Infortunio e malattia professionale, la rivalutazione annuale dell’Inail delle prestazioni economiche nei settori industria e agricoltura. Oltre a navigazione e infortuni in ambito domestico. Con la circolare n.36 del 14 dicembre scorso, l’Istituto ha rideterminato gli importi relativi alla retribuzione per la liquidazione delle rendite corrisposte dall’Inail. Ovvero ai mutilati e agli invalidi del lavoro, relativamente a tutte le gestioni di appartenenza, per i settori indicati. E sulla base della variazione effettiva dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati accertata dall’Istat intervenuta rispetto all’anno precedente. La rivalutazione si ritiene applicata a partire dal 1° gennaio 2021.
Inoltre con la circolare vengono illustrati i riferimenti retributivi per procedere alla prima liquidazione delle prestazioni. Alla riliquidazione delle prestazioni in corso, e le istruzioni operative alle strutture territoriali ai fini della riliquidazione. Inoltre gli importi relativi alla rivalutazione delle rendite sono liquidati d’ufficio, secondo le modalità di pagamento delle prestazioni economiche continuative. E corrisposti con il rateo di rendita elaborato nel mese di febbraio 2022.
Infortunio e malattia professionale, i minimi e i massimi delle retribuzioni annuali
La definizione delle retribuzioni annuali per infortunio e malattia sono stati aggiornati alla luce della variazione dei prezzi al consumo. In particolare si considera l’analisi Istat su fasce di popolazione riguardanti famiglie di operai e impiegati. E infine si apre un confronto fra due anni di riferimento, ovvero il 2011 e il 2020. Sulla scorta di queste variazioni il Consiglio dell’Inail ha proposto una modifica degli importi convenzionali in base ai quali eroga i propri assegni. E che è stata anche approvata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Infatti dal 2021 sono attese somme più alte per gli assegni di inabilità permanente, per morte, per assistenza personale continuativa.
Infortunio e malattia professionale, variazione dei prezzi al consumo
D’altro canto, il Ministero del Lavoro ha approvato la delibera di proposta di rivalutazione delle prestazioni economiche per infortunio e malattia professionale. Le rivalutazioni delle rendite si sono rese necessarie perché l’Istat ha rilevato una variazione dei prezzi al consumo pari al 12,47 per cento tra gli anni 2011 e 2020. Infatti l’ultima retribuzione media giornaliera rivalutata è stata quella del 2011. E visto che la variazione dei consumi tra il 2011 e il 2020 è stata del 12,47 pe cento, la percentuale dovrà assorbire tutte le variazioni intervenute in questo lasso di tempo.
L’Inail prevede importi più alti
Le prestazioni per infortunio e malattia professionale prevedono importi più alti e che si applicano dal 1° gennaio 2021. Pertanto chi non ha ancora ricevuto la rendita avrà una somma maggiore rispetto all’anno scorso. Invece a chi è già stata corrisposta l’Inail verserà una integrazione, fino a raggiungere la nuova quota stabilita. Gli importi della riliquidazione verranno versati con il rateo di rendita maturato nel mese di febbraio 2022. Le prestazioni rivalutate riguardano i settori dell’industria, agricoltura, marittimo e domestico.
Infortunio e malattia professionale: rendita più alta per inabilità permanente
Nel settore industria la nuova retribuzione media giornaliera è 83,09 euro. Mentre la retribuzione minima annuale è 17.448,90 euro; e la retribuzione massima annuale è 32.405,10 euro. Per il personale di navigazione gli importi sono pari a quelli dell’industria, salvo il massimale annuo per alcune categorie di lavoratori. Come ad esempio i comandanti e capo macchinisti: 46.663,34 euro; i primi ufficiali di coperta e di macchina per 39.534,22 euro; e altri ufficiali per 35.969,66 euro.
Invece nel settore agricolo per i lavoratori subordinati a tempo determinato la nuova retribuzione annua è fissata a 26.336,74 euro. Per i lavoratori subordinati a tempo indeterminato la retribuzione minima annua è 17.448,90 euro. La retribuzione massima annua è 32.405,10 euro; per i lavoratori autonomi la retribuzione annua è 17.448,90 euro.
La riliquidazione delle prestazioni in questo settore viene effettuata per i lavoratori subordinati a tempo determinato. Ovvero su retribuzione annua di 26.336,74 euro. Per i lavoratori subordinati a tempo indeterminato che percepiscono la rendita da prima del 1° gennaio 1982 e su retribuzione annua di 26.336,74 euro. I lavoratori subordinati a tempo indeterminato che percepiscono la rendita dal 1° gennaio 1982, su retribuzione annua minima di 17.448,90 euro, e massima di 32.405,10 euro. I lavoratori autonomi che percepiscono la rendita da prima del 1° giugno 1993, su retribuzione annua di 26.336,74 euro Per i lavoratori autonomi che percepiscono la rendita a partire dal 1° giugno 1993: su retribuzione annua di 17.448,90 euro.
Infortuni in ambito domestico
Anche per gli infortuni in ambito domestico la retribuzione annua di riferimento per liquidare le rendite corrisponde a 17.448,90 euro. Mentre ammonta a 337,41 euro l’importo dell’assegno percepito una tantum per inabilità compresa tra il 6 e il 15 per cento. Inoltre la circolare Inail individua anche altre rendite per inabilità permanente, percepibili al 1° gennaio 2021. Come quelli precedenti, anche questi importi si modificano secondo la rivalutazione e si adeguano ai minimi e ai massimi.
Infortunio e malattia professionale: gli altri casi
L’Inail ha rivalutato anche le indennità giornaliere per inabilità temporanea assoluta nel settore agricoltura. Infatti si applica sia per i lavoratori subordinati a tempo determinato sia a tempo indeterminato e il minimo è fissato in 45,70 euro. Invece per i lavoratori autonomi il minimo è 51,38 euro.


