Castelbelforte – Dagli accertamenti sarebbe emerso un uso scorretto del muletto, perché il mezzo deve essere usato da una sola persona, mentre c’era anche un altro operaio sui gradini. L’incidente è successo nel pizzale esterno dell’azienda, specializzata nella produzione e costruzione di strutture prefabbricate in calcestruzzo armato.
Sul sollevatore è consentita la presenza di un solo operatore, invece in quei minuti secondo le testimonianze raccolte, sul mezzo stavano stazionando i due:
un operatore alla guida e Tarik sui gradini, che stava scendendo o salendo, quando ad un tratto forse è scivolato e si è sbilanciato cadendo all’indietro.
In quell’istante il mezzo è stato incrociato da un rimorchio molto grande utilizzato per il trasporto dei prefabbricati, trainato da una ruspa con la benna.
L’operaio nella caduta è rimasto schiacciato dalle ruote posteriori del rimorchio. Non ha avuto scampo.
Sull’ipotesi dell’uso non corretto del mezzo si sta indagando, l’area è stata messa sotto sequestro ed è stata richiesta una gran mole di documenti all’azienda.
A perdere la vita Tarik Bouchouka, in Italia da 10 anni, la sua salma è alle camere mortuarie del Poma dove verrà eseguita l’autopsia.
Comunicato unitario di Fenealuil, Filca Cisl e Fillea Cgil per esprimere la vicinanza e cordoglio alla famiglia
Sull’infortunio è arrivato un comunicato unitario di Fenealuil, Filca Cisl e Fillea Cgil, che dopo aver espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore,
sottolineano come sia “inaccettabile assistere a episodi di questo genere ai giorni nostri quando stiamo sottolineando in tutti i contratti
l’importanza assoluta delle misure di protezione in generale”.
I sindacati ribadiscono che le imprese «devono avere come priorità la prevenzione e la formazione e garantire tutti i dispositivi di protezione individuale e
l’applicazione delle misure di sicurezza in tutte le lavorazioni anche in caso di appalti ed utilizzo di ditte esterne».
Non si può più parlare di incidenti sul lavoro «quando negli ultimi vent’anni il lavoro e la sicurezza sono stati visti più come un costo che come una risorsa.
Riteniamo necessario investire maggiormente sui controlli e sulla formazione e prevenzione in materia di salute e sicurezza.
Non è più tempo di parole, ma di azioni concrete, e di messa in campo di risorse da parte delle istituzioni e delle autorità competenti, e di
interventi per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro».


