Venezia – Una lastra di metallo ha colpito e ucciso un diciottenne, che stava svolgendo uno stage nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro
Il diciottenne è morto venerdì pomeriggio, in un incidente all’interno di un’azienda di Noventa di Piave (Venezia), specializzata nella lavorazione del metallo.
Lo studente abitava a Ceggia (Venezia) e frequentava la classe quinta di un istituto tecnico a Portogruaro, stava portando avanti dal 5 settembre un progetto di alternanza scuola-lavoro alla Bc Service di via Volta a Noventa di Piave (Venezia), che si trova a dieci minuti da casa.
Il giovane, secondo le prime informazioni, sarebbe stato colpito da una barra di metallo che gli ha schiacciato le gambe. Soccorso, il 18enne e deceduto poco dopo. Sul posto i Carabinieri.
Cosa è accaduto?
Una lastra di metallo caduta da un cavalletto in azienda ha ucciso un giovane di 18 anni, Giuliano De Seta, era uno studente di un istituto tecnico di Portogruaro e stava svolgendo uno stage in azienda, facendo esperienza con i macchinari e migliorava la pratica con gli strumenti di quello che avrebbe potuto diventare il suo mestiere e soprattutto per acquisire crediti scolastici. Il ragazzo sarebbe stato colpito da una barra di metallo caduta dai cavalletti ai quali era appoggiata.
La tragedia è avvenuta alla BC Service. I soccorsi del Suem sono stati immediati, ma le importanti lesioni subite agli arti inferiori non hanno lasciato scampo al ragazzo.
Il fatto è successo verso le 17 quando il ragazzo era alle prese con un macchinario, una barra metallica si sarebbe staccata finendogli addosso. I colleghi hanno provato a soccorrerlo ma non hanno potuto fare niente. I soccorsi del Suem lo hanno dichiarato morto. Sul posto i soccorsi del Suem, i carabinieri della compagnia di San Donà di Piave, lo Spisal e anche i vigili del fuoco. Inutile la corsa in ospedale, lo stagista non si è salvato.
Le reazioni
Il primo politico a parlare del fatto successo a Noventa di Piave è stato il segretario dem Enrico Letta: «Morire sul lavoro a diciotto anni per uno stage — ha scritto su Twitter —.
Quella di Portogruaro (in realtà si tratta di Noventa di Piave, a Portogruaro c’è la sede dell’istituto tecnico, ndr) è una tragedia che lascia attoniti, agghiacciati. Non può succedere. Non deve succedere».
La Rete degli Studenti medi in un comunicato ricorda: «Chiedevamo di abolire i Pcto (percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, ndr) e riformare il rapporto tra scuola e lavoro, costruendo tirocini in luoghi di lavoro sicuri.
Nulla è stato fatto e oggi ci troviamo di nuovo di fronte ad un terribile incidente. Si deve agire subito, non è scuola un luogo che può far morire i nostri coetanei. Il ministero convochi d’urgenza un tavolo con i sindacati studenteschi».
Lutto viene espresso anche da Carmela Palumbo, direttrice dell’Ufficio scolastico regionale: «La Scuola del Veneto è in lutto per la morte durante lo stage scolastico dello studente Giuliano De Seta e si stringe forte in un abbraccio con la mamma Antonella,
il papà Enzo e il fratellino. Il dolore – aggiunge – pesa come un macigno sui cuori di tutti noi. Giuliano era un ragazzo socievole, sportivo e concreto, interessato a porre le basi delle sue future scelte lavorative già a partire dall’esperienza scolastica.
Insomma, un ragazzo unico e – continua – nello stesso tempo simile a tanti bravi studenti della nostra regione che ricercano nella scuola non solo il luogo della formazione e della crescita personale, ma anche dell’orientamento professionale e al lavoro.
Come sappiamo, tristemente, gli infortuni sul lavoro continuano ad accadere nel nostro Paese con una frequenza insopportabile, tre al giorno, e – conclude – in modo ancora più insopportabile quando coinvolgono gli studenti, come Giuliano».


