Incidente mortale sul lavoro: l’ennesimo.
Un operaio, di 22 anni è morto sul lavoro, nella mattinata di giovedì 12 gennaio, mentre veniva spostata della merce. Inutili sono stati gli interventi dei soccorsi accorsi sulla scena.
Si tratta di Antonio Golino, avrebbe compiuto 23 anni il 7 luglio di quest’anno. I carabinieri e i vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno impiegato oltre due ore per trovare il corpo, ormai senza vita. Oltre ai militari e ai i vigili del fuoco, sul posto era presente anche il magistrato, che ha aperto un fascicolo.
Mentre avveniva l’incidente, il giovane ha urlato, ed è stato sentito dalla madre e dal fratello, che disperati, hanno chiamato i soccorsi e hanno poi dovuto aspettare che i soccorritori rimuovessero i bancali, per rivedere il corpo del congiunto.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il ragazzo sarebbe rimasto schiacciato da un bancale nella zona industriale di Caivano, Napoli, all’interno di un’azienda dove si occupa di affettatura e confezionamento di salumi e formaggi.
Dai primi accertamenti sembra che dispositivi e strumenti per la protezione lavorativa fossero in regola. Le indagini dovranno accertare se c’è stato qualche errore nel carico dei bancali, se fossero stati caricati in misura maggiore rispetto al peso previsto.
L’ennesimo tragico incidente mortale sul lavoro, che porta, per l’ennesima volta, gli italiani difronte ad una strage inammissibile. Ed avviene proprio nella giornata in cui si è svolto, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il primo incontro del Tavolo sulla sicurezza sul lavoro. Avente l’obiettivo quello di porre le basi per la creazione di una strategia trasversale in materia di sicurezza e salute sul lavoro.
Non si può morire di lavoro!


