Sistema Informativo Nazionale della Prevenzione, il Decreto Fisco Lavoro potenzia la macchina dei controlli per la sicurezza sul lavoro. Come è noto la manovra di fine anno sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro introduce importanti novità. E si basa non solo sull’ampliamento delle competenze dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, ma anche sull’attivazione di una banca dati condivisa. Infatti l’incremento degli organici così come l’inserimento di competenze in tutti i settori non bastano a garantire un rafforzamento in termini di sicurezza. Per questo la materia antifortunistica ha deciso di adottare gli strumenti dell’informatica per costruire una rete capillare di conoscenza. L’obiettivo è quello di costruire un Sistema Informativo Nazionale della Prevenzione (Sinp) in mano alla pubblica amministrazione. Finalizzata alla pianificazione degli interventi di prevenzione e di controllo sulle attività economiche.
Il Sistema Informativo Nazionale della Prevenzione
Per raggiungere l’obiettivo di costruire un Sistema Informativo Nazionale della Prevenzione si procede a rilento. Sia per raggiungere la piena condivisione di tutti gli operatori coinvolti che per rispettare la privacy e la tutela delle informazioni riservate. La costruzione dell’impalcatura della banca dati risale a otto anni fa ed è stata introdotta dal Decreto dei Ministri del Lavoro e della Salute nel 2016. Da qui è nato il regolamento per la realizzazione e il funzionamento del Sinp. Mentre il decreto Lavoro del 6 febbraio 2018 ha sancito la nascita del tavolo tecnico. Ovvero un tavolo di concertazione per lo sviluppo e del coordinamento.
Sulla scorta di questo impegno pregresso il Decreto Fisco Lavoro 146/2021 ha recuperato l’impalcatura preesistente e sancito passi in avanti. Ad oggi obiettivo del legislatore è quello di arrivare alla definizione di una banca dati centralizzata. E in cui possano convergere tutti gli operatori della sicurezza. Fondamentale sarà il contributo dell’Inps. L’Istituto potrà consentire di realizzare una anagrafe nazionale che possa consentire al personale ispettivo di sviluppare azioni e pianificare controlli mirati.
Il Sistema Informativo Nazionale della Prevenzione rafforza la sicurezza
La nascita ufficiale di un Sistema Informativo Nazionale della Prevenzione dovrà essere uno strumento determinante per la sicurezza. Sarà utile per orientare, programmare, verificare e valutare l’efficacia delle attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Oltre a pianificare attività di vigilanza e coordinare i dati delle diverse amministrazioni. Infatti l’utilizzo integrato delle diverse informazioni condivise con l’integrazione di archivi specifici consentiranno una conoscenza capillare del comparto.
Il ruolo dell’Inail
L’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro avrà un ruolo centrale. Dovrà garantire l’operatività sulla gestione tecnica e informatica della banca dati centralizzata, oltre che il suo sviluppo. Anche gli organi di vigilanza dovranno implementare una sezione del sistema informativo dedicata alle sanzioni irrogate nell’ambito della vigilanza. E sull’applicazione della legislazione in materia i salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’impegno del Ministero del Lavoro
Il Ministero del Lavoro con decreto del 29 dicembre 2021 ha provveduto alla ricostituzione del tavolo tecnico del Sinp. Ovvero per ripristinare le condizioni di operatività per lo sviluppo e il coordinamento. Ad oggi l’obiettivo è di compattare i componenti delle istituzioni coinvolte. Ovvero i Ministeri del Lavoro, salute, Innovazione Tecnologica e transizione Digitale. Oltre ad Inps, Inail, INL, Conferenza dei presidenti delle Regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano.
Sarà compito del tavolo tecnico allestito presso l’Inail di verificare l’adeguatezza delle modalità tecniche di funzionamento del Sistema. In funzione delle esigenze di programmazione, monitoraggio e valutazione delle politiche di sicurezza nei luoghi di lavoro. Come predisposto dall’articolo 5 del Dlgs 81/2008 tali esigenze sono individuate dal Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive. E per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Infine il Decreto Fisco lavoro rappresenta una spinta importante per costruire il Sistema Informativo Nazionale della Prevenzione. Ma restano sospesi importanti nodi da sciogliere e su cui dovranno pronunciarsi i protagonisti del tavolo di coordinamento.


