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Ambiente di lavoro: quali sono le principali norme da seguire?

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La sicurezza sul lavoro è un insieme di norme volte a tutelare la salute dei lavoratori.

L’ Allegato XXXIV del D.Lgs. 81/2008 detta importanti norme in fatto di illuminazione, rumore, radiazioni, parametri microclimatici e spazio di lavoro.

Illuminazioni: quali sono le norme a tutela dei lavoratori?

L’ illuminazione generale e specifica (es. lampade da lavoro) deve garantire una luminosità sufficiente e un adeguato contrasto.

Riflessi sullo schermo, eccessivi contrasti di luminosità e abbagliamenti dell’operatore devono essere evitati, la postazione di lavoro deve essere ubicata in funzione delle fonti di luce naturale o artificiale.

Le finestre devono avere idonei schermi in modo da evitare abbagliamenti, mentre le superfici di lavoro, delle pareti, delle finestre e attrezzature devono evitare abbagliamenti e riflessi.

Infine, le finestre devono essere munite di un opportuno dispositivo di copertura regolabile per attenuare la luce diurna che illumina il posto di lavoro.

L’illuminazione di un ambiente di lavoro deve assicurare il benessere visivo, massima sicurezza e consentire adeguate prestazioni.

Salvaguardia dei lavoratori dai rumori pericolosi

Il rumore emesso dalle attrezzature presenti nei luoghi di lavoro non deve perturbare l’attenzione e la comunicazione verbale dei lavoratori; non deve essere causa di disturbo né di fastidio, né impedire di percepire i segnali acustici nell’ambiente.

Le radiazioni

Tutte le radiazioni, devono essere ridotte a livello, ad eccezione dello spettro elettromagnetico, per la salvaguardia, la tutela e la sicurezza dei lavoratori.

Parametri microclima nei luoghi di lavoro

Nell’ambiente di lavoro devono essere presenti porte e finestre che garantiscano un adeguato ricambio d’aria, ma anche impianti che prelevano l’aria dall’esterno e la rilasciano negli ambienti di lavoro filtrandola e condizionandone la temperatura.

In un ambiente di lavoro dove ci sono: stampanti, scanner, fotocopiatrici e computer che emettono calore e possono addirittura rilasciare sostanze chimiche dannose.

Inoltre, la carta e vari tipi di plastiche utilizzate negli uffici possono esse stesse rilasciare sostanze tossiche, come anche i prodotti utilizzati per la pulizia degli ambienti.

Anche un impianto di riscaldamento o di condizionamento sul quale non viene effettuata una regolare manutenzione può divenire ricettacolo di funghi, batteri nocivi e sostanze inquinanti dannose per le vie respiratorie. Senza un adeguato ricambio d’aria si possono avere odori sgradevoli ma soprattutto secchezza delle mucose, mal di testa e difficoltà respiratorie.

Quindi, le condizioni climatiche non devono essere causa di disagio per i dipendenti.

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