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Dati Inail: infortuni e malattie professionali

Dati Inail: infortuni e malattie professionali

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Infortuni e malattie professionali: i dati Inail sui lavoratori stranieri

Il nuovo numero di Dati Inail, curato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, analizza gli infortuni e gli andamenti patologici tecnici dei lavoratori stranieri.
Si tratta di un totale di 2,3 milioni di persone che danno un contributo significativo al sistema produttivo del Paese ma spesso soffrono di informalità e sfruttamento lavorativo, svolgono lavori poco qualificati (un terzo del rendimento) e guadagnano mediamente meno dei loro colleghi.

Il 42,4% degli uomini è impiegato nell’industria e nell’edilizia e il 38,2% delle donne è impiegato nei servizi domestici e di cura, attività faticose che le rendono più inclini agli infortuni.

Nel 2021, le segnalazioni di infortuni sono aumentate del 3,1% su base annua, tornando quasi ai livelli pre-pandemia.Anche le denunce di malattie professionali sono aumentate del 31,6% rispetto all’anno precedente
Più della metà dei reclami (53%) ha riguardato lavoratori del settore manifatturiero, sanitario, dei trasporti edei magazzini e delle costruzioni. La maggior parte delle malattie professionali coinvolge il sistema muscolo-scheletricoe iltessuto connettivo, così come le malattie del sistema nervoso e delle orecchie. Per contrastare il caporalato lo sfruttamento lavorativo, Dati Inail punta sul prodotto informativo multimediale “Responsabilità è… Sicurezza sul lavoro”, un’applicazione web strutturata in quattro moduli (la normativa italiana, la funzione del mediatore, l’integrazione socio-professionale dei lavoratori stranieri e sicurezza sul lavoro) per i mediatori interculturali.

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