Prevenzione cadute dall’alto: al via il piano mirato in edilizia per la prevenzione
La caduta dall’alto è la causa principale degli infortuni gravi e mortali in edilizia, dove si registrano l’11% di tutti gli infortuni sul lavoro e il 20% degli infortuni mortali.
Di fronte alla gravità di eventi come questo, la Regione Emilia-Romagna e le Aziende sanitarie, hanno definito il piano mirato in edilizia. Questo sarà presentato in occasione di un seminario organizzato dall’Azienda Usl di Parma il prossimo 18 settembre.
Le parole del direttore SPSAL dell’Ausl di Parma
“Obiettivo del piano è far sì che il maggior numero di imprese edili del nostro territorio applichino buone pratiche per evitare infortuni gravi e mortali per cadute dall’alto”.
Documento di buone pratiche
Il documento di buone pratiche racchiude
- le indicazioni su come allestire e utilizzare correttamente i ponteggi;
- le liste di autovalutazione finalizzate ad aiutare le aziende a verificare sul campo, in ogni cantiere dove operano, la completezza e correttezza delle misure adottate;
- pacchetti formativi dedicati ai tecnici delle imprese.
Seminario
Il seminario del 18 è l’occasione per dare il via alle attività che l’Azienda Usl realizzerà insieme al Centro servizi edili, alla Cassa edile, al Comitato paritetico territoriale, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale in edilizia, alle associazioni di categoria e agli Ordini dei professionisti di Parma, con l’obiettivo di “fare rete” e soprattutto fornire la necessaria assistenza alle imprese, a tutela della salute dei lavoratori.
Le parole di Francesca Lovisatti, responsabile dell’area disciplinare Sicurezza negli ambienti di lavoro dello SPSAL dell’Ausl di Parma
“I dati raccolti con le liste di autovalutazione saranno aggregati in forma assolutamente anonima dal Centro servizi edili a scopo conoscitivo. La descrizione dei comportamenti sarà un’utile fotografia del territorio, sulla quale il nostro servizio e il gruppo regionale edilizia potranno lavorare per individuare azioni di miglioramento e aumentare così i livelli di sicurezza”.
Oltre all’attività di assistenza come quella presentata, il servizio Prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Ausl svolge una intensa attività di vigilanza e controllo su tutto il territorio provinciale. Solo nel 2022, ha ispezionato 1.730 aziende di cui 1.143 del settore edile, per un totale di 751 cantieri, in linea con l’obiettivo indicato dalla Regione Emilia-Romagna. A seguito della vigilanza, sono stati redatti 254 verbali, di cui 216 di prescrizione, 8 di disposizione e 30 di sanzione amministrativa, e sono stati effettuati 2 sequestri e 3 dissequestri.


