O.P.N. Italform

Sicurezza nell’utilizzo delle macchine: verifiche e buone prassi

Condividi su:

La verifica della sicurezza di una macchina

Sicurezza del posizionamento della macchina

Per le verifiche di sicurezza meccanica di una macchina è necessario effettuare i seguenti controlli:

  • controllo del corretto posizionamento e ancoraggio (sulla base delle indicazioni del costruttore);
  • controllo della presenza e stabilità delle protezioni degli organi in movimento (carter);
  • controllo delle delimitazioni delle aree di influenza degli argani in movimento.

Sicurezza elettrica

Per verificare la sicurezza elettrica di una macchina è necessario effettuare i seguenti controlli:

  • controllo della protezione dai contatti diretti e indiretti;
  • controllo del grado di isolamento dei cavi;
  • controllo dell’integrità dei cavi di alimentazione e degli involucri;
  • controllo dei dispositivi di protezione dai sovraccarichi e corto-circuiti;
  • corretta installazione dei dispositivi di sezionamento e comando;
  • chiara indicazione dei circuiti, degli apparecchi di comando, di protezione, delle batterie, ecc.

Sicurezza negli organi di trasmissione del moto rettilineo, rotatorio e composto

Gli organi di trasmissione del moto rettilineo, rotatorio e composto sono le cinghie, le pulegge, le ruote dentate, le catene, i rotismi vari, i sistemi biella – manovella, i pistoni idraulici e pneumatici, ecc.

Questi organi di trasmissione, per essere sicuri, devono rispettare alcuni requisiti:

  • non devono presentare parti sporgenti, come viti o bulloni e, in caso siano inevitabili, queste devono essere adeguatamente segregate;
  • se posizionati rispetto alla quota calpestabile dell’operatore, non oltre due metri, devono essere protetti; in alternativa devono essere delimitati da parapetti adeguatamente distanti dalle parti in movimento. Si noti che le protezioni possono essere realizzate con rete anziché con lamiere piene, a condizione che le maglie non superino i 12 mm di apertura.

Sicurezza negli organi lavoratori

Gli organi lavoratori sono fra le parti più pericolose perché possono causare all’operatore danni, anche irreversibili, per schiacciamento, amputazione, frattura, in caso di contatto accidentale.

Gli organi lavoratori, per essere sicuri, devono essere accuratamente protetti e segregati con sistemi di protezione fissi, amovibili, mobili e con barriere realizzate con funi di guardia o con raggi infrarossi, ecc.

I sistemi di protezione
  • Protezioni fisse: “ Le protezioni fisse hanno di norma una buona affidabilità e l’unico punto debole sono le aperture per l’alimentazione e lo scarico; se la distanza dello schermo di protezione dovesse consentire il raggiungimento dell’organo lavoratore con le mani, le aperture non devono superare i 7-8 mm.”
  • Protezioni amovibili: “ Le protezioni amovibili sono di norma ripari incernierati, e vengono utilizzati quando si richiede all’operatore di accedere spesso all’organo lavoratore. Questo tipo di protezioni deve essere dotato di dispositivi di blocco che, in caso di apertura, determinino l’arresto immediato o non permettono l’avviamento della macchina.”
  • Protezioni mobili: “Le protezioni mobili impediscono di raggiungere la zona pericolosa della macchina. Queste protezioni consistono in schermi che vengono abbassati automaticamente prima dell’avviamento degli organi lavoratori. Se incontrano ostacoli nella fase di abbassamento, come ad esempio una parte del corpo del lavoratore, impediscono l’avviamento della macchina. “
  • Barriere: “Le barriere impediscono l’accesso dei lavoratori a zone pericolose delle macchine. Vengono realizzate mediante funi o fotocellule che, se attivate, provocano l’interruzione immediata dell’energia elettrica e del moto. Le barrire devono essere a sicurezza intrinseca, cioè, in caso di un loro guasto, non devono consentire il funzionamento della macchina.”
  • Misure sostitutive: “Nel caso in cui, per motivi tecnici o necessità legate al ciclo di lavorazione, non sia possibile installare protezioni efficaci, occorre adottare soluzioni alternative per permettere agli operatori di avvicinarsi alle macchine senza correre rischi (ad esempio dispositivi di frenatura, interruzione dell’alimentazione con blocco immediato del moto, ecc.)”.
Gli esempi di buone prassi: utensili, mola e tornio

L’utilizzo in sicurezza di alcune attrezzature e macchine in tutti i casi, prima del loro utilizzo è necessario verificarne, tramite un’ispezione visiva, la rispondenza alle norme di sicurezza con l’ausilio di idonea check list.

L’uso in sicurezza di questi utensili necessita di semplici regole pratiche di utilizzo:

  • uso di mezzi protettivi individuali e collettivi in dotazione, ogni qualvolta sussistano rischi di lesioni;
  • controllo a vista dell’efficienza dell’utensile o dell’attrezzatura prima del suo utilizzo;
  • utilizzo dell’utensile, solo per l’uso a cui è stato destinato.

La mola e il tornio sono delle attrezzature più complesse e con maggiori rischi, vediamo nello specifico alcune indicazioni:

indicazioni per l’utilizzo in sicurezza della mola, utilizzata nelle attività di molatura:

  •  controllare il fissaggio della macchina;
  • utilizzare gli opportuni dispositivi di protezione individuale (occhi, cuffie antirumore, machera antipolvere ecc.).

 

Le indicazioni per l’uso del tornio:

  • verificare l’efficacia del serraggio del pezzo sull’organo di trascinamento e controllare sullo stesso, prima dell’avviamento della macchina, l’assenza di chiavi di fissaggio;
  • utilizzare lo schermo di protezione del mandrino;
  • evitare di appoggiare oggetti sulla testa del tornio, nel caso in cui non sia predisposta, al fine di evitare che gli stessi cadano tra le parti in movimento;
  • svuotare periodicamente le vasche di raccolta trucioli a macchina ferma;
  • effettuare la rimozione dei residui di lavorazione con strumenti idonei, evitando l’uso delle mani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *