O.P.N. Italform

Protocollo di Intesa sul lavoro minorile

Protocollo di Intesa sul lavoro minorile

Condividi su:

Lavoro minorile, azioni congiunte tra Ministero del Lavoro e UNICEF Italia.

Nell’ambito delle ‘OFFICINE UNICEF’, si è tenuto un incontro dedicato al tema “Tutelare i diritti dei minorenni che lavorano“.
Durante l’incontro è stato presentato il Protocollo di Intesa sul lavoro minorile, firmato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone e dalla Presidente dell’UNICEF Italia, Carmela Pace.
Obiettivi.
  • Promuovere la cultura e la sicurezza sul lavoro;
  • rafforzare il sistema di protezione sociale e di sostegno attivo per tutelare i diritti dei minorenni.

Con durata triennale, il Protocollo impegna le parti a realizzare proposte progettuali congiunte finalizzate alla sensibilizzazione e alla formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Sarà demandando ad un Comitato di coordinamento, di prossima istituzione, la pianificazione, la programmazione e l’organizzazione dei piani di attività. Questo avverrà sotto l’egida della Direzione generale del Dicastero competente per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il Ministero, inoltre, sarà chiamato a svolgere l’attività di sensibilizzazione anche nell’ambito delle attività rivolte ai minorenni inserite nel Programma Nazionale Inclusione 2021-2027. A tal fine si impegna a richiamare i contenuti del Protocollo all’interno delle linee guida sui servizi:

  • per l’inclusione sociale;
  • l’accompagnamento educativo;
  • l’autonomia di preadolescenti e adolescenti di prossima emanazione.
Attività.
  • la promozione di attività per diffondere le informazioni sulla tutela e sulla sicurezza del lavoro rivolte ai minorenni che lavorano;
  • la divulgazione e la raccolta di dati sul lavoro minorile regolare e irregolare;
  • la promozione di progetti di formazione e informazione di percorsi di istruzione in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai diritti delle persone di minore età;
  • il supporto alla realizzazione di materiali di aggiornamento degli operatori addetti alla vigilanza e all’ispezione.

Secondo dati dell’INPS, nel 2021, i minorenni coinvolti nel mondo del lavoro in Italia erano 51.612. Un dato in crescita rispetto al 2020, quando i minorenni regolarmente impegnati in attività lavorative erano 35.505 e 47.552 nel 2019. Nel 2019, invece, sono stati accertati 243 casi di occupazione irregolare ed illecita di minorenni di età inferiore ai 16 anni. Solamente 127 nel 2020, diminuzione causata dalla pandemia COVID-19.

Attenzione ai minorenni che lavorano.

 

Le parole del Presidente dell’UNICEF Italia.

Appare necessario garantire un’attenzione precipua ai minorenni che lavorano favorendo la diffusione di una cultura della prevenzione. Su questo, la collaborazione che abbiamo finalizzato ha lo scopo di unire le forze per questo importante obiettivo. A supporto di ciò, nel giugno del 2022, l’UNICEF Italia ha costituito l’Osservatorio UNICEF per la prevenzione dei danni alla salute da lavoro minorile. Esso ha la finalità di ampliare la cultura della prevenzione e garantire un’attenzione costante agli adolescenti che lavorano. L’ambizione è quella di trasformarlo in un punto di riferimento permanente per le Istituzioni e le Organizzazioni impegnate nel settore. Ma anche uno strumento per contrastare lo sfruttamento degli adolescenti e tutelare la legalità“. Questo è quanto ha dichiarato Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia.

Le parole del Coordinatore dell’Osservatorio UNICEF.

Tra i possibili motivi degli infortuni e dei problemi di salute nei giovani lavoratori, secondo l’Agenzia Europea della Salute e Sicurezza sul Lavoro, ci sono:

  • la mancanza di esperienza,
  • l’immaturità dal punto di vista fisico e psicologico,
  • la mancanza di consapevolezza delle questioni concernenti la salute e la sicurezza, 
  • la negligenza dei datori di lavoro, che non forniscono un’appropriata formazione, supervisione e le necessarie salvaguardie per rendere le condizioni di lavoro più appropriate ai giovani.

Sapere in quali ambiti sono impiegati i giovani, con quali mansioni, come sta facendo l’Osservatorio UNICEF, consente di puntare maggiormente sulla loro formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e alla prevenzione. In aggiunta, sapere quali sono i principali rischi per la salute spinge a sensibilizzare maggiormente su questi stessi rischi”. Questo è quanto ha dichiarato Domenico Della Porta, Coordinatore dell’Osservatorio UNICEF per la prevenzione dei danni alla salute da lavoro minorile.

Report “Lavoro minorile. Valutazioni psicosociali“.

 

Come primo importante contributo dell’Osservatorio UNICEF, durante l’incontro è stato presentato, dal Responsabile scientifico del Laboratorio di Sanità pubblica per l’analisi dei bisogni di salute delle comunità Francesco De Caro, il Report “Lavoro minorile. Valutazioni psicosociali“.

Dati concernenti il benessere psicosociale e la salute mentale degli adolescenti lavoratori risultano assenti dalle statistiche ufficiali. In questo primo Report è stata data priorità all’analisi dei rischi sul loro benessere psico-sociale. Ciò rappresenterà l’inizio di un percorso che verrà successivamente approfondito e arricchito grazie alle collaborazioni e agli input che riceveremo dopo la sua pubblicazione.

L’incontro si è concluso con una tavola rotonda composta da Istituzioni e Associazioni, in cui si è discusso sul tema della salute del lavoro dei minorenni in Italia oltre che sul nuovo protocollo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *