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	<title>Morti bianche Archivi - O.P.N. Italform</title>
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	<title>Morti bianche Archivi - O.P.N. Italform</title>
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		<title>Morti bianche: cambiare la cultura per garantire sicurezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2023 07:50:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Pedretti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-10-alle-19.08.21-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Morti bianche: cambiare la cultura per garantire sicurezza" decoding="async" />Morti bianche: cambiare la cultura per garantire sicurezza La giovane imprenditrice bresciana, Giulia Pedretti, celebrata da Forbes tra gli under 30 più innovatori d&#8217;Europa, lavora nell&#8217;ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro in modo innovativo. La tecnologia e l’innovazione devono essere applicate alla formazione e al controllo in loco per combattere lo stillicidio degli infortuni e delle morti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-10-alle-19.08.21-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Morti bianche: cambiare la cultura per garantire sicurezza" decoding="async" /><p style="font-weight: 400">Morti bianche: cambiare la cultura per garantire sicurezza</p>
<p style="font-weight: 400">La giovane imprenditrice bresciana, <strong>Giulia Pedretti, </strong>celebrata da Forbes tra gli under 30 più innovatori d&#8217;Europa, lavora nell&#8217;ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro in modo innovativo.</p>
<p style="font-weight: 400">La tecnologia e l’innovazione devono essere applicate alla formazione e al controllo in loco per <strong>combattere lo stillicidio degli infortuni e delle morti bianche.</strong></p>
<p style="font-weight: 400">Anche l’intelligenza artificiale può venire in soccorso nella formazione.<strong> </strong></p>
<h6>Le parole di Giulia Pedretti</h6>
<p style="font-weight: 400">«Si deve combattere il pensiero “ho sempre fatto così”, si deve provare, non solo ascoltare seduti lezioni di pur utile teoria per le ore solo imposte dalla legge. E bisogna puntare molto sui giovani, a cominciare dalle scuole, questi esperimenti sono più forti di tante parole, in particolare per loro. Io ho provato a salire virtualmente su un tetto senza legarmi e sono sprofondata, roba da brividi».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400">Adesso il dialogo è avviato con le istituzioni. «<em>Sembra esserci interesse, mi piacerebbe vedere concretezza. Bisogna cominciare, partire, non si può più aspettare»</em>. Secondo Giulia Pedretti, rispetto all’estero <strong>«</strong><em>in Italia è diverso, non esiste lo stesso tipo di cultura, ma vogliamo rivoluzionare gli approcci. Qui c’è molto da fare: salvare vite con la prevenzione è una questione di cultura e i giovani possono contribuire parecchio</em><strong>»</strong>.</p>
<h6 style="font-weight: 400">Il progetto di Giulia partito durante il Covid</h6>
<p style="font-weight: 400">«Data l’impossibilità di effettuare viaggi e visite sui cantieri, abbiamo messo a punto un dispositivo per connettere il cliente con i nostri tecnici in modo tale da poter operare direttamente sulla problematica in tempo reale. Il dispositivo si basa su comandi vocali, è possibile anche redigere dei report, scattare immagini, video precisi ed inviarli immediatamente.</p>
<p style="font-weight: 400">Oggi l’idea che proponiamo alle istituzioni, oltre che ai privati, è uno strumento tecnologico che entra nelle aziende con un tecnico collegato con gli esperti per studiare un sistema di sicurezza su misura, migliorarlo, risolvere questioni, monitorarlo nel tempo. E’ un progetto da costruire nei suoi contorni, mi piacerebbe che fosse preso in considerazione, che servisse stravolgere il concetto di attenzione da punitivo a premiale, con qualche tipo di sostegno. Negli anni di esperienza abbiamo creato un network di 500 tecnici di riferimento altamente specializzati di 19 nazionalità diverse e di tanti settori e abbiamo un centinaio di collaboratori attivi. Si interviene soprattutto in edilizia, dove il numero di infortuni è maggiore, ma ci sono luoghi di lavoro che di per sé sarebbero ben più pericolosi».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gli infortuni mortali sul lavoro in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2023 07:48:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[addestramento]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione parlamentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/06/Schermata-2023-06-07-alle-18.19.52-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Gli infortuni mortali sul lavoro in Italia" decoding="async" />Gli infortuni mortali sul lavoro in Italia In Italia gli infortuni mortali sul lavoro costituiscono ancora un problema irrisolto. La cronaca e i dati statistici parlano di una media di 2-3 morti al giorno. Dall’ultimo resoconto dell’Inail, le denunce di infortunio nel primo trimestre 2023 sono state 144.586 (-25,5% rispetto all’anno precedente per il minor peso dei casi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/06/Schermata-2023-06-07-alle-18.19.52-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Gli infortuni mortali sul lavoro in Italia" decoding="async" /><p>Gli infortuni mortali sul lavoro in Italia</p>
<p style="font-weight: 400">In Italia gli<strong> infortuni mortali sul lavoro</strong> costituiscono ancora un problema <strong>irrisolto</strong>. La cronaca e i dati statistici parlano di una media di 2-3 morti al giorno. Dall’ultimo resoconto dell’Inail, le denunce di infortunio nel primo trimestre 2023 sono state 144.586 (-25,5% rispetto all’anno precedente per il minor peso dei casi di contagio da Covid-19). 196 di esse con esito <strong>mortale</strong> (+3,7% rispetto al 2022, quando in totale si sono registrati 1.090 decessi). In aumento anche le patologie di origine professionale, che sono state 18.164 (+25,1%).</p>
<p style="font-weight: 400">Da uno studio commissionato nella scorsa legislatura dalla Commissione parlamentare d’inchiesta, sulle condizioni di lavoro in Italia, ad un pool di esperti dell’Università statale di Milano, è emerso che le morti e gli infortuni sul lavoro hanno un impatto sul Pil nazionale pari al<strong> 6%</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400">Prevenzione, formazione, informazione e addestramento sono <strong>essenziali</strong> per una presa di coscienza e consapevolezza della realtà lavorativa e dei rischi che ne possono conseguire. L’individuazione e la valutazione del rischio devono trasformarsi in automatismi mentali e comportamentali che facciano delle regole di condotta una virtuosa consuetudine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fondamentale è l’approccio culturale, che deve instillare il sentimento di lealtà e rispetto delle regole sin dai banchi di scuola. Luogo in cui si formano i lavoratori e gli imprenditori del futuro, attraverso l’approfondimento di diritti e doveri.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Calano le morti bianche in Trentino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Mar 2023 08:44:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/03/mano-dell-uomo-del-lavoratore-in-casco-arancione-di-sicurezza-vicino-ai-tubi-d-acciaio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="morti bianche" decoding="async" />Calano le morti bianche in Trentino. I settori a rischio restano edilizia e agroforestale Il quadro del 2022 emerge dallo studio sugli infortuni mortali sul lavoro condotto dall’Uopsal, Unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e dall’INAIL, Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro. Lo studio è stato condotto sugli infortuni degli anni che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/03/mano-dell-uomo-del-lavoratore-in-casco-arancione-di-sicurezza-vicino-ai-tubi-d-acciaio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="morti bianche" decoding="async" /><p style="font-weight: 400"><strong>Calano le morti bianche in Trentino. I settori a rischio restano edilizia e agroforestale</strong></p>
<p style="font-weight: 400">Il quadro del 2022 emerge dallo studio sugli infortuni mortali sul lavoro condotto dall’Uopsal, Unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e dall’INAIL, Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro. Lo studio è stato condotto sugli infortuni degli anni che vanno dal 2019 al 2022.</p>
<p style="font-weight: 400">In particolare gli infortuni segnalati sono stati rispettivamente 15 nel 2019, 16 nel 2020, 18 nel 2021 e 14 nel 2022.</p>
<p style="font-weight: 400">Ciò significa che in Trentino nel <strong>2022</strong> le morti bianche sono <strong>calate del 22% rispetto all&#8217;anno precedente</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>Alcuni di questi casi però sono stati denunciati come morti sul lavoro ma non riconosciuti e indennizzati da Inail</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400">I casi stradali di infortuni accaduti propriamente in ambiente di lavoro sono stati 7 nel 2019, 6 nel 2020, 8 nel 2021 (2 non denunciati ad Inail) e 6 nel 2022. Di questi la maggior parte si è verificata in due settori lavorativi: <strong>l&#8217;agroforestale e l&#8217;edilizia</strong>. Settori di per sé potenzialmente rischiosi ma dove al normale rischio si sono aggiunte in questi ultimi anni situazioni contingenti.</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Edilizia</strong>.</h6>
<p style="font-weight: 400">«Nel 2021 con il superbonus il settore delle costruzioni ha avuto un boom e in alcuni casi si è lavorato in maniera frenetica e frettolosa. Elemento che senz’altro può incidere sulla sicurezza». Fa presente il direttore di Uopsal, <strong>Dario Uber</strong>. Ma a discapito della sicurezza un ulteriore fattore e cioè la compresenza nei cantieri di imprese diverse e artigiani. Questo comporta una comunicazione non adeguata, elemento che può generare grandi problematiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Agroforestale</strong>.</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400">L&#8217;agroforestale comprende sia il lavoro in agricoltura che nei boschi. Uno dei motivi principali di infortuni è il ribaltamento dei mezzi agricoli, cosa che avviene con maggiore facilità nelle zone di montagna come in Trentino.</p>
<p style="font-weight: 400">«Aziende anche organizzate e dotate di alta professionalità &#8211; spiega Uber &#8211; ma in un ambiente di lavoro dove obiettivamente il rischio esiste ed è più alto che altrove».</p>
<p style="font-weight: 400">Il calo del 2022, nonostante la ripresa delle attività lavorative post Covid, fa sperare che il fenomeno delle morti bianche sia quantomeno in attenuazione. L&#8217;obiettivo, ovviamente, è arrivare a zero!</p>
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		<title>Continuano gli incidenti mortali sul lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2023 08:54:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/03/un-incidente-in-un-magazzino-uomo-sul-pavimento-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Continuano gli incidenti mortali sul lavoro" decoding="async" />Continuano gli incidenti mortali sul lavoro. Un operaio elettricista di 63 anni è stato trovato morto nel cantiere di una casa di nuova costruzione a Luni (La Spezia). Secondo le prime informazioni, l&#8217;uomo sarebbe caduto da un&#8217;impalcatura, riportando un violento trauma cranico e facciale. Sempre nella stessa giornata, un uomo di 74 anni è morto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/continuano-gli-incidenti-mortali-sul-lavoro/">Continuano gli incidenti mortali sul lavoro</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/03/un-incidente-in-un-magazzino-uomo-sul-pavimento-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Continuano gli incidenti mortali sul lavoro" decoding="async" /><p style="font-weight: 400">Continuano gli incidenti mortali sul lavoro.</p>
<p style="font-weight: 400">Un operaio elettricista di 63 anni è stato trovato morto nel cantiere di una casa di nuova costruzione a Luni (La Spezia). Secondo le prime informazioni, l&#8217;uomo sarebbe caduto da un&#8217;impalcatura, riportando un violento trauma cranico e facciale.</p>
<p style="font-weight: 400">Sempre nella stessa giornata, un uomo di 74 anni è morto a Lucca per le ferite riportate dopo essere stato schiacciato da un ponte idraulico per alzare le auto. A lanciare l&#8217;allarme il figlio dell&#8217;anziano. Sul posto sono intervenute l’ambulanza, la Polizia di Stato e i vigili del fuoco. I soccorritori hanno tentato una corsa disperata verso l&#8217;ospedale ma l&#8217;uomo è morto durante il tragitto. Ancora tutti da definire i contorni della vicenda e soprattutto cosa possa aver provocato l&#8217;incidente.</p>
<p>Questi continui incidenti mortali non fanno altro che dimostrare quanto in realtà sia importante per le imprese investire in tema di Sicurezza sul lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Bisogna investire nella sicurezza sul lavoro. Perché?</h6>
<div>
<p>Investire nella<span class="apple-converted-space"> </span><strong>sicurezza sul lavoro</strong><span class="apple-converted-space"> </span>è fondamentale non solo per ridurre i rischi di incidenti sul lavoro, ma per migliorare l’ambiente lavorativo ed il clima aziendale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p>Un luogo di lavoro sicuro aiuta:</p>
<ul>
<li>a far crescere la motivazione e il senso di appartenenza;</li>
<li>ad essere più efficienti e più produttivi;</li>
<li>a ridurre la possibilità che l’azienda venga sanzionata per non aver avuto l&#8217;adeguata attenzione alla salute e alla sicurezza dei propri lavoratori.</li>
</ul>
</div>
<div>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div>
<p>La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro si adegua alla coscienza collettiva, che non è più disposta a tollerare le morti e gli infortuni.</p>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Incidente mortale sul lavoro: l&#8217;ennesimo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2023 08:55:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/01/paramedic-at-the-rear-of-the-ambulance-getting-ready-to-respond-to-emergancy-call-e1673547581228-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="incidente mortale sul lavoro" decoding="async" />Incidente mortale sul lavoro: l&#8217;ennesimo. Un operaio, di 22 anni è morto sul lavoro, nella mattinata di giovedì 12 gennaio, mentre veniva spostata della merce. Inutili sono stati gli interventi dei soccorsi accorsi sulla scena. Si tratta di Antonio Golino, avrebbe compiuto 23 anni il 7 luglio di quest&#8217;anno. I carabinieri e i vigili del fuoco intervenuti [&#8230;]</p>
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<p>Un operaio, di 22 anni è morto sul lavoro, nella mattinata di giovedì 12 gennaio, mentre veniva spostata della merce. Inutili sono stati gli interventi dei soccorsi accorsi sulla scena.</p>
<p>Si tratta di <strong>Antonio Golino, </strong>avrebbe compiuto 23 anni il 7 luglio di quest&#8217;anno. I carabinieri e i vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno impiegato oltre due ore per trovare il corpo, ormai senza vita. Oltre ai militari e ai i vigili del fuoco, sul posto era presente anche il <strong>magistrato,</strong> che ha aperto un fascicolo.</p>
<p>Mentre avveniva l&#8217;incidente, il giovane ha urlato, ed è stato sentito <strong>dalla madre e dal fratello,</strong> che disperati, hanno chiamato i soccorsi e hanno poi dovuto aspettare che i soccorritori rimuovessero i bancali, per rivedere il corpo del congiunto.</p>
<p>Secondo una prima ricostruzione dei <strong>carabinieri,</strong> il ragazzo sarebbe rimasto schiacciato da un <strong>bancale</strong> nella zona industriale di Caivano, Napoli, all’interno di un’azienda dove si occupa di <strong>affettatura</strong> e <strong>confezionamento</strong> di salumi e formaggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dai primi accertamenti sembra che dispositivi e strumenti per la protezione lavorativa fossero in regola. Le indagini dovranno accertare se c&#8217;è stato qualche errore nel carico dei bancali, se fossero stati caricati in misura maggiore rispetto al peso previsto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ennesimo tragico incidente mortale sul lavoro, che porta, per l’ennesima volta, gli italiani difronte ad una strage inammissibile. Ed avviene proprio nella giornata in cui si è svolto, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il primo incontro del <strong>Tavolo sulla sicurezza sul lavoro</strong>. Avente l&#8217;obiettivo quello di porre le basi per la creazione di <strong>una strategia trasversale in materia di sicurezza e salute sul lavoro</strong>.</p>
<p><strong>Non si può morire di lavoro!</strong></p>
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		<title>&#8220;Lavoro insicuro&#8221;, Bettoni (Inail): investire su formazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2022 08:36:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Orlando Ministro del Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[dati Inail 2021]]></category>
		<category><![CDATA[formazione e Pnrr Inail]]></category>
		<category><![CDATA[formazione salute e sicurezza nei luoghi di lvoro]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Bettoni Inail]]></category>
		<category><![CDATA[malattia professionale]]></category>
		<category><![CDATA[Morti bianche]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto Inail 2021]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/07/Immagine-2022-07-26-095553-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />&#8220;Lavoro insicuro&#8221;, Bettoni (Inail): investire su formazione. &#8220;Lavoro insicuro&#8221; titola oggi il quotidiano &#8220;La Stampa&#8221; per raccontare i dati emersi dal rapporto Inail 2021, che presenta una media di 4 vittime al giorno. Gli incidenti mortali aumentano del 10% e le malattie professionali del 22%. Aumentano anche gli infortuni del 20% con un nuova accelerazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/lavoro-insicuro-bettoni-inail-investire-su-formazione/">&#8220;Lavoro insicuro&#8221;, Bettoni (Inail): investire su formazione</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/07/Immagine-2022-07-26-095553-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>&#8220;Lavoro insicuro&#8221;, Bettoni (Inail): investire su formazione. &#8220;Lavoro insicuro&#8221; titola oggi il quotidiano &#8220;La Stampa&#8221; per raccontare i dati emersi dal rapporto Inail 2021, che presenta una media di 4 vittime al giorno. Gli incidenti mortali aumentano del 10% e le malattie professionali del 22%. Aumentano anche gli infortuni del 20% con un nuova accelerazione nel 2022. La presentazione della Relazione annuale Inail 2021 illustra l’andamento infortunistico e tecnopatico, le attività realizzate nell’ambito della ricerca, della prevenzione, della riabilitazione e degli investimenti, i risultati economici conseguiti e gli obiettivi strategici per il futuro. Il rapporto annuale illustra un mercato del lavoro insicuro. E di questo hanno discusso a Montecitorio a Roma il presidente dell’Inail Franco Bettoni, alla presenza del vicepresidente Paolo Lazzara, dei consiglieri di amministrazione e del Ministro del Lavoro Andrea Orlando, tra gli altri.</p>
<h3>Lavoro insicuro, le cifre impietose illustrate da Inail</h3>
<p>Ai dati illustrati sul 2021, il Ministro Orlando aggiunge il paragone con un bilancio dei primi sei mesi di quest&#8217;anno. E per questo si parla di lavoro insicuro.  Nei primi cinque mesi del 2022 gli infortuni sono aumentati di un ulteriore 50%. Mentre i decessi sono scesi del 16% attestandosi a quota 364. L&#8217;esigenza di rilancio del Paese e del tessuto economico e produttivo deve essere complementare alla garanzia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Diversamente parliamo di lavoro insicuro. Un diktat imposto dal presidente Bettoni che ha trovato la piena convergenza del Ministro Orlando, che commenta come inaccettabili i dati forniti dal report. L&#8217;Inail è pronto a fare la sua parte per azzerare le morti bianche e garantire maggiori tutele ai lavoratori, anche grazie al supporto scientifico e alla ricerca messa in campo.</p>
<h3>Lavoro insicuro, nel 2021 aumentano gli infortuni &#8220;tradizionali&#8221;</h3>
<p>Al netto dei contagi da Covid-19, gli infortuni “tradizionali” in aumento del 20% rispetto al 2020. Per quanto riguarda l’andamento infortunistico, nel 2021 sono stati denunciati all’Inail poco più di 564mila infortuni sul lavoro, in calo dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Questa diminuzione, però, è dovuta esclusivamente alla contrazione dei contagi professionali da Covid-19, che sono passati dai quasi 150mila del 2020 ai circa 50mila del 2021. Nel 2020, in particolare, l’incidenza media delle denunce da nuovo Coronavirus sul totale degli infortuni denunciati è stata di una ogni quattro, mentre nel 2021 è scesa a una su 12.</p>
<p>Gli infortuni riconosciuti sul lavoro sono stati 349.643, il 17,5% dei quali avvenuti “fuori dell’azienda”, cioè “in occasione di lavoro con mezzo di trasporto” o “in itinere”, nel tragitto di andata e ritorno tra la casa e il luogo di lavoro. Elevate le percentuali di riconoscimento della componente da Covid-19, pari a circa l’88% nel 2020 e al 70% nel 2021, ma è importante tenere presente che per la definizione finale delle conseguenze di un infortunio in termini di menomazione, e a maggior ragione per quelli da contagio professionale, occorre un adeguato periodo di tempo per la stabilizzazione dei postumi.</p>
<h3>Le morti bianche</h3>
<p>I decessi sono stati 685, il 43,5% è avvenuto “fuori dell’azienda”. Le denunce di infortunio con esito mortale sono state 1.361, con un decremento del 19,2% rispetto al 2020. Come per gli infortuni in complesso, anche in questo caso la contrazione è legata interamente ai decessi causati dal contagio da Covid-19, passati dai circa 600 del 2020 ai circa 200 del 2021. Nel 2020, in particolare, l’incidenza media dei decessi da Covid-19 sul totale di tutti i casi mortali denunciati è stata di una denuncia ogni tre, mentre nel 2021 è scesa a una su sei. Le denunce di infortuni mortali “tradizionali”, al contrario, sono aumentate di quasi il 10% rispetto al 2020, sia nella componente “in occasione di lavoro” che in quella “in itinere”. Gli infortuni mortali accertati sul lavoro sono 685, di cui 298, pari al 43,5% del totale, avvenuti “fuori dell’azienda” (57 casi sono ancora in istruttoria).</p>
<h3>Le malattie professionali</h3>
<p>Le malattie professionali denunciate in crescita del 22,8%. Dall’analisi dei dati del 2021 emerge anche un aumento notevole delle denunce di malattia professionale in confronto al 2020, anno in cui il fenomeno tecnopatico è stato fortemente condizionato dall’emergenza epidemiologica. Le patologie lavoro-correlate denunciate all’Istituto sono state poco più di 55mila, in crescita del 22,8% rispetto al 2020. Ne è stata riconosciuta la causa professionale al 37,2% (il 5,6% è ancora in istruttoria). Le denunce riguardano le malattie e non i lavoratori ammalati, che sono oltre 38mila, di cui il 40,3% per causa professionale riconosciuta (quelli con malattie causate dall’esposizione all’amianto sono 948). I lavoratori deceduti nel 2021 con riconoscimento di malattia professionale sono stati 820, il 23,6% in meno rispetto al 2020, di cui 154 per silicosi/asbestosi.</p>
<h3>Sette milioni di prestazioni sanitarie erogate</h3>
<p>Nel 2021 l’Inail ha fornito circa sette milioni di prestazioni sanitarie per infortuni e malattie professionali, mentre le prestazioni per “prime cure” effettuate presso i 120 ambulatori dell’Istituto sono state oltre 523mila. Quelle riabilitative erogate dal Centro Protesi di Vigorso di Budrio, con le filiali di Roma e Lamezia Terme, dal Centro di riabilitazione motoria di Volterra e dagli 11 centri di fisiochinesiterapia attivi in cinque regioni ammontano a oltre 139mila.</p>
<p>Il Centro Protesi, struttura di riferimento per i trattamenti protesico-riabilitativi insieme alle sue due filiali ha erogato complessivamente 6.352 prestazioni di assistenza protesica a favore di 4.390 persone. Ovvero 2.826 infortunati sul lavoro e 1.564 tra assistiti del Servizio sanitario nazionale e privati.</p>
<p>A queste si aggiungono 7.223 prestazioni per la fornitura di ausili per la cura e igiene personale, l’informatica, la mobilità e la domotica, che hanno interessato 4.682 assistiti. In settembre, con l’attivazione di 14 posti letto presso la filiale di Lamezia Terme e l’inaugurazione del nuovo punto di assistenza a Palermo, è proseguito il piano di decentramento voluto dall’Inail per rispondere concretamente all’esigenza di prossimità territoriale del servizio ai propri assistiti.</p>
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