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	<title>infortuni e malattie professionali Archivi - O.P.N. Italform</title>
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	<title>infortuni e malattie professionali Archivi - O.P.N. Italform</title>
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		<title>Infortuni e malattie professionali, nel nuovo numero di Dati Inail il primo bilancio del 2024.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2025 07:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni e malattie professionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2025/02/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-16-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Il periodico curato dalla Consulenza statistico attuariale Inail esamina l’andamento infortunistico e tecnopatico nell’anno appena concluso. L’approccio adottato è in linea con la nuova impostazione del comunicato stampa che accompagna l’uscita degli open data mensili, tenendo distinte le denunce di infortunio dei lavoratori, analizzate per modalità di accadimento, e quelle degli studenti. Questo perché se [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2025/02/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-16-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>Il periodico curato dalla<strong> Consulenza statistico attuariale <a class="CQQIoigTNjZggqjzffxuaJIOPtoBFBVeCw " href="https://www.linkedin.com/search/results/all/?keywords=%23inail&amp;origin=HASH_TAG_FROM_FEED" data-test-app-aware-link="">Inail</a> </strong>esamina l’andamento<strong> infortunistico e tecnopatico</strong> nell’anno appena concluso.</p>
<p>L’approccio adottato è in<strong> linea con la nuova impostazione del comunicato stampa</strong> che accompagna l’uscita degli open data mensili, tenendo distinte le denunce di infortunio dei lavoratori, analizzate per modalità di accadimento, e quelle degli studenti.</p>
<p>Questo perché se gli effetti della pandemia da Covid-19 sono <strong>sfumati già nel 2023</strong>, il rilevante aumento delle denunce di infortuni occorsi agli studenti è una diretta<strong> conseguenza della recente estensione della tutela assicurativa Inail</strong> di cui beneficiano gli allievi delle<strong> scuole pubbliche e private</strong> di ogni ordine e grado, introdotta inizialmente per<strong> l’anno scolastico 2023-2024 e confermata poi per quello successivo.</strong></p>
<p>E di qui la scelta della<strong> Consulenza</strong> di tenere distinte le <strong>denunce di infortunio dei lavoratori</strong> e quelle degli studenti, che pur non essendo <strong>considerabili lavoratori</strong> in senso stretto rappresentano una quota rilevante degli<strong> infortuni denunciati,</strong> pari al 12% del totale nel 2023 e al 13% nel 2024.</p>
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		<title>L&#8217;Importanza Vitale della Sicurezza sul Lavoro e della Prevenzione degli Infortuni.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2024 09:39:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni e malattie professionali]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/04/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-2-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />In un mondo dove il ritmo frenetico della produzione e i progressi tecnologici spingono continuamente verso nuovi limiti, la sicurezza sul lavoro e la prevenzione degli infortuni emergono come pilastri fondamentali per garantire il benessere degli individui e la sostenibilità delle imprese. Questo articolo esplora la cruciale importanza di queste pratiche, non solo come obbligo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/limportanza-vitale-della-sicurezza-sul-lavoro-e-della-prevenzione-degli-infortuni/">L&#8217;Importanza Vitale della Sicurezza sul Lavoro e della Prevenzione degli Infortuni.</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/04/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-2-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>In un mondo dove il ritmo frenetico della <strong>produzione e i progressi tecnologici</strong> spingono continuamente verso nuovi limiti, la sicurezza sul lavoro e la prevenzione degli infortuni emergono come pilastri fondamentali per <strong>garantire il benessere degli individui</strong> e la sostenibilità delle imprese.</p>
<p>Questo articolo esplora la cruciale importanza di queste pratiche, non solo come <strong>obbligo legale o normativo,</strong> ma come elemento centrale della cultura aziendale che<strong> valorizza la vita e la dignità umana.</strong></p>
<p><strong>Salvaguardare la Vita e Promuovere il Benessere</strong></p>
<p>Al centro della<strong> sicurezza sul lavoro</strong> vi è l&#8217;indiscutibile valore della vita umana. Ogni anno, <strong>infortuni e malattie professionali</strong> mietono vittime e alterano la qualità della vita dei lavoratori e delle loro famiglie.</p>
<p><strong>La prevenzione degli infortuni</strong> non è solo una questione di conformità alle norme, ma un impegno etico verso la protezione della vita e la promozione del benessere.</p>
<p><strong>Un Investimento nella Produttività e nella Sostenibilità Aziendale</strong></p>
<p>Contrariamente alla percezione che vede la sicurezza come un costo, essa rappresenta un investimento significativo. Un ambiente di <strong>lavoro sicuro</strong> riduce il tasso di assenteismo, aumenta la produttività e migliora<strong> la morale dei dipendenti. </strong></p>
<p>Inoltre, le aziende che dimostrano un impegno autentico nella sicurezza attirano talenti migliori e mantengono una reputazione positiva, aspetti cruciali in un mercato competitivo.</p>
<p><strong>Cultura della Sicurezza: Oltre la Conformità</strong></p>
<p>Sviluppare una <strong>cultura della sicurezza</strong> significa integrare la prevenzione in ogni aspetto dell&#8217;attività lavorativa. Ciò richiede un impegno <strong>continuo nella formazione,</strong> nella comunicazione e <strong>nell&#8217;empowerment dei dipendenti.</strong></p>
<p>Quando i lavoratori si sentono ascoltati e coinvolti nelle pratiche di sicurezza, diventano i principali promotori di un ambiente di lavoro sicuro.</p>
<p><strong>Tecnologia e Innovazione: Alleati della Sicurezza</strong></p>
<p>L&#8217;adozione di nuove tecnologie e l&#8217;innovazione giocano un ruolo cruciale nel migliorare la sicurezza sul lavoro.</p>
<p>Dalla robotica che riduce l&#8217;esposizione a rischi elevati alla realtà aumentata per la formazione in sicurezza, le nuove soluzioni tecnologiche offrono strumenti potenti per prevenire gli infortuni e migliorare le condizioni di lavoro.</p>
<p>La sicurezza sul lavoro e la prevenzione degli infortuni sono responsabilità condivise che richiedono l&#8217;impegno di tutti: datori di lavoro, dipendenti, sindacati e istituzioni.</p>
<p>Creare ambienti di <strong>lavoro sicuri</strong> è un imperativo morale, legale e economico che beneficia non solo gli individui ma<strong> l&#8217;intera società.</strong> È attraverso la collaborazione, <strong>l&#8217;innovazione e l&#8217;impegno</strong> costante che possiamo costruire un futuro lavorativo più sicuro per tutti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/limportanza-vitale-della-sicurezza-sul-lavoro-e-della-prevenzione-degli-infortuni/">L&#8217;Importanza Vitale della Sicurezza sul Lavoro e della Prevenzione degli Infortuni.</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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		<title>Denunce di infortuni e malattie professionali, online gli open data Inail di febbraio.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2024 07:49:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[denunce]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni e malattie professionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/04/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-1-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Nella sezione “Open data” del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortunio – nel complesso e con esito mortale – e di malattia professionale presentate all’Istituto entro il mese di febbraio. Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle del “modello di lettura” con i confronti “di mese” (febbraio 2023 vs [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/denunce-di-infortuni-e-malattie-professionali-online-gli-open-data-inail-di-febbraio/">Denunce di infortuni e malattie professionali, online gli open data Inail di febbraio.</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/04/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-1-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>Nella sezione<strong> “Open data”</strong> del sito <strong>Inail</strong> sono disponibili i <strong>dati analitici delle denunce di infortunio</strong> – nel complesso e con esito mortale – e di malattia professionale presentate all’Istituto entro il mese di febbraio.</p>
<p>Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle del <strong>“modello di lettura”</strong> con i confronti “di mese” (febbraio 2023 vs febbraio 2024) e “di periodo” gennaio-febbraio 2023 vs gennaio-febbraio 2024).</p>
<p><strong>Gli open data mensili pubblicati sono provvisori</strong> e il loro confronto richiede cautele, in particolare rispetto all’andamento degli infortuni con esito mortale, soggetti all’effetto distorsivo di picchi occasionali e dei tempi di trattazione delle pratiche.</p>
<p>Per quantificare il fenomeno, comprensivo anche dei casi accertati <strong>positivamente dall’Istituto,</strong> sarà quindi necessario attendere il consolidamento dei <strong>dati dell’intero 2024</strong>, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia.</p>
<p>Nel numero complessivo delle <strong>denunce di infortunio</strong> sono comprese anche le comunicazioni obbligatorie effettuate ai soli fini statistici e informativi da tutti i datori di lavoro e i loro intermediari, compresi i <strong>datori di lavoro privati</strong> di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private, degli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento.</p>
<p>Ciò premesso<strong>, nel primo bimestre</strong> di quest’anno si registra, rispetto all’analogo periodo del 2023, un aumento <strong>delle denunce di infortunio</strong> in complesso e di quelle mortali e una crescita delle <strong>malattie professionali.</strong></p>
<p><strong>DENUNCE DI INFORTUNIO</strong></p>
<p><strong>Le denunce di infortunio</strong> presentate <strong>all’Inail</strong> nei primi due mesi del 2024 <strong>sono state 92.711,</strong> in aumento del 7,2% rispetto alle 86.483 del primo bimestre 2023 e del 12,2% rispetto a gennaio-febbraio 2021 e in diminuzione del 7,4% sul 2019, anno che precede la crisi pandemica, e del 4,0% sul 2020 e 24,0% sul 2022.</p>
<p><strong>A livello nazionale i dati rilevati a febbraio</strong> di ciascun anno evidenziano, per il primo bimestre del 2024 rispetto all’analogo periodo del 2023, un incremento dei casi avvenuti in <strong>occasione di lavoro,</strong> passati dai 74.916 del 2023 ai 79.917 del 2024 (+6,7%), e di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, da 11.567 a 12.794 (+10,6%).</p>
<p><strong>Nel febbraio di quest’anno</strong> il numero delle denunce di infortuni sul lavoro ha segnato un +4,9% nella gestione Industria e servizi (dai 65.941 casi del 2023 ai 69.202 del 2024), un +6,0% in Agricoltura (da 3.579 a 3.792) e un +16,2% nel Conto Stato (da 16.963 a 19.717).</p>
<p>Si osservano incrementi <strong>delle denunce di infortunio</strong> in occasione di lavoro in alcuni settori produttivi tradizionalmente più rischiosi come le Costruzioni (+21,8%), la Sanità e assistenza sociale (+16,4%), il Commercio (+11,8%), il Trasporto e magazzinaggio (+9,6%) e il comparto manifatturiero (+6,5%).</p>
<p>L’analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce di infortunio più consistente nel Nord-Ovest (+10,2%), seguito da Centro (+7,5%), Nord-Est (+5,9%), Isole (+4,8%) e Sud (+4,2%).</p>
<p>Tra le regioni con i maggiori incrementi percentuali si segnalano la provincia autonoma di Trento (+19,3%), la Lombardia (+11,6%), l’Umbria (+11,1%) e il Piemonte (+10,4%), mentre Abruzzo e Basilicata sono le uniche a registrare un calo (-2,2% e -1,2% rispettivamente).</p>
<p>L’aumento che emerge dal confronto dei <strong>primi bimestri 2023 e 2024</strong> è legato sia alla componente femminile, che registra un +6,4% (da 31.867 a 33.902 casi denunciati), sia a quella maschile, che presenta un +7,7% (da 54.616 a 58.809).</p>
<p>L’incremento ha interessato sia i lavoratori italiani (+6,6%) che quelli extracomunitari (+12,4%), mentre i comunitari hanno segnato un calo dello 0,8%.</p>
<p>Dall’analisi <strong>per classi di età</strong> emergono aumenti generalizzati in tutte le fasce, soprattutto in quella fino a 14 anni (+28,5%) per l’incremento infortunistico degli studenti. La fascia tra i 45 e i 49 anni è la sola a registrare un calo (-0,7%).</p>
<p><strong>CASI MORTALI</strong></p>
<p><strong>Le denunce di infortunio</strong> sul lavoro con <strong>esito mortale</strong> presentate<strong> all’Istituto nel primo bimestre 2024</strong> sono state 119, <strong>19 in più rispetto alle 100 registrate</strong> nel primo bimestre 2023, cinque in più rispetto al 2022, 15 in più sul 2021, 11 in più sul 2020 e due in meno sul 2019.</p>
<p>A livello nazionale i <strong>dati rilevati a febbraio</strong> di ciascun anno evidenziano per il primo bimestre 2024 rispetto al pari periodo 2023, pur nella provvisorietà dei numeri, un incremento sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 73 a 91, sia di quelli in itinere (da 27 a 28).</p>
<p>L’aumento ha riguardato l’Industria e servizi (da 87 a 105 denunce) e l’Agricoltura (da 11 a 12), con il Conto Stato che invece ha registrato due decessi in entrambi i periodi.</p>
<p>Dall’analisi territoriale emergono incrementi al Sud (da 14 a 24 casi), nelle Isole (da 6 a 11), nel Nord-Ovest (da 35 a 39) e nel Nord-Est (da 22 a 24) e un calo al Centro (da 23 a 21). Tra le regioni con i maggiori incrementi si segnalano la Lombardia (+8), la provincia autonoma di Bolzano e la Campania (+6 ciascuna), il Lazio (+5) e la Sicilia (+4), mentre per i cali più evidenti il Veneto (-8) e il Piemonte (-6).</p>
<p>L’aumento rilevato nel confronto dei<strong> bimestri gennaio-febbraio</strong> 2023 e 2024 è legato sia alla <strong>componente maschile</strong>, i cui casi mortali denunciati sono passati da 93 a 110, sia a quella femminile, da sette a nove.</p>
<p>Aumentano le denunce dei lavoratori italiani (da 84 a 89), degli extracomunitari (da 14 a 23) e dei comunitari (da 2 a 7). L’analisi per classi di età registra aumenti tra i 30-39enni (da 8 a 16 casi) e tra i 45-54enni (da 22 a 37) e tra i 65-74enni (da 6 a 14) e diminuzioni, in particolare, tra gli under 30 (da 15 a 8).</p>
<p><strong>DENUNCE DI MALATTIA PROFESSIONALE</strong></p>
<p><strong>Le denunce di malattia professionale</strong> protocollate<strong> dall’Inail</strong> nel primo bimestre <strong>del 2024 sono state 14.099</strong>, 3.700 in più rispetto allo stesso periodo del 2023 (+35,6%).</p>
<p>L’incremento è del 74,5% rispetto al 2022, dell’80,7% sul 2021, del 33,7% sul 2020 e del 41,9% sul 2019.</p>
<p><strong>I dati rilevati a febbraio</strong> di ciascun anno <strong>mostrano incrementi</strong> nelle gestioni Industria e servizi (+36,0%, da 8.611 a 11.712 casi), Agricoltura (+33,3%, da 1.695 a 2.259) e Conto Stato (+37,6%, da 93 a 128).</p>
<p>L’aumento delle patologie denunciate interessa tutte le aree del Paese: Isole (+58,8%), Sud (+44,4%), Nord-Est (+31,6%), Centro (+31,2%) e Nord-Ovest (+16,1%).</p>
<p>In ottica di genere si rilevano 3.029 <strong>denunce di malattia professionale i</strong>n più per i lavoratori, da 7.544 a 10.573 (+40,2%), e 671 in più per le lavoratrici, da 2.855 a 3.526 (+23,5%).</p>
<p>L’incremento ha interessato sia le denunce dei lavoratori italiani (passate da 9.563 a 12.905, pari a un +34,9%) sia quelle dei comunitari, da 243 a 381 (+56,8%), e degli extracomunitari, da 593 a 813 (+37,1%).</p>
<p><strong>Le patologie del sistema osteo-muscolare</strong> e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nel primo bimestre del 2024, <strong>le prime tre malattie professionali</strong> denunciate, seguite dai<strong> tumori</strong> e dalle patologie del sistema respiratorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/denunce-di-infortuni-e-malattie-professionali-online-gli-open-data-inail-di-febbraio/">Denunce di infortuni e malattie professionali, online gli open data Inail di febbraio.</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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		<title>Infortuni e malattie professionali, online gli open data Inail.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2024 07:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[dati Inail]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni e malattie professionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/01/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-42-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />ROMA &#8211; Nella sezione “Open data” del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortunio – nel complesso e con esito mortale – e di malattia professionale presentate all’Istituto entro il mese di settembre. Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle del “modello di lettura” con i confronti “di mese” (settembre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/infortuni-e-malattie-professionali-online-gli-open-data-inail/">Infortuni e malattie professionali, online gli open data Inail.</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/01/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-42-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>ROMA &#8211; Nella sezione <strong>“Open data” del sito Inail</strong> sono disponibili i <strong>dati analitici delle denunce di infortunio</strong> – nel complesso e con esito mortale – e di malattia professionale presentate all’Istituto <strong>entro il mese di settembre</strong>.</p>
<p>Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle del “<strong>modello di lettura” con i confronti “di mese</strong>” (settembre 2022 vs settembre 2023) e “<strong>di periodo</strong>” (gennaio-settembre 2022 vs gennaio-settembre 2023).</p>
<p><strong>Gli open data pubblicati sono provvisori</strong> e il loro confronto richiede cautele, in particolare rispetto all’andamento<strong> degli infortuni con esito mortale</strong>, soggetti all’effetto distorsivo di “punte occasionali” e dei tempi di trattazione delle pratiche.</p>
<p>Per quantificare il fenomeno, comprensivo anche dei casi accertati positivamente dall’Istituto, sarà quindi necessario attendere il consolidamento dei dati dell’intero 2023, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia.</p>
<p>Nel numero complessivo degli infortuni sono comprese anche le comunicazioni obbligatorie effettuate ai soli fini statistici e informativi da <strong>tutti i datori di lavoro e i loro intermediari</strong>, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o <strong>con polizze private</strong>, degli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento.</p>
<p>Ciò premesso, <strong>nei primi nove mesi</strong> di quest’anno si registra, rispetto all’analogo<strong> periodo del 2022,</strong> una decisa riduzione delle denunce di infortunio in complesso (dovuta quasi esclusivamente al notevole minor peso dei casi di contagio da Covid-19), un calo di quelle mortali e una crescita delle malattie professionali.</p>
<p><strong>DENUNCE DI INFORTUNIO</strong><br />
<strong>Le denunce di infortunio presentate all’Inail</strong> entro il mese di settembre 2023 sono state <strong>430.829</strong>, in calo rispetto alle 536.002 dei primi nove mesi del 2022 (-19,6%), in aumento rispetto alle 396.372 del 2021 (+8,7%) e alle 366.598 del 2020 (+17,5%), e in diminuzione rispetto alle 468.698 del 2019 (-8,1%).</p>
<p><strong>CASI MORTALI</strong><br />
<strong>Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale</strong> presentate all’Istituto nei primi nove mesi del 2023 sono state 761, 29 in meno rispetto alle 790 registrate nel periodo gennaio-settembre 2022, 149 in meno rispetto al 2021, 166 in meno rispetto al 2020 e 19 in meno rispetto al 2019.</p>
<p><strong>DENUNCE DI MALATTIA PROFESSIONALE</strong><br />
<strong>Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail</strong> nei primi nove mesi del 2023 sono state 53.555, quasi diecimila in più rispetto allo stesso periodo del 2022 (+21,9%). L’incremento è del 32,3% rispetto al 2021, del 68,9% sul 2020 e del 18,6% rispetto al 2019.</p>
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		<title>Forum della prevenzione “Made in Inail”- tappa numero 18 </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2023 07:47:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Forum della prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni e malattie professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Infortuni sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[malattie professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-17-alle-18.28.36-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Forum della prevenzione “Made in Inail”- tappa numero 18 " decoding="async" />Forum della prevenzione “Made in Inail”- tappa numero 18 Prosegue la serie di iniziative territoriali incentrate sulle migliori strategie da adottare contro infortuni e malattie professionali  La prevenzione in agricoltura e il ruolo centrale della formazione per la sicurezza sul lavoro sono tra i temi principali al centro del Forum della prevenzione “Made in Inail” [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-17-alle-18.28.36-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Forum della prevenzione “Made in Inail”- tappa numero 18 " decoding="async" /><p style="font-weight: 400">Forum della prevenzione “Made in Inail”- tappa numero 18</p>
<p style="font-weight: 400"><em>Prosegue la serie di iniziative territoriali incentrate sulle migliori strategie da adottare contro infortuni e malattie professionali </em></p>
<p style="font-weight: 400">La prevenzione in agricoltura e il ruolo centrale della formazione per la sicurezza sul lavoro sono tra i temi principali al centro del Forum della prevenzione “Made in Inail” in programma a Potenza martedì 19 settembre, il diciottesimo appuntamento della serie di eventi promossi dall’Istituto su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>Fruibile in diretta streaming su questo sito, l’iniziativa si svolge presso la Sala conferenze del Polo bibliotecario a partire dalle ore 9.00 ed è articolata in diversi interventi, una tavola rotonda e due sessioni tematiche. Al termine dell’evento è prevista la firma di un protocollo d&#8217;intesa tra Inail Basilicata e la Biblioteca nazionale di Potenza per &#8220;L&#8217;angolo della sicurezza&#8221;.</p>
<p>Intervengono, tra gli altri, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, l’arcivescovo metropolita di Basilicata, Salvatore Ligorio, il prefetto e il sindaco di Potenza, Michele Campanaro e Mario Guarente, il commissario straordinario dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, il direttore generale, Andrea Tardiola, il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza, Guglielmo Loy, il vicario del direttore centrale prevenzione, Tommaso De Nicola, il coordinatore generale della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza, Fabrizio Benedetti, e la direttrice regionale dell’Istituto, Lucia Carmen Angiolillo.</p>
<p>Per partecipare è necessario iscriversi compilando il form al link indicato in basso entro martedì 12. Per seguire la diretta streaming cliccare sull’apposito link, attivo durante l’evento.</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Data</strong></h6>
<p style="font-weight: 400">19/09/2023</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Sede Evento</strong></h6>
<p style="font-weight: 400">Sala conferenze del Polo bibliotecario, Via don Minozzi</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Orario</strong></h6>
<p style="font-weight: 400">9.00</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Info Email Evento</strong></h6>
<p style="font-weight: 400"><a href="mailto:fa.esposito@inail.it;%20g.ladaga@inail.it;%20n.marcantonio@inail.it;%20a.trivigno@inail.it">fa.esposito@inail.it; g.ladaga@inail.it; n.marcantonio@inail.it; a.trivigno@inail.it</a></p>
<p style="font-weight: 400">
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		<title>Infortuni e malattie professionali: online i dati Inail di febbraio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Apr 2023 07:29:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[dati analitici INAIL]]></category>
		<category><![CDATA[datori di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[denunce]]></category>
		<category><![CDATA[denunce di infortunio]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni e malattie professionali]]></category>
		<category><![CDATA[infortunio]]></category>
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		<category><![CDATA[lavoratori italiani]]></category>
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		<category><![CDATA[posti di lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-01-alle-13.35.37-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Infortuni e malattie professionali: online i dati Inail di febbraio" decoding="async" />Infortuni e malattie professionali: online i dati Inail di febbraio Nella sezione “Open data” del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortuni e di malattie professionali presentate entro febbraio. Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle del “modello di lettura” con i confronti “di mese” e “di periodo”. Gli open [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-01-alle-13.35.37-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Infortuni e malattie professionali: online i dati Inail di febbraio" decoding="async" /><div class="page" title="Page 1">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Infortuni e malattie professionali: online i dati Inail di febbraio</p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Nella sezione “Open data” del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortuni e di malattie professionali presentate entro febbraio. Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle del “modello di lettura” con i confronti “di mese” e “di periodo”.</p>
<p>Gli open data pubblicati sono provvisori e il loro confronto richiede cautele. In particolare rispetto all’andamento degli infortuni con esito mortale, soggetti all’effetto distorsivo di “punte occasionali” e dei tempi di trattazione delle pratiche. Per quantificare il fenomeno, comprensivo anche dei casi accertati positivamente dall’Istituto, sarà quindi necessario attendere il consolidamento dei dati dell’intero 2023, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia.</p>
<p>Nel numero complessivo degli infortuni sono comprese anche le comunicazioni obbligatorie effettuate ai soli fini statistici e informativi da tutti i datori di lavoro e i loro intermediari, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private, degli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento.</p>
<p>Il confronto effettuato su un singolo bimestre, tuttavia, potrebbe rivelarsi poco attendibile rispetto al trend che si delineerà nei prossimi mesi. Per un’analisi più indicativa dell’andamento infortunistico, infatti, sarà necessario attendere un lasso di tempo maggiore, anche per tener conto di eventuali ritardi nelle denunce di infortunio, in particolare di quelle con esito mortale, pervenute all’Inail.</p>
<p>Ciò premesso, nel primo bimestre di quest’anno si registra, rispetto all’analogo periodo del 2022, una decisa riduzione delle denunce di infortunio in complesso, un calo di quelle mortali e una crescita delle malattie professionali.</p>
<h6>DENUNCE DI INFORTUNIO</h6>
<p>Le denunce di infortunio presentate all’Inail entro il mese di febbraio 2023 sono state 86.483, in calo del 29,1% rispetto alle 121.994 del primo bimestre 2022, in aumento rispetto alle 82.634 del 2021 e in riduzione rispetto al 2020 e al 2019.</p>
<p>A livello nazionale i dati rilevati al 28 febbraio di ciascun anno evidenziano, per il primo bimestre del 2023 rispetto all’analogo periodo del 2022, un decremento dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati dai 111.975 del 2022 ai 74.916 del 2023, mentre quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, hanno fatto registrare un aumento del 15,5%, da 10.019 a 11.567.</p>
<p>Nel febbraio di quest’anno il numero degli infortuni sul lavoro denunciati ha segnato un -36,4% nella gestione Industria e servizi, un +4,2% in Agricoltura e un +13,9% nel Conto Stato. Si osservano decrementi significativi degli infortuni in occasione di lavoro in alcuni settori produttivi come la Sanità e assistenza sociale (- 78,9%), l’Amministrazione pubblica, che comprende l’attività degli organismi preposti alla sanità – Asl – e gli amministratori regionali, provinciali e comunali (-71,8%), e il Trasporto e magazzinaggio (-65,0%).</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>L’analisi territoriale evidenzia un calo delle denunce in tutte le aree del Paese. La flessione maggiore è nel Nord-Ovest (-36,3%), seguito da Sud (-32,1%), Isole (-31,5%), Centro (-27,3%) e Nord-Est (-19,5%). Tra le regioni con i maggiori decrementi percentuali si segnalano Campania, Liguria, Lazio e Piemonte.</p>
<p>Il calo che emerge dal confronto dei primi bimestri del 2022 e del 2023 è legato sia alla componente femminile, che registra un -45,1% (da 58.004 a 31.867 casi denunciati), sia a quella maschile, che presenta un -14,6% (da 63.990 a 54.616). Il decremento ha interessato sia i lavoratori italiani (-32,1%) sia quelli comunitari (-26,0%) ed extracomunitari (-8,7%). Dall’analisi per classi di età emergono decrementi generalizzati in tutte le fasce, tranne tra gli under 20 (+36,6%) e, in minor misura, tra gli over 69 anni (+7,9%).</p>
<h6>CASI MORTALI</h6>
<p>Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale nel primo bimestre 2023 sono state 100, 14 in meno rispetto al primo bimestre 2022, quattro in meno rispetto al 2021, otto in meno rispetto al 2020 e 21 in meno rispetto al 2019.</p>
<p>A livello nazionale, i dati rilevati al 28 febbraio di ciascun anno evidenziano per il primo bimestre 2023 rispetto al pari periodo 2022 un decremento sia dei casi mortali in itinere, scesi da 29 a 27, sia di quelli avvenuti in occasione di lavoro, passati da 85 a 73. Il calo ha riguardato l’Industria e servizi (da 100 a 87 denunce) e il Conto Stato (da cinque a due), mentre l’Agricoltura sale da nove a 11 decessi.</p>
<p>Dall’analisi territoriale emerge:</p>
<ul>
<li>un incremento nel Nord-Ovest (da 29 a 35 casi)</li>
<li>un calo al Sud (da 23 a 14)</li>
<li>un calo nelle Isole (da 12 a 6)</li>
<li>un calo al Centro (da 27 a 23)</li>
<li>un calo nel Nord-Est (da 23 a 22).</li>
</ul>
<p>Tra le regioni con i maggiori decrementi si segnalano:</p>
<ul>
<li>la Sicilia e il Lazio (-6 decessi per entrambe)</li>
<li>la Lombardia (-5)</li>
<li>la Campania (- 4).</li>
</ul>
<p>Mentre per gli aumenti più evidenti il Piemonte (+9) e il Veneto (+3).</p>
<p>La diminuzione rilevata nel confronto del bimestre gennaio-febbraio 2022 e 2023 è legata sia alla componente femminile, sia a quella maschile. In calo le denunce dei lavoratori italiani e comunitari, mentre aumentano quelle dei lavoratori extracomunitari.</p>
<p>Dall’analisi per classi di età, si registrano aumenti tra i 20-24enni (da quattro a sette casi) e tra i 55- 59enni (da 22 a 26). Le diminuzioni, invece, riguardano soprattutto la fascia 35-39 anni (da 12 a tre) e quella 45-49 anni (da 15 a nove).</p>
<h6>DENUNCE DI MALATTIA PROFESSIONALE</h6>
<p>Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nel primo bimestre del 2023 sono state 10.399, 2.319 in più rispetto allo stesso periodo del 2022. L’incremento è del 33,3% rispetto al 2021 e del 4,6% sul 2019, mentre il dato è in calo dell’1,4% rispetto al 2020.</p>
<p>I dati rilevati al 28 febbraio di ciascun anno mostrano un aumento del 28,9% nella gestione Industria e servizi. Mentre, del 25,8% in Agricoltura e del 78,8% nel Conto Stato. L’aumento delle denunce interessa tutte le aree del Paese: Nord-Ovest (+37,8%), Centro (+33,2%), Sud (+29,7%), Nord-Est (+25,7%) e Isole (+9,2%).</p>
<p>In ottica di genere si rilevano 1.578 denunce di malattia professionale in più per i lavoratori, da 5.966 a <span style="font-size: 16px">7.544, e 741 in più per le lavoratrici, da 2.114 a 2.855. L’incremento ha interessato sia le denunce dei lavoratori italiani, sia quelle dei comunitari e degli extracomunitari.</span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 3">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Le patologie del sistema osteo-muscolare, del tessuto connettivo, del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate. Seguite dalle patologie del sistema respiratorio e dai tumori.</p>
</div>
</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Direttore Inail sul tour “contrasto infortuni e malattie”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Mar 2023 08:51:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Tardiola]]></category>
		<category><![CDATA[città italiane]]></category>
		<category><![CDATA[direttore generale dell’Inail]]></category>
		<category><![CDATA[Inali]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni e malattie professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
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		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/03/img-news-intervista-tardiola-sole-24-ore-2022-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Direttore Inail sul tour “contrasto infortuni e malattie”" decoding="async" />Direttore Inail sul tour “contrasto infortuni e malattie”. Il direttore generale dell’Inail, Andrea Tardiola, presenta il tour che partirà il 29 marzo sulle strategie di contrasto agli infortuni e alle malattie professionali.  “Assieme a istituzioni, enti locali e parti sociali, visiteremo tante città per ascoltare e ragionare su strategie per aiutare imprese e lavoratori”. Andrea Tardiola, direttore [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/03/img-news-intervista-tardiola-sole-24-ore-2022-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Direttore Inail sul tour “contrasto infortuni e malattie”" decoding="async" /><p style="font-weight: 400">Direttore Inail sul tour “contrasto infortuni e malattie”.</p>
<p style="font-weight: 400">Il direttore generale dell’Inail, Andrea Tardiola, presenta il tour che partirà il 29 marzo sulle strategie di contrasto agli infortuni e alle malattie professionali.</p>
<p style="font-weight: 400"> “Assieme a istituzioni, enti locali e parti sociali, visiteremo tante città per ascoltare e ragionare su strategie per aiutare imprese e lavoratori”.</p>
<p style="font-weight: 400">Andrea Tardiola, direttore generale dell’Inail, presenta il percorso in 23 tappe che nei prossimi mesi attraverserà tutto il Paese. “Il primo appuntamento è il 29 marzo a Sassari, dove parleremo di malattie professionali e, in particolare, di tumori. Chiuderemo il tour il 26 e 27 ottobre a Roma, sotto lo slogan ‘Made in Inail’ con un maxi forum sulla prevenzione”.</p>
<p><strong>“Affronteremo le tematiche specifiche del luogo che ci ospita”.</strong></p>
<p style="font-weight: 400">Questo è quanto precisato dal direttore generale Inal. “Affronteremo tematiche come l’evoluzione dei rischi legati agli infortuni stradali, la sicurezza dei lavoratori dello spettacolo, la sicurezza dei porti”.</p>
<p style="font-weight: 400">Ad esempio, a Bologna si parlerà dalla logistica, a Roma dei grandi cantieri in vista del Giubileo del 2025, in Basilicata all’agricoltura. In Puglia, in Liguria e anche in Veneto, temi legati alla scuola. Per Tardiola, infatti, “è fondamentale stimolare negli studenti, futuri lavoratori e imprenditori, la consapevolezza dell’importanza di comportamenti corretti e sicuri in ogni momento della vita”.</p>
<p><strong>Dalla realtà virtuale ai “serious game” nei progetti educativi impiegate tecniche didattiche avanzate.</strong></p>
<p style="font-weight: 400">I progetti di educazione al rischio promossi dall’Inail impiegano tecniche didattiche avanzate che comprendono “serious game”. Si tratta di esperienze di realtà virtuale e di sistemi di sicurezza.</p>
<p style="font-weight: 400">Il direttore generale dell’Istituto parla anche di due novità normative. Il Fondo per riconoscere il supporto anche economico alle famiglie di ragazzi vittima di infortuni mortali e l’estensione della copertura Inail a ogni eventuale infortunio negli spazi scolastici e nelle esperienze formative esterne.</p>
<p><strong>“Nel nuovo Piano un capitolo ampio sui rischi emergenti”.</strong></p>
<p style="font-weight: 400">“A un futuro di rischi – prosegue Tardiola – l’Inail intende contrapporre un futuro di prevenzione e protezione”. A questo scopo, nel Piano triennale per la prevenzione 2022-2024 recentemente adottato dall’Istituto, “c’è un capitolo ampio sui rischi emergenti”, come quelli legati allo smart working, “visto che il lavoro non è più solo in ufficio”, e al riscaldamento climatico, che espone i lavoratori a temperature torride ed eventi atmosferici estremi. Altri temi toccati dal Piano sono quelli che riguardano “l’impatto di Industria 4.0 e della digitalizzazione del lavoro che se da un lato riduce alcuni rischi tradizionali, dall’altro ne espone a nuove tipologie”, come nel caso dei rischi psico-sociali e degli attacchi alle piattaforme digitali in cui operano sempre più lavoratori dei trasporti, della logistica e dei servizi a rete.</p>
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		<title>Sicurezza sul lavoro: la responsabilità penale del RSPP.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2023 08:55:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[datori di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni e malattie professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Infortuni sul lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Responsabile del servizio di prevenzione e protezione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/03/Rspp-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="R.S.P.P." decoding="async" />Sicurezza sul lavoro: la responsabilità penale del R.S.P.P.: Responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Gli adempimenti richiesti al R.S.P.P. e i “confini” della sua responsabilità penale. Il ruolo del R.S.P.P. è un’attività di consulenza tecnica ed organizzativa. Tale soggetto non gode però di un totale esonero da ogni responsabilità circa infortuni o la malattia professionale. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/03/Rspp-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="R.S.P.P." decoding="async" /><p>Sicurezza sul lavoro: la responsabilità penale del R.S.P.P.: Responsabile del servizio di prevenzione e protezione.</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Gli adempimenti richiesti al R.S.P.P. e i “confini” della sua responsabilità penale.</strong></h6>
<p style="font-weight: 400">Il ruolo del R.S.P.P. è un’attività di consulenza tecnica ed organizzativa. Tale soggetto non gode però di un totale esonero da ogni responsabilità circa infortuni o la malattia professionale. In quanto un suo possibile errore valutativo, potrebbe generare non solo l’insorgere di una situazione di pericolo, ma anche un evento lesivo.</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>I compiti principali di un Servizio di Prevenzione e Protezione.</strong></h6>
<ul>
<li>individuare i fattori di rischio, valutare i rischi e individuare le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro rispettose della normativa vigente;</li>
<li>elaborare le misure preventive e protettive del documento di valutazione dei rischi ed i relativi strumenti di controllo;</li>
<li>redigere le procedure di sicurezza per le diverse attività aziendali;</li>
<li>proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;</li>
<li>partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro;</li>
<li>fornire ai lavoratori tutte le informazioni necessarie.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400">Il R.S.P.P. è il “fulcro” del sistema sicurezza dal momento che deve favorire una politica di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Deve anche controllare che venga data attuazione agli interventi previsti dal documento di valutazione dei rischi predisposto. Si tratta di ruolo che deve prevedere determinate capacità e requisiti professionali adeguati ai rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi all’attività svolta dall’azienda.</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Responsabilità prevenzionali e responsabilità per reati colposi di evento.</strong></h6>
<ol>
<li style="font-weight: 400">Per quanto attiene alla prima tematica, è noto come, in materia di contravvenzioni, la responsabilità penale derivi anche dalla mera colpa lievissima. Ne consegue che seppure l’inosservanza del precetto da parte del datore di lavoro sia conseguita da un errore di valutazione del R.S.P.P., il datore di lavoro risulterebbe, ugualmente, unico responsabile dell’inosservanza dei precetti infortunistici prescritti, giacché unico destinatario della previsione legislativa. In altri termini, al datore di lavoro si verrebbe a rimproverare l’errore di valutazione commesso dal R.S.P.P., dal momento che tale errore non si sarebbe verificato se vi fosse stata una maggiore diligenza nella scelta o nel controllo dell’attività consulenziale.</li>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-size: 16px">Per quanto, invece, concerne il secondo profilo, allorché l’(in)attività (o, in senso più lato, la condotta) del R.S.P.P. abbia determinato un evento lesivo, l’individuazione della responsabilità penale deve esser compiuta alla stregua dei normali criteri di imputazione penale. Pertanto, nel caso in cui un R.S.P.P. abbia violato i doveri a lui imposti dal decreto e, agendo (anche soltanto) con colpa, abbia indotto il datore di lavoro ad omettere l’adozione di una doverosa misura prevenzionale, lo stesso soggetto potrebbe risultare responsabile (insieme al datore di lavoro) dell’evento di danno derivato, essendo a lui (astrattamente) ascrivibile una “colpa professionale” che potrebbe assumere, in certi casi, addirittura un carattere di esclusività. In altre parole, il R.S.P.P., esercitando i propri compiti, potrebbe accollarsi, al pari di qualsiasi consulente (tecnico) privato, l’onere di riconoscere ed affrontare le situazioni e i problemi inerenti al ruolo rivestito, secondo lo </span><em style="font-size: 16px">standard</em><span style="font-size: 16px"> di diligenza, capacità e conoscenze tecniche richieste per il corretto svolgimento della “delicata“ funzione. Ove si registrasse un eventuale </span><em style="font-size: 16px">deficit</em><span style="font-size: 16px"> di diligenza nello svolgimento delle proprie mansioni si dovrebbe, perciò, indagare se ciò ha avuto un nesso con il (determinarsi ed il) verificarsi dell’evento.</span></li>
</ol>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>La significatività del ruolo ricoperto connota il “carico” di responsabilità assunto. Profili critici.</strong></h6>
<p style="font-weight: 400">Il R.S.P.P. potrebbe essere considerato penalmente responsabile “insieme” al datore di lavoro dell’evento a causa dalla violazione degli adempimento volti a garantire la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.</p>
<p style="font-weight: 400">La cooperazione colposa sussiste quando, da un lato, vi è stata la volontà di concorrere nella realizzazione della condotta colposa e, dall’altro, non vi è stata volontà dell’evento offensivo che ne consegua. In altri termini, la volontà del concorrente nella cooperazione colposa ha ad oggetto solo la condotta e non anche l’evento lesivo che ne deriva.</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Punti problematici.</strong></h6>
<p style="font-weight: 400">È notorio come la maggior parte dei reati di lesione colposa o di omicidio colposo, che interessano la disciplina della salute e della sicurezza sul lavoro, rientrino nella categoria dei cd. “reati commissivi mediante omissione”. Ovvero reati nei quali l’evento consegue ad una omissione antidoverosa: in tal senso, occorre perciò comprendere se un R.S.P.P. possa dirsi investito dell’obbligo giuridico di impedire un determinato evento e se lo stesso ricopra una particolare “posizione di garanzia” che possa giustificare una sua conseguente (eventuale) responsabilità penale.</p>
<p style="font-weight: 400">Aderendo invece alla logica sottesa alle ipotesi di concorso nel reato proprio da parte di un soggetto privo di una peculiare qualifica soggettiva, potrebbe assumere rilievo penale anche la condotta di un soggetto che non sia “direttamente” obbligato. Il carattere “strumentale” della funzione ricoperta dal R.S.P.P. non potrebbe, dunque, erigersi quale ostacolo insormontabile rispetto all’individuazione di una responsabilità penale fondata sul meccanismo della cooperazione colposa.</p>
<p style="font-weight: 400">Tale tesi, tuttavia, trova la ferma opposizione di coloro che giudicano l’applicazione di suddetta logica come un tentativo volto ad operare un’indebita estensione analogica <em>in malam partem</em> della <em>ratio</em>, tentativo irrimediabilmente precluso dal principio per cui <em>nullum crimen sine lege</em>. In tal senso, si opererebbe la più classica “truffa delle etichette”, ovvero quella tesa ad aggirare il divieto di analogia “malevola” mediante un asserito ricorso all’istituto dell’interpretazione estensiva.</p>
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		<title>INAIL: Infortuni e malattie professionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2022 08:51:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[analisi territoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/10/INAIL_infortuni-e-malattie-professionali-nellanno-della-pandemia-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Infortuni e malattie professionali, online gli open data INAIL dei primi otto mesi del 2022 Infortuni e malattie professionali: Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto tra gennaio e agosto sono state 484.561 (+38,7% rispetto allo stesso periodo del 2021), 677 delle quali con esito mortale (-12,3%). In aumento le patologie di origine professionale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/10/INAIL_infortuni-e-malattie-professionali-nellanno-della-pandemia-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><h3>Infortuni e malattie professionali, online gli open data INAIL dei primi otto mesi del 2022</h3>
<p>Infortuni e malattie professionali: Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto tra gennaio e agosto sono state 484.561 (+38,7% rispetto allo stesso periodo del 2021), 677 delle quali con esito mortale (-12,3%).</p>
<p>In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 39.367 (+7,9%).</p>
<p>Nella sezione &#8220;Open data&#8221; del sito INAIL sono visibili i dati analitici delle denunce di infortunio e di malattia professionale presentate all&#8217;Istituto entro il mese di agosto.</p>
<p>Nella stessa sezione sono state pubblicate anche le tabelle, in formato pdf &#8220;modello di lettura&#8221;, contenenti i dati aggregati con i confronti &#8220;di mese&#8221; (agosto 20221 vs agosto 2022) e &#8220;di periodo&#8221;(gennaio-agosto 2021 vs gennaio-agosto 2022).</p>
<p>Gli open data pubblicati sono provvisori e il loro confronto richiede cautele, in particolare rispetto all’andamento degli infortuni con esito mortale, soggetti all’effetto distorsivo di “punte occasionali” e dei tempi di trattazione delle pratiche. Per calcolare anche dei casi accertati positivamente dall’Istituto, sarà quindi necessario attendere il consolidamento dei dati dell’intero 2022, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia. Nel numero complessivo degli infortuni sono comprese anche le comunicazioni obbligatorie effettuate ai soli fini statistici e informativi da tutti i datori di lavoro e i loro intermediari, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private, degli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento.</p>
<p>Il confronto tra i primi otto mesi 2021-2022 potrebbe rivelarsi poco attendibile rispetto al trend che si delineerà nei prossimi mesi. Per un’analisi più indicativa dell’andamento infortunistico, infatti, sarà necessario attendere un lasso di tempo maggiore, anche per tener conto di eventuali ritardi nelle denunce di infortunio, in particolare di quelle con esito mortale e da contagio da Covid-19. Ciò premesso, nei primi otto mesi del 2022 si registra, rispetto all’analogo periodo del 2021, un deciso aumento delle denunce di infortunio in complesso (dovuto in parte al più elevato numero di denunce di infortunio da Covid-19 e in parte alla crescita degli infortuni “tradizionali”), un calo di quelle mortali (per il notevole minor peso delle morti da contagio, <span style="font-size: 16px;">a cui si contrappone però il contestuale incremento dei decessi “tradizionali”) e una crescita delle malattie professionali.</span></p>
<p><span style="font-size: 1.1em; font-weight: bold;">DENUNCE DI INFORTUNIO </span></p>
<div class="content">
<p>Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’INAIL entro lo scorso mese di agosto sono state 484.561, in aumento del 38,7% rispetto alle 349.449 dei primi otto mesi del 2021 (+50,4% rispetto alle 322.132 del periodo gennaio-agosto 2020 e +16,2% rispetto alle 416.894 del periodo gennaio-agosto 2019).</p>
<p>I dati rilevati al 31 agosto di ciascun anno evidenziano a livello nazionale per i primi otto mesi del 2022 un incremento rispetto allo stesso periodo del 2021 <span style="font-size: 16px;">sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati dai 303.628 del 2021 ai 429.161 del 2022 (+41,3%),  </span><span style="font-size: 16px;">sia di quelli in itinere, </span>occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, che hanno fatto registrare un aumento del 20,9%, da 45.821 a 55.400.</p>
<p>Questi i dati degli infortuni denunciati tra gennaio e luglio 2022 confrontati con lo stesso periodo dello scorso anno rispetto ai settori:</p>
<ul>
<li> +36,5% nella gestione Industria e servizi</li>
<li>-3,8% in Agricoltura</li>
<li>+81,4% Conto Stato</li>
<li>+141,1% Sanità e assistenza sociale</li>
<li>+124,1% Trasporto e magazzinaggio</li>
<li>+ 74,2% Amministrazione pubblica (che comprende le attività degli organismi preposti alla sanità – Asl – e gli amministratori regionali, provinciali e comunali)</li>
<li>+70,7% Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione</li>
</ul>
<p>L’analisi territoriale evidenzia un incremento delle denunce di infortunio in tutte le aree del Paese:</p>
<ul>
<li>+53,5% Sud</li>
<li>+49,3% Isole (+49,3%)</li>
<li>+46,6%Nord-Ovest (+46,6%)</li>
<li>+41,4% Centro</li>
<li>+22,2%Nord-Est</li>
</ul>
<p>Tra le regioni con i maggiori aumenti percentuali si segnalano principalmente la Campania (+98,6%), la Liguria (+67,2%) e il Lazio (+63,6%).</p>
<p>L’incremento che emerge dal confronto di periodo tra il 2022 e il 2021 è legato sia alla componente femminile, che registra un +63,4% (da 125.049 a 204.383 denunce),</p>
<p>sia a quella maschile, che presenta un +24,9% (da 224.400 a 280.178). L’aumento ha interessato sia i lavoratori italiani (+41,3%), sia quelli extracomunitari (+27,7%)</p>
<p>e comunitari (+23,5%). Dall’analisi per classi di età emergono incrementi generalizzati in tutte le fasce. Quasi la metà dei casi, in particolare, riguarda la classe 40-59 anni.</p>
<h5>CASI MORTALI</h5>
<p>Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate entro agosto sono state 677, 95 in meno rispetto alle 772 registrate nei primi otto mesi del 2021 (-12,3%), sintesi di un decremento delle denunce osservato nel quadrimestre gennaio-aprile (-29,4%) e di un incremento nel quadrimestre maggio-agosto (+14,7%), nel confronto tra i due anni. Si registrano 146 casi in meno rispetto al periodo gennaio-agosto 2020 (823 decessi) e otto in meno rispetto al periodo gennaio-agosto 2019 (685 decessi).</p>
<p>A livello nazionale i dati rilevati al 31 agosto di ciascun anno evidenziano, pur nella provvisorietà dei numeri, un incremento per i primi otto mesi del 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021, solo dei casi mortali occorsi in itinere, passati da 152 a 181, mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono scesi da 620 a 496. Il calo ha riguardato sia l’Industria e servizi (da 646 a 573 denunce), che l’Agricoltura (da 84 a 83) e il Conto Stato (da 42 a 21).</p>
<p>Dall’analisi territoriale emerge un incremento di nove casi mortali nelle Isole (da 50 a 59) e un decremento di 69 casi al Sud (da 211 a 142), di 15 nel Nord-Est (da 167 a 152), di 12 nel Nord-Ovest (da 194 a 182) e di otto al Centro (da 150 a 142). Tra le regioni con i maggiori aumenti si segnalano la Toscana e la Calabria (+9 casi mortali ciascuna), la Sicilia (+6) e la Valle d’Aosta (+4). I maggiori decrementi, invece, sono in Campania (-29), Abruzzo (-19) e Puglia (-18).</p>
<p>Il calo rilevato tra i primi otto mesi del 2021 e del 2022 è legato sia alla componente maschile, i cui casi mortali denunciati sono passati da 694 a 608, sia a quella femminile che passa da 78 a 69 decessi. In diminuzione le denunce dei lavoratori italiani (da 663 a 549 decessi), in aumento quelle dei comunitari (da 24 a 37) e degli extracomunitari (da 85 a 91). Dall’analisi per classi di età, da segnalare l’incremento dei casi mortali tra i 25-44enni (da 155 a 191 casi) e il decremento tra gli over 44 anni (da 587 a 454).</p>
<p>Al 31 agosto di quest’anno risultano 12 incidenti plurimi avvenuti nei primi otto mesi, per un totale di 27 decessi, tutti stradali. Anche nel periodo gennaio-agosto 2021 gli incidenti plurimi erano stati 12, per un totale di 29 decessi, 17 dei quali stradali.</p>
<h5>DENUNCE DI MALATTIA PROFESSIONALI</h5>
<p>Le denunce di malattia professionale protocollate dall’INAIL  nei primi otto mesi del 2022 sono state 39.367, in aumento di 2.871 casi (+7,9%) rispetto allo stesso periodo del 2021 (11.606 casi in più, per un incremento percentuale del 41,8%, rispetto allo stesso periodo del 2020, e 1.665 casi in meno, con una riduzione del 4,1%, rispetto al periodo gennaio-agosto 2019).</p>
<p>I dati rilevati al 31 agosto di ciascun anno mostrano un incremento per i primi otto mesi di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2021, questi i dati rispetto ai settori: Industria e servizi +7,6%, Agricoltura +9,6%, Conto Stato (-1,7%,).L’aumento delle patologie denunciate ha interessato tutte le aree territoriali, a partire dal Sud (+11,5%), seguito da Nord-Ovest (+11,3%), Centro (+8,8%), Isole (+3,8%) e Nord-Est (+2,5%).</p>
<p>In ottica di genere si rilevano 2.448 denunce di malattia professionale in più per i lavoratori, da 26.639 a 29.087 (+9,2%), e 423 in più per le lavoratrici, da 9.857 a 10.280 (+4,3%). Nel complesso, l’aumento ha interessato sia le denunce dei lavoratori italiani, passate da 33.772 a 36.365 (+7,7%), sia quelle degli extracomunitari, da 1.882 a 2.011 (+6,9%), e dei comunitari, da 842 a 991 (+17,7%).</p>
<p><strong>Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo</strong>, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nei primi otto mesi del 2022, le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dai tumori e dalle malattie del sistema respiratorio.</p>
</div>
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		<title>INAIL:  Infortuni e malattie professionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2022 09:06:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[casi mortali]]></category>
		<category><![CDATA[denunce di infortunio]]></category>
		<category><![CDATA[denunce di malattia professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni e malattie professionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/09/inail2-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Infortuni e malattie professionali, online gli open data Inail dei primi sette mesi del 2022 Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto tra gennaio e luglio sono state 441.451 (+41,1% rispetto allo stesso periodo del 2021), 569 delle quali con esito mortale (-16,0%). In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/inail-infortuni-e-malattie-professionali/">INAIL:  Infortuni e malattie professionali</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/09/inail2-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><h3>Infortuni e malattie professionali, online gli open data Inail dei primi sette mesi del 2022</h3>
<p class="sottotitolo"><em>Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto tra gennaio e luglio sono state 441.451 (+41,1% rispetto allo stesso periodo del 2021), 569 delle quali con esito mortale (-16,0%). In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 36.163 (+6,8%)</em></p>
<div class="content">
<p>ROMA &#8211; Nella sezione “Open data” del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortunio – nel complesso e con esito mortale – e di malattia professionale presentate all’Istituto entro il mese di luglio. Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle in formato pdf del “modello di lettura”, contenenti i dati aggregati con i confronti “di mese” (luglio 2021 vs luglio 2022) e “di periodo” (gennaio-luglio 2021 vs gennaio-luglio 2022).</p>
<p>Gli open data pubblicati sono provvisori e il loro confronto richiede cautele, in particolare rispetto all’andamento degli infortuni con esito mortale, soggetti all’effetto distorsivo di “punte occasionali” e dei tempi di trattazione delle pratiche. Per quantificare il fenomeno, comprensivo anche dei casi accertati positivamente dall’Istituto, sarà quindi necessario attendere il consolidamento dei dati dell’intero 2022, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia.</p>
<p>Nel numero complessivo degli infortuni sono comprese anche le comunicazioni obbligatorie effettuate ai soli fini statistici e informativi da tutti i datori di lavoro e i loro intermediari, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private, degli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento.</p>
<p>Il confronto tra i primi sette mesi 2021-2022 potrebbe rivelarsi poco attendibile rispetto al trend che si delineerà nei prossimi mesi. Per un’analisi più indicativa dell’andamento infortunistico, infatti, sarà necessario attendere un lasso di tempo maggiore, anche per tener conto di eventuali ritardi nelle denunce di infortunio, in particolare di quelle con esito mortale e da contagio da Covid-19.</p>
<p>Ciò premesso, nei primi sette mesi del 2022 si registra, rispetto all’analogo periodo del 2021, un deciso aumento delle denunce di infortunio in complesso (dovuto in parte al più elevato numero di denunce di infortunio da Covid-19 e in parte alla crescita degli infortuni “tradizionali”), un calo di quelle mortali (per il notevole minor peso delle morti da contagio) e una crescita delle malattie professionali.</p>
<p><strong>DENUNCE DI INFORTUNIO</strong></p>
<p>Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro lo scorso mese di luglio sono state 441.451, in aumento del 41,1% rispetto alle 312.762 dei primi sette mesi del 2021 (+52,8% rispetto alle 288.873 del periodo gennaio-luglio 2020 e +16,6% rispetto alle 378.671 del periodo gennaio-luglio 2019).</p>
<p>I dati rilevati al 31 luglio di ciascun anno evidenziano a livello nazionale per i primi sette mesi del 2022 un incremento rispetto al pari periodo del 2021 sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati dai 273.282 del 2021 ai 392.516 del 2022 (+43,6%), sia di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, che hanno fatto registrare un aumento del 23,9%, da 39.480 a 48.935.</p>
<p>Nello scorso mese di luglio il numero degli infortuni sul lavoro denunciati ha segnato un +38,8% nella gestione Industria e servizi (dai 265.499 casi del 2021 ai 368.545 del 2022), un -4,2% in Agricoltura (da 15.450 a 14.798) e un +82,7% nel Conto Stato (da 31.813 a 58.108). Si osservano incrementi generalizzati degli infortuni in occasione di lavoro in quasi tutti i settori produttivi, in particolare nella Sanità e assistenza sociale (+143,4%), nel Trasporto e magazzinaggio (+137,1%) e nelle Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (+85,2%).</p>
<p>L’analisi territoriale evidenzia un incremento delle denunce di infortunio in tutte le aree del Paese: più consistente nel Sud (+58,1%), seguito da Isole (+54,3%), Nord-Ovest (+48,6%), Centro (+44,0%) e Nord-Est (+23,6%). Tra le regioni con i maggiori aumenti percentuali si segnalano principalmente la Campania (+105,5%), la Liguria (+69,6%) e il Lazio (+66,6%).</p>
<p>L’aumento che emerge dal confronto di periodo tra il 2022 e il 2021 è legato sia alla componente femminile, che registra un +67,1% (da 112.829 a 188.509 denunce), sia a quella maschile, che presenta un +26,5% (da 199.933 a 252.942). L’incremento ha interessato sia i lavoratori italiani (+44,1%), sia quelli extracomunitari (+28,8%) e comunitari (+23,6%). Dall’analisi per classi di età emergono incrementi generalizzati in tutte le fasce. Quasi la metà dei casi confluisce nella classe 40-59 anni.</p>
<p><strong>CASI MORTALI</strong></p>
<p>Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto entro lo scorso mese di luglio sono state 569, 108 in meno rispetto alle 677 registrate nei primi sette mesi del 2021 (-16,0%), sintesi di un decremento delle denunce nel quadrimestre gennaio-aprile (-28,7%) e di un incremento nel trimestre maggio-luglio (+9,8%), nel confronto tra i due anni. Rispetto al periodo gennaio-luglio 2020 (716 decessi) si registrano 147 casi in meno, mentre nel confronto con il periodo gennaio-luglio 2019 (599 decessi) si rileva una riduzione di 30 decessi.</p>
<p>A livello nazionale i dati rilevati al 31 luglio di ciascun anno evidenziano, pur nella provvisorietà dei numeri, un incremento per i primi sette mesi del 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021, solo dei casi in itinere, passati da 134 a 157, mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono scesi da 543 a 412. Il calo ha riguardato l’Industria e servizi (da 565 a 480 denunce), l’Agricoltura (da 76 a 68) e il Conto Stato (da 36 a 21).</p>
<p>Dall’analisi territoriale emerge un incremento di 12 casi mortali nelle Isole (da 40 a 52) e un decremento di 78 casi al Sud (da 192 a 114), di 21 nel Nord-Ovest (da 169 a 148), di 12 nel Nord-Est (da 147 a 135) e di nove al Centro (da 129 a 120). Tra le regioni con i maggiori aumenti si segnalano la Toscana, il Veneto e la Sardegna (+7 casi mortali ciascuna), la Calabria (+6) e la Sicilia (+5). I maggiori decrementi, invece, sono in Campania (-30), Puglia (-24) e Abruzzo (-18).</p>
<p>Il calo rilevato nel periodo gennaio-luglio 2022 rispetto ai primi sette mesi del 2021 è legato sia alla componente maschile, i cui casi mortali denunciati sono passati da 610 a 507, sia a quella femminile, che passa da 67 a 62 casi. In diminuzione le denunce dei lavoratori italiani (da 582 a 459 decessi), in aumento quelle dei comunitari (da 22 a 31) e degli extracomunitari (da 73 a 79). Dall’analisi per classi di età, da segnalare gli aumenti dei casi mortali nella fascia 30-44 anni (da 106 a 140 casi) e i decrementi tra gli over 44 anni (da 515 a 372).</p>
<p>Al 31 luglio di quest’anno risultano 10 incidenti plurimi avvenuti nei primi sette mesi, per un totale di 22 decessi, tutti stradali. Nel periodo gennaio-luglio 2021, invece, gli incidenti plurimi erano stati 11, per un totale di 27 decessi, dei quali 17 stradali.</p>
<p><strong>DENUNCE DI MALATTIA PROFESSIONALE</strong></p>
<p>Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nei primi sette mesi del 2022 sono state 36.163, in aumento di 2.298 casi (+6,8%) rispetto allo stesso periodo del 2021 (10.958 casi in più, per un incremento percentuale del 43,5%, rispetto al pari periodo del 2020 e 2.338 malattie denunciate in meno, con una riduzione del 6,1%, rispetto al periodo gennaio-luglio 2019).</p>
<p>I dati rilevati al 31 luglio di ciascun anno mostrano un aumento per i primi sette mesi di quest’anno delle patologie denunciate rispetto allo stesso periodo del 2021 nelle gestioni Industria e servizi (+6,7%, da 27.812 a 29.679 casi) e Agricoltura (+7,8%, da 5.730 a 6.179) e un calo nel Conto Stato (-5,6%, da 323 a 305). L’analisi territoriale evidenzia un incremento nel Nord-Ovest (+11,0%), nel Sud (+10,2%), nel Centro (+6,8%), nelle Isole (+2,9%) e nel Nord-Est (+2,8%).</p>
<p>In ottica di genere si rilevano 2.104 denunce di malattia professionale in più per i lavoratori, da 24.679 a 26.783 (+8,5%), e 194 in più per le lavoratrici, da 9.186 a 9.380 (+2,1%). Nel complesso, l’aumento ha interessato le denunce dei lavoratori italiani, passate da 31.368 a 33.401 (+6,5%), degli extracomunitari, da 1.717 a 1.848 (+7,6%) e dei comunitari, da 780 a 914 (+17,2%).</p>
<p>Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nei primi sette mesi del 2022, le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dai tumori e dalle malattie del sistema respiratorio.</p>
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<li><a href="https://www.inail.it/cs/internet/attivita/dati-e-statistiche/open-data.html">Open data</a>Nell&#8217;ambito del processo di valorizzazione del proprio patrimonio informativo, l&#8217;Inail mette a disposizione dei cittadini un set di dati pubblici, in formato aperto e senza restrizioni per il riutilizzo.</li>
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