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rischio architettonico

Rischio architettonico negli ambienti di lavoro.

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Rischio architettonico negli ambienti di lavoro.

 

È stato pubblicato il secondo fascicolo, relativo al rischio architettonico negli ambienti di lavoro, del progetto “Ricercare e Applicare la Sicurezza”.  Quest’ultimo è il frutto di una convenzione tra l’Inail – Dr Campania e il LEAS.

 

Obiettivo del progetto è quello di rendere manuali operativi su tematiche legate alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le strutture edilizie, gli edifici e gli spazi di lavoro e le loro interconnessioni giocano un ruolo importante per la sicurezza e la salute dei lavoratori, perché condizionano le attività ed i comportamenti.

Edifici di lavoro insalubri ed insicuri generano rischi ed una diminuzione della produttività. Questo è quanto evidenziato ad un rapporto del WHO.

Il d. lgs. 81/2008 richiama alcuni elementi tecnici degli edifici ritenuti significativi per la sicurezza dei lavoratori, tuttavia fattori, parametri e modalità del loro controllo sono indicati in modo disomogeneo.

Il regolamento UE 305/2011 ritiene che i requisiti essenziali per le opere da costruzione debbano assicurare sicurezza, salute e comfort degli occupanti. In particolare, lega alla sicurezza, tre requisiti:

  1. la resistenza meccanica e stabilità, per evitare crolli e deformazioni;
  2. la capacità portante in caso di incendio, che deve essere garantita per un periodo di tempo determinato, tale da permettere la fuga degli occupanti;
  3. l’accessibilità e sicurezza nell’uso, per evitare cadute e ferimenti e permettere l’utilizzo dell’edificio ai disabili.

 

Le opere di costruzione non devono esercitare una minaccia né un impatto eccessivo sulla qualità dell’ambiente o sul clima; altri requisiti sono correlati al risparmio energetico, alla protezione dal rumore e all’ uso sostenibile delle risorse naturali per tutto il ciclo di vita dell’opera.

Le diverse componenti di un edificio, e del contesto in cui si inserisce, contribuiscono a produrre stimoli positivi o dannosi sul corpo umano.

Per ulteriori approfondimenti: https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/pubblicazioni/catalogo-generale/pubbl-inail-valutare-il-rischio-negli-ambienti-lavoro.html

 

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