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	<title>Suprema Corte Archivi - O.P.N. Italform</title>
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		<title>Licenziamento per chi si rifiuta di svolgere obblighi formativi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2023 07:49:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[attività formative]]></category>
		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/06/Schermata-2023-06-06-alle-09.38.02-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Licenziamento per chi si rifiuta di svolgere obblighi formativi" decoding="async" />Licenziamento per chi si rifiuta di svolgere obblighi formativi. Con l’ordinanza n. 12241 del 09.05.2023, la Cassazione ha affermato che la condotta di un lavoratore che si rifiuta di partecipare alle attività formative organizzate dal datore risulta come un&#8217;insubordinazione tale da legittimare il licenziamento. Il fatto affrontato Un lavoratore ha impugnato giudizialmente il licenziamento irrogatogli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/06/Schermata-2023-06-06-alle-09.38.02-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Licenziamento per chi si rifiuta di svolgere obblighi formativi" decoding="async" /><p style="font-weight: 400">Licenziamento per chi si rifiuta di svolgere obblighi formativi.</p>
<p style="font-weight: 400">Con l’<a href="http://www.lavorosi.it/fileadmin/user_upload/GIURISPRUDENZA_2023/Cass.-sent.-n.-12241-2023.pdf"><strong>ordinanza n. 12241 del 09.05.2023</strong></a>, la Cassazione ha affermato che la condotta di un lavoratore che si rifiuta di partecipare alle attività formative organizzate dal datore risulta come un&#8217;insubordinazione tale da legittimare il licenziamento.</p>
<h6 style="font-weight: 400">Il fatto affrontato</h6>
<p style="font-weight: 400">Un lavoratore ha impugnato giudizialmente il licenziamento irrogatogli per non essersi sottoposto alla formazione obbligatoria richiestagli dal datore. Ma la Corte d’Appello ha rigettato la domanda, anche per via del fatto che la formazione sollecitata non avrebbe comportato spese a carico del dipendente, né la necessità di richiedere permessi o di sacrificare il proprio tempo libero.</p>
<h6 style="font-weight: 400">L’ordinanza</h6>
<p style="font-weight: 400">La Cassazione rileva, preliminarmente, che la condotta del dipendente che si rifiuta di svolgere la formazione obbligatoria richiestagli da parte datoriale integra una grave insubordinazione.</p>
<p style="font-weight: 400">In particolare una tale condotta va inquadrata come un comportamento passivo, privo di spirito di collaborazione e in contrasto con i generali obblighi di diligenza e di esecuzione degli ordini datoriali.</p>
<p style="font-weight: 400">Secondo i Giudici di legittimità, dunque, una simile mancanza risulta sufficiente per giustificare un recesso disciplinare.</p>
<p style="font-weight: 400">Su tali presupposti, la Suprema Corte rigetta il ricorso proposto dal lavoratore e conferma la legittimità del licenziamento.</p>
<p style="font-weight: 400">
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		<title>Cassazione: sicurezza sul lavoro e responsabilità del datore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2022 09:29:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[antinfortunistica]]></category>
		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[datore di lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Suprema Corte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/11/salute-e-sicurezza-sul-lavoro-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Cassazione: l’esperienza del lavoratore non può sostituire la formazione in materia di sicurezza La Cassazione con la sentenza n. 39489 del 19 Ottobre 2022, dice che la mancata formazione del lavoratore in materia di antinfortunistica non potrà mai ritenersi compensata dalla professionalità acquisita negli agli dal dipendente. Si è affrontato che il titolare dell’azienda è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/11/salute-e-sicurezza-sul-lavoro-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><h4><strong>Cassazione: l’esperienza del lavoratore non può sostituire la formazione in materia di sicurezza</strong></h4>
<p>La <strong>Cassazione</strong> con la<strong> sentenza n. 39489 del 19 Ottobre 2022</strong>, dice che la <strong>mancata</strong> formazione del lavoratore in materia di <strong>antinfortunistica</strong> non potrà mai ritenersi compensata dalla professionalità acquisita negli agli dal dipendente.</p>
<p>Si è affrontato che il titolare dell’azienda è ritenuto responsabile del reato per <strong>omicidio colposo</strong> a seguito del decesso del suo lavoratore, con mansione di caposquadra, a causa di un incidente sul lavoro che si è verificato dove la società operava.</p>
<p>In particolare, la<strong> Corte d’Appello</strong> ha incolpato il medesimo di omessa formazione e informazione del prestatore deceduto circa i rischi connessi alla lavorazione da eseguirsi.</p>
<p>Affermando la propria decisione nel merito, la <strong>Cassazione</strong> ha confermato che i datori di lavoro sono responsabili degli<strong> infortuni</strong> che si verificano ai lavoratori in caso di violazione degli obblighi generali relativi alla formazione dei dipendenti in ordine ai rischi connessi alle mansioni, anche in correlazione al luogo in cui le stesse devono essere svolte.</p>
<p>Per tale sentenza, qualora l&#8217;imprenditore non adempia a tale <strong>obbligo</strong>, sarà ritenuto responsabile dell&#8217;infortunio del lavoratore purché si possa affermare che la mancata formazione è stata causalmente correlata al verificarsi dell&#8217;incidente.</p>
<p>Infine, secondo i Giudici di legittimità,  l’ attività di formazione del lavoratore non può essere esclusa dal personale bagaglio di conoscenza del medesimo, formatosi per effetto di una lunga esperienza operativa.</p>
<p>Su tali presupposti, la Suprema Corte rigetta il ricorso dell’imputato, confermando la condanna per violazione della normativa antinfortunistica.</p>
<p><strong> Pdf S</strong><b>entenza n. 39489 del 19/10/2022: <a href="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/11/Cass.-sent.-n.-39489-2022.pdf">Cass.-sent.-n.-39489-2022</a></b></p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/cassazione-sicurezza-sul-lavoro-e-responsabilita-del-datore/">Cassazione: sicurezza sul lavoro e responsabilità del datore</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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