L’organismo paritetico nazionale Italform in questo giorno dedicato alla donna punta l’attenzione sul testo unico.
L’articolo 28 del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro stabilisce un principio fondamentale: le valutazioni dei rischi devono coprire tutti i potenziali pericoli per la sicurezza e la salute dei lavoratori. Questo include rischi legati al genere, all’età, alla nazionalità e alla tipologia contrattuale del rapporto lavorativo.
In particolare, il Decreto Legislativo n. 81/2008 pone attenzione sulla sicurezza femminile nei luoghi di lavoro. Questo decreto specifica che le misure preventive e protettive devono essere adattate tenendo conto delle necessità dei lavoratori più vulnerabili, inclusi le donne in gravidanza e i minori.
Per quanto riguarda la protezione delle lavoratrici gestanti, la Legge di Stabilità del 2019 ha introdotto un’opzione significativa: la possibilità per le donne di lavorare fino al termine della gravidanza, a patto che non ci siano rischi per la loro salute o per quella del feto, e che il lavoro svolto non presenti pericoli specifici. Questo permette alle lavoratrici di usufruire dell’intero periodo di astensione obbligatoria post-parto di cinque mesi, iniziando dal giorno del parto.
Questa normativa rappresenta un passo avanti nell’assicurare che le valutazioni dei rischi sul lavoro siano veramente inclusive, considerando una varietà di fattori che possono influenzare la sicurezza e il benessere dei lavoratori


