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Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio, l’Inail pubblica il volume

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Sicurezza degli Impianti Tecnologici e di Servizio, l’Inail pubblica il volume. Si tratta di una analisi della misura S.10 del Codice di Prevenzione Incendi e arricchisce la conoscenza sulla progettazione antincendi, redatta in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, i Vigili del Fuoco e il Consiglio Nazionale degli Ingegneri. Qui si affrontano tutte le attività generiche che possono essere fonte d’innesco di un incendio o di una esplosione in modo tale da approfondire i temi già argomentati dal Codice di Prevenzione incendi.

La Sicurezza degli Impianti Tecnologici e di Servizio include qualunque impianto realizzato nell’ambito di un’attività generica che possa causare incendi o esplosioni. A causa del malfunzionamento o di perdita di sostanze infiammabili o combustibili, o in caso di fallimento dei sistemi di sicurezza antincendi. Potrebbe anche trattarsi di strumenti di propagazione dell’incendio o una misura di protezione attiva per rilevarne e segnalarne allarmi, per inibire, controllare o estinguere l’incendio. Oppure per controllare fumo e calore e per individuare sostanze pericolose.

Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio

La pubblicazione dell’Istituto si avvale del testo normativo elaborato dal Codice, che è in linea con le evoluzioni tecnologiche e gli standard internazionali di protezione e prevenzione. Per fornire aggiornamenti a tecnici e progettisti, garantendo continuità con il passato. E privilegiando l’approccio prestazionale attraverso la proposta di soluzioni progettuali sia conformi che alternative. A tal proposito emerge la stretta collaborazione tra i diversi operatori protagonisti del settore. Di particolare importanza è la collaborazione scientifica tra il Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti e Insediamenti Antropici (Dit) dell’Istituto, e la Facoltà di Ingegneria civile e industriale dell’Università di Roma “Sapienza”, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e il Consiglio Nazionale degli Ingegneri.

L’impegno comune ha lo scopo di divulgare le potenzialità del Codice e fornire strumenti esplicativi incentrati su esempi pratici di progettazione antincendio. Ovvero studi e quaderni disponibili online e condivisi da tutti per incrementare la conoscenza. Fra i temi trattati dalle varie pubblicazioni sul Codice di prevenzione incendi figurano la progettazione antincendio. Ma anche la resistenza al fuoco degli elementi strutturali, la progettazione della misura esodo e la compartimentazione antincendio.

Il nuovo documento

Lo studio licenziato dall’Inail affronta nello specifico la misura S.10 del Codice. E rileva l’importanza della sicurezza antincendio anche sotto l’aspetto della progettazione, installazione e gestione di tutti gli impianti tecnologici e di servizio dell’attività e di quelli inseriti nei processi produttivi  che siano rilevanti ai fini antincendio.

Il Testo sulla Sicurezza degli Impianti Tecnologici e di Servizio esamina poi la “Specifica d’impianto”. Che è fondamentale e obbligatoria per gli impianti di sicurezza antincendio, ma auspicabile anche per gli altri impianti tecnologici e di servizio. Con questa definizione il Codice indica un documento sintetico dei dati tecnici descrittivi delle prestazioni dell’impianto di protezione attiva contro l’incendio. Oltre alle sue dimensioni e le caratteristiche dei componenti da impiegare nella sua realizzazione, come ad esempio erogatori e tubazioni. La specifica d”impianto viene sottoscritta da un tecnico abilitato o da un professionista antincendio. Comprende inoltre il richiamo della norma di progettazione applicabile, la classificazione del livello di pericolosità, se previsto, lo schema a blocchi. Oltre agli schemi funzionali dell’impianto che si intende realizzare, nonché l’attestazione dell’idoneità in relazione al rischio incendio presente nell’attività.

Gli impianti rilevanti

Il Testo sulla Sicurezza degli Impianti Tecnologici e di Servizio considera in particolar modo i depositi di gas, gli ascensori, gli impianti di sollevamento. Infatti si considerano rilevanti per la sicurezza antincendio gli impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione e utilizzazione dell’energia elettrica. Oltre agli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, quelli di sollevamento o trasporto di cose e persone come ascensori, montacarichi e scale mobili. Inoltre a questi vanno aggiunti gli impianti di deposito, trasporto, distribuzione e utilizzazione di solidi, liquidi e gas combustibili, infiammabili e comburenti. E quelli di riscaldamento e climatizzazione, incluse le opere di evacuazione dei prodotti della combustione, e di ventilazione e aerazione dei locali.

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