O.P.N. Italform

Il cambiamento climatico e l’impatto su salute e sicurezza del lavoro in uno studio Inail-Cnr.

Condividi su:

L’impatto del cambiamento climatico sulla salute è ampiamente riconosciuto. L’Ipcc conferma che le estati recenti sono state le più calde di sempre a causa dei gas serra, con un impatto significativo su Italia e Mediterraneo.

Si prevede un aumento dell’intensità, della frequenza e della durata delle ondate di calore.

Il caldo eccessivo compromette la sicurezza sul lavoro, aumentando il rischio di infortuni per effetto della disidratazione, della ridotta concentrazione e di condizioni fisiche alterate.

Ciò può portare a scivolamenti, cadute e collisioni, oltre a un’esposizione maggiore a radiazioni solari, inquinanti e cancerogeni.

Uno studio Inail-Cnr, pubblicato su Environmental Research, stima che oltre 4.000 infortuni all’anno siano legati alle temperature estreme, colpendo in particolare i settori di agricoltura, edilizia e logistica. La produttività si riduce mediamente del 6,5%, con punte dell’80% nei lavori più faticosi.

Il costo sociale degli infortuni correlati al caldo supera i 50 milioni di euro annui.

Per la prevenzione, sono fondamentali formazione, idratazione, abbigliamento adeguato, turni riorganizzati e aree ombreggiate. Strumenti innovativi come sistemi previsionali e indumenti refrigeranti sono prioritari.

Il progetto Worklimate 2.0, promosso dall’Inail, coinvolge diversi istituti di ricerca per sviluppare strumenti di prevenzione e stimare i costi sociali legati allo stress termico ambientale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *