Le allergie rappresentano patologie che hanno raggiunto una diffusione epidemica, al punto che il 30-40% della popolazione mondiale soffre almeno di una forma di allergia.
I pollini sono tra i primi agenti allergizzanti di origine biologica a essere stati identificati, sono modulati dalle variabili ambientali e in particolare dal cambiamento climatico.
I pollini sono in grado di interagire con i contaminanti di natura chimica e le esposizioni in ambienti a maggiore urbanizzazione possono determinare esiti più gravi delle patologie allergiche.
Le metodologie tradizionali, innovative, la formazione, l’informazione e la comunicazione consentono di effettuare una gestione integrata e multidisciplinare del rischio da allergie.


