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	<title>Infortuni sul lavoro Archivi - O.P.N. Italform</title>
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	<description>Organismo Paritetico Nazionale</description>
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	<title>Infortuni sul lavoro Archivi - O.P.N. Italform</title>
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		<title>Rischio calore per attività all’aperto: decalogo Inail.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 09:56:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Infortuni sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Rischio calore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/07/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-9-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />I fenomeni climatici estremi, comprese le elevate temperature che si registrano nei mesi estivi, comportano una maggior esposizione dei lavoratori al rischio di infortuni sul lavoro e, pertanto, rendono necessari interventi prevenzionistici da parte del datore di lavoro. Inail, in collaborazione con il Consiglio Nazionale di Ricerca (CNR), propone anche per l’anno 2024 strategie di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/07/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-9-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p><strong> I fenomeni climatici estremi</strong>, comprese le elevate temperature che si registrano nei mesi estivi, comportano una maggior esposizione dei lavoratori al rischio di<strong> infortuni sul lavoro</strong> e, pertanto, rendono necessari interventi prevenzionistici da parte del datore di lavoro.</p>
<p>Inail, in collaborazione con il <strong>Consiglio Nazionale di Ricerca</strong> (CNR), propone anche per l’anno 2024 strategie di intervento per supportare i <strong>datori di lavoro</strong> nella tutela dei lavoratori, sia attraverso le funzionalità operative del sito worklimate.it, sia attraverso la condivisione di un decalogo di buone prassi, utili a prevenire i rischi strettamente collegati al discomfort termico dei lavoratori.</p>
<p>Nello specifico, così come pubblicato sui canali di <strong>comunicazione istituzionale di Inail</strong>, le misure utili a prevenire le <strong>patologie da calore</strong> (intervenendo, quindi, sui fattori che ne contribuiscono la loro insorgenza) consistono in interventi di informazione, formazione ed organizzazione dell’attività, mirate ad un’efficace pianificazione degli interventi in materia di prevenzione del rischio microclima. In base ai contenuti del decalogo</p>
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		<title>Corso di formazione &#8211; “I certificati medici nella tutela degli infortuni sul lavoro”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2024 06:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[certificati medici]]></category>
		<category><![CDATA[Corso di formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Infortuni sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/04/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-85-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />È l’aula magna della Torre biologica dell’Università degli studi di Catania ad ospitare il corso di formazione per medici “I certificati medici nella tutela degli infortuni sul lavoro” in programma sabato 13 aprile dalle ore 8.00 alle ore 14.00. L’evento è organizzato in collaborazione dall’ateneo, l’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Catania e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/04/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-85-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>È l’aula magna della <strong>Torre biologica dell’Università degli studi di Catania</strong> ad ospitare il corso di<strong> formazione per medici</strong> “I certificati medici nella tutela degli<strong> infortuni sul lavoro</strong>” in programma sabato 13 aprile dalle ore 8.00 alle ore 14.00.</p>
<p>L’evento è organizzato in collaborazione dall’ateneo, <strong>l’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri</strong> di Catania e la Sovrintendenza sanitaria centrale <strong>dell’Inail.</strong></p>
<p>In rappresentanza dell’Istituto partecipano il <strong>sovrintendente sanitario centrale</strong>, Patrizio Rossi, che modera la prima sessione e interviene con un approfondimento sulle certificazioni mediche e sulle raccomandazioni della Sovrintendenza.</p>
<p>Segue l’intervento del direttore centrale rapporto assicurativo, <strong>Agatino Cariola</strong>, che illustra l’accordo<strong> Inail-Fondo sanitario nazionale</strong> del 2019 per i rapporti economici con i medici certificatori.</p>
<p>Le conclusioni sono affidate al direttore <strong>regionale dell’Istituto</strong>, Giovanni Asaro.</p>
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		<title>INAIL, andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali nel settore tessile.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 07:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[Infortuni sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/12/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-28-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Tra il 2015 e il 2019 l’andamento infortunistico del settore tessile è stato sostanzialmente stabile. Il numero dei casi denunciati all’INAIL, infatti, è aumentato solo dello 0,8%, da 3.522 nel 2015 a 3.549 nel 2019. Questo trend è però il risultato di andamenti nettamente differenti nei due comparti dell’industria tessile e del confezionamento. Nel primo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/inail-andamento-degli-infortuni-sul-lavoro-e-delle-malattie-professionali-nel-settore-tessile/">INAIL, andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali nel settore tessile.</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/12/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-28-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p><strong>Tra il 2015 e il 2019 l’andamento infortunistico del settore tessile è stato sostanzialmente stabile.</strong></p>
<p>Il numero dei casi denunciati all’<strong>INAIL</strong>, infatti, è aumentato solo dello <strong>0,8%, da 3.522 nel 2015 a 3.549 nel 2019.</strong></p>
<p>Questo trend è però il risultato di andamenti nettamente differenti nei due comparti <strong>dell’industria tessile e del confezionamento. </strong></p>
<p>Nel primo, infatti, si è saliti da <strong>1.959 casi a 2.059,</strong> con un incremento del <strong>5,1% nel quinquennio</strong>, mentre nel secondo si è registrata una <strong>diminuzione del 4,7%, da 1.563 a 1.490 infortuni denunciati.</strong></p>
<p>Come segnalato nel nuovo numero del mensile Dati INAIL nel corso del 2020 anche il settore del tessile e abbigliamento, che svolge un ruolo strategico nell’economia del Paese, con circa<strong> 40mila aziende, 300mila addetti e il 6,4%</strong> delle esportazioni nazionali nel 2018, ha risentito fortemente della crisi dovuta alla pandemia da nuovo Coronavirus.</p>
<p>Questa crisi si riflette nei dati più recenti pubblicati <strong>dall’INAIL nella sezione Open Data</strong>, da cui emerge una flessione<strong> del 34,9% delle denunce di infortunio registrate nei primi 11 mesi del 2020</strong> rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.</p>
<p>Questo calo percentuale esprime ancor di più il momento difficile del settore, se<strong> confrontato con il -25,8%</strong> del complesso delle attività manifatturiere e <strong>con il -12,6%</strong> dell’intero settore Industria, escludendo la sanità e l’assistenza sociale.</p>
<p>Per quanto riguarda le malattie professionali nella filiera, che parte <strong>dalle aziende che si occupano della produzione di filati e tessuti e arriva fino a quelle operanti nella confezione di intimo</strong>, abbigliamento e biancheria per la casa,<strong> nel 2019 sono stati denunciati all’INAIL 522 casi, in calo del 15,3% rispetto ai 616 del 2015: 361 (69%)</strong> sono patologie manifestatesi ai lavoratori del settore abbigliamento, di cui circa l’82% (295) riferite al comparto “<strong>Confezione di articoli di abbigliamento”.</strong></p>
<p>Le restanti <strong>161 riguardano lavoratori del settore tessile</strong>, di cui un terzo rientrano nel comparto “Altre industrie tessili” (biancheria, articoli tecnici, ecc.).</p>
<p><strong>Dai disturbi muscoloscheletrici all’esposizione ad agenti fisici, polveri e fibre</strong>, dal rischio chimico allo stress lavoro-correlato, sono diversi i fattori di rischio e le patologie professionali a cui sono <strong>sottoposti gli addetti del tessile e abbigliamento.</strong></p>
<p><strong> Più di otto malattie denunciate su 10 riguardano le lavoratrici</strong>, con due terzi dei casi concentrati nel comparto “<strong>Confezione di articoli di abbigliamento</strong>”.</p>
<p>Questo dato non rappresenta una sorpresa perché <strong>il tessile e abbigliamento è l’unico settore manifatturiero</strong> in cui la quota di occupati femminile supera quella maschile.</p>
<p><strong>Con il 55,1% (285 casi) la fascia di età tra i 50-59 anni</strong> è quella che registra il maggior numero di malattie e ancora più elevata è la percentuale registrata tra le lavoratrici di questa fascia, <strong>che si attesta addirittura a circa l’86% (245).</strong></p>
<p><strong>Dati INAIL</strong> si sofferma anche sulla risposta del settore tessile <strong>all’emergenza COVID-19</strong>, per far fronte al considerevole aumento della richiesta delle cosiddette “maschere di comunità”, che non possono essere usate come le <strong>semimaschere Ffp2 e Ffp3</strong> per la protezione dei lavoratori ma possono essere indossate dalla popolazione come misura complementare per il contenimento della trasmissione del virus.</p>
<p><strong> I materiali non devono causare irritazione, effetti allergizzanti o altri effetti tossici</strong> e il fabbricante deve anche stabilire e dichiarare il numero massimo di cicli di pulizia e disinfezione cui la maschera può essere sottoposta.</p>
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		<title>Statistiche infortuni sul lavoro nell&#8217;area Apuana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 07:42:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni mortali sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Infortuni sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[luogo di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[posto di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-26-alle-17.17.26-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Statistiche infortuni sul lavoro nell&#039;area Apuana" decoding="async" />Statistiche infortuni sul lavoro nell&#8217;area Apuana I dati sugli infortuni sul lavoro nella zona Apuana con un focus sulle cave analizzati in biblioteca a Carrara. Migliora l’andamento delle statistiche rispetto allo scorso anno. Nei primi 6 mesi 737 episodi. Lo scorso anno gli infortuni totali in 12 mesi sono stati 1563 con 185 referti oltre 30 giorni e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-26-alle-17.17.26-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Statistiche infortuni sul lavoro nell&#039;area Apuana" decoding="async" /><p style="font-weight: 400">Statistiche infortuni sul lavoro nell&#8217;area Apuana</p>
<p><strong><span style="font-weight: 400">I dati sugli infortuni sul </span>lavoro<span style="font-weight: 400"> nella zona Apuana con un focus sulle cave analizzati in biblioteca a Carrara. Migliora l’andamento delle statistiche rispetto allo scorso anno. Nei primi 6 mesi 737 episodi. </span></strong>Lo scorso anno gli infortuni totali in 12 mesi sono stati 1563 con 185 referti oltre 30 giorni e un decesso. Un aumento rispetto al 2021 dove si sono registrati 1347 infortuni cioè 216 in meno dello scorso anno.</p>
<h6>Domenico Gullì, responsabile del Pisll dell’Usl Toscana nord ovest</h6>
<p>L’ingegnere Gulli ha parlato di &#8220;<em>una serie di azioni che prevedono dei tavoli di confronto per stimolare l’azione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e delle altre figure tecniche, cercando di determinare le migliori prassi in modo da stimolarne l’applicazione</em>&#8220;.</p>
<h6>Focus sui comparti cave</h6>
<p style="font-weight: 400">Nei primi 6 mesi ci sono stati 22 incidenti con 10 referti superiori ai 30 giorni. Nel 2022 sono stati registrati 45 incidenti con 22 referti superiori ai 30 giorni. Anche in questo caso nel 2021 si sono registrati 3 incidenti in meno rispetto allo scorso anno ma il numero maggiore è stato registrato nel 2018 con 59 infortuni di cui 19 superiori ai 30 giorni e un decesso.</p>
<p style="font-weight: 400">La formazione sulla sicurezza è ancora lontana dall’essere radicata, tra gli imprenditori come tra i lavoratori &#8220;le nuove generazioni appaiono come più preparate e attente all’aspetto sicurezza. Non la vedono come una lavorazione che fatalmente può portare a un infortunio ma da questo punto di vista c’è un miglioramento dell’approccio. Il vecchio cavatore ragionava in un modo, il nuovo è più autotutelante. Per le cave e il lapideo si tratta di comparti a rischio, il numero di infortuni nell’ottica decennale segna una diminuzione e quindi un miglioramento seppur lento, anche attraverso azioni mirate, questi piani straordinari che stiamo portando avanti&#8221;.</p>
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		<title>Friuli Venezia Giulia: morti ed infortuni sul lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2023 07:54:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente di Vega Engineering]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni mortali sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Infortuni sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[morti sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Sicurezza sul Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-24-alle-17.42.15-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Friuli Venezia Giulia: morti ed infortuni sul lavoro" decoding="async" />Friuli Venezia Giulia: morti ed infortuni sul lavoro.  I dati aggiornati al 30 giugno 2023 &#160; Il Friuli Venezia Giulia è la terza regione , dopo Umbria e Abruzzo, per incidenza di morti sul Lavoro, ad esclusione degli infortuni avvenuti in itinere ossia nel tragitto casa lavoro. A rivelarlo è il Report semestrale 2023 a cura dell’Osservatorio Sicurezza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-24-alle-17.42.15-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Friuli Venezia Giulia: morti ed infortuni sul lavoro" decoding="async" /><p>Friuli Venezia Giulia: morti ed infortuni sul lavoro.  I dati aggiornati al 30 giugno 2023</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400">Il Friuli Venezia Giulia è la <strong>terza regione</strong> , dopo Umbria e Abruzzo, per incidenza di <strong>morti sul Lavoro</strong>, ad esclusione degli infortuni avvenuti in itinere ossia nel tragitto casa lavoro. A rivelarlo è il Report semestrale 2023 a cura dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente di Vega Engineering.</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Trasporti e magazzinaggio i settori più a rischio</strong></h6>
<p style="font-weight: 400"><strong>L&#8217;incidenza  è pari al 21.1</strong>, secondo i dati aggiornati al 30 giugno,  che colloca la regione in zona rossa ovvero quelle regioni con un’incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale, Il valore medio è  pari a 15 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori.  Il settore <strong>trasporto e magazzinaggio</strong> , secondo il rapporto,  fa registrare il <strong>maggior numero di infortuni mortali</strong> nell’ultimo semestre, a seguire costruzioni, attività manifatturiere e commercio all’ingrosso e al dettaglio.</p>
<p style="font-weight: 400"> per quanto riguarda le denunce di infortunio, le <strong>attività manifatturiere</strong>registrano il valore maggiore nel primo semestre del 2023, a seguire poi costruzioni, trasporti e costruzioni e commercio all’ingrosso e al dettaglio. L’incidenza maggiore in relazione al numero di denunce di infortunio si registra tra gli uomini e gli stranieri. Viceversa, in itinere, sono le donne a registrare l’incidenza maggiore per le denunce di infortunio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Senato approva una mozione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2023 07:42:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Infortuni sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[luogo di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[misure di sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[mozione]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione degli infortuni sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[rischio infortunistico]]></category>
		<category><![CDATA[Senato]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza e salute sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza nei luoghi di lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-21-alle-21.22.51-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Il Senato approva una mozione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro" decoding="async" />Il Senato approva una mozione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro &#160; Pubblicato il 12 settembre 2023, nella seduta n. 99. Esame concluso il 13 settembre 2023 nella seduta n. 100 dell&#8217;Assemblea. Il Senato impegna il Governo: a favorire il potenziamento degli organici e delle professionalità degli enti preposti ai controlli in tema di rispetto delle misure di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/il-senato-approva-una-mozione-sulla-sicurezza-nei-luoghi-di-lavoro/">Il Senato approva una mozione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-21-alle-21.22.51-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Il Senato approva una mozione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro" decoding="async" /><p>Il Senato approva una mozione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400">Pubblicato il 12 settembre 2023, nella seduta n. 99.<br />
Esame concluso il 13 settembre 2023 nella seduta n. <u>100</u> dell&#8217;Assemblea.</p>
<h6 style="font-weight: 400">Il Senato impegna il Governo:</h6>
<ol>
<li style="font-weight: 400">a favorire il potenziamento degli organici e delle professionalità degli enti preposti ai controlli in tema di rispetto delle misure di sicurezza e prevenzione degli infortuni sul lavoro;</li>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-size: 16px">a valutare l’opportunità di inserire il settore della manutenzione ferroviaria nella categoria dei lavori usuranti di cui al decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67;</span></li>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-size: 16px">ad introdurre disposizioni di carattere premiale in favore delle imprese che assicurino ulteriori e più salde tutele per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e a rafforzare le misure sanzionatorie per le imprese che si rendono responsabili di violazioni in tema di sicurezza;</span></li>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-size: 16px">a procedere alla celere implementazione del fascicolo elettronico di ogni singolo lavoratore per la sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché a prevedere percorsi formativi premiali in punto di sicurezza del lavoro, tarati sulle caratteristiche peculiari dei singoli lavoratori;</span></li>
<li style="font-weight: 400">
<h6><span style="font-size: 16px">ad individuare, per quanto concerne le condizioni di fragilità che aumentano il rischio infortunistico e la morbilità professionale, le </span><em style="font-size: 16px">best practice </em><span style="font-size: 16px">in materia di sicurezza del lavoro, con particolare riguardo ai principi di differenziazione ed adeguatezza rispetto alla dimensione aziendale e al tipo di attività produttiva;</span></h6>
</li>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-size: 16px">a favorire l’avvio di un’attività conoscitiva sulla transizione digitale e sulle nuove tecnologie e il loro potenziale utilizzo. Il tutto ai fini di prevenzione generale e speciale degli infortuni sul lavoro;</span></li>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-size: 16px">ad individuare nuove tecniche di monitoraggio e aggiornamento, in sinergia con l’INAIL, sui dati di rilievo per gli infortuni sui luoghi di lavoro. Con l’obiettivo di raggiungere un rafforzamento delle tecniche e degli istituti di prevenzione. Ma anche di migliorare l’adeguatezza degli interventi correttivi rispetto alla tipologia di infortunio;</span></li>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-size: 16px">a valutare l’opportunità di favorire interoperabilità e condivisione, tra Ispettorato nazionale del lavoro e INAIL, delle banche dati rilevanti ai fini delle attività di controllo. Il tutto nel rispetto della disciplina relativa alla protezione dei dati personali;</span></li>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-size: 16px">ad effettuare una valutazione analitica della possibile relazione causale tra istituti del decentramento produttivo (subfornitura, subappalto, distacco). E anche l’eventuale abbassamento della soglia delle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro;</span></li>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-size: 16px">a promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro in riferimento ad ogni livello di istruzione e formazione, prevedendo altresì il coinvolgimento, con apposite attività formative, delle classi docenti e l’eventuale l’introduzione di un insegnamento </span><em style="font-size: 16px">ad hoc</em><span style="font-size: 16px">.</span></li>
</ol>
<p style="font-weight: 400">
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		<title>Forum della prevenzione “Made in Inail”- tappa numero 18 </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2023 07:47:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Forum della prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni e malattie professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Infortuni sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[malattie professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-17-alle-18.28.36-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Forum della prevenzione “Made in Inail”- tappa numero 18 " decoding="async" />Forum della prevenzione “Made in Inail”- tappa numero 18 Prosegue la serie di iniziative territoriali incentrate sulle migliori strategie da adottare contro infortuni e malattie professionali  La prevenzione in agricoltura e il ruolo centrale della formazione per la sicurezza sul lavoro sono tra i temi principali al centro del Forum della prevenzione “Made in Inail” [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-17-alle-18.28.36-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Forum della prevenzione “Made in Inail”- tappa numero 18 " decoding="async" /><p style="font-weight: 400">Forum della prevenzione “Made in Inail”- tappa numero 18</p>
<p style="font-weight: 400"><em>Prosegue la serie di iniziative territoriali incentrate sulle migliori strategie da adottare contro infortuni e malattie professionali </em></p>
<p style="font-weight: 400">La prevenzione in agricoltura e il ruolo centrale della formazione per la sicurezza sul lavoro sono tra i temi principali al centro del Forum della prevenzione “Made in Inail” in programma a Potenza martedì 19 settembre, il diciottesimo appuntamento della serie di eventi promossi dall’Istituto su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>Fruibile in diretta streaming su questo sito, l’iniziativa si svolge presso la Sala conferenze del Polo bibliotecario a partire dalle ore 9.00 ed è articolata in diversi interventi, una tavola rotonda e due sessioni tematiche. Al termine dell’evento è prevista la firma di un protocollo d&#8217;intesa tra Inail Basilicata e la Biblioteca nazionale di Potenza per &#8220;L&#8217;angolo della sicurezza&#8221;.</p>
<p>Intervengono, tra gli altri, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, l’arcivescovo metropolita di Basilicata, Salvatore Ligorio, il prefetto e il sindaco di Potenza, Michele Campanaro e Mario Guarente, il commissario straordinario dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, il direttore generale, Andrea Tardiola, il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza, Guglielmo Loy, il vicario del direttore centrale prevenzione, Tommaso De Nicola, il coordinatore generale della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza, Fabrizio Benedetti, e la direttrice regionale dell’Istituto, Lucia Carmen Angiolillo.</p>
<p>Per partecipare è necessario iscriversi compilando il form al link indicato in basso entro martedì 12. Per seguire la diretta streaming cliccare sull’apposito link, attivo durante l’evento.</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Data</strong></h6>
<p style="font-weight: 400">19/09/2023</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Sede Evento</strong></h6>
<p style="font-weight: 400">Sala conferenze del Polo bibliotecario, Via don Minozzi</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Orario</strong></h6>
<p style="font-weight: 400">9.00</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Info Email Evento</strong></h6>
<p style="font-weight: 400"><a href="mailto:fa.esposito@inail.it;%20g.ladaga@inail.it;%20n.marcantonio@inail.it;%20a.trivigno@inail.it">fa.esposito@inail.it; g.ladaga@inail.it; n.marcantonio@inail.it; a.trivigno@inail.it</a></p>
<p style="font-weight: 400">
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		<title>Decreto integrazione Fondo di sostegno</title>
		<link>https://opnitalform.it/decreto-integrazione-fondo-di-sostegno/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=decreto-integrazione-fondo-di-sostegno</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2023 07:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto di integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[gravi infortuni sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Infortuni sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[marina calderone]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-12-alle-14.42.51-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Adottato il Decreto di integrazione delle risorse del Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro" decoding="async" />Adottato il Decreto di integrazione delle risorse del Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro A seguito dell’autorizzazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze è stata finalizzata l’adozione del Decreto di integrazione del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con cui si integrano, con 5 milioni di euro, le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/decreto-integrazione-fondo-di-sostegno/">Decreto integrazione Fondo di sostegno</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-12-alle-14.42.51-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Adottato il Decreto di integrazione delle risorse del Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro" decoding="async" /><p style="font-weight: 400">Adottato il Decreto di integrazione delle risorse del Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro</p>
<p style="font-weight: 400">A seguito dell’autorizzazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze è stata finalizzata l’adozione del Decreto di integrazione del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con cui si integrano, con 5 milioni di euro, le risorse del Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro per gli eventi compresi tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2023.</p>
<p style="font-weight: 400">La previsione del rifinanziamento del Fondo contenuta nell’articolo 18-bis della legge n. 85/2023 comporterà l’integrazione degli importi già liquidati.</p>
<p style="font-weight: 400">Il Decreto è stato trasmesso alla Corte dei Conti per le verifiche di competenza.</p>
<h5 style="font-weight: 400"><strong>PRESTAZIONI FONDO DI SOSTEGNO PER LE FAMIGLIE DELLE VITTIME DI GRAVI INFORTUNI SUL LAVORO</strong></h5>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>PRESTAZIONI ANNO 2023 </strong></h6>
<p style="font-weight: 400">Numerosità nucleo familiare superstite: 1 persona.</p>
<p style="font-weight: 400">Prestazioni di cui al D.M. 18.05.2023: € 4.000,00.</p>
<p style="font-weight: 400">Prestazioni di cui al D.M. 7.9.2023: € 5.000,00.</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>TOTALE PRESTAZIONE ANNO 2023: € 9.000,00.</strong></p>
<p style="font-weight: 400">Numerosità nucleo familiare superstite: 2 persone.</p>
<p style="font-weight: 400">Prestazioni di cui al D.M. 18.05.2023: € 7.500,00.</p>
<p style="font-weight: 400">Prestazioni di cui al D.M. 7.9.2023: € 6.500,00.</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>TOTALE PRESTAZIONE ANNO 2023: € 14.000,00.</strong></p>
<p style="font-weight: 400">Numerosità nucleo familiare superstite: 3 persone.</p>
<p style="font-weight: 400">Prestazioni di cui al D.M. 18.05.2023: € 11.000,00.</p>
<p style="font-weight: 400">Prestazioni di cui al D.M. 7.9.2023: € 8.000,00.</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>TOTALE PRESTAZIONE ANNO 2023: € 19.000,00.</strong></p>
<p style="font-weight: 400">Numerosità nucleo familiare superstite: più di 3 persone.</p>
<p style="font-weight: 400">Prestazioni di cui al D.M. 18.05.2023: € 14.500,00.</p>
<p style="font-weight: 400">Prestazioni di cui al D.M. 7.9.2023: € 9.500,00.</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>TOTALE PRESTAZIONE ANNO 2023: € 24.000,00.</strong></p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>DIFFERENZA PRESTAZIONI 2022-2023</strong></h6>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400">Numerosità nucleo familiare superstite: 1 persona. <span style="font-size: 16px">TOTALE PRESTAZIONE </span><strong style="font-size: 16px">ANNO 2022: € 6.000,00.</strong></li>
<li style="font-weight: 400">Numerosità nucleo familiare superstite: 2 persone. <span style="font-size: 16px">TOTALE PRESTAZIONE </span><strong style="font-size: 16px">ANNO 2022: € 11.400,00.</strong></li>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-size: 16px">Numerosità nucleo familiare superstite: 3 persone. </span><span style="font-size: 16px">TOTALE PRESTAZIONE </span><strong style="font-size: 16px">ANNO 2022: € 16.800,00.</strong></li>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-size: 16px">Numerosità nucleo familiare superstite: più di 3 persone. </span><span style="font-size: 16px">TOTALE PRESTAZIONE </span><strong style="font-size: 16px">ANNO 2022: € 22.400,00.</strong></li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Abruzzo: morti sul lavoro già il doppio rispetto al 2022</title>
		<link>https://opnitalform.it/abruzzo-morti-sul-lavoro-gia-il-doppio-rispetto-al-2022/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=abruzzo-morti-sul-lavoro-gia-il-doppio-rispetto-al-2022</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2023 07:57:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[attività lavorativa]]></category>
		<category><![CDATA[dati Inail]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[Infortuni sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[luogo di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[morti sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-11-alle-22.44.18-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Abruzzo: morti sul lavoro già il doppio rispetto al 2022" decoding="async" />Abruzzo: morti sul lavoro già il doppio rispetto al 2022 Dai dati Inail gennaio-luglio 2023 emerge un bilancio ancora una volta negativo della situazione in Abruzzo. Gli infortuni sono calati del 30%, ma i decessi sono aumentati. Dai 9 del 2022 ai già 18 del 2023. Questa situazione fa emergere la necessità di interventi urgenti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/abruzzo-morti-sul-lavoro-gia-il-doppio-rispetto-al-2022/">Abruzzo: morti sul lavoro già il doppio rispetto al 2022</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-11-alle-22.44.18-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Abruzzo: morti sul lavoro già il doppio rispetto al 2022" decoding="async" /><p style="font-weight: 400">Abruzzo: morti sul lavoro già il doppio rispetto al 2022</p>
<p style="font-weight: 400" data-amp="amp-abstract">Dai dati Inail gennaio-luglio 2023 emerge un bilancio ancora una volta negativo della situazione in Abruzzo. Gli infortuni sono calati del 30%, ma i decessi sono aumentati. Dai 9 del 2022 ai già 18 del 2023. Questa situazione fa emergere la necessità di interventi urgenti e risolutivi per garantire la sicurezza sul lavoro.</p>
<h6>Dati infortuni per provincia</h6>
<ul>
<li>Chieti  2.197,</li>
<li><span style="font-size: 16px">Teramo con 1.920, </span></li>
<li><span style="font-size: 16px">Pescara con 1.556,</span></li>
<li><span style="font-size: 16px">L&#8217;Aquila con 1.483. </span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 16px">Complessivamente le donne coinvolte sono state 2 mila 568 pari al 36%.</span></p>
<p>Nell’88 per cento dei casi (6mila .294), gli infortuni sono avvenuti durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, nei restanti 862 si è trattato di incidenti in itinere (cioè durante il percorso casa-lavoro).</p>
<p>Dai 9 decessi del 2022, però, si è passati ai 18 fin qui registrati nel 2023. Tutti uomini i lavoratori che hanno perso la vita: 7 in provincia di Teramo, 6 in quella di Chieti e 5 in quella di Pescara, mentre non ne sono stati registrati in quella dell’Aquila. Due, tra l&#8217;altro, gli incidenti mortali in itinere e quattro quelli che hanno coinvolto lavoratori stranieri.</p>
<p>Per quanto riguarda i settori, continua ad avere il triste primato (nel 2023 con 16 morti) quello dell’industria, dei servizi e delle costruzioni. Due quelli registrati nell&#8217;agricoltura.</p>
<p>Per il segretario regionale della Cgil Abruzzo Molise Francesco Spina &#8220;<em>i numeri confermano, se mai ce ne fosse bisogno, quanto sia urgente affrontare il tema &#8216;sicurezza sul lavoro&#8217; risolvendo quei problemi che mettono quotidianamente a rischio la salute di troppe lavoratrici e troppi lavoratori</em>.</p>
<p>Sono necessari sforzi sia a livello nazionale che locale affinché si garantisca a tutte e tutti un lavoro sicuro e dignitoso e per far ciò è necessario l’aumento di ispezioni e verifiche, il rispetto delle normative e la costruzione di una vera cultura della sicurezza. Ed anche per queste rivendicazioni la Cgil Abruzzo Molise – annuncia -sarà in piazza a Roma il prossimo 7 novembre nella manifestazione dal titolo &#8216;La via maestra: insieme per la Costituzione&#8217;”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Morti bianche: cambiare la cultura per garantire sicurezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2023 07:50:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Pedretti]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Infortuni sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Morti bianche]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-10-alle-19.08.21-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Morti bianche: cambiare la cultura per garantire sicurezza" decoding="async" />Morti bianche: cambiare la cultura per garantire sicurezza La giovane imprenditrice bresciana, Giulia Pedretti, celebrata da Forbes tra gli under 30 più innovatori d&#8217;Europa, lavora nell&#8217;ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro in modo innovativo. La tecnologia e l’innovazione devono essere applicate alla formazione e al controllo in loco per combattere lo stillicidio degli infortuni e delle morti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-10-alle-19.08.21-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Morti bianche: cambiare la cultura per garantire sicurezza" decoding="async" /><p style="font-weight: 400">Morti bianche: cambiare la cultura per garantire sicurezza</p>
<p style="font-weight: 400">La giovane imprenditrice bresciana, <strong>Giulia Pedretti, </strong>celebrata da Forbes tra gli under 30 più innovatori d&#8217;Europa, lavora nell&#8217;ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro in modo innovativo.</p>
<p style="font-weight: 400">La tecnologia e l’innovazione devono essere applicate alla formazione e al controllo in loco per <strong>combattere lo stillicidio degli infortuni e delle morti bianche.</strong></p>
<p style="font-weight: 400">Anche l’intelligenza artificiale può venire in soccorso nella formazione.<strong> </strong></p>
<h6>Le parole di Giulia Pedretti</h6>
<p style="font-weight: 400">«Si deve combattere il pensiero “ho sempre fatto così”, si deve provare, non solo ascoltare seduti lezioni di pur utile teoria per le ore solo imposte dalla legge. E bisogna puntare molto sui giovani, a cominciare dalle scuole, questi esperimenti sono più forti di tante parole, in particolare per loro. Io ho provato a salire virtualmente su un tetto senza legarmi e sono sprofondata, roba da brividi».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400">Adesso il dialogo è avviato con le istituzioni. «<em>Sembra esserci interesse, mi piacerebbe vedere concretezza. Bisogna cominciare, partire, non si può più aspettare»</em>. Secondo Giulia Pedretti, rispetto all’estero <strong>«</strong><em>in Italia è diverso, non esiste lo stesso tipo di cultura, ma vogliamo rivoluzionare gli approcci. Qui c’è molto da fare: salvare vite con la prevenzione è una questione di cultura e i giovani possono contribuire parecchio</em><strong>»</strong>.</p>
<h6 style="font-weight: 400">Il progetto di Giulia partito durante il Covid</h6>
<p style="font-weight: 400">«Data l’impossibilità di effettuare viaggi e visite sui cantieri, abbiamo messo a punto un dispositivo per connettere il cliente con i nostri tecnici in modo tale da poter operare direttamente sulla problematica in tempo reale. Il dispositivo si basa su comandi vocali, è possibile anche redigere dei report, scattare immagini, video precisi ed inviarli immediatamente.</p>
<p style="font-weight: 400">Oggi l’idea che proponiamo alle istituzioni, oltre che ai privati, è uno strumento tecnologico che entra nelle aziende con un tecnico collegato con gli esperti per studiare un sistema di sicurezza su misura, migliorarlo, risolvere questioni, monitorarlo nel tempo. E’ un progetto da costruire nei suoi contorni, mi piacerebbe che fosse preso in considerazione, che servisse stravolgere il concetto di attenzione da punitivo a premiale, con qualche tipo di sostegno. Negli anni di esperienza abbiamo creato un network di 500 tecnici di riferimento altamente specializzati di 19 nazionalità diverse e di tanti settori e abbiamo un centinaio di collaboratori attivi. Si interviene soprattutto in edilizia, dove il numero di infortuni è maggiore, ma ci sono luoghi di lavoro che di per sé sarebbero ben più pericolosi».</p>
<p>&nbsp;</p>
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