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Misure antinfortunistiche e lavoro sommerso nel decreto Pnrr

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Misure antinfortunistiche e lavoro sommerso nel decreto Pnrr. Il Ministero del Lavoro guidato da Andrea Orlando annuncia la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto Legge 30 aprile 2022, n.36. Si ufficializzano le “Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” che prevedono il Portale nazionale del lavoro sommerso, e il contrasto al fenomeno infortunistico.

Misure antinfortunistiche e lavoro sommerso, nasce il portale unico nazionale

All’articolo 19 del Decreto si annuncia il portale nazionale del sommerso. La misura introdotta mira a creare una convergenza di informazioni e attività di tutti i soggetti deputati al controllo del fenomeno in un unico portale. In particolare è stato modificato l’art.10 del D.Lgs. 23 aprile 2004, n. 124 per una programmazione efficace dell’attività ispettiva. Nonché del monitoraggio del fenomeno del lavoro sommerso su tutto il territorio nazionale. Infatti i risultati dell’attività di vigilanza dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dal personale ispettivo dell’INPS, dell’INAIL, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza dovranno confluire nel Portale nazionale.

Il nuovo riferimento informativo, che sarà gestito dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, sostituisce e integra le banche dati esistenti. Inoltre, si prevede che nel Portale confluiscano i verbali ispettivi e ogni altro provvedimento consequenziale all’attività di vigilanza. Compresi tutti gli atti relativi ad eventuali contenziosi conseguenti al verbale stesso.

Misure antinfortunistiche e lavoro sommerso, miglioramento degli standard per la sicurezza

L’introduzione delle misure di contrasto del fenomeno infortunistico nell’attuazione del Pnrr prevedono il miglioramento degli standard di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Decreto all’art. 20 prevede che l’Inail promuova appositi protocolli d’intesa con aziende e grandi gruppi industriali impegnati nell’esecuzione dei singoli interventi previsti nel Pnrr.

In particolare la norma dispone che vengano realizzati programmi straordinari di formazione in materia di salute e sicurezza. Fermo restando gli obblighi formativi spettanti al datore di lavoro, si guarda a qualificare ulteriormente le competenze dei lavoratori. E soprattutto nei settori caratterizzati da maggiore crescita occupazionale in ragione degli investimenti programmati. Inoltre sono previsti progetti di ricerca e sperimentazione di soluzioni tecnologiche in materia di robotica, esoscheletri, sensoristica per il monitoraggio degli ambienti di lavoro. Oltre a materiali innovativi per l’abbigliamento lavorativo, dispositivi di visione immersiva e realtà aumentata. Lo sviluppo di strumenti e modelli organizzativi avanzati di analisi e gestione dei rischi negli ambienti di lavoro, inclusi quelli da interferenze generate dalla compresenza di lavorazioni multiple. E infine iniziative congiunte di comunicazione e promozione della cultura della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Reclutamento di personale e riequilibrio di genere

Inoltre il provvedimento introduce disposizioni in materia di riforma del reclutamento del personale della Pubblica Amministrazione. Ovvero anche a favore dell’equilibrio di genere (articoli 1-17), nonché di rafforzamento del sistema di certificazione della parità di genere nell’ambito del Codice dei contratti pubblici (art. 34).

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