Il rapporto tra alimentazione e lavoro è sempre più sotto controllo dagli esperti di organizzazioni aziendali, perché gli studi hanno dimostrato che se i lavoratori mangiano in modo equilibrato si ammalano meno e sono più produttivi.
Salute sul luogo di lavoro
La promozione della salute nei luoghi di lavoro ha come obiettivo quello di migliorare non solo il benessere fisico ma soprattutto il benessere all’interno dei luoghi di lavoro.
L’argomento che stiamo trattando vuole essere un incentivo per:
- offrire ai propri lavoratori un’ opportunità per migliorare la propria salute;
- promuovere l’alimentazione sana e migliorare la dieta;
- rimuovere i fattori di rischio generali e in particolare quelli maggiormente implicati nella genesi delle malattie croniche;
- migliorare il livello di qualità della vita.
Spesso il pasto sul posto di lavoro viene sottovalutato agli occhi dei datori di lavoro, a volte non rappresenta una questione rilevante ai fini del successo dell’azienda, ma qui si sbagliano perché il lavoro è spesso un ostacolo alla corretta alimentazione.
Le mense, se ci sono, offrono ai lavoratori una selezione di prodotti poco sani, i distributori sono provvisti di snack non salutari, in questo modo i dipendenti non sono in grado di consumare abbastanza calorie per eseguire le mansioni a loro assegnate.
Rischio alimentare e infortuni
Il lavoratore spesso non riesce a consumare un pasto equilibrato durante l’orario lavorativo per vari fattori come:
- mancanza di tempo
- mancanza di idonei spazi
- mancanza di scelta tra una varietà sana di alimenti
causando poi fiacchezza e deficit di attenzione nel dopo pasto.
Quindi si prevede un metodo di intervento strutturato che supporti i lavoratori a mangiare in modo più sano, al fine di salvaguardare la propria salute, abbattendo il rischio di infortuni sul lavoro e migliorando la qualità lavorativa.
Qual è il legame esistente tra quello che mangiamo e la sicurezza nei luoghi di lavoro?
Vediamo alcuni esempi:
- i lavoratori obesi o sovrappeso vanno incontro a infortuni sul lavoro più frequentemente rispetto ai colleghi normopeso e per loro è più alto anche il rischio di sviluppare patologie legate alle mansioni che svolgono come quelle muscolo scheletriche, l’asma e i disturbi da stress;
- i lavoratori obesi e sovrappeso hanno meno agilità nei movimenti e questo li potrebbe limitare nello svolgimento delle attività che svolgono, con importanti rischi per la loro sicurezza;
- la digestione di un pasto non corretto provoca sonnolenza e quindi un rischio maggiore per quelle mansioni che richiedono concentrazione e un più alto livello di attenzione;
- la scelta di cibi funzionali può contribuire a una forma fisica ottimale per il lavoratore e avere un ruolo importante nella prevenzione di alcune malattie specifiche alle quali alcuni lavoratori sono esposti per via della loro mansione.
Vari studi dichiarano che una NON corretta alimentazione nei luoghi di lavoro nuoce alla salute dei lavoratori e può provocare una perdita di produttività del 20%.
Quindi per evitare la diminuzione della resistenza alla fatica e della prontezza dei riflessi, i pasti consumati durante il lavoro devono essere non troppo abbondanti, facilmente digeribili, e prevalentemente costituiti da carboidrati (pane, pasta, riso), legumi, frutta e verdura (alimenti ad alto contenuto di sali minerali) e da un adeguato apporto idrico.
Infine, ricordiamo anche che la pausa pranzo è un momento di condivisione e scambio tra i colleghi.


