Festa della Donna e valutazione dei rischi in ottica di genere.
La Giornata internazionale dei diritti della donna ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in ogni parte del mondo.
Le donne lavoratrici in chiave di sicurezza.
L’art. 28 del Testo unico prevede che “La valutazione (…) deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, compresi quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri Paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro (…)”.
Nel D.Lgs. n. 81/2008 si trovano alcuni riferimenti specifici alla sicurezza delle donne, come ad esempio:
- con riguardo agli agenti fisici, si prevede che “Il datore di lavoro adatta le misure di prevenzione e protezione alle esigenze dei lavoratori appartenenti a gruppi particolarmente sensibili al rischio, incluse le donne in stato di gravidanza ed i minori”;
- rispetto al rumore ed alle vibrazioni, il datore di lavoro valuta l’esposizione dei lavoratori al rumore durante il lavoro prendendo in considerazione in particolare, tutti gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rumore, con particolare riferimento alle donne in gravidanza e i minori;
- nell’Allegato IV, per quanto riguarda l’igiene dei luoghi di lavoro.
Il raggiungimento della parità di genere è una sfida impegnativa, che richiede tempo e riforme sociali, politiche e finanziarie a livello nazionale. Si tratta quindi di “uno sforzo collettivo del Paese”.
Buon 8 marzo in sicurezza per tutte le lavoratrici.


