Sospensione per un cantiere edile a Porto Mantovano.
Lavoratore in nero, gravi mancanze di misure igieniche e di sicurezza, operai all’opera senza nessuna formazione specifica. Sospensione per un cantiere edile a Porto Mantovano. Il cantiere rimarrà chiuso fino a quando verranno ripristinate tutte le misure di sicurezza previste dalla legge.
Questo quanto accaduto al termine di un sopralluogo dei tecnici dell’Ats Val Padana con i militari della guardia di Finanza, l’ispettorato dl lavoro e i carabinieri. Il tutto coordinato dal tavolo della Prefettura per la prevenzione sui luoghi di lavoro e la lotta al lavoro nero.
La ditta mantovana aveva affidato i lavori a tre imprese in subappalto, che avevano prestato 5 lavoratori, tutti stranieri, uno dei quali, di nazionalità tunisina, operava in nero.
In questi mesi diverse le violazioni riscontrate dagli operatori della Prefettura in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Soprattutto inerenti
- la mancanza del documento di valutazione dei rischi,
- l’omessa sorveglianza sanitaria,
- l’insufficiente informazione e formazione dei lavoratori,
- l’inosservanza delle misure di tutela dei lavoratori all’interno dei cantieri.
È stata anche riscontrata la presenza di lavoratori in nero e sono state accertate trasgressioni di rilievo ambientale con denunce per abbandono e deposito incontrollato di rifiuti, anche pericolosi.


