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	<title>Inps Archivi - O.P.N. Italform</title>
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	<title>Inps Archivi - O.P.N. Italform</title>
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		<title>Supporto per la formazione e il lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2023 08:30:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[2023]]></category>
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		<category><![CDATA[formazione e lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/11/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-4-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Prende il via il supporto per la formazione e il lavoro, la misura prevista dal D.L. n. 48/2023 per l’attivazione al lavoro, mediante la partecipazione a progetti di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale, orientamento, accompagnamento al lavoro e politiche attive del lavoro. La prestazione viene richiesta all’INPS con istanza telematica. La partecipazione, a seguito della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/11/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-4-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p class="abstract">Prende il via<strong> il supporto per la formazione e il lavoro</strong>, la misura prevista dal <strong>D.L. n. 48/2023</strong> per l’attivazione al lavoro, <strong>mediante la partecipazione a progetti di formazione, </strong>qualificazione e riqualificazione professionale, orientamento, accompagnamento al lavoro e politiche attive del lavoro<strong>.</strong></p>
<p class="abstract">La prestazione viene richiesta all’INPS con istanza telematica.</p>
<p class="abstract">La partecipazione, a seguito della stipulazione del patto di servizio personalizzato, alle attività per l&#8217;attivazione nel mondo del lavoro <strong>prevede un beneficio economico pari a un importo mensile di 350 euro</strong> per la durata della misura, entro un limite <strong>massimo di 12 mensilità.</strong></p>
<p class="abstract"><strong> Come si sviluppa la procedura di attivazione? Quali sono gli obblighi in merito all’offerta di lavoro? In quali casi si decade dal beneficio?</strong></p>
<div class="box-approfondimento"><span style="font-size: 16px"> La misura è finalizzata al processo di attivazione al lavoro, mediante la partecipazione a progetti di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale, orientamento, accompagnamento al lavoro e politiche attive del lavoro.</span></div>
<div class="article-content">
<div>Sono stati, inoltre, pubblicati nella<strong> Gazzetta Ufficiale n. 198 del 25 agosto 2023</strong>, i due decreti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attuativi relativi alla misura.</div>
<div>Anche<strong> l’INPS</strong>, a valle della pubblicazione dei decreti citati, ha diramato <strong>il 29 agosto 2023</strong> la <a title="circolare n. 77" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2023/08/30/patto-attivazione-digitale-sfl-domanda" target="_blank" rel="noopener">circolare n. 77</a>, con le prime istruzioni operative per i beneficiari in merito alle modalità di accesso dal 1°settembre 2023 alla misura nel rispetto delle indicazioni del decreto Lavoro e dei 2 decreti attuativi.</div>
<h2 class="black">Le indicazioni operative del Ministero del Lavoro</h2>
<div>In particolare, trattasi del decreto interministeriale, che dà attuazione <strong>all’art. 5 comma 3, del D.L. n. 48/2023</strong>, il quale ha introdotto le nuove misure di inclusione sociale e lavorativa, di contrasto <strong>alla povertà, alla fragilità e all&#8217;esclusione sociale delle fasce deboli,</strong> attraverso percorsi di inserimento sociale, nonché di formazione, lavoro e politica attiva del lavoro.</div>
<div>Nella medesima <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> è stato pubblicato anche il decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, recante “<strong>Supporto per la formazione e il lavoro</strong>” adottato ai sensi <strong>dell&#8217;art. 4, comma 7, del D.L., n. 48/2023</strong>. Detto decreto ministeriale stabilisce le <strong>modalità di attuazione</strong> per l’avvio e la messa in esercizio, come si diceva in premessa, a decorrere dal <strong>1° settembre 2023</strong>, del Supporto per la formazione e il lavoro, misura nuova di attivazione al lavoro finalizzata a favorire l’attivazione nel mondo del lavoro delle persone a rischio di esclusione sociale e lavorativa mediante la partecipazione a misure di politica attiva del lavoro comunque denominate, quali, a titolo esemplificativo, la partecipazione a <strong>progetti di formazione</strong>, di <strong>qualificazione</strong> e <strong>riqualificazione professionale</strong>, di orientamento, di accompagnamento al lavoro, di progetti di servizio civile universale e di progetti utili alla collettività.</div>
<div>La partecipazione, a seguito della stipulazione del <strong>patto di servizio personalizzato</strong>, alle attività per l&#8217;attivazione nel mondo del lavoro determina l&#8217;accesso per l&#8217;interessato a un beneficio economico, quale indennità di partecipazione alle misure di attivazione lavorativa, pari a un importo mensile di<strong> 350 euro</strong> per la durata della misura, <strong>entro un limite massimo di 12 mensilità.</strong></div>
<div>Il decreto, nel regolare il “Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa” (SIISL), che diviene il canale per l’accesso alle nuove misure, disciplina le modalità di attivazione, accesso e alimentazione della <strong>piattaforma informatica SIISL</strong>.</div>
<div>Il portale ministeriale realizzato<strong> dall’INPS</strong> consentirà l&#8217;attivazione di percorsi autonomi e personalizzati di ricerca del lavoro e rafforzamento delle competenze per i beneficiari delle nuove misure di inclusione sociale e lavorativa.</div>
<div>In particolare, i richiedenti la misura, attraverso la registrazione sulla piattaforma &#8211; dopo aver sottoscritto <strong>un patto di attivazione digitale</strong> &#8211; potranno accedere a informazioni e proposte sulle <strong>offerte di lavoro, corsi di formazione, tirocini di orientamento e formazione,</strong> progetti utili alla collettività e altri strumenti di politica attiva del lavoro adeguati alle proprie caratteristiche e competenze, nonché a informazioni sullo stato di erogazione del beneficio e sulle attività previste dal patto di servizio personalizzato.</div>
<div>Tale misura, che si inserisce in una prima ed immediata fase di superamento del <strong>RdC</strong> prevede, come detto, un’erogazione di un contributo mensile a carico<strong> dell’INPS di 350 euro</strong> a fronte della partecipazione del beneficiario ai programmi formativi e ai progetti utili alla collettività, per tutta la durata degli stessi e, comunque, per un periodo <strong>massimo di 12 mesi.</strong></div>
<h2 class="black">Requisiti per l’accesso alla misura</h2>
<div>I soggetti che intenderanno beneficiare di tale prestazione diritto saranno i componenti di nuclei familiari di <strong>età compresa tra 18 e 59 anni</strong> (occupabili, secondo la nuova disciplina del D.L. n. 48/2023), con un <strong>ISEE</strong> valido <strong>non superiore a 6.000 euro annui</strong>, privi dei requisiti per accedere all’assegno di inclusione.</div>
<div>Si ricorda che l&#8217;assegno di inclusione sarà riconosciuto a decorrere<strong> dal 1° gennaio 2024</strong> quale misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, condizionata al possesso di requisiti di residenza, cittadinanza e soggiorno, alla prova dei mezzi sulla base <strong>dell&#8217;ISEE</strong>, alla situazione reddituale del beneficiario e del suo nucleo familiare e all&#8217;adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.</div>
<div>Potranno anche accedere al Supporto per la formazione e il lavoro i <strong>componenti dei nuclei che percepiscono l’assegno di inclusione non calcolati nella scala di equivalenza </strong>e che non siano sottoposti agli obblighi derivanti dai percorsi di inclusione lavorativa nel rispetto del decreto Lavoro.</div>
<div>Si precisa che i requisiti per l’accesso alla misura sono quelli previsti per l’assegno di inclusione e, quindi, quelli relativi a <strong>cittadinanza</strong>, <strong>residenza</strong> e <strong>soggiorno</strong>, <strong>economici</strong>.</div>
<div>Restano <strong>esclusi</strong> dal beneficio i soggetti che risultino disoccupati a seguito di <strong>dimissioni volontarie</strong>, salvo quelle per giusta causa, e risoluzione consensuale <strong>ex art. 7 della L. n. 604/1966.</strong></div>
<h2 class="black">Come fare domanda</h2>
<div>La prestazione viene <strong>richiesta all’INPS</strong> con <strong>istanza telematica</strong> ed il percorso di attivazione si attiverà attraverso il SIISL, con l’invio automatico ai servizi per il lavoro competenti.</div>
<div>Nell’istanza il richiedente dovrà rilasciare la <strong>dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro</strong> (DID) e autorizzare espressamente la trasmissione dei dati relativi alla richiesta ai Centri per l’impiego, alle Agenzie per il lavoro, agli enti per la formazione.</div>
<div>Il richiedente verrà poi convocato dal servizio per il lavoro competente per stipulare il <strong>patto di servizio personalizzato</strong>, nel quale dovrà indicare di essersi rivolto ad almeno <strong>tre agenzie per il lavoro</strong> o intermediari autorizzati, quale misura di attivazione al lavoro.</div>
<div><strong>Il comma 6 dell’art. 12 del decreto Lavoro</strong> prescrive che, dopo la stipulazione del patto di servizio, attraverso <strong>il SIISL,</strong> l’interessato potrà ricevere offerte di lavoro, servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro o essere inserito in specifici progetti di formazione, fermo restando che è possibile individuare in autonomia i progetti di formazione ai quali essere ammesso, dandone immediata comunicazione tramite <strong>il SIISL.</strong></div>
<div>Come visto, il SFL rivoluziona il perimetro dell’impianto normativo precedente attraverso l’introduzione dell’<strong>obbligo per i beneficiari</strong> di <strong>attivarsi sulla piattaforma</strong>, in fase di rilascio definitivo in questi giorni, denominata “<strong>SIISL</strong>” <strong>(Sistema informativo inclusione sociale e lavorativa)</strong> come sopra detto e con, l’importante intervento delle Agenzie per il lavoro, che in questa fase sono considerate assolutamente strategiche per il buon avvio ed impatto della nuova misura.</div>
<div>Infatti, in questo periodo si è intensificato il dialogo<b> tra Ministero del Lavoro, ANPAL Servizi ed INPS</b> (responsabile della piattaforma informatica) per meglio le modalità con le quali le Agenzie potranno contribuire ad alimentare il <b>SIISL</b> che conterrà sia le vacancies messe a disposizione dalle Agenzie autorizzate sia i corsi di formazione presenti nei cataloghi regionali (caricamento a carico delle Regioni).</div>
<div>Il contributo delle Agenzie è rilevante in questa fase e <b>introduce un principio teso al corretto equilibrio tra operatori pubblici e privati.</b></div>
<h2 class="black">Obblighi per i beneficiari del SFL</h2>
<div><b>I beneficiari dello strumento sono obbligati, ai sensi dell’art. 12 del D.L. n. 48/2023, a rispettare:</b></div>
<div>&#8211; l’adesione alle misure di formazione e di attivazione lavorativa indicate nel patto di servizio personalizzato, dando conferma, anche telematicamente, <b>almeno ogni 90 giorni ai servizi competenti</b>, della partecipazione a tali attività, pena la sospensione del beneficio;</div>
<div>&#8211; a rispettare gli obblighi di formazione previsti <b>dall’art. 1 comma 316 della L. n. 197/2022</b> <b>per i percettori di reddito di cittadinanza.</b></div>
<div>I beneficiari dovranno <strong>comunicare qualsiasi variazione</strong> relativa alle condizioni e ai requisiti di accesso alla misura e al suo mantenimento, entro 15 giorni dall’evento modificativo; in mancanza si decadrà dal beneficio.</div>
<h2 class="black">Ipotesi di decadenza</h2>
<div><b>Il beneficiario decade dalla misura ove non accetti – </b>senza giustificato motivo &#8211; un’offerta di lavoro con le seguenti caratteristiche:</div>
<div>&#8211; riferita a un rapporto di lavoro a <strong>tempo indeterminato</strong> senza limiti di distanza nell’ambito del territorio nazionale;</div>
<div>&#8211; riferita a un rapporto di lavoro a <strong>tempo pieno o parziale</strong> non inferiore al 60% dell’orario a tempo pieno;</div>
<div>&#8211; per la quale sia prevista una <strong>retribuzione</strong> <strong>non inferiore ai minimi salariali</strong> previsti dai contratti collettivi ex art. 51 del D.Lgs. n. 81/2015;</div>
<div>&#8211; riferita a un contratto di lavoro a <strong>tempo determinato</strong>, anche in <strong>somministrazione</strong>, qualora il luogo di lavoro non disti più di 80 km dal domicilio del soggetto.</div>
</div>
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		<title>Monopoli, incidente mortale sul lavoro in un cantiere per due operai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 May 2023 07:49:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/05/Schermata-2023-05-24-alle-20.09.12-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Monopoli, incidente mortale sul lavoro in un cantiere per due operai" decoding="async" />Monopoli, incidente mortale sul lavoro in un cantiere edile per due operai Due operai di 64 e 62 anni sono morti in un cantiere edile a Monopoli dopo un incidente le cui dinamiche sono ancora ignote. Secondo le prime informazioni sul caso, i due operai sarebbero rimasti sepolti sotto le macerie in uno dei vasti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/05/Schermata-2023-05-24-alle-20.09.12-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Monopoli, incidente mortale sul lavoro in un cantiere per due operai" decoding="async" /><p style="font-weight: 400">Monopoli, incidente mortale sul lavoro in un cantiere edile per due operai</p>
<p style="font-weight: 400">Due operai di 64 e 62 anni sono morti in un cantiere edile a Monopoli dopo un incidente le cui dinamiche sono ancora ignote. Secondo le prime informazioni sul caso, i due operai sarebbero rimasti sepolti sotto le macerie in uno dei vasti scavi per le condutture dell&#8217;impianto fognario di un nuovo complesso edilizio.</p>
<p style="font-weight: 400">Un costone roccioso si sarebbe staccato all&#8217;improvviso, travolgendoli e uccidendoli sul colpo. Inutile ogni tentativo dei soccorritori del 118 intervenuti immediatamente sul posto. I vigili del fuoco non hanno potuto fare altro che recuperare i corpi senza vita dei due uomini.</p>
<p style="font-weight: 400">Nel cantiere è arrivato anche il personale dello Spesal per la prevenzione e la sicurezza sull&#8217;ambiente di lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6 style="font-weight: 400">Accertamenti Spesal sulla sicurezza</h6>
<p style="font-weight: 400">Secondo quanto accertato dagli ispettori dello Spesal, nel 2022 almeno il 20% delle aziende in provincia di Bari non risultava in regola con la normativa in materia di sicurezza.</p>
<p style="font-weight: 400">Da metà marzo a fine aprile del 2022 sono state individuate 70 aziende. Almeno 42 hanno inviato il questionario compilato sulle norme di sicurezza, mentre altre 28 non lo hanno restituito.</p>
<p style="font-weight: 400">Dall&#8217;analisi dei dati, sono emerse alcune criticità: 15 aziende non sono risultate a norma, di cui 11 del comparto meccanica di precisione e meccanica automobili. Altre 2 aziende non a norma operano nel comparto agricoltura e 2 nel comparto produzioni alimentari. Nelle aziende citate sono state accertate violazioni relative alla sicurezza delle macchine e ai requisiti dei luoghi di lavoro.</p>
<p style="font-weight: 400">Dalle ultime verifiche effettuate dall&#8217;Ispettorato, dall&#8217;Inps e dall&#8217;Inail, 2 aziende su 3 sul territorio risultano irregolari e il cantiere edile si conferma uno dei luoghi di lavoro più pericolosi.</p>
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		<title>Sicurezza in edilizia, controlli a tappeto in tutta Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2023 08:01:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/03/uomo-d-affari-senior-che-prende-appunti-mentre-ispeziona-i-lavoratori-che-lavorano-alla-macchina-nel-magazzino-della-fabbrica-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Sicurezza in edilizia, controlli a tappeto in tutta Italia" decoding="async" />Sicurezza in edilizia, controlli a tappeto in tutta Italia Il 29 marzo nell&#8217;ambito della giornata &#8220;110 in sicurezza 2023&#8221; promossa e coordinata dall&#8217;Ispettorato Nazionale del Lavoro si è svolta un&#8217;operazione straordinaria di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e di contrasto al sommerso nel settore dell&#8217;edilizia. Tale operazione ha interessato tutto il territorio nazionale, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/sicurezza-in-edilizia-controlli-a-tappeto-in-tutta-italia/">Sicurezza in edilizia, controlli a tappeto in tutta Italia</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/03/uomo-d-affari-senior-che-prende-appunti-mentre-ispeziona-i-lavoratori-che-lavorano-alla-macchina-nel-magazzino-della-fabbrica-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Sicurezza in edilizia, controlli a tappeto in tutta Italia" decoding="async" /><div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Sicurezza in edilizia, controlli a tappeto in tutta Italia</p>
<p>Il 29 marzo nell&#8217;ambito della giornata &#8220;110 in sicurezza 2023&#8221; promossa e coordinata dall&#8217;Ispettorato Nazionale del Lavoro si è svolta un&#8217;operazione straordinaria di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e di contrasto al sommerso nel settore dell&#8217;edilizia. Tale operazione ha interessato tutto il territorio nazionale, con la sola esclusione delle province di Trento e Bolzano e della regione Sicilia in funzione della loro autonomia speciale.</p>
<p>La giornata di vigilanza straordinaria ha visto la partecipazione di ispettori del lavoro e dei carabinieri dei Nuclei Ispettorato Lavoro, supportati da militari dei Comandi provinciali dell&#8217;Arma dei Carabinieri per un totale di 634 militari impiegati. Alle operazioni hanno preso parte anche personale ispettivo di ASL, INAIL e INPS.</p>
<p>Oltre l&#8217;80% dei 334 cantieri ispezionati sono risultati irregolari con un sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. già convalidato; sono stati adottati 166 provvedimenti di sospensione delle attività d&#8217;impresa, di cui 110 per gravi violazioni in materia di sicurezza e 56 per lavoro nero.</p>
<p>La verifica ha interessato n. 723 aziende e n. 1795 posizioni lavorative.</p>
<p>L&#8217;intervento di vigilanza straordinario, concertato dal Direttore Generale dell&#8217;Ispettorato Nazionale del Lavoro, Paolo Pennesi, con il Comandante Carabinieri Tutela Lavoro, Generale Antonio Bandiera, è stato coordinato dalla Direzione Centrale per la tutela, la vigilanza e la sicurezza del lavoro dell&#8217;Ispettorato Nazionale del Lavoro.</p>
<h6>Gli accertamenti</h6>
<ul>
<li>433 aziende irregolari</li>
<li>349 posizioni lavorative irregolari</li>
<li>116 lavoratori c.d. &#8220;in nero&#8221;, tra cui 29 lavoratori extra-UE, tra i quali 17 senza <span style="font-size: 16px">permesso di soggiorno</span></li>
<li>568 prescrizioni per violazioni in materia di sicurezza</li>
<li>166 sospensioni dell&#8217;attività d&#8217;impresa</li>
<li>289 persone deferite alla AG in stato libertà per violazioni al D.Lgs.n.81/08.</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 2">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>In materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sono state contestate violazioni riconducibili principalmente al rischio di caduta dall&#8217;alto, irregolarità dei ponteggi, rischio elettrico, all&#8217;omessa fornitura e utilizzo dei DPI (dispositivi di protezione individuale), alla organizzazione e viabilità inadeguata dei cantieri oltre che alla mancata protezione da investimento per caduta di materiali dall&#8217;alto.</p>
<p>Numerose le omissioni riguardanti la sorveglianza sanitaria dei lavoratori, la formazione e informazione dei lavoratori, la redazione del <span style="font-size: 16px;font-style: normal">DVR,</span><span style="font-size: 16px"> del POS e del Pi.M.U.S.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px"><span style="font-size: 16px;font-style: normal">DVR: documento valutazione rischi.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 16px"><span style="font-size: 16px;font-style: normal">POS: piano operativo di sicurezza.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 16px"><span style="font-size: 16px;font-style: normal">Pi.M.U.S: piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi.</span></span></p>
<p>L&#8217;attività ispettiva ha evidenziato una rilevante la presenza di lavoratori a nero nei cantieri edili (116), con residuali ipotesi di indebita percezione del reddito di cittadinanza; accertate, altresì, casi di somministrazione illecita e distacchi non genuini, utilizzo di prestazioni lavorative da parte di pseudo artigiani, violazione in materia di orario di lavoro, omessa registrazione di ore di lavoro e omissione contributiva e mancata iscrizione alla Cassa Edile (94 aziende non iscritte).</p>
<p>L&#8217;importo delle sanzioni amministrative e ammende già comminate è pari a €3.038.828.</p>
<p>L&#8217;operazione in linea di continuità con analoga iniziativa dello scorso anno ha<br />
voluto mantenere alto il livello di attenzione sul significativo problema del rischio di infortuni dei lavoratori nei cantieri edili.</p>
<p>Nei prossimi giorni si procederà a rendere noti, tramite pubblicazione sul sito dell&#8217;Ispettorato (<a href="https://www.ispettorato.gov.it">www.ispettorato.gov.it</a>), gli aggiornamenti dei primi risultati sopra riportati.</p>
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		<title>QR-Code per giovani lavoratori. </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2023 08:52:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[2022]]></category>
		<category><![CDATA[campagna sperimentale]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fondo lavoratori]]></category>
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		<category><![CDATA[Inps]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/01/close-up-hands-holding-smartphone-e1674472713104-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Un QR-Code per giovani lavoratori. " decoding="async" />QR-Code per giovani lavoratori. &#160; L&#8217;INPS ha avviato una campagna rivolta a giovani lavoratrici e lavoratori tra i 18 e i 30 anni. Lo scopo è quello di illustrare le prestazioni di loro interesse e i servizi online per richiederle. Tali soggetti devono risultare, a luglio 2022, neoiscritti al Fondo Lavoratori Dipendenti Privati. &#160; La campagna sfrutta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/01/close-up-hands-holding-smartphone-e1674472713104-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Un QR-Code per giovani lavoratori. " decoding="async" /><p>QR-Code per giovani lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;INPS ha avviato una <strong>campagna rivolta a giovani lavoratrici e lavoratori</strong> tra i 18 e i 30 anni. Lo scopo è quello di illustrare le prestazioni di loro interesse e i servizi online per richiederle. Tali soggetti devono risultare, a luglio 2022, neoiscritti al Fondo Lavoratori Dipendenti Privati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La campagna sfrutta un <strong>QR-Code</strong> da <strong>inquadrare con lo smartphone. </strong>In questo modo si otterrà l’accesso ad un breve video, pubblicato nel canale INPS YouTube. In esso prende vita Cody, un QR-Code animato, che presenta i servizi INPS di potenziale interesse ai giovani laboratori. Nel congedarsi, suggerisce di aprire il link alla guida interattiva con rimandi alle schede del portale istituzionale per approfondimenti sui diversi servizi INPS illustrati.</p>
<p>Il <strong>QR Code </strong>è l’abbreviazione di <strong>Quick Response Code</strong> (codice a risposta veloce) ed è oggi essenziale per rendere istantaneo l’accesso alle informazioni di un qualsiasi prodotto tramite una semplice azione sullo smartphone, consentendo il risparmio di tempo e delle difficoltà inerenti l’inserimento manuale.</p>
<p>La guida è pubblicata nella sezione &#8220;Guide interattive&#8221; del portale INPS.</p>
<p>La campagna sperimentale è stata realizzata nell&#8217;ambito del progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (<strong>PNRR</strong>) che è incluso nella linea di innovazione &#8220;Comunicazione digitale&#8221;. Il progetto in questione è il PNRR – Sistema di comunicazione personalizzata approfondita con QR-Code.</p>
<p>Scopri di più: <a href="https://bit.ly/3hon78V">https://bit.ly/3hon78V</a></p>
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		<title>ISEE precompilato: servizio online semplice e veloce.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2023 08:57:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti per i cittadini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/01/apple-606761_1920-e1673970838327-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="INPS: ISEE precompilato" decoding="async" />ISEE precompilato: un servizio online semplice e veloce. L’ISEE è fondamentale per stabilire il diritto e l’ammontare di una serie di aiuti garantiti alle famiglie, tra cui l’Assegno Unico ed il Reddito di Cittadinanza. Necessaria per ottenere l’ISEE (la cui validità interessa il periodo 1° gennaio – 31 dicembre di ciascun anno) è la “Dichiarazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/01/apple-606761_1920-e1673970838327-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="INPS: ISEE precompilato" decoding="async" /><p>ISEE precompilato: un servizio online semplice e veloce.</p>
<p>L’ISEE è fondamentale per stabilire il diritto e l’ammontare di una serie di aiuti garantiti alle famiglie, tra cui l’Assegno Unico ed il Reddito di Cittadinanza.</p>
<p>Necessaria per ottenere l’ISEE (la cui validità interessa il periodo 1° gennaio – 31 dicembre di ciascun anno) è la “Dichiarazione Sostitutiva Unica” (DSU).</p>
<h5>Come fare?</h5>
<p>Per ottenere tale attestazione, è possibile usufruire di un servizio online facile e veloce, messo a disposizione dall’INPS.<br />
Il primo passo è quello di accedere, con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS al portale <a href="https://www.inps.it/">https://www.inps.it</a> .<br />
Si chiarisce che l’accesso può avvenire direttamente da parte del soggetto ma anche da un CAF delegato.</p>
<p>Dopodiché bisogna seguire il percorso “Prestazioni e Servizi – ISEE Precompilato”.</p>
<p>Il sistema ora consente il controllo dei dati già inseriti nella DSU precedente, ovvero patrimoni immobiliari e mobiliari, redditi, eventuali trattamenti erogati dall’INPS. Ad essi sarà possibile aggiungere eventuali dati mancanti, circa la composizione nucleo, oppure quei dati che non risultano disponibili negli archivi INPS, gli elementi di riscontro e la delega per ogni componente maggiorenne.</p>
<p>A questo punto è possibile inviare la dichiarazione.</p>
<p>L’Agenzia delle Entrate verificherà i dati. E di conseguenza l’INPS comunicherà lo stato della DSU.</p>
<ul>
<li>Se la DSU risultata SOSPESA è necessario riproporre i dati di riscontro errati e attendere una nuova lavorazione.</li>
<li>Se la DSU risultata Elaborata è necessario accettare per poi scaricare l’ISEE.</li>
</ul>
<h5>Quali sono i vantaggi dell’ISEE precompilato?</h5>
<p>Avere in tempi brevi l’ISEE restando a casa;<br />
non necessaria la documentazione sui dati patrimoniali e reddituali;<br />
se confermi quanto precompilato dalle banche dati di INPS e Agenzia delle Entrate puoi evitare eventuali segnalazioni di omissioni o difformità.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sistema Informativo Nazionale della Prevenzione, il Ministero accelera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2022 12:19:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[banca dati centralizzata]]></category>
		<category><![CDATA[banca dati salute e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Fisco Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Inail sicurezza e prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2020/02/bg-08-free-img-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Background Image" decoding="async" />Sistema Informativo Nazionale della Prevenzione, il Decreto Fisco Lavoro potenzia la macchina dei controlli per la sicurezza sul lavoro. Come è noto la manovra di fine anno sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro introduce importanti novità. E si basa non solo sull&#8217;ampliamento delle competenze dell&#8217;Ispettorato Nazionale del Lavoro, ma anche sull&#8217;attivazione di una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2020/02/bg-08-free-img-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Background Image" decoding="async" /><p>Sistema Informativo Nazionale della Prevenzione, il Decreto Fisco Lavoro potenzia la macchina dei controlli per la sicurezza sul lavoro. Come è noto la manovra di fine anno sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro introduce importanti novità. E si basa non solo sull&#8217;ampliamento delle competenze dell&#8217;Ispettorato Nazionale del Lavoro, ma anche sull&#8217;attivazione di una banca dati condivisa. Infatti l&#8217;incremento degli organici così come l&#8217;inserimento di competenze in tutti i settori non bastano a garantire un rafforzamento in termini di sicurezza. Per questo la materia antifortunistica ha deciso di adottare gli strumenti dell&#8217;informatica per costruire una rete capillare di conoscenza. L&#8217;obiettivo è quello di costruire un Sistema Informativo Nazionale della Prevenzione (Sinp) in mano alla pubblica amministrazione. Finalizzata alla pianificazione degli interventi di prevenzione e di controllo sulle attività economiche.</p>
<h3>Il Sistema Informativo Nazionale della Prevenzione</h3>
<p>Per raggiungere l&#8217;obiettivo di costruire un Sistema Informativo Nazionale della Prevenzione si procede a rilento. Sia per raggiungere la piena condivisione di tutti gli operatori coinvolti che per rispettare la privacy e la tutela delle informazioni riservate. La costruzione dell&#8217;impalcatura della banca dati risale a otto anni fa ed è stata introdotta dal Decreto dei Ministri del Lavoro e della Salute nel 2016. Da qui è nato il regolamento per la realizzazione e il funzionamento del Sinp. Mentre il decreto Lavoro del 6 febbraio 2018 ha sancito la nascita del tavolo tecnico. Ovvero un tavolo di concertazione per lo sviluppo e del coordinamento.</p>
<p>Sulla scorta di questo impegno pregresso il Decreto Fisco Lavoro 146/2021 ha recuperato l&#8217;impalcatura preesistente e sancito passi in avanti. Ad oggi obiettivo del legislatore è quello di arrivare alla definizione di una banca dati centralizzata. E in cui possano convergere tutti gli operatori della sicurezza. Fondamentale sarà il contributo dell&#8217;Inps. L&#8217;Istituto potrà consentire di realizzare una anagrafe nazionale che possa consentire al personale ispettivo di sviluppare azioni e pianificare controlli mirati.</p>
<h3>Il Sistema Informativo Nazionale della Prevenzione rafforza la sicurezza</h3>
<p>La nascita ufficiale di un Sistema Informativo Nazionale della Prevenzione dovrà essere uno strumento determinante per la sicurezza. Sarà utile per orientare, programmare, verificare e valutare l&#8217;efficacia delle attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Oltre a pianificare attività di vigilanza e coordinare i dati delle diverse amministrazioni. Infatti l&#8217;utilizzo integrato delle diverse informazioni condivise con l&#8217;integrazione di archivi specifici consentiranno una conoscenza capillare del comparto.</p>
<h3>Il ruolo dell&#8217;Inail</h3>
<p>L&#8217;Istituto Nazionale per l&#8217;Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro avrà un ruolo centrale. Dovrà garantire l&#8217;operatività sulla gestione tecnica e informatica della banca dati centralizzata, oltre che il suo sviluppo. Anche gli organi di vigilanza dovranno implementare una sezione del sistema informativo dedicata alle sanzioni irrogate nell&#8217;ambito della vigilanza. E sull&#8217;applicazione della legislazione in materia i salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
<h3>L&#8217;impegno del Ministero del Lavoro</h3>
<p>Il Ministero del Lavoro con decreto del 29 dicembre 2021 ha provveduto alla ricostituzione del tavolo tecnico del Sinp. Ovvero per ripristinare le condizioni di operatività per lo sviluppo e il coordinamento. Ad oggi l&#8217;obiettivo è di compattare i componenti delle istituzioni coinvolte. Ovvero i Ministeri del Lavoro, salute, Innovazione Tecnologica e transizione Digitale. Oltre ad Inps, Inail, INL, Conferenza dei presidenti delle Regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano.</p>
<p>Sarà compito del tavolo tecnico allestito presso l&#8217;Inail di verificare l&#8217;adeguatezza delle modalità tecniche di funzionamento del Sistema. In funzione delle esigenze di programmazione, monitoraggio e valutazione delle politiche di sicurezza nei luoghi di lavoro. Come predisposto dall&#8217;articolo 5 del Dlgs 81/2008 tali esigenze sono individuate dal Comitato per l&#8217;indirizzo e la valutazione delle politiche attive. E per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
<p>Infine il Decreto Fisco lavoro rappresenta una spinta importante per costruire il Sistema Informativo Nazionale della Prevenzione. Ma restano sospesi importanti nodi da sciogliere e su cui dovranno pronunciarsi i protagonisti del tavolo di coordinamento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/sistema-informativo-nazionale-della-prevenzione-il-ministero-accelera/">Sistema Informativo Nazionale della Prevenzione, il Ministero accelera</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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