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	<title>dati Inail 2021 Archivi - O.P.N. Italform</title>
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		<title>&#8220;Lavoro insicuro&#8221;, Bettoni (Inail): investire su formazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2022 08:36:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Andrea Orlando Ministro del Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/07/Immagine-2022-07-26-095553-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />&#8220;Lavoro insicuro&#8221;, Bettoni (Inail): investire su formazione. &#8220;Lavoro insicuro&#8221; titola oggi il quotidiano &#8220;La Stampa&#8221; per raccontare i dati emersi dal rapporto Inail 2021, che presenta una media di 4 vittime al giorno. Gli incidenti mortali aumentano del 10% e le malattie professionali del 22%. Aumentano anche gli infortuni del 20% con un nuova accelerazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/07/Immagine-2022-07-26-095553-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>&#8220;Lavoro insicuro&#8221;, Bettoni (Inail): investire su formazione. &#8220;Lavoro insicuro&#8221; titola oggi il quotidiano &#8220;La Stampa&#8221; per raccontare i dati emersi dal rapporto Inail 2021, che presenta una media di 4 vittime al giorno. Gli incidenti mortali aumentano del 10% e le malattie professionali del 22%. Aumentano anche gli infortuni del 20% con un nuova accelerazione nel 2022. La presentazione della Relazione annuale Inail 2021 illustra l’andamento infortunistico e tecnopatico, le attività realizzate nell’ambito della ricerca, della prevenzione, della riabilitazione e degli investimenti, i risultati economici conseguiti e gli obiettivi strategici per il futuro. Il rapporto annuale illustra un mercato del lavoro insicuro. E di questo hanno discusso a Montecitorio a Roma il presidente dell’Inail Franco Bettoni, alla presenza del vicepresidente Paolo Lazzara, dei consiglieri di amministrazione e del Ministro del Lavoro Andrea Orlando, tra gli altri.</p>
<h3>Lavoro insicuro, le cifre impietose illustrate da Inail</h3>
<p>Ai dati illustrati sul 2021, il Ministro Orlando aggiunge il paragone con un bilancio dei primi sei mesi di quest&#8217;anno. E per questo si parla di lavoro insicuro.  Nei primi cinque mesi del 2022 gli infortuni sono aumentati di un ulteriore 50%. Mentre i decessi sono scesi del 16% attestandosi a quota 364. L&#8217;esigenza di rilancio del Paese e del tessuto economico e produttivo deve essere complementare alla garanzia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Diversamente parliamo di lavoro insicuro. Un diktat imposto dal presidente Bettoni che ha trovato la piena convergenza del Ministro Orlando, che commenta come inaccettabili i dati forniti dal report. L&#8217;Inail è pronto a fare la sua parte per azzerare le morti bianche e garantire maggiori tutele ai lavoratori, anche grazie al supporto scientifico e alla ricerca messa in campo.</p>
<h3>Lavoro insicuro, nel 2021 aumentano gli infortuni &#8220;tradizionali&#8221;</h3>
<p>Al netto dei contagi da Covid-19, gli infortuni “tradizionali” in aumento del 20% rispetto al 2020. Per quanto riguarda l’andamento infortunistico, nel 2021 sono stati denunciati all’Inail poco più di 564mila infortuni sul lavoro, in calo dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Questa diminuzione, però, è dovuta esclusivamente alla contrazione dei contagi professionali da Covid-19, che sono passati dai quasi 150mila del 2020 ai circa 50mila del 2021. Nel 2020, in particolare, l’incidenza media delle denunce da nuovo Coronavirus sul totale degli infortuni denunciati è stata di una ogni quattro, mentre nel 2021 è scesa a una su 12.</p>
<p>Gli infortuni riconosciuti sul lavoro sono stati 349.643, il 17,5% dei quali avvenuti “fuori dell’azienda”, cioè “in occasione di lavoro con mezzo di trasporto” o “in itinere”, nel tragitto di andata e ritorno tra la casa e il luogo di lavoro. Elevate le percentuali di riconoscimento della componente da Covid-19, pari a circa l’88% nel 2020 e al 70% nel 2021, ma è importante tenere presente che per la definizione finale delle conseguenze di un infortunio in termini di menomazione, e a maggior ragione per quelli da contagio professionale, occorre un adeguato periodo di tempo per la stabilizzazione dei postumi.</p>
<h3>Le morti bianche</h3>
<p>I decessi sono stati 685, il 43,5% è avvenuto “fuori dell’azienda”. Le denunce di infortunio con esito mortale sono state 1.361, con un decremento del 19,2% rispetto al 2020. Come per gli infortuni in complesso, anche in questo caso la contrazione è legata interamente ai decessi causati dal contagio da Covid-19, passati dai circa 600 del 2020 ai circa 200 del 2021. Nel 2020, in particolare, l’incidenza media dei decessi da Covid-19 sul totale di tutti i casi mortali denunciati è stata di una denuncia ogni tre, mentre nel 2021 è scesa a una su sei. Le denunce di infortuni mortali “tradizionali”, al contrario, sono aumentate di quasi il 10% rispetto al 2020, sia nella componente “in occasione di lavoro” che in quella “in itinere”. Gli infortuni mortali accertati sul lavoro sono 685, di cui 298, pari al 43,5% del totale, avvenuti “fuori dell’azienda” (57 casi sono ancora in istruttoria).</p>
<h3>Le malattie professionali</h3>
<p>Le malattie professionali denunciate in crescita del 22,8%. Dall’analisi dei dati del 2021 emerge anche un aumento notevole delle denunce di malattia professionale in confronto al 2020, anno in cui il fenomeno tecnopatico è stato fortemente condizionato dall’emergenza epidemiologica. Le patologie lavoro-correlate denunciate all’Istituto sono state poco più di 55mila, in crescita del 22,8% rispetto al 2020. Ne è stata riconosciuta la causa professionale al 37,2% (il 5,6% è ancora in istruttoria). Le denunce riguardano le malattie e non i lavoratori ammalati, che sono oltre 38mila, di cui il 40,3% per causa professionale riconosciuta (quelli con malattie causate dall’esposizione all’amianto sono 948). I lavoratori deceduti nel 2021 con riconoscimento di malattia professionale sono stati 820, il 23,6% in meno rispetto al 2020, di cui 154 per silicosi/asbestosi.</p>
<h3>Sette milioni di prestazioni sanitarie erogate</h3>
<p>Nel 2021 l’Inail ha fornito circa sette milioni di prestazioni sanitarie per infortuni e malattie professionali, mentre le prestazioni per “prime cure” effettuate presso i 120 ambulatori dell’Istituto sono state oltre 523mila. Quelle riabilitative erogate dal Centro Protesi di Vigorso di Budrio, con le filiali di Roma e Lamezia Terme, dal Centro di riabilitazione motoria di Volterra e dagli 11 centri di fisiochinesiterapia attivi in cinque regioni ammontano a oltre 139mila.</p>
<p>Il Centro Protesi, struttura di riferimento per i trattamenti protesico-riabilitativi insieme alle sue due filiali ha erogato complessivamente 6.352 prestazioni di assistenza protesica a favore di 4.390 persone. Ovvero 2.826 infortunati sul lavoro e 1.564 tra assistiti del Servizio sanitario nazionale e privati.</p>
<p>A queste si aggiungono 7.223 prestazioni per la fornitura di ausili per la cura e igiene personale, l’informatica, la mobilità e la domotica, che hanno interessato 4.682 assistiti. In settembre, con l’attivazione di 14 posti letto presso la filiale di Lamezia Terme e l’inaugurazione del nuovo punto di assistenza a Palermo, è proseguito il piano di decentramento voluto dall’Inail per rispondere concretamente all’esigenza di prossimità territoriale del servizio ai propri assistiti.</p>
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