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	<title>lavoro agile Archivi - O.P.N. Italform</title>
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		<title>Smart working: cosa cambia nel 2023.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2023 08:50:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/01/businessman-hands-using-cell-phone-with-laptop-at-office-desk-e1674550141250-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="smart working" decoding="async" />Smart working: cosa cambia nel 2023. L’anno 2023 si apre con alcune novità che riguardano la disciplina dello smart working. Dal 1°gennaio il lavoro agile ha abbandonato le regole emergenziali ed è tornato a quelle ordinarie. Chi subisce cambiamenti? La legge di Bilancio 2023 proroga fino al 31 marzo 2023 il diritto di accesso al lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/smart-working-cosa-cambia-nel-2023/">Smart working: cosa cambia nel 2023.</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/01/businessman-hands-using-cell-phone-with-laptop-at-office-desk-e1674550141250-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="smart working" decoding="async" /><p>Smart working: cosa cambia nel 2023.</p>
<p>L’anno 2023 si apre con alcune novità che riguardano la disciplina dello smart working.</p>
<p>Dal 1°gennaio il lavoro agile ha abbandonato le regole emergenziali ed è tornato a quelle ordinarie.</p>
<h4>Chi subisce cambiamenti?</h4>
<p>La legge di Bilancio 2023 proroga fino al 31 marzo 2023 il diritto di accesso al lavoro agile ad un’unica categoria, quella dei lavoratori fragili, cioè persone affette da gravi forme di disabilità, i pazienti oncologici e gli immunodepressi.</p>
<p>Il datore di lavoro deve consentire lo smart working, anche assegnando mansioni diverse, senza però una decurtazione dello stipendio.</p>
<p>Chi fa un passo indietro sono i genitori con figli di età fino ai 14 anni che, nel corso del 2022, hanno beneficiato sia del regime semplificato previsto per tutti, sia della norma che assegna il diritto a svolgere il lavoro agile, purché sia compatibile con l&#8217;organizzazione aziendale.</p>
<p>I lavoratori che hanno ancora la possibilità di svolgere l’attività di smart working dovranno stipulare un accordo individuale scritto con il datore di lavoro.</p>
<ul>
<li><strong>il datore di lavoro deve chiedere al dipendente</strong> se è disposto a prestare la propria attività in modalità agile. Una richiesta che, in base alle esigenze, può arrivare anche dallo stesso lavoratore;</li>
<li>entrambe le parti sono tenute a sottoscrivere obbligatoriamente l’<strong>accordo individuale.</strong></li>
</ul>
<p>L’accordo individuale dovrà indicare:</p>
<ul>
<li>la durata dell’accordo, se a termine o a tempo indeterminato;</li>
<li>l’alternanza tra i periodi di lavoro dentro e fuori i locali aziendali;</li>
<li>i luoghi in cui svolgere l’attività di lavoro in modalità agile;</li>
<li>termini dello smart working, tra diritti e doveri dei lavoratori;</li>
<li>gli strumenti di lavoro;</li>
<li>i tempi di riposo e “diritto alla disconnessione;”</li>
<li>forme e modalità di controllo, per garantire il diritto alla privacy;</li>
<li>l’attività formativa;</li>
<li>diritti sindacali.</li>
</ul>
<p>Le imprese che vogliono mantenere la forma flessibile di lavoro dovranno attrezzarsi rapidamente ed inoltrare le seguenti informazioni attraverso il <strong>Portale lavoro.gov.it: </strong></p>
<ul>
<li><strong>i nominativi</strong> dei lavoratori posti in modalità agile;</li>
<li><strong>il loro codice fiscale</strong>;</li>
<li><strong>la menzione del contratto con cui sono impiegati</strong> (contratto a tempo indeterminato, a termine o apprendistato)</li>
<li><strong>le date di inizio e di fine</strong> dello smart working.</li>
</ul>
<p>Qualora, invece, l’impresa non volesse mantenere questa tipologia di lavoro, non è richiesta alcuna comunicazione formale, se non ai dipendenti.</p>
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		<title>Lavoro agile: come deve essere la postazione di lavoro?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2022 09:06:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
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		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/09/215311805-3a36a8a6-1469-4395-b01a-0ff7c0eb9121-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />La sicurezza nel lavoro agile: come deve essere la postazione di lavoro? Lavoro agile- Lo Smart Working è una modalità di lavoro sempre più diffusa e come tale rende necessarie misure preventive dei rischi legati alla salute e alla sicurezza sul lavoro. Tra questi: la distanza visiva dagli schermi, le caratteristiche particolari dei computer portatili, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/09/215311805-3a36a8a6-1469-4395-b01a-0ff7c0eb9121-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div id="select_article" class="articolo mb-4">
<div id="reselect_title_and_anteprima">
<h2><b>La sicurezza nel lavoro agile: come deve essere la postazione di lavoro?</b></h2>
<p>Lavoro agile- Lo Smart Working è una modalità di lavoro sempre più diffusa e come tale rende necessarie misure preventive dei rischi legati alla salute e alla sicurezza sul lavoro.</p>
<p>Tra questi: la distanza visiva dagli schermi, le caratteristiche particolari dei computer portatili, il piano di lavoro. Il Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI) ha a questo proposito elaborato un documento utile per individuare i rischi e i comportamenti consigliati per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori da remoto.</p>
</div>
<p><span style="font-size: 16px;">Oltre alle conseguenze sull’organizzazione di lavoro della pandemia correlata al </span><span style="font-size: 16px;">virus SARS-CoV-2</span><span style="font-size: 16px;">, ad oggi non c’è dubbio che le attività in S</span><strong style="font-size: 16px;">mart Working</strong><span style="font-size: 16px;"> o </span><span style="font-size: 16px;">lavoro agile</span><span style="font-size: 16px;"> diventeranno in futuro una modalità di lavoro sempre più diffusa. Proprio per questo motivo è necessario porre attenzione a tutti gli aspetti connessi alla salute e sicurezza dei lavoratori agili, che vedremo in questo articolo.</span></p>
<h3><span style="font-size: 16px;">Sicurezza nello </span><span style="font-size: 16px;">Smart Working</span><span style="font-size: 16px;"> e in particolare delle postazioni di lavoro</span></h3>
<div>
<p>Il <strong>posto di lavoro</strong>, ovunque sia, “deve essere accuratamente dimensionato ed allestito in modo da permettere ai lavoratori libertà nei movimenti operativi e cambiamenti di posizione”.</p>
<p>E il documento CNI riporta informazioni che “è necessario che vengano trasmesse al lavoratore agile, affinché venga formato sulle corrette modalità da utilizzare per lavorare da casa nelle migliori condizioni per la sua salute e sicurezza”.</p>
<p>Per quanto riguarda la postazione di lavoro e la salute e sicurezza del lavoratore agile, ci soffermiamo sui seguenti argomenti:</p>
<ul type="disc">
<li>I rischi nel lavoro agile: caratteristiche minime delle postazioni</li>
<li>La postazione nel lavoro agile: piani di lavoro, sedili e computer portatili</li>
<li>La postazione nel lavoro agile: dispositivi elettronici e ambiente di lavoro</li>
</ul>
<h3><strong>I rischi nel lavoro agile: caratteristiche minime delle postazioni</strong></h3>
<p>Il documento fornisce alcune <strong>caratteristiche minime delle postazioni</strong>.</p>
<p>In particolare le <strong>postazioni di lavoro dotate di computer</strong> “devono essere allestite nel seguente modo:</p>
<ul>
<li><strong>distanza visiva</strong>: con gli schermi attuali è consigliata una distanza visiva compresa tra 50 e 70 cm; per gli schermi molto grandi è consigliabile una distanza maggiore;</li>
<li><strong>radiazioni</strong>: gli schermi piatti non emettono radiazioni pericolose; anche gli schermi tradizionali non rappresentano un pericolo per la salute e sicurezza dei lavoratori;</li>
<li><strong>irraggiamento termico</strong>: gli schermi e le unità periferiche producono calore, pertanto occorre aerare i locali di lavoro;</li>
<li><strong>interfaccia elaboratore-uomo</strong>: gli applicativi software che vengono utilizzati devono essere di facile utilizzo e correlati di manuali d’uso;</li>
<li><strong>attrezzatura di lavoro</strong>: tutte le attrezzature di lavoro devono essere facilmente pulibili e regolabili, in modo da poter adattare la postazione di lavoro alle esigenze di ogni addetto;</li>
<li><strong>schermo</strong>: gli schermi dei videoterminali devono avere delle caratteristiche minime, ovvero, la risoluzione degli schermi deve garantire una buona definizione, le immagini devono essere esenti da farfallamento o tremolio, lo schermo deve essere orientabile, inclinabile e posizionato di fronte all’operatore ad una distanza dagli occhi di circa 50 – 70 cm;</li>
<li><strong>tastiera e dispositivi di puntamento</strong>: la tastiera ed il mouse devono avere delle caratteristiche minime, ovvero, la tastiera deve essere separata dallo schermo e facilmente regolabile, lo spazio sul piano di lavoro deve consentire l’appoggio degli avambracci davanti alla tastiera, il mouse deve essere posto sullo stesso piano della tastiera in una posizione facilmente raggiungibile”.</li>
</ul>
<h3><strong>La postazione nel lavoro agile: piani di lavoro, sedili e computer portatili</strong></h3>
<p>Le caratteristiche minime dei <strong>piani di lavoro</strong>, dei <strong>sedili</strong> e presenta alcune indicazioni per l’<strong>uso dei computer portatili</strong>.</p>
<p>Il <strong>piano di lavoro</strong> “deve avere le seguenti caratteristiche minime:</p>
<ul>
<li>superficie a basso indice di riflessione;</li>
<li>struttura stabile e di dimensioni adeguate;</li>
<li>l’altezza del piano di lavoro può essere fissa o regolabile purché compresa tra 70 e 80 cm;</li>
<li>la profondità del piano deve assicurare un’adeguata distanza visiva dallo schermo”.</li>
</ul>
<p>Il <strong>sedile di lavoro</strong> deve, invece, avere le “seguenti caratteristiche minime:</p>
<ul>
<li>deve essere stabile e permettere all’utilizzatore libertà nei movimenti;</li>
<li>lo schienale deve essere adeguato alle caratteristiche antropometriche dell’utilizzatore e regolabile nell’altezza e nell’inclinazione;</li>
<li>lo schienale e la seduta devono avere bordi smussati;</li>
<li>il sedile deve essere dotato di un meccanismo girevole per consentire i cambi di posizione”.</li>
</ul>
<p>Riguardo poi ai <strong>computer portatili</strong> si segnala che gli attuali computer “hanno uno schermo con una superficie molto riflettente per garantirne i colori, ma l’uso prolungato di questi computer comporta maggiori rischi per l’affaticamento visivo. Pertanto, prima di iniziare le attività di lavoro occorre posizionare lo schermo rispetto alle fonti di luce naturale ed artificiale tale da non creare problemi di riflessi sullo schermo”.</p>
<h3>Come mantenere una corretta postura</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’uso dei computer portatili “comporta maggiori difficoltà nel mantenere una corretta postura”, si segnalano alcune <strong>misure di prevenzione</strong> adottabili:</p>
<ul>
<li>“regolare l’inclinazione dello schermo in modo da ottimizzare la luminosità dello stesso;</li>
<li>munirsi di tastiera esterna in caso di utilizzo prolungato;</li>
<li>fare pause più frequenti;</li>
<li>evitare di piegare la schiena in avanti;</li>
<li>evitare di posizionare il computer sulle gambe”.</li>
</ul>
<h3><strong>La postazione nel lavoro agile: dispositivi elettronici</strong> <strong>e</strong> <strong>ambiente di lavoro</strong></h3>
<p>Il rapporto tra gli <strong>schermi dei dispositivi elettronici</strong> e l’<strong>ambiente di lavoro:</strong></p>
<p>-è opportuno evitare riflessi sullo schermo dei PC ed eccessivi contrasti di luminanza ed abbagliamenti dell’operatore”;</p>
<p>&#8211; come accennato anche per i computer portatili, “posizionare la postazione di lavoro in funzione dell’ubicazione delle fonti di luce naturale ed artificiale”;</p>
<p>&#8211; bisogna “prendere in considerazione la collocazione delle finestre e/o di porte traslucide, in quanto possono determinare fenomeni di abbagliamento diretto o riflessi sullo schermo”.</p>
<p>&#8211; la postazione di lavoro “deve essere collocata in una zona lontano dalle finestre, in quanto lo sguardo principale dell’operatore deve essere parallelo alla finestra.</p>
<p>-la sola luce diurna è inadeguata per illuminare gli ambienti di chi lavora al videoterminale, essendo soggetta a grandi oscillazioni nel corso della giornata</p>
<p>e delle stagioni, e può causare problemi di riflessione sullo schermo e di abbagliamento.</p>
<h5>Eliminare i riflessi,  l’abbagliamento e i contrasti eccessivi di chiaro-scuro provocati dalla luce diurna sullo schermo:</h5>
<ul>
<li>occorre evitare sorgenti con forte luminosità nel centro del campo visivo dell’operatore (sole, lampada) e/o la presenza di superfici con una eccessiva capacità riflettente (lucide);</li>
<li>davanti e dietro il monitor non devono esserci delle finestre, pertanto negli uffici con due pareti ad angolo finestrate, una di esse deve essere schermata;</li>
<li>la direzione principale dello sguardo dell’operatore deve essere parallela rispetto alle finestre;</li>
<li>i posti di lavoro al videoterminale sono da sistemare, per quanto possibile, nelle zone del locale lontane dalle finestre;</li>
<li>in caso di irradiazione del sole occorre oscurare le finestre (per es. con veneziane, pellicole antisolari o tende di tessuto pesante)”.</li>
</ul>
<p>Per ridurre i <strong>disturbi dovuti alla luce diurna</strong> “si può far uso anche di schermi parasole”, anche perchè i problemi di abbagliamento o di riflessi, che devono essere eliminati, possono indurre ad “assumere una posizione errata”.</p>
<p>Infine, che per prevenire questi problemi “è importante:</p>
<ul>
<li>non collocare lo schermo sopra l’unità di sistema (computer), perché si troverebbe troppo in alto;</li>
<li>sistemare il computer sotto il tavolo, anche per non essere disturbati dal rumore prodotto dal ventilatore;</li>
<li>rialzare il monitor con un supporto se, poggiandolo sulla superficie di lavoro, la sua altezza è insufficiente”.</li>
</ul>
<p>Per conclusione, riguardo alle caratteristiche minime delle postazioni di lavoro,  anche il monitor “deve essere leggermente inclinato per evitare problemi di riflessione sullo schermo.</p>
<p>I diversi elementi (tastiera, schermo, mouse, leggio portadocumenti) vanno posizionati in funzione dell’attività da svolgere: in un lavoro di interrogazione o di digitazione, il monitor deve essere posizionato di fronte all’operatore”.</p>
</div>
</div>
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