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	<title>elettrocuzione Archivi - O.P.N. Italform</title>
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		<title>Impianti elettrici e rischi di elettrocuzione e di incendio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2022 15:57:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[elettrocuzione]]></category>
		<category><![CDATA[impianti elettrici]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti elettrici e rischi di elettrocuzione e di incendio]]></category>
		<category><![CDATA[Quaderno informativo ufficio speciale prevenzione e protezione La sapienza di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[rischio incendio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/08/impianti-elettrici-civili-industriali-lecce-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Impianti elettrici e rischi di elettrocuzione e di incendio. Il Quaderno informativo elaborato dall’Ufficio Speciale Prevenzione e Protezione dell’ Università degli Studi di Roma “La Sapienza” fornisce alcune informazioni sul rischio elettrico. La nota è stata pubblicata nel Portale del Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro. Il documento “Sicurezza elettrica (componenti, rischi, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/impianti-elettrici-e-rischi-di-elettrocuzione-e-di-incendio/">Impianti elettrici e rischi di elettrocuzione e di incendio</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/08/impianti-elettrici-civili-industriali-lecce-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>Impianti elettrici e rischi di elettrocuzione e di incendio. Il Quaderno informativo elaborato dall’Ufficio Speciale Prevenzione e Protezione dell’ Università degli Studi di Roma “La Sapienza” fornisce alcune informazioni sul rischio elettrico. La nota è stata pubblicata nel Portale del Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro. Il documento “Sicurezza elettrica (componenti, rischi, sistemi di protezione e normativa)”, riporta diverse utili indicazioni sui componenti degli impianti elettrici, sui rischi, sui sistemi di sicurezza, sulla segnaletica. E sui principali controlli a vista di un impianto.</p>
<h3>Impianti elettrici</h3>
<p>Il documento sulla sicurezza elettrica definisce primariamente cos&#8217;è un impianto elettrico. Ovvero un “insieme delle costruzioni e delle installazioni destinate ad uno o più delle seguenti funzioni: produzione, conversione, trasformazione, regolazione, smistamento, trasporto, distribuzione e utilizzazione dell’energia elettrica”. E proprio la molteplicità delle apparecchiature utilizzabili in questi impianti e le varie condizioni d’impiego “possono essere origine di diversi fattori di rischio elettrico, tra cui i principali sono:</p>
<ul>
<li>passaggio di corrente elettrica pericolosa per il corpo umano (elettrocuzione);</li>
<li>elevate temperature o archi elettrici che possono provocare incendi o ustioni”.</li>
</ul>
<h3>Impianti elettrici, sistemi e dispositivi di protezione</h3>
<p>Inoltre “per garantire l’uso sicuro delle apparecchiature elettriche e degli impianti, è necessaria la presenza di sistemi e dispositivi di protezione contro:</p>
<ul>
<li>contatti diretti;</li>
<li>contatti indiretti;</li>
<li>effetti termici;</li>
<li>sovracorrenti e sovratensioni”.</li>
</ul>
<h3>I rischi di elettrocuzione</h3>
<p>I principali rischi connessi all’utilizzo di corrente elettrica sono due, l&#8217;elettrocuzione e l&#8217;incendio. L&#8217;elettrocuzione “consiste nell’attraversamento del corpo umano da parte della corrente elettrica. Affinché si possa verificare tale passaggio la corrente deve avere un punto di entrata e un punto di uscita. Ad esempio, se accidentalmente si viene a contatto con un elemento in tensione, il passaggio di corrente avviene solo se il corpo umano è in contatto diretto con la terra”.</p>
<h4>Elettrocuzione per contatto diretto</h4>
<p>In particolare l’elettrocuzione può avvenire per contatto diretto. “Il contatto con una parte normalmente in tensione dell’impianto elettrico, ad esempio un filo scoperto o male isolato, o contatto con entrambe le mani dei due poli della corrente. Nei luoghi accessibili a tutti, la protezione deve essere assicurata dall’adozione di involucri e barriere rimovibili solo tramite l’utilizzo di apposito attrezzo”.</p>
<h4>Elettrocuzione per contatto indiretto</h4>
<p>L&#8217;elettrocuzione per contatto indiretto “avviene quando si entra in contatto con parti metalliche normalmente non in tensione. Tali parti metalliche possono risultare inaspettatamente in tensione a causa di guasto della macchina o di qualche suo componente. Un esempio sono le carcasse metalliche degli elettrodomestici”.</p>
<p>Inoltre troviamo l&#8217;arco elettrico che “si manifesta in caso di guasto o di manovre su apparecchiature elettriche, e si manifesta come una sorgente intensa e concentrata di calore con emissione di gas e vapori tossici, particelle incandescenti e radiazioni”.</p>
<h3>L&#8217;incendio</h3>
<p>“L’incendio di origine elettrica o l’innesco in atmosfera esplosiva è dovuto ad un’anomalia dell’ impianto elettrico. Come ad esempio un corto circuito, un arco elettrico o un sovraccarico. Inoltre, l’impianto elettrico può essere un vettore d’incendio se costituito da materiale combustibile”.</p>
<h3>Utilizzo improprio di apparecchiature elettriche</h3>
<p>Il documento ricorda l’utilizzo improprio di apparecchiature elettriche che avviene spesso nella quotidianità. Come ad esempio “l’uso di adattatori che permettono di inserire una spina di 16 A in una spina da 10 A. Oppure adattatori tripli che permettono un assorbimento di potenza maggiore di quello sopportabile dalla presa, con conseguente riscaldamento della stessa per effetto Joule”.</p>
<p>Senza contare “le giunzioni di cavi fatte semplicemente attorcigliandoli tra loro e rivestendoli con nastro isolante, invece di usare gli idonei morsetti”. E “l’utilizzo molto diffuso di prolunghe con cavo di sezione molto piccola o sprovviste di cavo di terra o terminanti con adattatore multiplo, come la cosiddetta ‘ciabatta’”.</p>
<h3>I principali controlli da effettuare a vista su un impianto elettrico</h3>
<p>I principali controlli da effettuare a vista su un impianto elettrico sono</p>
<ul>
<li>“accertamento dell’esecuzione completa e funzionante di tutti gli impianti al progetto;</li>
<li>controllo dello stato degli isolanti e degli involucri;</li>
<li>controllo dell’efficienza delle barriere di protezione nei luoghi il cui accesso è riservato a personale addestrato;</li>
<li>accertamento della qualità dei materiali e degli apparecchi;</li>
<li>verifica dei contrassegni d’identificazione dei marchi e delle certificazioni;</li>
<li>verifica dei gradi di protezione degli involucri;</li>
<li>controllo dell’integrità dell’impianto di messa a terra;</li>
<li>controllo dei provvedimenti di sicurezza nei bagni;</li>
<li>verifica impianto AD-FT nei locali caldaia;</li>
<li>verifica dei tracciati per le condutture incassati;</li>
<li>idoneità delle connessioni dei conduttori e degli apparecchi;</li>
<li>controllo delle sezioni minime e dei colori distintivi dei conduttori;</li>
<li>verifica degli apparecchi per il comando e l’arresto d’emergenza”.</li>
</ul>
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