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	<title>cantieri Archivi - O.P.N. Italform</title>
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	<title>cantieri Archivi - O.P.N. Italform</title>
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		<title>PNRR: novità cantieri “patente a punti”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2024 09:28:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cantieri]]></category>
		<category><![CDATA[patente a punti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-3-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Lo scorso 2 marzo è stato pubblicato in G.U. il Decreto-Legge n. 19/2024 contenente disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR. In particolare, il testo prevede alcune misure in materia di lavoro e per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, tra cui l’introduzione della cosiddetta “patente a punti” (o “patente a crediti”), obbligatoria dal 1° ottobre 2024 per imprese e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-3-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>Lo scorso 2 marzo è stato pubblicato in G.U. il <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2024/03/02/24G00035/sg">Decreto-Legge n. 19/2024</a> contenente disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR.</p>
<p>In particolare, il testo prevede alcune <strong>misure in materia di lavoro</strong> e per la <strong>salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro</strong>, tra cui l’introduzione della cosiddetta <strong>“patente a punti”</strong> (o “patente a crediti”), <strong>obbligatoria dal </strong><strong>1° ottobre 2024</strong> per imprese e autonomi che operano nell’ambito di cantieri edili, e il <strong>potenziamento del personale ispettivo</strong>.</p>
<p>La patente viene rilasciata dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro e prevede<strong> 30 crediti (punti) di partenza</strong>, soggetti a <strong>decurtazione in caso di violazioni e infortuni</strong>, variabile a seconda della gravità dell’infrazione accertata. Al di sotto della soglia di 15 crediti l’impresa o il lavoratore autonomo non possono operare fin quando non recupera i crediti necessari, attraverso la frequenza di corsi in materia di sicurezza.</p>
<p>La patente a punti rischia di introdurre <strong>nuovi appesantimenti burocratici </strong>sulle spalle degli imprenditori edili, in particolare le piccole imprese, che duplicano oneri economici e adempimenti amministrativi rispetto a quelli già esistenti.</p>
<p>Al momento, il decreto in esame deve <strong>ancora completare l’iter parlamentare</strong> che prevede la conversione in Legge entro 60 giorni dalla pubblicazione. Inoltre è previsto un <strong>ulteriore decreto</strong> del Ministero del lavoro e delle politiche sociali che individui, operativamente, le <strong>modalità di presentazione della richiesta di rilascio ed i contenuti informativi della patente</strong>.</p>
<h4><strong>Come funzionerà</strong></h4>
<p>L’art. 29 c.19 del <strong>decreto PNRR 4 </strong>(<a href="https://www.mo.cna.it/cantieri-in-arrivo-la-patente-a-punti/">Decreto-Legge 2 marzo 2024</a>) <strong>ha riscritto l’art. 27 del </strong><a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81!vig=">d.lgs 81/2008</a> (testo unico sicurezza sul lavoro) relativo al <strong>sistema di qualificazione delle imprese</strong>, introducendo la c.d. patente a punti o a crediti.</p>
<p>Dal <strong>1° ottobre 2024</strong>, saranno obbligati a dotarsi della patente a punti le<strong> imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili</strong> (individuati dall’art. 89 comma 1, lettera a del <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81!vig=">d.lgs 81/2008</a>).<br />
Si tratta di tutti i cantieri, elencati nell’<a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81!vig=">allegato X</a> del testo unico sicurezza sul lavoro, in cui si realizzano i lavori edili o di ingegneria civile indicati:</p>
<ul>
<li>Costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento;</li>
<li>Trasformazione, rinnovamento o smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici;</li>
<li>Opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro;</li>
<li>Scavi, montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.</li>
</ul>
<p><strong>Le imprese già in possesso di attestato di qualificazione SOA sono <u>esentate dal possesso della patente</u>. </strong></p>
<p>La patente è <strong>rilasciata in formato digitale dalla sede territoriale dell’ispettorato del lavoro</strong>, previa verifica del possesso dei requisiti da parte del responsabile legale dell’impresa o del lavoratore autonomo richiedente:</p>
<ul>
<li>Iscrizione in CCIAA</li>
<li>Adempimenti obblighi formativi ai sensi dell’art. 37 del <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81!vig=">d.lgs 81/2008</a> (in materia di salute e sicurezza)</li>
<li>Possesso del DURC (regolarità contributiva)</li>
<li>Possesso del DVR (documento di valutazione dei rischi)</li>
<li>Possesso del DURF (regolarità fiscale)</li>
</ul>
<p><strong>Il punteggio iniziale attribuito è di trenta crediti</strong> e consente di operare nei cantieri temporanei o mobili con una dotazione pari o superiore a quindici crediti.<br />
In conseguenza alle risultanze degli accertamenti e dei conseguenti provvedimenti definitivi emanati nei confronti dei datori di lavoro, dirigenti e preposti dell’impresa o del lavoratore autonomo, <strong>la patente può subire decurtazioni </strong>che vanno da un <strong>minimo di 5 crediti fino ad un massimo di 15 e 20 crediti</strong>, rispettivamente<strong> per inabilità permanente al lavoro e per morte, in conseguenza di infortunio sul luogo di lavoro</strong> in cui sia riconosciuta la responsabilità del datore di lavoro.</p>
<p>I soggetti che operano nei cantieri temporanei e mobili <strong>privi della patente o con punteggio insufficiente</strong>, sono passibili di <strong>sanzione amministrativa da euro 6.000 ad euro 12.000</strong> e l’<strong>esclusione dalla partecipazione ai lavori pubblici per un periodo di sei mesi</strong>.</p>
<p><strong>Nei casi di infortuni</strong> da cui sia derivata la morte o un’inabilità permanente al lavoro, l’Ispettorato nazionale del lavoro può <strong>sospendere, in via cautelativa, la patente fino ad un massimo di dodici mesi.</strong></p>
<p>I crediti decurtati possono essere reintegrati a seguito della frequenza dei corsi di cui all’art. 37 comma 7. Ciascun corso contente di riacquistare cinque crediti (fino ad un massimo di quindici crediti). Dopo due anni dall’ultima notifica dei provvedimenti sanzionatori, la patente è incrementata di un credito per ciascun anno successivo al secondo (sino ad un massimo di dieci crediti).</p>
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		<title>Arriva la patente per lavorare nei cantieri.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2024 14:43:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cantieri]]></category>
		<category><![CDATA[patente]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza e salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/02/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-70-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Una patente a crediti con un punteggio iniziale di 30, ma ne bastano 15 per operare, decurtati in presenza di violazioni e infortuni (una morte, ad esempio, taglia 20 crediti) e riacquistabili a seguito della frequenza di corsi di formazione. Per avere la patente, obbligatoria dal 1° ottobre per imprese e lavoratori autonomi, occorrerà, tra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/02/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-70-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>Una patente a <strong>crediti con un punteggio iniziale di 30, ma ne bastano 15 per operare</strong>, decurtati in presenza di violazioni e infortuni (una morte, ad esempio, taglia 20 crediti) e <strong>riacquistabili a seguito della frequenza di corsi di formazione</strong>.</p>
<p>Per avere la patente,<strong> obbligatoria dal 1° ottobre per imprese e lavoratori autonomi,</strong> occorrerà, tra l’altro, il Durc, il Dvr (documento valutazione rischi) e il Durf (documento unico regolarità fiscale).</p>
<p>A prevederla è la <strong>bozza di decreto legge</strong> con le misure per il potenziamento della <a href="https://www.italiaoggi.it/news/sicurezza-sul-lavoro-torna-il-penale-negli-appalti-e-subappalti-202402211526292534">sicurezza sui luoghi di lavoro</a>, approvato ieri dal consiglio dei ministri.</p>
<p><strong>Sarà operativo da subito</strong>, inoltre, l’attestato di conformità a <strong>favore dei datori di lavoro virtuosi</strong>: rilasciato dall’Inl, al termine di ispezioni senza esiti di violazioni o irregolarità in materia di lavoro, previdenza e sicurezza lavoro, escluderà nuovi accertamenti <strong>per la durata di un anno.</strong></p>
<h4><strong>Giro di vite</strong></h4>
<p><strong>Diverse le novità</strong> (le principali sono riassunte in tabella), che spaziano<strong> dall’inasprimento delle sanzioni</strong> all’esonero contributivo per la regolarizzazione di badanti, passando per la<strong> congruità della manodopera</strong> e l’estensione del regime di responsabilità solidale <strong>agli appalti e distacchi illeciti finora esclusi</strong> (a motivo della loro clandestinità).</p>
<h4><strong>L’attestato di regolarità</strong></h4>
<p>È il <strong>bollino che rilascerà l’Inl ai datori di lavoro virtuosi</strong> nella gestione dei rapporti di lavoro.</p>
<p>In particolare, verrà rilasciato se, <strong>all’esito di accertamenti ispettivi</strong> (lavoro, legislazione sociale e sicurezza lavoro), non saranno emerse violazioni o irregolarità.</p>
<p>L’Inl, inoltre, <strong>iscriverà il datore di lavoro</strong> in un elenco informatico, online, liberamente consultabile: «lista di conformità Inl». Il datore di lavoro che ha ricevuto l’attestato, <strong>per 12 mesi non sarà sottoposto a nuove ispezioni</strong>.</p>
<h4><strong>Un nuovo sistema di qualificazione</strong></h4>
<p>La patente, <strong>operativa da ottobre</strong>, rappresenterà il titolo abilitante, obbligatorio, per imprese e lavoratori autonomi al fine di poter operare in cantieri temporanei e mobili.</p>
<p>Anche <strong>la patente è rilasciata dall’Inl</strong>, in formato digitale, in presenza<strong> dei requisiti tra cui l’iscrizione alla camera di commercio;</strong> l’adempimento della formazione in<strong> materia di sicurezza</strong> da parte sia di datore di lavoro che di dirigenti, preposti e lavoratori dell’impresa o dei lavoratori autonomi; <strong>il possesso di Durc, Dvr e Durf. </strong></p>
<p>La patente ha un punteggio <strong>iniziale di 30 crediti</strong> e, per poter lavorare nel cantiere, <strong>ne bastano 15. </strong></p>
<p>I crediti vengono decurtati in presenza di provvedimenti sanzionatori e possono essere riacquistati frequentando corsi di formazione (cinque crediti ogni corso, ma per la stessa violazione non si possono frequentare più di tre corsi).</p>
<p>Chi lavorerà privo della patente o con<strong> una patente avente punteggio inferiore a 15 crediti</strong> sarà punito con la <strong>sanzione da 6mila a 12mila euro</strong>, non soggetta a diffida, e con l’interdizione dalla partecipazione a tutti i lavori pubblici<strong> per un periodo di sei mesi.</strong></p>
<p>Al committente o al responsabile dei lavori <strong>è fatto obbligo di verificare il possesso di una regolare patente</strong> nei confronti <strong>dell’impresa e lavoratore autonomo</strong> affidatari e di tutte le imprese esecutrici e lavoratori autonomi presenti sul cantiere, anche in virtù di subappalti.</p>
<p>La patente, infine, entrerà a far parte dell’elenco dei documenti che, sempre <strong>il committente o responsabile lavori</strong>, dovrà presentare (ma sarà sufficiente una dichiarazione attestante la verifica) al fine di<strong> poter ottenere il permesso di costruire</strong> o per presentare la <strong>denuncia di inizio attività.</strong></p>
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		<title>Report dedicato alla valutazione dei rischi ergonomici in edilizia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2023 07:48:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[cantieri]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni]]></category>
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		<category><![CDATA[ISO TR 7015]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/05/Schermata-2023-05-10-alle-16.00.07-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Report dedicato alla valutazione dei rischi ergonomici in edilizia" decoding="async" />Report dedicato alla valutazione dei rischi ergonomici in edilizia. La Movimentazione manuale dei carichi in edilizia secondo la ISO TR 7015: 2023. Ad aprile 2023 è stata pubblicata la ISO TR 7015, il Technical report finalizzato a dare indicazioni per l&#8217;applicazione delle norme in materia di ergonomia al mondo delle costruzioni. Sebbene il comparto dell&#8217;edilizia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/report-valutazione-dei-rischi-ergonomici-in-edilizia/">Report dedicato alla valutazione dei rischi ergonomici in edilizia</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/05/Schermata-2023-05-10-alle-16.00.07-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Report dedicato alla valutazione dei rischi ergonomici in edilizia" decoding="async" /><p dir="ltr">Report dedicato alla valutazione dei rischi ergonomici in edilizia.</p>
<p class="text-display-large-bold pt6" dir="ltr">La Movimentazione manuale dei carichi in edilizia secondo la ISO TR 7015: 2023.</p>
<p class="text-display-large-bold pt6" dir="ltr">Ad aprile 2023 è stata pubblicata la ISO TR 7015, il Technical report finalizzato a dare indicazioni per l&#8217;applicazione delle norme in materia di ergonomia al mondo delle costruzioni.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">Sebbene il comparto dell&#8217;edilizia rappresenti il 5-10% della forza lavoro nei Paesi del mondo e che gli effetti delle patologie muscolo scheletriche determinino condizioni di vulnerabilità, l&#8217;applicazione delle norme tecniche a questo settore non ha avuto l&#8217;estensione che ha avuto in altri settori come l&#8217;industria.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">A questo si aggiunge una variabilità delle attività svolte nel corso dell&#8217;anno.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">Al settore edile si applicano queste condizioni:</p>
<ol>
<li>sollevamento e sollevamento e trasporto (UNI ISO 11228-1);</li>
<li>movimenti ripetitivi (UNI ISO 11228-3 e ISO TR 12295);</li>
<li>posture statiche (UNI ISO 11226) e dinamiche.</li>
</ol>
<h6><span style="font-size: 1.7em;font-weight: bold">Livello 1: premappatura dei rischi</span></h6>
<p class="reader-text-block__paragraph">Sfruttando le tecniche di premappatura dei rischi, da svolgersi in maniera partecipativa con i soggetti interessati, permette di individuare i criteri e procedure per identificare le situazioni nelle quali andare ad applicare le diverse norme tecniche.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">La premappatura permette anche di intercettare i rischi non connessi all&#8217;ergonomia, grazie all&#8217;intervista dei lavoratori raccolti i gruppi omogenei.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">La premappatura avviene mediante risposte a domande semplici.</p>
<h6 class="reader-text-block__heading1">Livello 2: valutazione rapida</h6>
<p class="reader-text-block__paragraph">Applicando i criteri della ISO TR 12295 e della ISO TR 23476 si può riconoscere le attività sicuramente accettabili o quelle sicuramente a rischio grave, riducendo le attività di calcolo alle situazioni dubbie.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">Come per la premappatura, anche in questo caso, si tratta di rispondere a domande semplici che possono guidare anche le persone non esperte, ad espletare una prima valutazione dei rischi. La risposta deve avvenire grazie alla consultazione e partecipazione dei lavoratori per avere un quadro più realistico.</p>
<h6 class="reader-text-block__heading1">Livello 3: valutazione dettagliata</h6>
<p class="reader-text-block__paragraph">In base alle valutazioni fatte nel corso dei primi due livelli, possiamo procedere, dove necessario, alla valutazione di dettaglio. Come per l&#8217;agricoltura, anche in edilizia, spesso la valutazione si ferma ai primi due livelli che, da soli, permettono di individuare le attività di miglioramento da mettere in campo per contenere efficacemente il rischio.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">Questo livello, invece, richiede competenze specialistiche in possesso di personale qualificato in ergonomia.</p>
<h6 class="reader-text-block__heading1">Definizione delle fasi e dei compiti</h6>
<p class="reader-text-block__paragraph">Il documento propone l&#8217;individuazione di 9 ambiti e di una serie di sotto ambiti da valutare:</p>
<ol>
<li>logistica;</li>
<li>attrezzature;</li>
<li>scavi e fondazioni;</li>
<li>supporto alla costruzione di elementi verticali;</li>
<li>supporto alla costruzione di elementi orizzontali;</li>
<li>costruzione dei muri e installazioni elettriche;</li>
<li>livellatura di pareti e pavimenti;</li>
<li>tinteggiatura interna ed esterna;</li>
<li>montaggio del tetto.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">Per la valutazione del rischio è necessario:</p>
<ol>
<li>identificare il macro ciclo dei diversi compiti;</li>
<li>analizzare il sito per identificare i compiti da eseguire nel periodo di riferimento e definire qualitativamente la durata dei lavori nel corso di ogni mese dell&#8217;anno;</li>
<li>identificazione dei gruppi omogenei.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<h6 class="reader-text-block__heading1">Durata dei macro cicli</h6>
<p class="reader-text-block__paragraph">A seconda dell&#8217;entità del cantiere, i cicli possono ripetersi mensilmente, opere di ridotta dimensione, o annualmente, per le opere più grandi. Per attività più semplici o specialistiche, possono aversi anche cicli settimanali o anche giornalieri.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">E&#8217; necessario applicare queste semplificazioni:</p>
<ol>
<li>se molti sotto macro cicli vengono ripetuti nell&#8217;anno, allora va usato il macro ciclo annuale;</li>
<li>se molti sotto macro cicli vengono ripetuti nel corso del mese, bisogna usare il macro ciclo mensile.</li>
</ol>
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			</item>
		<item>
		<title>Sospensione per un cantiere edile a Porto Mantovano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 May 2023 07:41:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-24-alle-19.33.11-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Sospensione per un cantiere edile a Porto Mantovano" decoding="async" />Sospensione per un cantiere edile a Porto Mantovano. &#160; Lavoratore in nero, gravi mancanze di misure igieniche e di sicurezza, operai all’opera senza nessuna formazione specifica. Sospensione per un cantiere edile a Porto Mantovano. Il cantiere rimarrà chiuso fino a quando verranno ripristinate tutte le misure di sicurezza previste dalla legge. Questo quanto accaduto al termine di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-24-alle-19.33.11-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Sospensione per un cantiere edile a Porto Mantovano" decoding="async" /><p>Sospensione per un cantiere edile a Porto Mantovano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lavoratore in nero, gravi mancanze di misure igieniche e di sicurezza, operai all’opera senza nessuna formazione specifica. Sospensione per un cantiere edile a Porto Mantovano. Il cantiere rimarrà chiuso fino a quando verranno ripristinate tutte le misure di sicurezza previste dalla legge.</p>
<p style="font-weight: 400">Questo quanto accaduto al termine di un sopralluogo dei tecnici dell’Ats Val Padana con i militari della guardia di Finanza, l’ispettorato dl lavoro e i carabinieri. Il tutto coordinato dal tavolo della Prefettura per la prevenzione sui luoghi di lavoro e la lotta al lavoro nero.</p>
<p style="font-weight: 400">La ditta mantovana aveva affidato i lavori a tre imprese in subappalto, che avevano prestato 5 lavoratori, tutti stranieri, uno dei quali, di nazionalità tunisina, operava in nero.</p>
<p style="font-weight: 400">In questi mesi diverse le violazioni riscontrate dagli operatori della Prefettura in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Soprattutto inerenti</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400">la mancanza del documento di valutazione dei rischi,</li>
<li style="font-weight: 400">l’omessa sorveglianza sanitaria,</li>
<li style="font-weight: 400">l’insufficiente informazione e formazione dei lavoratori,</li>
<li style="font-weight: 400">l’inosservanza delle misure di tutela dei lavoratori all’interno dei cantieri.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400">È stata anche riscontrata la presenza di lavoratori in nero e sono state accertate trasgressioni di rilievo ambientale con denunce per abbandono e deposito incontrollato di rifiuti, anche pericolosi.</p>
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		<title>Piemonte: bando “Cantieri di lavoro”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2023 08:50:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/02/ritratto-di-due-architetti-di-successo-e-caposquadra-che-discutono-del-design-del-progetto-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Piemonte: bando “Cantieri di lavoro”" decoding="async" />Piemonte: aperto il bando “Cantieri di lavoro” per disoccupati over 58. Al bando potranno accedere Comuni, Unioni di Comuni e altre forme associative ed organismi di diritto pubblico aventi sede nel territorio piemontese. La domanda può essere presentata a partire dal 21 febbraio. Mentre, la scadenza è fissata al 14 marzo. L’intervento finanziato dalla Regione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/02/ritratto-di-due-architetti-di-successo-e-caposquadra-che-discutono-del-design-del-progetto-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Piemonte: bando “Cantieri di lavoro”" decoding="async" /><div id="mbottom10" class="titolo_ct">Piemonte: aperto il bando “Cantieri di lavoro” per disoccupati over 58.</div>
<div></div>
<div id="mbottom10" class="abs_ct">Al bando potranno accedere Comuni, Unioni di Comuni e altre forme associative ed organismi di diritto pubblico aventi sede nel territorio piemontese. La domanda può essere presentata a partire dal 21 febbraio. Mentre, la scadenza è fissata al 14 marzo.</div>
<div class="testo_ct">
<p>L’intervento finanziato dalla Regione Piemonte con 290 mila euro si pone l’obiettivo di impiegare persone disoccupate Over 58 in cantieri di lavoro temporaneo e straordinario al fine di favorire l’invecchiamento attivo e contribuire al conseguimento dei requisiti previdenziali ai fini pensionistici.</p>
<p>Lo stanziamento previsto dal bando servirà a coprire i costi dell’indennità di cantiere, versata direttamente dall’Inps al lavoratore e la spesa degli oneri previdenziali. A carico dell’ente attuatore restano i costi per la sicurezza e le assicurazioni. La selezione dei candidati sarà effettuata direttamente dai Comuni e la graduatoria sarà redatta soprattutto sulla base dell&#8217;anzianità di contribuzione.</p>
<p>Il cantiere avrà la durata di un anno per un massimo di 260 giornate lavorative con un impegno settimanale di 20/25 o 30 ore, a seconda del progetto approvato e il cantierista percepirà, a seconda del monte ore previsto dal progetto, un’indennità giornaliera dai 20,48 ai 30,72 euro lordi.</p>
<h6>Per presentare la domanda:</h6>
<p>https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/presentazione-domanda-flaidom</p>
</div>
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		<title>Regole e norme: carrelli elevatori a forche.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2023 09:04:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/01/BA7F2553-B962-42F7-9F66-84D289928F73-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Regole e norme da rispettare nell&#039;uso di carrelli elevatori a forche." decoding="async" />Regole e norme da rispettare nell&#8217;uso di carrelli elevatori a forche. Il carello elevatore a forche è, tra le diverse tipologie di carrello elevatore, quella più diffusa. Il carrello elevatore a forche è un mezzo autonomo, progettato per movimentare carichi disposti al di fuori della propria base di appoggio. Il carico, normalmente, è sistemato su [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/01/BA7F2553-B962-42F7-9F66-84D289928F73-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Regole e norme da rispettare nell&#039;uso di carrelli elevatori a forche." decoding="async" /><p>Regole e norme da rispettare nell&#8217;uso di carrelli elevatori a forche.</p>
<p>Il carello elevatore a forche è, tra le diverse tipologie di carrello elevatore, quella più diffusa.</p>
<p>Il carrello elevatore a forche è un mezzo autonomo, progettato per movimentare carichi disposti al di fuori della propria base di appoggio. Il carico, normalmente, è sistemato su una pedana chiamata pallet, che dispone di aperture nelle quali si introducono le forche.</p>
<p>Si tratta di mezzi la cui circolazione è consentita solo lungo i percorsi stabiliti e segnalati</p>
<p>Uno dei <strong>principali rischi</strong> per l’operatore del carrello è il <strong>ribaltamento</strong>, che può dipendere da fattori come brusche frenate, velocità elevata, curve ad elevata velocità, guida non in retromarcia su percorsi in pendenza.</p>
<p>Per evitare qualsiasi problematica, i decreti legislativi 81/2008 e 304/91 e le direttive CEE/CEEA/CE n° 240 e 368 mettono in evidenza i principali <strong>requisiti normativi</strong>. Ad esempio, per quanto riguarda le protezioni del <strong>posto di guida,</strong> la normativa prescrive per tutti i carrelli con forche sollevabili ad un’altezza maggiore ad 1.80 metri, un tetto di protezione amovibile. Oppure, le parti in movimento che sono alla portata dell&#8217;operatore nella normale posizione di lavoro, devono essere adeguatamente protette o devono trovarsi ad una certa distanza minima. Ancora, la visibilità deve essere tale da poter effettuare tutte le manovre in sicurezza.</p>
<p><strong>Quali sono le regole generali</strong>.<br />
I carrelli elevatori devono essere guidati e manovrati esclusivamente da persone autorizzate e devono essere azionati solo dal posto di guida.<br />
I guidatori non devono apportare ai carrelli alcuna aggiunta o modifica a meno che non ne abbiano ricevuto l’autorizzazione.<br />
I guidatori devono impiegare i carrelli esclusivamente per gli scopi per cui sono destinati.</p>
<p>Sui carrelli non devono essere trasportati passeggeri.</p>
<p><strong>Quali sono le regole di guida</strong>.</p>
<p>la velocità di marcia deve essere mantenuta “a passo d’uomo”;<br />
dare la precedenza ai pedoni;</p>
<p>usare i dispositivi di segnalazione come clacson e faro di lavoro;<br />
durante la guida mantenere una posizione corretta e non sporgersi oltre la sagoma del carrello;<br />
evitare partenze, frenate e sterzate brusche;<br />
procedere a marcia indietro quando il carico nasconde la visuale in avanti;<br />
percorrere le rampe di discesa sempre in retromarcia guardando all’indietro;<br />
durante la marcia a vuoto mantenere le forche a 10\15 cm dal suolo;<br />
non viaggiare affiancati ad altri carrelli;<br />
quando si ferma il carrello, inserire il freno a mano ed estrarre la chiave.</p>
<p><strong>Indicazioni relative al carico</strong>.<br />
devono essere movimentati carichi stabili e non eccedenti la portata del carrello;<br />
non è possibile adoperare due carrelli per spostare carichi molto ingombranti;<br />
per aumentare la stabilità del carico occorre allargare le forche in relazione alla larghezza dello stesso;<br />
tutte le manovre devono essere effettuate lontane da persone;<br />
non può essere utilizzato il carrello per spingere carichi;<br />
prima di azionare il carrello abbassare sempre le forche;<br />
tenere il carico il più vicino possibile al montante e inclinare il montante all’indietro;<br />
non sovraccaricare mai il carrello;</p>
<p>evitare che la distanza del baricentro del carico sia troppo elevata rispetto al montante.</p>
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		<title>Temperature alte e infortuni sul lavoro.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2023 09:07:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cantieri]]></category>
		<category><![CDATA[cave]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[idraulici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/01/thermometer-7667847_1920-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Temperature alte e infortuni sul lavoro" decoding="async" />Temperature alte e infortuni sul lavoro. Per l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) i temi del contrasto al cambiamento climatico e della mitigazione degli effetti sulla salute sono priorità. Le temperature estreme hanno un importante  impatto sulla salute e sugli infortuni sul lavoro. Particolarmente esposto è il settore delle costruzioni. È stato, per questo motivo, condotto, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/01/thermometer-7667847_1920-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Temperature alte e infortuni sul lavoro" decoding="async" /><p>Temperature alte e infortuni sul lavoro.</p>
<p>Per l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) i temi del contrasto al cambiamento climatico e della mitigazione degli effetti sulla salute sono priorità.</p>
<p>Le temperature estreme hanno un importante  impatto sulla salute e sugli infortuni sul lavoro. Particolarmente esposto è il settore delle costruzioni. È stato, per questo motivo, condotto, dall&#8217;INAIL, uno studio con l’obiettivo di stimare gli effetti delle temperature estreme sugli infortuni occupazionali nel settore edile in Italia. Ottenendo una panoramica dei principali parametri relativi agli incidenti.</p>
<p>I risultati stimano 524 infortuni occupazionali per anno, con una variabilità dei rischi in relazione all’età</p>
<p>Tale studio è valorizzato dall’uso delle variabili Esaw (European statistics on accidents at work) che permettono di collegare l’infortunio alle condizioni in cui è avvenuto, tra le quali il tipo di luogo e di lavoro, l’attività fisica specifica, l’agente materiale dell’attività fisica specifica e la deviazione.</p>
<ul>
<li>Luoghi a rischio: cantieri, cave e siti industriali</li>
<li>Mansioni a rischio: muratori ed idraulici</li>
<li>Attività fisiche soggette a rischio: uso di macchinari ed il maneggio di oggetti.</li>
</ul>
<p>Lo studio ha inoltre evidenziato che le ondate di calore accentuano il rischio di infortunio a seconda della intensità del fenomeno.</p>
<p>Alla luce degli scenari di cambiamento climatico, ed in particolare all’intensificarsi dell’intensità e della frequenza delle ondate di calore, è necessario considerare la protezione dei lavoratori dai rischi di infortunio connessi alle temperature come una priorità.</p>
<p>è possibile trovare lo studio sulla rivista “Environmental International”.</p>
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		<title>Gru da cantiere: tipologie e rischi connessi.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 08:52:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[attività rischiose]]></category>
		<category><![CDATA[attrezzature]]></category>
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		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[gancio di una gru]]></category>
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		<category><![CDATA[Salute e sicurezza sul lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza nei cantieri edili]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/01/0C2D4E7D-7F64-40CA-93C0-D24B3E3604E5-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Gru da cantiere: quale tipologia scegliere e quali sono i rischi connessi" decoding="async" />Gru da cantiere: quale tipologia scegliere e quali sono i rischi connessi. Nei cantieri edili l’attrezzatura più diffusa è senz’altro la gru per la movimentazione e il sollevamento di carichi. Essa presenta molteplici rischi. I principali sono: vicinanza a linee elettriche aeree, possibile caduta del carico, urto contro ostacoli fissi, infortunio dei lavoratori, ribaltamento della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/gru-da-cantiere-tipologie-e-rischi-connessi/">Gru da cantiere: tipologie e rischi connessi.</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/01/0C2D4E7D-7F64-40CA-93C0-D24B3E3604E5-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Gru da cantiere: quale tipologia scegliere e quali sono i rischi connessi" decoding="async" /><p>Gru da cantiere: quale tipologia scegliere e quali sono i rischi connessi.</p>
<p>Nei cantieri edili l’attrezzatura più diffusa è senz’altro la gru per la movimentazione e il sollevamento di carichi.</p>
<p>Essa presenta molteplici rischi.<br />
I principali sono: vicinanza a linee elettriche aeree, possibile caduta del carico, urto contro ostacoli fissi, infortunio dei lavoratori, ribaltamento della gru.</p>
<p>Per prevenirli è necessario rispettare scrupolosamente le istruzioni del fabbricante e il relativo registro di controllo, eseguire le verifiche previste dalla norma ed evitare o limitare il rischio di interferenza con altre gru operanti nella stessa zona, eseguire un’accurata indagine preliminare del luogo d’installazione della gru.<br />
Questo significa analizzare la natura del terreno, la presenza di servizi tecnici nell’area di cantiere, la presenza di ostacoli, qualunque struttura sufficientemente consistente ad opporre resistenza alla rotazione del braccio, la presenza di altre gru nelle vicinanze, la presenza di strade, ferrovie o altre linee di trasporto e aree esterne al cantiere, la presenza di limitazioni per la sicurezza della navigazione aerea, le condizioni meteorologiche e rischi di origine naturale.</p>
<p>Quali tipi di gru sono maggiormente utilizzati?<br />
Le tipologie di gru edili che più spesso si trovano in cantiere sono quelle a torre con rotazione bassa o alta.</p>
<p>Le gru a montaggio automatico, hanno una postazione fissa, sono dotate di un sistema di erezione assai semplice e possono essere facilmente spostate all’interno dello stesso cantiere in base alle necessità.</p>
<p>Le gru automontanti hanno portate massime di 1.500 – 2.500 kg. Hanno quasi sempre una postazione fissa, su stabilizzatori, con altezza della torre e lunghezza del braccio che di norma non supera i 20 – 25 metri.</p>
<p>La gru a rotazione alta, ha una torre non ruotante, in quanto questa azione la fa il braccio.</p>
<p>Come scegliere la gru da cantiere più idonea.<br />
È fondamentale considerare la dimensione del cantiere. In quanto a seconda della grandezza ci si rende conto se può bastare una gru in postazione fissa, oppure, una gru che trasla su binari.<br />
L’indicazione sul tipo di gru da cantiere da installare di solito è indicata nel PSC.</p>
<p>Come avviene la messa a livella della gru.<br />
Le gru da cantiere, destinate ad operare in postazione fissa, hanno alcuni stabilizzatori, di solito rappresentati da martinetti a vite.<br />
Gli stabilizzatori, a loro volta, insistono su alcuni appoggi predisposti dalla ditta che installa la gru.</p>
<p>Negli anni si sono diffusi sempre più le bassette per stabilizzatori in materiale plastico ad altissima resistenza. Si tratta di materiali idrorepellenti, dotati di maniglioni per semplificarne il trasporto.</p>
<p>È necessario fare molta attenzione al posizionamento di tali basette per evitare il verificarsi di un abbassamento improvviso che potrebbe pregiudicare la stabilità e causare il ribaltamento della gru.</p>
<div class="yj6qo"></div>
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		<title>INAIL: video tutorial per la prevenzione delle cadute dall’alto nei cantieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2022 09:57:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[animazione 3D]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/10/infortuni_malattie_professionali_dati_Inail_primi_10_mesi_2019_1200x630-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />INAIL: un video tutorial con tecnica di animazione 3D, prodotto dalla  Direzione centrale pianificazione e comunicazione a partire dai contenuti di uno dei Quaderni Tecnici curati dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit). Un video che descrive in sette minuti i principali sistemi di protezione individuale dalle cadute. Quali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/inail-video-tutorial-per-la-prevenzione-delle-cadute-dallalto-nei-cantieri/">INAIL: video tutorial per la prevenzione delle cadute dall’alto nei cantieri</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/10/infortuni_malattie_professionali_dati_Inail_primi_10_mesi_2019_1200x630-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="select_article" class="articolo mb-4">
<div><strong>INAIL</strong>: un video tutorial con tecnica di animazione 3D, prodotto dalla  Direzione centrale pianificazione e comunicazione a partire dai contenuti di uno dei Quaderni Tecnici curati dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit). Un video che descrive in sette minuti i principali sistemi di protezione individuale dalle cadute.</div>
<h4><strong>Quali sono le cause del 10% delle morti sul lavoro?</strong></h4>
<div>Dall’analisi dei dati relativi al quinquennio 2017-2021 emerge che ogni anno le cadute dall’alto causano in media oltre il 4% di tutti gli infortuni accertati in occasione di lavoro, percentuale che sale fino a circa il 10% per i casi mortali. Le attività più colpite sono quelle delle costruzioni, del manifatturiero e del trasporto e magazzinaggio. Oltre la metà dei casi, infatti, è concentrata in questi tre settori, seguiti dal commercio, dai servizi di supporto alle imprese e dalla sanità. Contusioni, fratture, lussazioni e ferite sono le prime quattro nature delle lesioni, mentre le parti del corpo più coinvolte sono caviglia, colonna vertebrale, ginocchio, parete e cingolo toracico. Circa il 25% degli infortuni dovuti a cadute dall’alto ha coinvolto le donne, la metà riguarda i lavoratori della fascia di età compresa tra i 45 e i 59 anni.</div>
<h4>
<strong>Uno strumento utile per l’informazione e la formazione dei lavoratori</strong></h4>
<div>Grazie alla tecnica di animazione 3D utilizzata per la creazione del video, nella prima parte del tutorial sono riprodotte alcune situazioni di lavoro in quota, eseguito cioè a più di due metri di altezza rispetto a un piano stabile, elaborate tenendo conto di leggi, circolari, linee guida e norme tecniche specifiche.<br />
Lo scopo è quello di illustrare le regole che devono essere seguite ai fini della sicurezza, fornendo ai lavoratori un utile strumento di informazione e formazione. Per ogni scenario proposto vengono elencati i componenti del sistema di protezione individuale anticaduta più idoneo, a seguito di una valutazione del rischio, le caratteristiche intrinseche dei luoghi di lavoro, e le procedure di lavoro dell&#8217;azienda devono utilizzare tali componenti. L&#8217;uso di dispositivi di protezione attiva e collettiva non consente di ridurre i rischi specifici a un livello accettabile.</div>
<div></div>
<h4><strong>Ogni sistema comprende un’imbracatura e un sistema di collegamento a un punto di ancoraggio.</strong></h4>
<div>Ogni sistema di protezione individuale comprende i diversi elementi come un’imbracatura per il corpo e un sistema di collegamento a un punto di ancoraggio sicuro. Un “sistema di accesso su fune”, che permette al lavoratore di raggiungere e lasciare il luogo di lavoro in tensione o in sospensione in modo da evitare o arrestare la caduta, è composto per esempio dalla fune di lavoro, che permette l’accesso al luogo di lavoro, dalla fune di sicurezza, che impedisce o arresta la caduta libera del lavoratore, da dispositivi di regolazione della fune, che consentono di cambiare posizione lungo la fune di lavoro e la fune di sicurezza, e dall’imbracatura.</p>
</div>
<h4><strong>Le raccomandazioni per la scelta, il montaggio, l’uso e lo smontaggio</strong>.</h4>
<div>La seconda parte del video tutorial fornisce alcune raccomandazioni utili per la scelta, il montaggio, l’uso e lo smontaggio del sistema di protezione utilizzato. In particolare, è sempre preferibile scegliere il sistema che evita la caduta libera e seguire, durante l’utilizzo, le indicazioni fornite dal fabbricante. Prima di installare un sistema di protezione  è necessario verificare le condizioni della struttura di ancoraggio (materiale base, dimensioni e spessore), della superficie di lavoro (presenza di ghiaccio, scivolosità), del tempo (vento, pioggia) e di tutti i componenti. Dopo lo smontaggio, invece, è importante controllare l’integrità di tutti i componenti, l’assenza di danni, deformazioni o ammaccature, la corretta mobilità delle parti e l’efficacia dei dispositivi di blocco e sblocco.</div>
</div>
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<div><strong>GUARDA IL VIDEO TUTORIAL: </strong> <strong style="font-size: 16px;"><a href="https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/multimedia/video-gallery/videogallery-cantieri-sicuri-protezione-cadute.html" target="_blank" rel="nofollow noopener">Vai al video tutorial </a></strong></div>
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