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	<title>Vademecum Archivi - O.P.N. Italform</title>
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		<title>Vademecum della regione Lazio per le cadute dall&#8217;alto.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2024 07:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cadute dall'alto]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza e salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/01/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-38-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />l rischio di caduta dall&#8217;alto rappresenta una delle principali cause di infortunio sul lavoro e provoca circa un terzo degli infortuni mortali. Sono diverse, infatti, le attività che prevedono lavori in quota, in particolare nel settore edile e nel contesto del cantiere (ma non solo, basti pensare &#8211; ad esempio &#8211; a chi svolge pulizie in quota o [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/vademecum-della-regione-lazio-per-le-cadute-dallalto/">Vademecum della regione Lazio per le cadute dall&#8217;alto.</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/01/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-38-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><div class="itemIntroText tm-dropcap-block">
<p>l <strong>rischio di caduta dall&#8217;alto</strong> rappresenta una delle principali cause di infortunio sul lavoro e provoca circa un terzo degli infortuni mortali.</p>
</div>
<div class="itemFullText">
<p>Sono diverse, infatti, le <strong>attività che prevedono lavori in quota</strong>, in particolare nel settore edile e nel contesto del cantiere (ma non solo, basti pensare &#8211; ad esempio &#8211; a chi svolge pulizie in quota o lavori di potatura e tree climbing).</p>
<p>I lavori in quota vengono considerati quelli che espongono il lavoratore al <strong>rischio di caduta da un&#8217;altezza superiore a 2 metri </strong>rispetto a un piano stabile.</p>
<p>Vediamo, in questo articolo, quali sono <strong>i fattori di rischio più comuni di caduta dall&#8217;alto</strong> e le misure di prevenzione e protezione.</p>
<h4>I fattori di rischio di caduta dall&#8217;alto</h4>
<p>In un&#8217;analisi svolta<strong> dall&#8217;Inail</strong> (archivio Infor.MO per gli anni 2009-2010), sono stati presi in esame oltre<strong> 160 casi di caduta dall&#8217;alto,</strong> per analizzare i <strong>fattori di rischio</strong> che li hanno causati.</p>
<p>Dai risultati emersi, sono state individuate <strong>6 principali sottocategorie di caduta dall&#8217;alto</strong>. In ordine dalla più frequente alla meno frequente, esse sono:</p>
<ul>
<li><strong>caduta per sfondamento di copertura</strong>: dovuta principalmente alla modalità operativa del lavoratore (es. transito su superfici non portanti e non calpestabili), seguita dal fattore ambiente (es. assenza di percorsi segnalati o protezioni e parapetti) e dal mancato o scorretto utilizzo dei DPI;</li>
<li><strong>caduta da scala portatile</strong>: il fattore rilevato più frequentemente è la modalità operativa del lavoratore (es. uso improprio o errato della scala portatile), seguito dal fattore utensili, macchine e impianti (es. problema di assetto della scala utilizzata);</li>
<li><strong>caduta da parte fissa di edificio</strong>, in particolare da tetto o terrazzo: è dovuta soprattutto alle modalità operative del lavoratore (es. errore nella procedura, che causa la perdita di equilibrio), ai DPI (es. mancato utilizzo o DPI non fornito) e all&#8217;ambiente (es. assenza di punti di ancoraggio delle linee vita, di parapetti e protezioni in quota);</li>
<li><strong>caduta da ponteggi e impalcature fisse</strong>: è dovuta spesso dalla perdita di equilibrio del lavoratore, soprattutto per la mancanza di protezioni fisse. A ciò si aggiunge il fattore relativo alla modalità operativa del lavoratore (es. problema legato alle procedure di lavoro);</li>
<li><strong>caduta all&#8217;interno di varco</strong>: infortunio dovuto spesso a fattori riferibili all&#8217;organizzazione dell&#8217;ambiente (es. mancanza di protezioni del varco o di parapetti) e alle modalità operative del lavoratore (es. transito su percorsi pericolosi, non protetti e non segnalati);</li>
<li><strong>caduta da mezzi di sollevamento o per lavori in quota</strong>: i fattori maggiormente riscontrati sono le modalità operative del lavoratore (es. errore di procedura) e macchinari non appropriati.</li>
</ul>
<p>In generale, gli incidenti che rientrano nelle 6 categorie sopra citate <strong>rappresentano l&#8217;81% delle cadute dall&#8217;alto totali</strong>.</p>
<h4>Rischio caduta dall’alto: misure di prevenzione e protezione</h4>
<p>Per ciascuna delle categorie viste in precedenza, l’Inail fornisce alcune <strong>misure preventive</strong> volte ad eliminare (o ridurre) il rischio di caduta dall’alto.</p>
<p>Quando i lavori temporanei in quota non possono essere svolti in condizioni di sicurezza – e in condizioni ergonomiche adeguate – è necessario <strong>scegliere le attrezzature di lavoro più idonee</strong>, in base ai seguenti criteri:</p>
<ul>
<li>dare priorità alle <strong>misure di prevenzione collettiva</strong> rispetto a quelle individuali;</li>
<li>le <strong>dimensioni delle attrezzature di lavoro</strong> devono essere adatte alla natura dei lavori da eseguire, alle sollecitazioni prevedibili e ad una circolazione senza rischi;</li>
<li>la scelta del tipo più idoneo di <strong>sistema di accesso</strong> ai posti di lavoro temporanei in quota deve essere presa in rapporto alla frequenza di circolazione, al dislivello e alla durata dell’impiego.</li>
</ul>
<p>Vanno inoltre individuate<strong> le misure volte a minimizzare i rischi per i lavoratori</strong> (ovvero attrezzature e, se necessario, installazione di dispositivi di protezione contro le cadute).</p>
<p>Vediamo, di seguito, le <strong>misure di prevenzione per ogni categoria di caduta dall’alto</strong>.</p>
<h4>Caduta per sfondamento di copertura</h4>
<p>È necessario dotare l’area di lavoro di <strong>piani di camminamento</strong> per svolgere i lavori in sicurezza, disponendo anche <strong>impalcati di protezione e reti di sicurezza</strong> sotto alla copertura.</p>
<p>Qualora non fosse possibile adottare le misure collettive, gli operatori andranno dotati di <strong>sistemi di protezione individuali anticaduta</strong>, costituiti ad esempio da:</p>
<ul>
<li>imbracatura del corpo;</li>
<li>connettore;</li>
<li>cordino;</li>
<li>assorbitore di energia;</li>
<li>dispositivi retrattili;</li>
<li>guide o linee vita flessibili;</li>
<li>guide o linee vita rigide;</li>
<li>dispositivo di ancoraggio.</li>
</ul>
<p>Fondamentale, inoltre, che i sistemi di protezione siano <strong>assicurati a parti stabili</strong> delle opere fisse o provvisionali.</p>
<h4>Caduta da scale portatili</h4>
<p>Devono essere costruite secondo la norma EN 131, con materiale adatto alle condizioni di impiego ed essere provviste di <strong>dispositivi antisdrucciolevoli alle estremità inferiori</strong> dei due montanti e di ganci di trattenuta o dispositivi antisdrucciolevoli alle estremità superiori.</p>
<p>In caso vi sia pericolo di sbandamento, le scale devono essere <strong>assicurate o trattenute al piede </strong>da altra persona.</p>
<p>È necessario inoltre usare <strong>scale appropriate</strong> alla natura del lavoro da svolgere ed è obbligatorio usare calzature ad uso professionale.</p>
<h4>Caduta da parte fissa di edificio</h4>
<p>È necessario predisporre <strong>misure di sicurezza specifiche</strong>, quali ad esempio: sistemi di accesso dall’esterno (es. ponteggi) in assenza di accessi sicuri dall’interno; opere provvisionali a protezione della caduta verso l’esterno (es. ponteggi, parapetti, reti di sicurezza, ecc) oppure – se possibile – svolgere i lavori all’interno di una PLE; DPI anticaduta, qualora non sia possibile adottare quelli di protezione collettiva.</p>
<p>Inoltre, va verificato se siano già stati <strong>predisposti sistemi di accesso e ancoraggio </strong>sul fabbricato.</p>
<h4>Caduta da ponteggi e impalcature fisse</h4>
<p>Devono essere predisposte attrezzature di lavoro in quota <strong>dotandole di tutti gli elementi di protezione</strong>.</p>
<p>Va fatto riferimento al <strong>PIMUS </strong>per le fasi di <a href="https://www.studioessepi.it/magazine/corsi-di-formazione/corso-ponteggi-formazione-addetti-montaggio-e-smontaggio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">montaggio e smontaggio ponteggi</a> e il personale addetto all’installazione deve essere adeguatamente formato.</p>
<p><strong>I DPI anticaduta</strong> vanno impiegati solo quando i rischi<strong> non possono essere eliminati o ridotti a sufficienza</strong> con misure tecniche di prevenzione, mezzi di protezione collettiva, misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro.</p>
<p>Su sistemi a telai prefabbricati i <strong>parapetti </strong>vanno preferiti ai DPI anticaduta (i quali sono invece più usati sui telai a tubi e giunti).</p>
<h4>Caduta all’interno di varco</h4>
<p>Per i varchi presenti in prossimità di vani scale, vani ascensore e lucernari in manutenzione (o quando vengono lasciate aperture nei solai o nelle piattaforme di lavoro), vanno previste <strong>idonee protezioni e segnalazioni</strong>, che siano individuabili anche in condizioni di scarsa visibilità.</p>
<p>Devono essere adottate <strong>opere provvisionali</strong> quali robusti parapetti con tavole fermapiede o un tavolato solidamente fissato, a protezione delle aperture.</p>
<h4>Caduta da mezzi di sollevamento o per lavori in quota</h4>
<p>In questo caso è fondamentale <strong>rispettare gli obblighi specifici di formazione e addestramento</strong> previsti nell&#8217;utilizzo dei macchinari (es. PLE, automezzi per lavori in quota, ecc).</p>
<p>Necessario, inoltre, <strong>mantenere in efficienza i DPI</strong> (es. caschi, cinture di sicurezza, ecc) con regolare manutenzione, e garantire formazione e addestramento all&#8217;uso dei DPI, con particolare riferimento a quelli di III categoria (questo vale per qualsiasi caso citato in cui ne sia previsto l&#8217;uso).</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/vademecum-della-regione-lazio-per-le-cadute-dallalto/">Vademecum della regione Lazio per le cadute dall&#8217;alto.</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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