La radioprotezione si pone l’obiettivo di minimizzare l’esposizione alle radiazioni ionizzanti a carico dei soggetti coinvolti.
Sono diverse le figure che devono collaborare attraverso un approccio operativo onnicomprensivo, per poter gestire la complessità di ambienti dove possono insistere rischi di natura diversa.
Oltre al datore di lavoro, ai dirigenti ed ai preposti, le figure tecniche per la prevenzione del rischio in materia di radioprotezione sono due, ad entrambe le quali è richiesta l’iscrizione ad un elenco nazionale tenuto dal Ministero del lavoro: il medico autorizzato (MA) e l’esperto di radioprotezione (ERP).
Il medico autorizzato è la figura attraverso cui il datore di lavoro assicura la sorveglianza sanitaria sul personale esposto a radiazioni.
L’esperto di radioprotezione è il professionista abilitato al controllo e alla sorveglianza delle sorgenti di radiazioni ionizzanti, ai fini della protezione dei lavoratori e della popolazione.
Deve produrre al datore di lavoro una valutazione del rischio preventiva, parte integrante del documento di valutazione dei rischi aziendale per ciò che concerne la pratica radiologica.
E’ anche tenuto a fornirgli tutte le indicazioni su procedure da adottare, modalità di sorveglianza e programmi di formazione specifici per il personale.
Per garantire un sistema di sicurezza correttamente organizzato e che operi efficacemente è necessario che l’ERP collabori e si interfacci con il responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP), al fine di condividere soluzioni adeguate che garantiscano la massima sicurezza ai lavoratori del settore.


