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	<title>Edilizia Archivi - O.P.N. Italform</title>
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	<title>Edilizia Archivi - O.P.N. Italform</title>
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	<item>
		<title>Patente a crediti per l’edilizia, dall’1 ottobre 2024 scatta l’obbligo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2024 09:47:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[patente a crediti.]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/09/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-9-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Dall’1 ottobre 2024 le imprese e i lavoratori autonomi che operano all’interno dei cantieri mobili e/o temporanei dovranno possedere una patente di qualificazione, a eccezione delle aziende che possiedono l’attestato di qualificazione SOA in classifica pari o superiore alla III previsto dall’art. 100, comma 4, del codice degli appalti pubblici o per coloro che effettuano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/patente-a-crediti-per-ledilizia-dall1-ottobre-2024-scatta-lobbligo/">Patente a crediti per l’edilizia, dall’1 ottobre 2024 scatta l’obbligo.</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/09/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-9-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>Dall’<strong>1 ottobre 2024</strong> le <strong>imprese</strong> e i <strong>lavoratori autonomi</strong> che operano all’interno dei <strong>cantieri mobili</strong> e/o <strong>temporanei</strong> dovranno possedere una <strong>patente di qualificazione</strong>, a eccezione delle aziende che possiedono l’<strong>attestato di qualificazione SOA</strong> in classifica pari o superiore alla <strong>III</strong> previsto dall’art. <strong>100</strong>, comma <strong>4</strong>, del codice degli <strong>appalti pubblici</strong> o per coloro che effettuano mere <strong>forniture</strong> o <strong>prestazioni di natura intellettuale</strong>.</p>
<h3><strong>Chi deve possedere la patente a crediti per l’edilizia</strong></h3>
<p>L’<strong>onere</strong> del possesso della <strong>patente</strong> ricadrà non solo su tutte le <strong>imprese edili</strong> anche <strong>artigiane</strong> che operano all’interno dei <strong>cantieri</strong>, ma anche su quelle che, in determinate fasi lavorative, operano all’interno di tali <strong>unità produttive</strong> come ad esempio gli <strong>impiantisti, serramentisti, fabbri, lattonieri, imbianchini, pavimentatori</strong>, ecc… che avranno accesso al cantiere.</p>
<h3><strong>Come ottenere la patente a crediti</strong></h3>
<p>La <strong>patente</strong> sarà rilasciata dall’<strong>Ispettorato del Lavoro</strong> competente per territorio, previa verifica di alcuni <strong>requisiti</strong> posseduti dal <strong>legale responsabile</strong> dell’impresa o dal <strong>lavoratore autonomo</strong> richiedenti.</p>
<p>Tali <strong>requisiti</strong> sono espressamente indicati dalla norma e riguardano:</p>
<ul>
<li><strong>iscrizione</strong> alla <strong>camera di commercio</strong>, <strong>industria</strong>, <strong>artigianato</strong> e <strong>agricoltura</strong></li>
<li><strong>adempimento</strong>, da parte dei <strong>datori di lavoro</strong>, dei <strong>dirigenti</strong>, dei <strong>preposti</strong>, dei <strong>lavoratori autonomi</strong> e dei <strong>prestatori di lavoro</strong>, degli <strong>obblighi formativi</strong> previsti dal <strong>decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81</strong></li>
<li>possesso del <strong>documento unico di regolarità contributiva</strong> in corso di validità</li>
<li>possesso del <strong>documento di valutazione dei rischi</strong>, nei casi previsti dalla normativa vigente</li>
<li>possesso della <strong>certificazione di regolarità fiscale</strong>, di cui all’articolo <strong>17-bis</strong>, commi <strong>5</strong> e <strong>6</strong>, del <strong>decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241</strong>, nei casi previsti dalla normativa vigente</li>
<li>avvenuta designazione del <strong>responsabile del servizio di prevenzione e protezione</strong>, nei casi previsti dalla normativa vigente</li>
</ul>
<p>Il possesso dei <strong>requisiti</strong> di cui alle lettere a), c) ed e) è attestato mediante <strong>autocertificazione</strong>.</p>
<p>Il possesso dei <strong>requisiti</strong> di cui alle lettere b), d) e f) è attestato mediante <strong>dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà</strong>.</p>
<p>All’esito della presentazione della domanda, sul <strong>portale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ITL</strong>, la <strong>patente</strong> sarà resa disponibile in <strong>formato digitale</strong>, e conterrà le seguenti <strong>informazioni</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>dati identificativi</strong> della persona giuridica, dell’imprenditore individuale o del lavoratore autonomo titolare della patente</li>
<li><strong>dati anagrafici</strong> del soggetto richiedente la patente;</li>
<li><strong>data di rilascio</strong> e numero della patente;</li>
<li><strong>punteggio</strong> attribuito al momento del rilascio;</li>
<li><strong>punteggio</strong> aggiornato alla data di interrogazione del portale;</li>
<li>eventuali <strong>provvedimenti di sospensione</strong> di cui all’articolo <strong>27</strong>, comma <strong>8</strong>, del decreto legislativo <strong>9 aprile 2008, n. 81</strong>;</li>
<li>eventuali provvedimenti definitivi ai quali consegue la <strong>decurtazione dei crediti</strong> ai sensi dell’articolo <strong>27</strong>, comma <strong>6</strong>, del decreto legislativo <strong>9 aprile 2008, n. 81</strong>.</li>
</ul>
<h3><strong>Come funzionano i crediti della patente</strong></h3>
<p>La <strong>patente</strong> risulterà essere dotata di <strong>30 crediti</strong> e consentirà di operare, da subito, nei <strong>cantieri</strong>.</p>
<p>Il limite previsto dalla norma sotto il quale non si potrà lavorare è fissato a <strong>15 crediti</strong> fatto salvo il completamento delle attività oggetto di <strong>appalto</strong> o <strong>subappalto</strong> in corso al momento dell’ultima <strong>decurtazione</strong>, nonché gli effetti dei provvedimenti adottati a seguito di <strong>accesso ispettivo</strong>.</p>
<p>La dotazione di <strong>30 crediti</strong> potrà essere ulteriormente ampliata fino ad un massimo di <strong>100</strong> in base a 2 criteri: ulteriori <strong>30</strong> legati alla <strong>storicità dell’azienda</strong> e ulteriori <strong>40</strong> attribuibili nel tempo per <strong>attività, investimenti e formazione</strong>.</p>
<p>Inoltre, in mancanza di provvedimenti di <strong>decurtazione</strong> del punteggio, la <strong>patente</strong> è incrementata di <strong>un credito</strong> per ciascun biennio successivo al rilascio della stessa, sino ad un massimo di <strong>20</strong>.</p>
<p>La <strong>patente</strong> sarà soggetta a <strong>decurtazione</strong> di punti in presenza di <strong>provvedimenti definitivi</strong> che riguardano i <strong>datori di lavoro</strong>, i <strong>dirigenti</strong> ed i <strong>preposti</strong> dell’impresa o del lavoratore autonomo.</p>
<p>Di seguito si elencano le <strong>violazioni</strong> per le quali è prevista una maggiore decurtazione di punti:</p>
<ul>
<li><strong>Decurtazione 20 crediti</strong> per:
<ul>
<li><strong>infortunio mortale</strong> di lavoratore dipendente dell’impresa occorso a seguito di violazione delle norme sulla <strong>prevenzione degli infortuni sul lavoro</strong> di cui al presente decreto.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Decurtazione 15 crediti</strong> per:
<ul>
<li><strong>infortunio</strong> di lavoratore dipendente dell’impresa, occorso a seguito di violazione delle norme sulla <strong>prevenzione degli infortuni sul lavoro</strong> di cui al presente decreto, che comporti un’assoluta <strong>inabilità permanente</strong> al lavoro</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Decurtazione 10 crediti</strong> per:
<ul>
<li><strong>malattia professionale</strong> di lavoratore dipendente dell’impresa, derivante dalla violazione delle norme sulla <strong>prevenzione degli infortuni sul lavoro</strong> di cui al presente decreto.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>I <strong>crediti decurtati</strong> potranno essere recuperati previa verifica da parte di una <strong>Commissione territoriale</strong> composta da rappresentanti <strong>INL</strong> e <strong>INAIL</strong> con la partecipazione di rappresentanti delle <strong>aziende sanitarie</strong> e del <strong>rappresentante lavoratori per la sicurezza territoriale</strong>, dell’effettivo assolvimento, dopo le violazioni accertate, degli obblighi formativi in materia di <strong>salute e sicurezza</strong> nei luoghi di lavoro da parte dei responsabili e dei lavoratori del cantiere.</p>
<p><strong>Le sanzioni per mancato possesso della patente o per pochi crediti</strong></p>
<p>Le <strong>imprese</strong> o <strong>lavoratori autonomi</strong>, privi di <strong>patente</strong> o con <strong>patente</strong> con <strong>crediti</strong> inferiori a <strong>15</strong> non potranno esercitare la propria attività per lavori in <strong>cantieri edili temporanei e mobili</strong> e in caso di violazione, saranno soggetti:</p>
<ul>
<li>Al <strong>pagamento</strong> di una <strong>sanzione amministrativa</strong> pari al <strong>10%</strong> dell’importo dei lavori e comunque non inferiori ai <strong>6.000 euro</strong>;</li>
<li>All’<strong>esclusione</strong> dalla partecipazione a <strong>lavori pubblici</strong> ex D.L. vo n. <strong>36/2023</strong>, per un periodo di <strong>6 mesi</strong>.</li>
</ul>
<p>Informazioni più dettagliate sul servizio saranno comunicate successivamente alla pubblicazione del <strong>decreto attuativo</strong> e alla messa on-line del <strong>portale INL</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Concorso &#8220;Buone pratiche in edilizia 2023&#8221;: seconda edizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Sep 2023 07:47:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cantiere]]></category>
		<category><![CDATA[cantieri edili]]></category>
		<category><![CDATA[cantieri mobili]]></category>
		<category><![CDATA[cantieri temporanei]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
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		<category><![CDATA[Salute e sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza nei cantieri edili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-05-alle-18.55.54-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Concorso &quot;Buone pratiche in edilizia 2023&quot;: seconda edizione" decoding="async" />Concorso &#8220;Buone pratiche in edilizia 2023&#8221;: seconda edizione È indetta per l’anno 2023 la seconda edizione del concorso nazionale “Archivio delle buone pratiche per la salute e sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili”. Quest&#8217;ultimo è volto a creare e diffondere un archivio di buone pratiche di facile consultazione e semplice applicazione. Finalità Il [&#8230;]</p>
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<p style="font-weight: 400">È indetta per l’anno 2023 la seconda edizione del concorso nazionale “<em>Archivio delle buone pratiche per la salute e sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili</em>”. Quest&#8217;ultimo è volto a creare e diffondere un archivio di buone pratiche di facile consultazione e semplice applicazione.</p>
<p><strong>Finalità</strong></p>
<h6></h6>
<p style="font-weight: 400">Il concorso intende implementare l’archivio di buone pratiche e soluzioni per la sicurezza nei cantieri edili, che sia in grado di favorire la diffusione di soluzioni innovative volte a garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori.</p>
<p><strong>Chi può partecipare</strong></p>
<p style="font-weight: 400">Possono presentare la propria candidatura tutte le imprese che operano nel settore delle costruzioni, i coordinatori per la progettazione ed esecuzione lavori e i professionisti, in forma singola o associata, iscritti agli albi professionali afferenti al settore delle costruzioni e gli Enti pubblici e Organismi Paritetici del settore delle costruzioni.</p>
<p><strong>Iscrizione, modulistica e caricamento buona pratica</strong></p>
<p style="font-weight: 400">La presentazione delle domande può essere inoltrata tramite la procedura telematica, previa autenticazione con SPID, CIE, CNS, attraverso la compilazione di 3 step:</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400">scheda di iscrizione</li>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-size: 16px">caricamento modulistica </span></li>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-size: 16px">scheda tecnica e caricamento progetto</span></li>
</ul>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Modalità di invio degli elaborati </strong></h6>
<p style="font-weight: 400">La procedura telematica per l’inoltro delle domande di partecipazione è disponibile<strong> dalle ore 12:00 del 5 settembre 2023 fino alle ore18:00 del 5 dicembre 2023</strong>.<br />
Ogni partecipante può presentare una sola proposta. Nel caso di pluralità di invii dello stesso modulo di iscrizione, è preso in considerazione esclusivamente l’ultimo inoltrato.</p>
<p><strong>I premi</strong></p>
<p style="font-weight: 400">Sono premiate, per ogni categoria, le prime tre buone pratiche valutate migliori, scelte tra una rosa di finalisti, come da proposta del Comitato tecnico scientifico.<br />
I premi, che consistono in € 5.000 per il primo classificato, € 2.000 per il secondo classificato e € 1.000 per il terzo classificato, sono assegnati in funzione del punteggio ottenuto sulla base dei criteri di valutazione indicati nell’allegato al bando.<br />
Eventuali menzioni d’onore sono assegnate a discrezione della giuria (art. 5 del regolamento).<br />
La giuria può riservarsi di non assegnare uno o più premi.<br />
Le buone pratiche premiate sono presentate nel corso di un evento dedicato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Concorso Sicurezza in edilizia, al via la seconda edizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jul 2023 07:17:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Domenico Perrini]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso Sicurezza in edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Nazionale degli Ingegneri]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[enti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio D’Ascenzo]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo tecnico interregionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[Massimiliano Fedriga]]></category>
		<category><![CDATA[professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza in edilizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/07/Schermata-2023-07-28-alle-00.13.08-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Concorso Sicurezza in edilizia, al via la seconda edizione" decoding="async" />Concorso Sicurezza in edilizia, al via la seconda edizione per le buone pratiche nei cantieri temporanei o mobili L’iniziativa è rivolta a imprese, professionisti ed enti pubblici. Vede coinvolti Inail, Gruppo tecnico interregionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, Consiglio nazionale degli ingegneri. La procedura online per partecipare alla selezione sarà attiva dal [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/concorso-sicurezza-in-edilizia-al-via-la-seconda-edizione/">Concorso Sicurezza in edilizia, al via la seconda edizione</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/07/Schermata-2023-07-28-alle-00.13.08-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Concorso Sicurezza in edilizia, al via la seconda edizione" decoding="async" /><p style="font-weight: 400">Concorso Sicurezza in edilizia, al via la seconda edizione per le buone pratiche nei cantieri temporanei o mobili</p>
<p style="font-weight: 400">L’iniziativa è rivolta a imprese, professionisti ed enti pubblici. Vede coinvolti Inail, Gruppo tecnico interregionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, Consiglio nazionale degli ingegneri.</p>
<p style="font-weight: 400">La procedura online per partecipare alla selezione sarà attiva dal 5 settembre al 5 dicembre sul sito dell’Istituto.</p>
<p style="font-weight: 400">Con la pubblicazione del bando sui siti degli enti promotori, prende il via ufficialmente la seconda edizione del concorso nazionale “Archivio delle buone pratiche per la salute e sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili”, organizzato dall’Inail e dal sistema di coordinamento delle Regioni per il tramite del Gruppo tecnico interregionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, in collaborazione con il Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni).</p>
<p>Dopo il successo della prima edizione, conclusa lo scorso anno con la premiazione di sette progetti tra gli oltre 40 presentati, il concorso punta ad arricchire ulteriormente l’archivio che raccoglie le buone pratiche per la sicurezza nei cantieri, per favorire la diffusione di soluzioni innovative volte a garantire la tutela dei lavoratori. La partecipazione è aperta alle imprese del settore edile, ai professionisti che operano nei cantieri e agli enti pubblici e organismi paritetici del settore delle costruzioni, che potranno presentare la propria proposta attraverso la procedura online che sarà attiva sul sito dell’Inail dalle ore 12 del 5 settembre alle ore 18 del 5 dicembre 2023.</p>
<h6 style="font-weight: 400">Le parole di Massimiliano Fedriga, Presidente della Conferenza delle Regioni e Province Autonome</h6>
<p style="font-weight: 400">“<em>Occorre tenere sempre alta  la guardia rispetto al tema degli infortuni sul lavoro e agire con azioni continue finalizzate alla prevenzione”. “Per questo nei Piani Regionali della Prevenzione adottati nelle singole Regioni e Province autonome in attuazione del Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025, e in particolare del Programma Predefinito 7 relativo alla Prevenzione in edilizia, è stato previsto l’aggiornamento e la diffusione di buone pratiche, anche tramite accordi interistituzionali, riconoscendone il ruolo di strumento strategico per la promozione della salute e della sicurezza nei cantieri edili perché, se adeguatamente applicate, le stesse possono contribuire all’abbattimento degli infortuni e delle malattie professionali. Ben vengano, quindi, le iniziative come quella di questo concorso che mirano a promuovere la cultura della sicurezza in particolare in un settore come quello delle costruzioni il quale, purtroppo, ancora oggi è caratterizzato da un elevato tasso di infortuni  sul lavoro</em>”.</p>
<p>Il bando è inserito tra le azioni di promozione, comunicazione, informazione e sensibilizzazione previste dal nuovo Piano nazionale della prevenzione in edilizia 2020-2025 (parte integrante del Piano nazionale della prevenzione 2020-2025) coordinato dalle Regioni Sicilia e Toscana, da realizzare ai sensi dell’Accordo quadro stipulato nel 2015, e successivamente rinnovato, tra l’Inail, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e il Ministero della Salute. L’obiettivo è la valorizzazione delle buone pratiche tecniche, organizzative e procedurali che si distinguono per originalità, replicabilità, efficacia prevenzionale e fattibilità economica.</p>
<h6 style="font-weight: 400">Le parole del Commissario straordinario dell’Istituto, Fabrizio D’Ascenzo</h6>
<p style="font-weight: 400">“<em>L’Inail insieme al Coordinamento delle Regioni e al Consiglio nazionale degli ingegneri prosegue e consolida questa importante iniziativa, che si rivolge a uno dei settori produttivi maggiormente colpito da infortuni, dove è necessario intervenire attraverso politiche di prevenzione mirate e con azioni di formazione e comunicazione appropriate. Il concorso sulle buone pratiche in edilizia, che premia imprese ed esperienze virtuose, si inserisce peraltro nella strategia indicata dal Piano triennale per la Prevenzione 2022-2024 che l’Istituto da marzo sta diffondendo nel Paese, in un dialogo costante con imprese e lavoratori e in sinergia con istituzioni e parti sociali, attraverso gli eventi territoriali del Forum della Prevenzione che si concluderà con un evento a livello nazionale</em>”.</p>
<p>Un Comitato tecnico-scientifico valuterà le proposte pervenute per individuare i finalisti da sottoporre alla giuria, composta da rappresentanti degli enti promotori ed eventualmente integrata da esponenti del mondo imprenditoriale, istituzionale e accademico. Per ogni categoria potranno essere premiate fino a tre buone pratiche ritenute migliori, alle quali andrà anche un premio in denaro per un montepremi complessivo di 24mila euro.</p>
<h6 style="font-weight: 400">L&#8217;intervento di Angelo Domenico Perrini, Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri</h6>
<p style="font-weight: 400">“<em>Siamo molto lieti di proseguire nella collaborazione con Inail ed il sistema delle Regioni per la realizzazione anche della seconda edizione di questo Concorso, che vede nei professionisti uno degli elementi chiave per assicurare che gli aspetti legati alla salute e sicurezza nei cantieri vengano rispettati e concretamente attuati. Crediamo molto in questa iniziativa e per questo  da quest’anno abbiamo previsto un nostro intervento ancor più significativo stanziando  anche un nostro  contributo economico per premiare i vincitori che abbiano presentato delle buone pratiche meritevoli per ridurre il fenomeno infortunistico</em>”.</p>
<p>Gli elaborati premiati saranno presentati nel corso di varie iniziative dedicate alla prevenzione di infortuni e malattie professionali, tra cui le giornate della sicurezza in edilizia organizzate dall’Istituto e dalle Regioni. Potranno, inoltre, essere pubblicati su riviste di settore e trasmessi alla Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro, per la procedura di validazione come “buone prassi”. Tutti i lavori riconosciuti di interesse concorreranno, comunque, alla creazione dell’archivio.</p>
<p>Il regolamento e tutte le informazioni relative al concorso sono consultabili sui siti web dell’Istituto, delle singole Regioni, del Consiglio nazionale degli ingegneri e sul portale del Piano nazionale edilizia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/concorso-sicurezza-in-edilizia-al-via-la-seconda-edizione/">Concorso Sicurezza in edilizia, al via la seconda edizione</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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		<title>Operaio edile perde la vita in un incidente sul posto di lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2023 07:56:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/07/Schermata-2023-07-14-alle-09.48.20-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Operaio edile perde la vita in un incidente sul posto di lavoro" decoding="async" />Operaio edile perde la vita in un incidente sul posto di lavoro A Caronia, nella frazione Marescotto, un 40enne ha perso la vita in un incidente sul lavoro. All&#8217;arrivo dei soccorsi non c&#8217;è stato nulla da fare per l&#8217;uomo. Sarebbe stata fatale, per l&#8217;operaio edile, la caduta. Quest&#8217;ultima avvenuta durante il montaggio di un tetto in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/07/Schermata-2023-07-14-alle-09.48.20-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Operaio edile perde la vita in un incidente sul posto di lavoro" decoding="async" /><p style="font-weight: 400">Operaio edile perde la vita in un incidente sul posto di lavoro</p>
<p style="font-weight: 400" data-amp="amp-abstract">A Caronia, nella frazione Marescotto, un 40enne ha perso la vita in un incidente sul lavoro. All&#8217;arrivo dei soccorsi non c&#8217;è stato nulla da fare per l&#8217;uomo. Sarebbe stata fatale, per l&#8217;operaio edile, la caduta. Quest&#8217;ultima avvenuta durante il montaggio di un tetto in legno.</p>
<p style="font-weight: 400" data-amp="amp-abstract">E&#8217; stata immediatamente aperta un&#8217;inchiesta e sarà determinante l&#8217;autopsia. Sono ora in corso le indagini dei carabinieri.</p>
<p style="font-weight: 400">La zona dove è avvenuto l&#8217;incidente si trova all&#8217;interno del Parco dei Nebrodi a confine con altri comuni.</p>
<p style="font-weight: 400">Profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia, esprimono i segretari generali della Cgil Messina Pietro Patti e della Fillea Messina Mario Mancini per l’ultimo incidente mortale sul lavoro avvenuto oggi nel territorio di Caronia. “<em>Ancora dolore e rabbia</em> – dicono Patti e Mancini –<em> per un’altra morte che è una sconfitta per tutta la società. Il comparto dell’edilizia continua a essere teatro di una carneficina anche nella nostra provincia. Sul tema della sicurezza si può e si deve fare di più soprattutto in termini di prevenzione</em>”.</p>
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		<title>Monopoli, incidente mortale sul lavoro in un cantiere per due operai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 May 2023 07:49:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/05/Schermata-2023-05-24-alle-20.09.12-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Monopoli, incidente mortale sul lavoro in un cantiere per due operai" decoding="async" />Monopoli, incidente mortale sul lavoro in un cantiere edile per due operai Due operai di 64 e 62 anni sono morti in un cantiere edile a Monopoli dopo un incidente le cui dinamiche sono ancora ignote. Secondo le prime informazioni sul caso, i due operai sarebbero rimasti sepolti sotto le macerie in uno dei vasti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/05/Schermata-2023-05-24-alle-20.09.12-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Monopoli, incidente mortale sul lavoro in un cantiere per due operai" decoding="async" /><p style="font-weight: 400">Monopoli, incidente mortale sul lavoro in un cantiere edile per due operai</p>
<p style="font-weight: 400">Due operai di 64 e 62 anni sono morti in un cantiere edile a Monopoli dopo un incidente le cui dinamiche sono ancora ignote. Secondo le prime informazioni sul caso, i due operai sarebbero rimasti sepolti sotto le macerie in uno dei vasti scavi per le condutture dell&#8217;impianto fognario di un nuovo complesso edilizio.</p>
<p style="font-weight: 400">Un costone roccioso si sarebbe staccato all&#8217;improvviso, travolgendoli e uccidendoli sul colpo. Inutile ogni tentativo dei soccorritori del 118 intervenuti immediatamente sul posto. I vigili del fuoco non hanno potuto fare altro che recuperare i corpi senza vita dei due uomini.</p>
<p style="font-weight: 400">Nel cantiere è arrivato anche il personale dello Spesal per la prevenzione e la sicurezza sull&#8217;ambiente di lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="font-weight: 400">Accertamenti Spesal sulla sicurezza</h6>
<p style="font-weight: 400">Secondo quanto accertato dagli ispettori dello Spesal, nel 2022 almeno il 20% delle aziende in provincia di Bari non risultava in regola con la normativa in materia di sicurezza.</p>
<p style="font-weight: 400">Da metà marzo a fine aprile del 2022 sono state individuate 70 aziende. Almeno 42 hanno inviato il questionario compilato sulle norme di sicurezza, mentre altre 28 non lo hanno restituito.</p>
<p style="font-weight: 400">Dall&#8217;analisi dei dati, sono emerse alcune criticità: 15 aziende non sono risultate a norma, di cui 11 del comparto meccanica di precisione e meccanica automobili. Altre 2 aziende non a norma operano nel comparto agricoltura e 2 nel comparto produzioni alimentari. Nelle aziende citate sono state accertate violazioni relative alla sicurezza delle macchine e ai requisiti dei luoghi di lavoro.</p>
<p style="font-weight: 400">Dalle ultime verifiche effettuate dall&#8217;Ispettorato, dall&#8217;Inps e dall&#8217;Inail, 2 aziende su 3 sul territorio risultano irregolari e il cantiere edile si conferma uno dei luoghi di lavoro più pericolosi.</p>
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		<title>Report dedicato alla valutazione dei rischi ergonomici in edilizia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2023 07:48:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/05/Schermata-2023-05-10-alle-16.00.07-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Report dedicato alla valutazione dei rischi ergonomici in edilizia" decoding="async" />Report dedicato alla valutazione dei rischi ergonomici in edilizia. La Movimentazione manuale dei carichi in edilizia secondo la ISO TR 7015: 2023. Ad aprile 2023 è stata pubblicata la ISO TR 7015, il Technical report finalizzato a dare indicazioni per l&#8217;applicazione delle norme in materia di ergonomia al mondo delle costruzioni. Sebbene il comparto dell&#8217;edilizia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/05/Schermata-2023-05-10-alle-16.00.07-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Report dedicato alla valutazione dei rischi ergonomici in edilizia" decoding="async" /><p dir="ltr">Report dedicato alla valutazione dei rischi ergonomici in edilizia.</p>
<p class="text-display-large-bold pt6" dir="ltr">La Movimentazione manuale dei carichi in edilizia secondo la ISO TR 7015: 2023.</p>
<p class="text-display-large-bold pt6" dir="ltr">Ad aprile 2023 è stata pubblicata la ISO TR 7015, il Technical report finalizzato a dare indicazioni per l&#8217;applicazione delle norme in materia di ergonomia al mondo delle costruzioni.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">Sebbene il comparto dell&#8217;edilizia rappresenti il 5-10% della forza lavoro nei Paesi del mondo e che gli effetti delle patologie muscolo scheletriche determinino condizioni di vulnerabilità, l&#8217;applicazione delle norme tecniche a questo settore non ha avuto l&#8217;estensione che ha avuto in altri settori come l&#8217;industria.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">A questo si aggiunge una variabilità delle attività svolte nel corso dell&#8217;anno.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">Al settore edile si applicano queste condizioni:</p>
<ol>
<li>sollevamento e sollevamento e trasporto (UNI ISO 11228-1);</li>
<li>movimenti ripetitivi (UNI ISO 11228-3 e ISO TR 12295);</li>
<li>posture statiche (UNI ISO 11226) e dinamiche.</li>
</ol>
<h6><span style="font-size: 1.7em;font-weight: bold">Livello 1: premappatura dei rischi</span></h6>
<p class="reader-text-block__paragraph">Sfruttando le tecniche di premappatura dei rischi, da svolgersi in maniera partecipativa con i soggetti interessati, permette di individuare i criteri e procedure per identificare le situazioni nelle quali andare ad applicare le diverse norme tecniche.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">La premappatura permette anche di intercettare i rischi non connessi all&#8217;ergonomia, grazie all&#8217;intervista dei lavoratori raccolti i gruppi omogenei.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">La premappatura avviene mediante risposte a domande semplici.</p>
<h6 class="reader-text-block__heading1">Livello 2: valutazione rapida</h6>
<p class="reader-text-block__paragraph">Applicando i criteri della ISO TR 12295 e della ISO TR 23476 si può riconoscere le attività sicuramente accettabili o quelle sicuramente a rischio grave, riducendo le attività di calcolo alle situazioni dubbie.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">Come per la premappatura, anche in questo caso, si tratta di rispondere a domande semplici che possono guidare anche le persone non esperte, ad espletare una prima valutazione dei rischi. La risposta deve avvenire grazie alla consultazione e partecipazione dei lavoratori per avere un quadro più realistico.</p>
<h6 class="reader-text-block__heading1">Livello 3: valutazione dettagliata</h6>
<p class="reader-text-block__paragraph">In base alle valutazioni fatte nel corso dei primi due livelli, possiamo procedere, dove necessario, alla valutazione di dettaglio. Come per l&#8217;agricoltura, anche in edilizia, spesso la valutazione si ferma ai primi due livelli che, da soli, permettono di individuare le attività di miglioramento da mettere in campo per contenere efficacemente il rischio.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">Questo livello, invece, richiede competenze specialistiche in possesso di personale qualificato in ergonomia.</p>
<h6 class="reader-text-block__heading1">Definizione delle fasi e dei compiti</h6>
<p class="reader-text-block__paragraph">Il documento propone l&#8217;individuazione di 9 ambiti e di una serie di sotto ambiti da valutare:</p>
<ol>
<li>logistica;</li>
<li>attrezzature;</li>
<li>scavi e fondazioni;</li>
<li>supporto alla costruzione di elementi verticali;</li>
<li>supporto alla costruzione di elementi orizzontali;</li>
<li>costruzione dei muri e installazioni elettriche;</li>
<li>livellatura di pareti e pavimenti;</li>
<li>tinteggiatura interna ed esterna;</li>
<li>montaggio del tetto.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">Per la valutazione del rischio è necessario:</p>
<ol>
<li>identificare il macro ciclo dei diversi compiti;</li>
<li>analizzare il sito per identificare i compiti da eseguire nel periodo di riferimento e definire qualitativamente la durata dei lavori nel corso di ogni mese dell&#8217;anno;</li>
<li>identificazione dei gruppi omogenei.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<h6 class="reader-text-block__heading1">Durata dei macro cicli</h6>
<p class="reader-text-block__paragraph">A seconda dell&#8217;entità del cantiere, i cicli possono ripetersi mensilmente, opere di ridotta dimensione, o annualmente, per le opere più grandi. Per attività più semplici o specialistiche, possono aversi anche cicli settimanali o anche giornalieri.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">E&#8217; necessario applicare queste semplificazioni:</p>
<ol>
<li>se molti sotto macro cicli vengono ripetuti nell&#8217;anno, allora va usato il macro ciclo annuale;</li>
<li>se molti sotto macro cicli vengono ripetuti nel corso del mese, bisogna usare il macro ciclo mensile.</li>
</ol>
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		<title>Sospensione per un cantiere edile a Porto Mantovano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 May 2023 07:41:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-24-alle-19.33.11-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Sospensione per un cantiere edile a Porto Mantovano" decoding="async" />Sospensione per un cantiere edile a Porto Mantovano. &#160; Lavoratore in nero, gravi mancanze di misure igieniche e di sicurezza, operai all’opera senza nessuna formazione specifica. Sospensione per un cantiere edile a Porto Mantovano. Il cantiere rimarrà chiuso fino a quando verranno ripristinate tutte le misure di sicurezza previste dalla legge. Questo quanto accaduto al termine di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-24-alle-19.33.11-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Sospensione per un cantiere edile a Porto Mantovano" decoding="async" /><p>Sospensione per un cantiere edile a Porto Mantovano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lavoratore in nero, gravi mancanze di misure igieniche e di sicurezza, operai all’opera senza nessuna formazione specifica. Sospensione per un cantiere edile a Porto Mantovano. Il cantiere rimarrà chiuso fino a quando verranno ripristinate tutte le misure di sicurezza previste dalla legge.</p>
<p style="font-weight: 400">Questo quanto accaduto al termine di un sopralluogo dei tecnici dell’Ats Val Padana con i militari della guardia di Finanza, l’ispettorato dl lavoro e i carabinieri. Il tutto coordinato dal tavolo della Prefettura per la prevenzione sui luoghi di lavoro e la lotta al lavoro nero.</p>
<p style="font-weight: 400">La ditta mantovana aveva affidato i lavori a tre imprese in subappalto, che avevano prestato 5 lavoratori, tutti stranieri, uno dei quali, di nazionalità tunisina, operava in nero.</p>
<p style="font-weight: 400">In questi mesi diverse le violazioni riscontrate dagli operatori della Prefettura in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Soprattutto inerenti</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400">la mancanza del documento di valutazione dei rischi,</li>
<li style="font-weight: 400">l’omessa sorveglianza sanitaria,</li>
<li style="font-weight: 400">l’insufficiente informazione e formazione dei lavoratori,</li>
<li style="font-weight: 400">l’inosservanza delle misure di tutela dei lavoratori all’interno dei cantieri.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400">È stata anche riscontrata la presenza di lavoratori in nero e sono state accertate trasgressioni di rilievo ambientale con denunce per abbandono e deposito incontrollato di rifiuti, anche pericolosi.</p>
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		<item>
		<title>Lavori over 516mila€: affidati ad imprese con Certificazione SOA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2023 07:51:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-23-alle-10.01.26-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Lavori over 516mila€: affidati ad imprese con Certificazione SOA" decoding="async" />Lavori over 516mila€: affidati ad imprese con Certificazione SOA Dal 1° luglio 2023 i lavori over 516mila euro dovranno essere affidati esclusivamente alle imprese in possesso dell’attestato al momento della firma del contratto di appalto o subappalto Per accedere ai bonus edilizi le imprese devono essere qualificate. Con la circolare n. 10 del 20 aprile 2023 l’Agenzia delle entrate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/lavori-over-516mila-affidati-ad-imprese-con-certificazione-soa/">Lavori over 516mila€: affidati ad imprese con Certificazione SOA</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-23-alle-10.01.26-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Lavori over 516mila€: affidati ad imprese con Certificazione SOA" decoding="async" /><p>Lavori over 516mila€: affidati ad imprese con Certificazione SOA</p>
<p><strong>Dal 1° luglio 2023 i lavori over 516mila euro dovranno essere affidati esclusivamente alle imprese in possesso dell’attestato al momento della firma del contratto di appalto o subappalto</strong></p>
<p>Per accedere ai <em>bonus </em>edilizi le imprese devono essere qualificate. Con la <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/5187526/circolare+n.+10+del+20+aprile+2023+Cerificazione+SOA.pdf/fb5266b4-aaba-3eea-8e9c-fde5191afda2"><strong>circolare n. 10</strong></a> del 20 aprile 2023 l’Agenzia delle entrate fornisce alcuni chiarimenti sulla misura (articolo 10-<em>bis</em> del Dl n. 21/2022) che prevede, ai fini del riconoscimento degli incentivi fiscali per interventi edilizi (articoli 119 e 121 del Dl n. 34/2020), l’affidamento dei lavori di importo superiore a 516mila euro esclusivamente alle imprese in possesso della certificazione SOA, ai sensi dell’articolo 84 del Codice dei contratti pubblici.<br />
In particolare, per poter beneficiare delle predette agevolazioni fiscali, l’esecuzione dei lavori deve essere affidata tenendo conto delle seguenti fasi.</p>
<h6><strong>A decorrere dal 1° gennaio 2023 e fino al 30 giugno 2023 (comma 1)</strong></h6>
<ul>
<li>a imprese in possesso, al momento della sottoscrizione del contratto di appalto o subappalto, della occorrente certificazione SOA</li>
<li>a imprese che, al momento della firma del contratto di appalto o subappalto, documentano al committente ovvero all’impresa subappaltante l’avvenuta sottoscrizione di un contratto finalizzato al rilascio della predetta certificazione.</li>
</ul>
<h6><strong>A decorrere dal 1° luglio 2023 (comma 2)</strong></h6>
<ul>
<li>esclusivamente alle imprese in possesso, al momento della sottoscrizione del contratto di appalto o subappalto, della occorrente certificazione SOA.</li>
</ul>
<h6>Ulteriori chiarimenti</h6>
<p>La circolare chiarisce che per i lavori in corso di esecuzione al 21 maggio 2022 (data di entrata in vigore del Dl n. 21/2022) e per i contratti stipulati prima di tale data è possibile fruire degli incentivi fiscali di cui agli articoli 119 e 121 del Dl n. 34 del 2020 a prescindere dalla SOA, anche per le spese sostenute dal 1° luglio 2023.</p>
<p>Inoltre, tenendo conto della norma di interpretazione autentica di cui all’articolo 2-<em>ter</em> del Dl n. 11/2023, viene previsto che per i contratti stipulati a decorrere dal 21 maggio 2022 è possibile fruire dei predetti incentivi fiscali, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2023, qualora le imprese abbiano acquisito la certificazione SOA o abbiano sottoscritto un contratto finalizzato al rilascio della predetta certificazione, entro la medesima data. Per le spese sostenute a decorrere dal 1° luglio 2023, la detrazione è condizionata all’avvenuto rilascio della certificazione SOA.</p>
<h6>Ambito applicativo</h6>
<p>Quanto all’ambito applicativo, la circolare chiarisce che le “condizioni SOA” riguardano sia la fruizione della detrazione sia l’esercizio delle opzioni di sconto in fattura e cessione del credito, relative agli interventi previsti dall’articolo 119 (Superbonus) e dall’articolo 121, comma 2, del Dl n. 34 del 2020 (bonus diversi dal Superbonus).</p>
<p>Come chiarito dalla predetta norma di interpretazione autentica, non sono invece applicabili alla detrazione per le spese riguardanti l’acquisto delle unità immobiliari di cui all’articolo 16-<em>bis</em>, comma 3, del Tuir e a quello di “case antisismiche” di cui all’articolo 16, comma 1-<em>septies</em>, del Dl n. 63/2013.<br />
Viene inoltre evidenziato che per individuare i lavori di importo superiore a 516mila euro, per i quali è previsto l’obbligo della “condizione SOA”, occorre tener conto dell’importo dei lavori al netto dell’Iva.<br />
Inoltre, in linea con la norma di interpretazione autentica, è chiarito che il limite di 516mila euro deve essere calcolato avendo riguardo singolarmente a ciascun contratto di appalto e a ciascun contratto di subappalto. Ne consegue che, nell’ipotesi in cui detti lavori siano affidati in subappalto, le “condizioni SOA” devono essere rispettate dall’impresa appaltatrice, nel caso in cui il valore dell’opera complessiva superi i 516mila euro, nonché dalle imprese subappaltatrici solo qualora le stesse eseguano lavori di importo superiore a tale soglia.</p>
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		<title>Calano le morti bianche in Trentino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Mar 2023 08:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[2022]]></category>
		<category><![CDATA[agroforestale]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
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		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti mortali]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
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		<category><![CDATA[morti sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[motivi di infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza e salute nei luoghi di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Uopsal]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/03/mano-dell-uomo-del-lavoratore-in-casco-arancione-di-sicurezza-vicino-ai-tubi-d-acciaio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="morti bianche" decoding="async" />Calano le morti bianche in Trentino. I settori a rischio restano edilizia e agroforestale Il quadro del 2022 emerge dallo studio sugli infortuni mortali sul lavoro condotto dall’Uopsal, Unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e dall’INAIL, Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro. Lo studio è stato condotto sugli infortuni degli anni che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/03/mano-dell-uomo-del-lavoratore-in-casco-arancione-di-sicurezza-vicino-ai-tubi-d-acciaio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="morti bianche" decoding="async" /><p style="font-weight: 400"><strong>Calano le morti bianche in Trentino. I settori a rischio restano edilizia e agroforestale</strong></p>
<p style="font-weight: 400">Il quadro del 2022 emerge dallo studio sugli infortuni mortali sul lavoro condotto dall’Uopsal, Unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e dall’INAIL, Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro. Lo studio è stato condotto sugli infortuni degli anni che vanno dal 2019 al 2022.</p>
<p style="font-weight: 400">In particolare gli infortuni segnalati sono stati rispettivamente 15 nel 2019, 16 nel 2020, 18 nel 2021 e 14 nel 2022.</p>
<p style="font-weight: 400">Ciò significa che in Trentino nel <strong>2022</strong> le morti bianche sono <strong>calate del 22% rispetto all&#8217;anno precedente</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>Alcuni di questi casi però sono stati denunciati come morti sul lavoro ma non riconosciuti e indennizzati da Inail</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400">I casi stradali di infortuni accaduti propriamente in ambiente di lavoro sono stati 7 nel 2019, 6 nel 2020, 8 nel 2021 (2 non denunciati ad Inail) e 6 nel 2022. Di questi la maggior parte si è verificata in due settori lavorativi: <strong>l&#8217;agroforestale e l&#8217;edilizia</strong>. Settori di per sé potenzialmente rischiosi ma dove al normale rischio si sono aggiunte in questi ultimi anni situazioni contingenti.</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Edilizia</strong>.</h6>
<p style="font-weight: 400">«Nel 2021 con il superbonus il settore delle costruzioni ha avuto un boom e in alcuni casi si è lavorato in maniera frenetica e frettolosa. Elemento che senz’altro può incidere sulla sicurezza». Fa presente il direttore di Uopsal, <strong>Dario Uber</strong>. Ma a discapito della sicurezza un ulteriore fattore e cioè la compresenza nei cantieri di imprese diverse e artigiani. Questo comporta una comunicazione non adeguata, elemento che può generare grandi problematiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Agroforestale</strong>.</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400">L&#8217;agroforestale comprende sia il lavoro in agricoltura che nei boschi. Uno dei motivi principali di infortuni è il ribaltamento dei mezzi agricoli, cosa che avviene con maggiore facilità nelle zone di montagna come in Trentino.</p>
<p style="font-weight: 400">«Aziende anche organizzate e dotate di alta professionalità &#8211; spiega Uber &#8211; ma in un ambiente di lavoro dove obiettivamente il rischio esiste ed è più alto che altrove».</p>
<p style="font-weight: 400">Il calo del 2022, nonostante la ripresa delle attività lavorative post Covid, fa sperare che il fenomeno delle morti bianche sia quantomeno in attenuazione. L&#8217;obiettivo, ovviamente, è arrivare a zero!</p>
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		<title>Temperature alte e infortuni sul lavoro.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2023 09:07:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cantieri]]></category>
		<category><![CDATA[cave]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[idraulici]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[Infortuni sul lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[rischio di infortunio]]></category>
		<category><![CDATA[siti industriali]]></category>
		<category><![CDATA[temperatura]]></category>
		<category><![CDATA[temperature alte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/01/thermometer-7667847_1920-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Temperature alte e infortuni sul lavoro" decoding="async" />Temperature alte e infortuni sul lavoro. Per l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) i temi del contrasto al cambiamento climatico e della mitigazione degli effetti sulla salute sono priorità. Le temperature estreme hanno un importante  impatto sulla salute e sugli infortuni sul lavoro. Particolarmente esposto è il settore delle costruzioni. È stato, per questo motivo, condotto, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/temperature-alte-e-infortuni-sul-lavoro/">Temperature alte e infortuni sul lavoro.</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/01/thermometer-7667847_1920-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Temperature alte e infortuni sul lavoro" decoding="async" /><p>Temperature alte e infortuni sul lavoro.</p>
<p>Per l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) i temi del contrasto al cambiamento climatico e della mitigazione degli effetti sulla salute sono priorità.</p>
<p>Le temperature estreme hanno un importante  impatto sulla salute e sugli infortuni sul lavoro. Particolarmente esposto è il settore delle costruzioni. È stato, per questo motivo, condotto, dall&#8217;INAIL, uno studio con l’obiettivo di stimare gli effetti delle temperature estreme sugli infortuni occupazionali nel settore edile in Italia. Ottenendo una panoramica dei principali parametri relativi agli incidenti.</p>
<p>I risultati stimano 524 infortuni occupazionali per anno, con una variabilità dei rischi in relazione all’età</p>
<p>Tale studio è valorizzato dall’uso delle variabili Esaw (European statistics on accidents at work) che permettono di collegare l’infortunio alle condizioni in cui è avvenuto, tra le quali il tipo di luogo e di lavoro, l’attività fisica specifica, l’agente materiale dell’attività fisica specifica e la deviazione.</p>
<ul>
<li>Luoghi a rischio: cantieri, cave e siti industriali</li>
<li>Mansioni a rischio: muratori ed idraulici</li>
<li>Attività fisiche soggette a rischio: uso di macchinari ed il maneggio di oggetti.</li>
</ul>
<p>Lo studio ha inoltre evidenziato che le ondate di calore accentuano il rischio di infortunio a seconda della intensità del fenomeno.</p>
<p>Alla luce degli scenari di cambiamento climatico, ed in particolare all’intensificarsi dell’intensità e della frequenza delle ondate di calore, è necessario considerare la protezione dei lavoratori dai rischi di infortunio connessi alle temperature come una priorità.</p>
<p>è possibile trovare lo studio sulla rivista “Environmental International”.</p>
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