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Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: obblighi e diritti

Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: obblighi e diritti

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Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: obblighi e diritti

Che cosa deve fare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

Un RLS è tenuto:

  • formulare osservazioni quando vengono effettuate verifiche o visite dalle autorità competente,
  • proporre suggerimenti rispetto all’attività di prevenzione,
  • promuovere l’ideazione, l’identificazione e la messa in pratica di misure di prevenzione finalizzate alla tutela dell’integrità fisica e della salute dei lavoratori,
  • intervenire alla riunione periodica,
  • ricorrere alle autorità competenti nel caso in cui consideri non idonee le misure di protezione e di prevenzione dei rischi che il datore di lavoro ha adottato.

È necessario che il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza abbia a disposizione il tempo che gli occorre per potersi occupare del proprio incarico senza conseguenze sulla retribuzione. Nei suoi confronti la legge prevede l’applicazione delle stesse tutele che si applicano per le rappresentanze sindacali.

 Diritti dell’RLS

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, dopo che è stato eletto, ha il diritto di ricevere una formazione specifica riguardante la sicurezza e la salute in azienda. Spetta al datore di lavoro sostenere le spese correlate. Mentre, le modalità di formazione, così come i contenuti specifici e la durata dei corsi, sono decisi in fase di contrattazione collettiva nazionale, in conformità con la valutazione dei rischi e rispettando i principi giuridici nazionali e comunitari. La formazione riguarda, la comunicazione, la rappresentanza dei lavoratori e i relativi aspetti normativi. Ma anche l’identificazione delle misure procedurali, organizzative e tecniche di protezione e prevenzione.

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