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Gli infortuni mortali sul lavoro in Italia

Gli infortuni mortali sul lavoro in Italia

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Gli infortuni mortali sul lavoro in Italia

In Italia gli infortuni mortali sul lavoro costituiscono ancora un problema irrisolto. La cronaca e i dati statistici parlano di una media di 2-3 morti al giorno. Dall’ultimo resoconto dell’Inail, le denunce di infortunio nel primo trimestre 2023 sono state 144.586 (-25,5% rispetto all’anno precedente per il minor peso dei casi di contagio da Covid-19). 196 di esse con esito mortale (+3,7% rispetto al 2022, quando in totale si sono registrati 1.090 decessi). In aumento anche le patologie di origine professionale, che sono state 18.164 (+25,1%).

Da uno studio commissionato nella scorsa legislatura dalla Commissione parlamentare d’inchiesta, sulle condizioni di lavoro in Italia, ad un pool di esperti dell’Università statale di Milano, è emerso che le morti e gli infortuni sul lavoro hanno un impatto sul Pil nazionale pari al 6%.

 

Prevenzione, formazione, informazione e addestramento sono essenziali per una presa di coscienza e consapevolezza della realtà lavorativa e dei rischi che ne possono conseguire. L’individuazione e la valutazione del rischio devono trasformarsi in automatismi mentali e comportamentali che facciano delle regole di condotta una virtuosa consuetudine.

 

Fondamentale è l’approccio culturale, che deve instillare il sentimento di lealtà e rispetto delle regole sin dai banchi di scuola. Luogo in cui si formano i lavoratori e gli imprenditori del futuro, attraverso l’approfondimento di diritti e doveri.

 

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