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	<title>Organizzazione internazionale del lavoro Archivi - O.P.N. Italform</title>
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	<description>Organismo Paritetico Nazionale</description>
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	<title>Organizzazione internazionale del lavoro Archivi - O.P.N. Italform</title>
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		<title>Organizzazione internazionale del lavoro e lavoro dignitoso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Sep 2023 07:49:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[leader del G20]]></category>
		<category><![CDATA[ministri della cultura del G20]]></category>
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		<category><![CDATA[politiche culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Satoshi Sasaki]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-31-alle-22.19.20-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Organizzazione internazionale del lavoro e lavoro dignitoso" decoding="async" />Organizzazione internazionale del lavoro e lavoro dignitoso I ministri del G20 hanno ribadito il loro sostegno al lavoro dignitoso nelle industrie culturali e creative. Compreso l&#8217;allineamento con le norme internazionali del lavoro, la formazione delle competenze, un&#8217;efficace protezione sociale e canali rafforzati per il dialogo. L&#8217;Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) ha accolto con favore un documento finale dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-31-alle-22.19.20-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Organizzazione internazionale del lavoro e lavoro dignitoso" decoding="async" /><p style="font-weight: 400">Organizzazione internazionale del lavoro e lavoro dignitoso</p>
<p style="font-weight: 400">I ministri del G20 hanno ribadito il loro sostegno al lavoro dignitoso nelle industrie culturali e creative. Compreso l&#8217;allineamento con le norme internazionali del lavoro, la formazione delle competenze, un&#8217;efficace protezione sociale e canali rafforzati per il dialogo.</p>
<p style="font-weight: 400">L&#8217;Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) ha accolto con favore un <u>documento finale</u> dei ministri della cultura del G20 sulla cultura e lo sviluppo sostenibile e ha chiesto l&#8217;integrazione degli obiettivi di lavoro dignitoso nelle politiche culturali in corso e future.</p>
<p>In un discorso alla riunione, Satoshi Sasaki, vicedirettore dell&#8217;Ufficio nazionale dell&#8217;OIL per l&#8217;India, ha elogiato il sostegno dei ministri alle politiche che promuovono il lavoro dignitoso e la crescita e lo sviluppo inclusivi nei settori culturali e creativi. Le misure evidenziate dai ministri nel loro documento finale includevano un appello per una cooperazione e un dialogo più forti in linea con le norme internazionali del lavoro, lo sviluppo di sistemi retributivi adeguati e una protezione sociale adeguata e globale nel settore e il sostegno alla transizione all&#8217;economia formale, se del caso.</p>
<h6 style="font-weight: 400">Le parole di Satoshi Sasaki, vicedirettore dell&#8217;Ufficio nazionale dell&#8217;OIL per l&#8217;India</h6>
<p style="font-weight: 400">&#8220;<em>L&#8217;ILO sostiene fortemente la richiesta di una cooperazione rafforzata per far progredire le considerazioni etiche, legali e tecniche per collocare la cultura in un ambiente digitale più giusto, affrontando le questioni relative alla protezione della proprietà intellettuale, alla trasparenza e al diritto di acconsentire all&#8217;uso</em>. <em>L&#8217;ILO è pronta a sostenere gli Stati membri del G20 e i ministri della cultura per garantire l&#8217;integrazione degli obiettivi di lavoro dignitoso nelle politiche culturali in corso e future</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Uniamo le forze per promuovere una remunerazione equa, una copertura di protezione sociale adeguata e completa e una giusta transizione all&#8217;ambiente digitale per il settore per contribuire veramente a un mondo più inclusivo e prospero</em>&#8220;. Ha aggiunto.</p>
<p style="font-weight: 400">Il documento finale dell&#8217;incontro ha anche chiesto maggiori investimenti nella formazione delle competenze, nell&#8217;assistenza tecnica e nell&#8217;apprendimento permanente, in particolare per le donne, i giovani, i gruppi emarginati e vulnerabili. Ha riaffermato l&#8217;impegno per il multilateralismo e ha sottolineato il ruolo della cultura come fattore di abilitazione e motore dello sviluppo sostenibile e nel sostenere la resilienza e la rigenerazione delle economie e delle società.</p>
<p>Il documento finale è stato pubblicato al termine della riunione dei ministri, che ha avuto luogo a Varanasi, in India, il 26 agosto 2023. L&#8217;India detiene attualmente la presidenza a rotazione del G20 e i risultati della riunione dei ministri della cultura alimenteranno il vertice dei leader del G20 a Nuova Delhi il 9-10 settembre 2023.</p>
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		<title>Salute e sicurezza sul lavoro: l’Italia nel panorama internazionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Aug 2023 07:55:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Convenzione n. 155 del 1981]]></category>
		<category><![CDATA[Convenzione n. 187 del 2006]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione internazionale del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[politiche sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-27-alle-19.53.44-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Salute e sicurezza sul lavoro: l’Italia nel panorama internazionale" decoding="async" />Salute e sicurezza sul lavoro: l’Italia nel panorama internazionale Il Parlamento italiano ha ratificato le Convenzioni dell’OIL – Organizzazione Internazionale del Lavoro – Agenzia specializzata delle Nazioni Unite sui temi del lavoro e delle politiche sociali, in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Convenzione n. 155 del 1981, con il relativo Protocollo del 2002 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/08/Schermata-2023-08-27-alle-19.53.44-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Salute e sicurezza sul lavoro: l’Italia nel panorama internazionale" decoding="async" /><p>Salute e sicurezza sul lavoro: l’Italia nel panorama internazionale</p>
<p style="font-weight: 400">Il Parlamento italiano ha ratificato le Convenzioni dell’OIL – Organizzazione Internazionale del Lavoro – Agenzia specializzata delle Nazioni Unite sui temi del lavoro e delle politiche sociali, in materia di salute e sicurezza sul lavoro.</p>
<h6 style="font-weight: 400">Convenzione n. 155 del 1981, con il relativo Protocollo del 2002 e Convenzione n. 187 del 2006.</h6>
<p style="font-weight: 400">Il legislatore italiano è intervenuto a distanza di 42 anni dalla promulgazione della prima Convenzione che, nel 1981, ha delineato il principio della prevenzione come cardine del sistema di salute e sicurezza sul lavoro.</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Convenzione n. 155 del 1981</strong></h6>
<p style="font-weight: 400">Tale Convenzione ha l’obiettivo di favorire una politica nazionale che consenta il monitoraggio e la costante revisione del sistema di prevenzione, finalizzati all’attuazione e all’aggiornamento delle misure di salute e sicurezza previste.</p>
<p style="font-weight: 400">La Convenzione richiede, in particolare, ai singoli Stati di tratteggiare un quadro coerente di leggi, regolamenti e buone pratiche per l’utilizzo di macchinari, attrezzature e sostanze nocive, anche attraverso la cooperazione tra parti sociali e datori di lavoro.</p>
<p style="font-weight: 400">Detta Convenzione, già nel 1981, aveva previsto che il termine “<em>salute</em>”, in relazione al lavoro, fosse da intendere non soltanto quale assenza di malattia o di infermità, ma che dovesse includere “<em>anche gli elementi fisici e mentali che influiscono sulla salute e che sono direttamente legati alla salute e alla sicurezza sul lavoro</em>”.</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Protocollo del 2002</strong></h6>
<p style="font-weight: 400">Il successivo protocollo del 2002 ha integrato la previsione normativa mediante l’obbligo di implementazione dei dati con metodi di raccolta e analisi statistiche, al fine di monitorare l’incidenza degli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali, primo passo per poter individuare delle politiche concrete di prevenzione degli stessi.</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Convenzione n. 187 del 2006</strong></h6>
<p style="font-weight: 400">La Convenzione n. 187 del 2006 ha, invece, ad oggetto un quadro promozionale per la salute e la sicurezza, volto allo sviluppo di una cultura nazionale della prevenzione della salute e della sicurezza, in cui sia rispettato, a qualsiasi livello, il diritto ad un ambiente di lavoro salubre e sicuro. Ciò, attraverso sistemi istituzionali con uno o più organi consultivi nazionali, con servizi di informazione e di consultazione, con servizi sanitari sul lavoro, con ricerca, con collaborazione tra sistemi di assicurazione sociale etc.</p>
<p style="font-weight: 400">In Italia, il contenuto delle Convenzioni OIL ratificate il 3 luglio scorso è già presente nella Costituzione e nella legislazione nazionale, a differenza di quanto accada in molti Paesi emergenti, dove la sensibilità verso i temi della tutela dei lavoratori e delle politiche sociali non è ancora particolarmente sviluppata.</p>
<h6>Tema della salute e sicurezza sul lavoro</h6>
<p>Nell’ordinamento italiano, il tema della salute e sicurezza sul lavoro è sancito agli artt. 32 e 41 della Costituzione e regolato, in generale, dall’art. 2087 c.c. e dall’art. 9 dello Statuto dei Lavoratori, oltre che dalla normativa penale. Fondamentale disciplina di riferimento è quella portata dal D.Lgs. n. 81/2008 che si basa in particolare sui principi volti alla prevenzione, riduzione e valutazione dei rischi, nonché alla limitazione dell’uso di agenti chimici, fisici e biologici sui luoghi di lavoro, al coordinamento di controlli sanitari periodici associati alla vigilanza sull’applicazione di misura di sicurezza adatte, all’individuazione dei c.d. “soggetti responsabili” dell’adempimento degli obblighi normativi, etc.</p>
<p style="font-weight: 400">Ciò che, tuttavia, vale anche per il nostro ordinamento è la necessità del costante aggiornamento. Malgrado, infatti, la legislazione italiana sia all’avanguardia nel mondo, le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nel primo quadrimestre 2023, pur in diminuzione rispetto agli anni precedenti, rimangono un numero consistente (nel 2023 sono state 264, tre in più rispetto alle 261 registrate nel primo quadrimestre 2022, 42 in meno rispetto al 2021, 16 in meno rispetto al 2020 e 39 in meno rispetto al 2019<em>.</em></p>
<p style="font-weight: 400">Non si può, inoltre, non tener conto del fatto che, negli ultimi 20 anni, sono cambiate anche le modalità di svolgimento dell’attività lavorativa, le tecnologie e, con esse, i rischi a cui sono sottoposti i lavoratori, sia sul fronte degli infortuni, che delle malattie professionali. La prevenzione, quindi, per essere un concreto veicolo di salute e sicurezza sul lavoro deve passare da un continuo aggiornamento, oltre che dalla sensibilità di chi gioca questa partita, datori di lavoro e lavoratori, ciascuno per la sua parte.</p>
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		<title>Mortalità da malattie occupazionali: nuovo indicatore dell’Oms</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2023 06:21:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Bulletin of the World health organization]]></category>
		<category><![CDATA[decessi correlati al lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[Infortuni sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[malattie non trasmissibili]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio della salute dei lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[mortalità]]></category>
		<category><![CDATA[Mortalità da malattie occupazionali]]></category>
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		<category><![CDATA[Oms]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione internazionale del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[rischio professionale]]></category>
		<category><![CDATA[salute dei lavoratori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/06/Schermata-2023-06-12-alle-12.37.04-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Mortalità da malattie occupazionali: nuovo indicatore globale dell’Oms" decoding="async" />Mortalità da malattie occupazionali: nuovo indicatore globale dell’Oms per il monitoraggio della salute dei lavoratori. Nel 2021, l&#8217;OMS e l’Organizzazione internazionale del lavoro hanno pubblicato le prime stime congiunte sull’incidenza di malattia e infortuni sul lavoro. Le stime, relative al 2016, mostrano che la maggior parte dei decessi globali correlati al lavoro (81%), erano dovuti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/mortalita-da-malattie-occupazionali-nuovo-indicatore-delloms/">Mortalità da malattie occupazionali: nuovo indicatore dell’Oms</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/06/Schermata-2023-06-12-alle-12.37.04-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Mortalità da malattie occupazionali: nuovo indicatore globale dell’Oms" decoding="async" /><p>Mortalità da malattie occupazionali: nuovo indicatore globale dell’Oms per il monitoraggio della salute dei lavoratori.</p>
<p>Nel 2021, l&#8217;OMS e l’Organizzazione internazionale del lavoro hanno pubblicato le prime stime congiunte sull’incidenza di malattia e infortuni sul lavoro.<br />
Le stime, relative al 2016, mostrano che la maggior parte dei decessi globali correlati al lavoro (81%), erano dovuti a malattie professionali. Si è resa perciò necessaria la ricerca di uno strumento che permetta di monitorare l’andamento di questo specifico fenomeno.</p>
<p>Inail, in qualità di Centro di collaborazione dell’Oms per la salute dei lavoratori, ha dato il proprio contributo nella definizione di un nuovo indicatore. “Tasso di mortalità per 100.000 abitanti in età lavorativa da malattie attribuibili a selezionati fattori di rischio professionale, per malattia, fattore di rischio, sesso e gruppo di età”.</p>
<h6>Nuovo indicatore</h6>
<p>Il nuovo indicatore è stato pubblicato il 1° giugno in un articolo scientifico sul Bulletin of the World health organization. Permette di disaggregare i dati per regione, sesso e fascia di età, per migliorare i sistemi di monitoraggio della salute dei lavoratori, incrementando l’attenzione sull’impatto delle malattie professionali e contribuendo a promuovere la ricerca su misure e interventi di prevenzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Punti di forza</h6>
<p>Tra i punti di forza del nuovo indicatore, la possibilità di tracciare la grande maggioranza del totale stimato dei decessi correlati al lavoro, di restituire stime meno soggette ad errori, rispetto ad altri metodi di raccolta dati, e di poter essere utilizzato anche per monitorare altri argomenti sanitari, tra cui le malattie non trasmissibili.</p>
<h6>Punti di debolezza</h6>
<p>L’indicatore soffre tuttavia ancora di alcune limitazioni: elabora solo i decessi per coppie esposizione-malattia per le quali ci sono prove sufficienti, non include la mortalità tra i bambini lavoratori, né la mortalità dovuta a esposizioni secondarie o intergenerazionale dovuta a fattori di rischio professionali.</p>
<p>Il sistema italiano è già pronto per l’integrazione del nuovo indicatore, che promuove confronti sistematici tra dati assicurativi e dati provenienti dai sistemi di sorveglianza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/mortalita-da-malattie-occupazionali-nuovo-indicatore-delloms/">Mortalità da malattie occupazionali: nuovo indicatore dell’Oms</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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