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MANOVRA FINANZIARIA 2023: quali sono le novità in materia di lavoro

MANOVRA FINANZIARIA 2023: le novità in materia di lavoro

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Manovra finanziaria. Esoneri contributivi.

  • Under 36.

Proroga esonero contributivo per assunzioni di giovani under 36 a tempo indeterminato o per trasformazioni di contratto da determinato ad indeterminato avvenute nel 2023.

  • Assunzioni donne.

Proroga esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato, determinato, trasformazioni, avvenute nel 2023, di donne in una delle seguenti condizioni:

Almeno 50 anni di età e disoccupate da oltre 12 mesi;

Donne di qualsiasi età, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’UE, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;

Donne di qualsiasi età, ovunque residenti e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.

  • Assunzione lavoratori percettori di Reddito di Cittadinanza.

La manovra riconosce ai datori di lavoro privati che, nel 2023 assumono con contratto a tempo indeterminato, percettori del  Reddito di Cittadinanza, l’esonero del versamento del 100% dei contributi previdenziali a loro carico.

Manovra finanziaria.

Reddito di cittadinanza.

Nel 2023 la durata del reddito di cittadinanza è limitata a 7 mensilità. Tale riduzione non si applica in caso di nuclei familiari al cui interno vi siano persone con disabilità, minorenni o persone con almeno 60 anni di età.

Manovra finanziaria.

Taglio del cuneo fiscale.

Dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, è previsto un esonero sulla quota dei contributi previdenziali, dovuti dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, esclusi i lavoratori domestici, pari al 2% se la retribuzione imponibile non eccede l’importo mensile di 2.692 euro, al 3% se non eccede un importo di 1.923euro.

Smart working lavoratori fragili.

Viene confermato per il primo trimestre del 2023, il diritto per i lavoratori fragili, sia del settore pubblico che privato, di lavorare in smart working.

Voucher lavoro.

Viene aumentato da 5.000 a 10.000 euro il limite massimo di compensi che, nel corso di un anno civile, possono essere corrisposti da ciascun utilizzatore per prestazioni occasionali, con riferimento alla totalità dei prestatori.

Assegno unico universale.

  • La misura dell’assegno viene aumentata del 50% per ciascun figlio di età inferiore ad un anno, oppure di età inferiore a 3 anni nel caso in cui l’ISEE del nucleo familiare sia inferiore o pari 40.000 euro e nel nucleo medesimo vi siano almeno 3 figli;
  • Si eleva da 100 a 150 euro mensili la maggiorazione forfettaria dell’assegno prevista per i nuclei familiari con 4 o più figli a carico.

Vengono rese permanenti le maggiorazioni dell’assegno per persone con disabilità previste, per il solo 2022.

Congedo parentale.

Si aggiunge un mese in più di congedo parentale all’80% della retribuzione, da utilizzare entro il sesto anno di vita del bambino. Riconosciuto in alternativa alla madre o al padre.

Si applica ai lavoratori che terminano il periodo di congedo di maternità, o in alternativa, di paternità, successivamente al 31 dicembre 2022.

Pensioni.

  • Quota 103.

Al trattamento pensionistico anticipato può accedere chi, entro il 31 dicembre 2022, ha un’età anagrafica di almeno 62 anni e un’anzianità contributiva di almeno 41 anni, a condizione che il valore lordo mensile del trattamento di pensione anticipata non sia superiore a 5 volte il trattamento minimo.

  • Opzione donna.

Possono accedere al trattamento pensionistico anticipato le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2022 hanno maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età anagrafica di almeno 60 anni, ridotta di un anno per ogni figlio al limite massimo di 2 anni.

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