Congruità del settore edile, costituito il comitato di monitoraggio. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con decreto del 15 aprile scorso costituisce il comitato di monitoraggio previsto nell’ambito del settore edile. Infatti già con il decreto del Ministro Orlando n.143 del 25 giugno 2021 è stato definito un sistema di verifica della congruità dell’incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione dei lavoro edili pubblici e privati. E in attuazione di quanto previsto dall’Accordo collettivo del 10 settembre 2020 e della relativa tabella recante gli indici di congruità.
Il comitato è composto da rappresentanti delle amministrazioni coinvolte e delle parti sociali del settore edile. Ovvero da rappresentanti del Ministero del Lavoro, del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, dell’INPS, dell’INAIL, dell’INL. Oltre alle parti sociali firmatarie dell’Accordo Collettivo del 10 settembre 2020. E avrà il compito di monitorare l’andamento del nuovo sistema di verifica della congruità, in relazione ai lavori edili iniziati dal primo novembre 2021. Anche al fine di individuare eventuali interventi integrativi e correttivi sulla base delle evidenze applicative rilevate.
Il DM Congruità del Settore Edile
Il D.M. del 25 giugno 2021 stabilisce che la verifica della congruità verrà effettuata nel rispetto di un ampio ventaglio di disposizioni. Come ad esempio la verifica della congruità riferita all’incidenza della manodopera relativa allo specifico intervento realizzato nel settore edile, sia nei lavori pubblici che privati. Inoltre rientrano nel settore edile tutte le attività, comprese quelle affini, direttamente e funzionalmente connesse all’attività resa dall’impresa affidataria dei lavori. E per le quali trova applicazione la contrattazione collettiva edile, nazionale e territoriale.
La verifica della congruità si applica, nei lavori privati, alle opere il cui valore risulti complessivamente pari o superiore a 70.000 euro. Per la verifica della congruità si tiene conto delle informazioni dichiarate dall’impresa principale alla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente. Con riferimento al valore complessivo dell’opera, al valore dei lavori edili previsti per la realizzazione della stessa, alla committenza. Nonché alle eventuali imprese subappaltatrici e subaffidatarie.
Altre disposizioni
Inoltre in caso di variazioni da parte del committente riferite ai lavori oggetto di verifica, l’impresa è tenuta a dimostrare la congruità in relazione al nuovo valore determinato dalle varianti apportate. L’attestazione di congruità è rilasciata entro 10 giorni dalla richiesta dalla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente. E su istanza dell’impresa affidataria o del soggetto da essa delegato, ovvero del committente. Per i lavori pubblici, la congruità dell’incidenza della manodopera sull’opera complessiva è richiesta dal committente. Oppure dall’impresa affidataria in occasione della presentazione dell’ultimo SAL da parte dell’impresa, prima di procedere al saldo finale dei lavori.
In mancanza di regolarizzazione, l’esito negativo della verifica di congruità riferita alla singola opera incide sulle successive verifiche di regolarità contributiva Che sono poi finalizzate al rilascio per l’impresa affidataria del DURC online. Mentre ai fini del rilascio del DOL alle altre imprese coinvolte nell’appalto, restano ferme le disposizioni già previste a legislazione vigente. Le disposizioni contenute nel decreto si applicano ai lavori edili per i quali la denuncia di inizio lavori sia effettuata alla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente dal 1° novembre 2021.
Congruità del settore edile, i componenti del comitato
Fanno parte del comitato di congruità del settore edile e resteranno in carica per il prossimo triennio, i seguenti componenti. Romolo De Camillis, in rappresentanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con funzioni di coordinatore. Massimo Moscatello, in rappresentanza del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Vincenzo Tedesco, in rappresentanza dell’INPS. Patrizia Clemente, in rappresentanza dell’INAIL,
Orazio Parisi, in rappresentanza dell’INL, Beatrice Sassi, in rappresentanza di Ance. E ancora Giuliano Giordani, in rappresentanza di Legacoop Produzione e Servizi e di Agci Produzione e Lavoro, Giuseppe Salomoni, in rappresentanza di Confcooperative Lavoro e Servizi.
Oltre a Stefano Crestini, in rappresentanza di Anaepa Confartigianato, Riccardo Masini, in rappresentanza di CNA Costruzioni. Michele De Sossi, in rappresentanza di FIAE Casartigiani, Luigi Quaranta, in rappresentanza di CLAAI, Laura Palomba, in rappresentanza di Confapi Aniem. Oltre a Antonio Di Franco, in rappresentanza di Fillea-Cgil, Cristina Righitta, in rappresentanza di Filca-Cisl. E infine Donato Scutaro, in rappresentanza di Feneal-Uil e Bianca Maria Baron, in rappresentanza della CNCE.


