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	<title>sicurezza e salute Archivi - O.P.N. Italform</title>
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	<description>Organismo Paritetico Nazionale</description>
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	<title>sicurezza e salute Archivi - O.P.N. Italform</title>
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		<title>Costruiamo insieme un lavoro sicuro.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2024 06:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza e salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/07/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-8-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />La Ctss dell’Istituto apre le porte a 33 professionisti con una laurea in Fisica, in Biologia, in Chimica, in Ingegneria (tutte le LM da 20 a 35), in Scienze chimiche, Scienze e tecnologie agrarie, Scienze e tecnologie della chimica industriale, Scienze e tecnologie geologiche, Scienze zootecniche e tecnologie animali, Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/07/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-8-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>La <strong>Ctss dell’Istituto apre le porte a 33 professionisti</strong> con una laurea in Fisica, in Biologia, in Chimica, in Ingegneria (tutte le LM da 20 a 35), in Scienze chimiche, Scienze e tecnologie agrarie, Scienze e tecnologie della chimica industriale, Scienze e tecnologie geologiche, Scienze zootecniche e tecnologie animali, Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione, Farmacia e farmacia industriale.</p>
<p>La<strong> procedura concorsuale prevede:</strong><br />
una prova scritta con quesiti a risposta multipla;<br />
una prova orale;<br />
la valutazione dei titoli.</p>
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		<item>
		<title>La Sicurezza nel Trasporto Merci: Un Dovere per Tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2024 06:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto merce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/06/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-2024-06-24T105648.638-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Trasportare della merce richiede il rispetto di ogni accorgimento per la propria sicurezza e anche di quella degli altri utenti della strada: un carico non adeguato può diventare un pericolo per tutti. L&#8217;Importanza della Corretta Sistemazione del Carico Quando si parla di trasporto merci, la sicurezza è un elemento cruciale che non può essere trascurato. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/06/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-2024-06-24T105648.638-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>Trasportare della merce richiede il rispetto di ogni accorgimento per la<strong> propria sicurezza</strong> e anche di quella degli altri utenti della strada: un carico non adeguato può <strong>diventare un pericolo per tutti.</strong></p>
<h4>L&#8217;Importanza della Corretta Sistemazione del Carico</h4>
<p>Quando si parla di trasporto merci, la sicurezza è un elemento cruciale che non può essere trascurato. Un carico mal posizionato o non adeguatamente fissato <strong>può causare incidenti gravi</strong>, mettendo a rischio la vita del conducente e degli altri utenti della strada.</p>
<p>La corretta distribuzione del peso, l&#8217;uso di attrezzature di fissaggio appropriate e il <strong>controllo regolare del carico</strong> durante il viaggio sono passaggi fondamentali per <strong>garantire un trasporto sicuro.</strong></p>
<h4>Regolamenti e Normative</h4>
<p>In molti paesi, esistono <strong>regolamenti specifici che disciplinano il trasporto di merci su strada</strong>. Queste normative includono requisiti per il fissaggio del carico, limiti di peso e dimensioni, e obblighi di ispezione periodica.</p>
<p>Il mancato rispetto di queste regole non solo mette in pericolo la<strong> sicurezza stradale</strong>, ma può anche comportare sanzioni severe per il trasgressore.</p>
<h4>Tecniche di Caricamento e Fissaggio</h4>
<p>Esistono diverse tecniche e attrezzature per <strong>garantire che il carico sia sicuro</strong>. Tra queste, l&#8217;uso di cinghie di ancoraggio, reti di contenimento, e sistemi di blocco del carico.</p>
<p>È essenziale che il personale addetto al caricamento sia <strong>adeguatamente formato e che le attrezzature utilizzate siano in buone condizioni.</strong> Inoltre, è importante bilanciare correttamente il carico per evitare problemi di stabilità durante la guida.</p>
<p>La sicurezza nel trasporto merci è una<strong> responsabilità che deve essere presa seriamente. </strong></p>
<p>Ogni dettaglio, <strong>dalla sistemazione del carico alla conformità con le normative</strong>, contribuisce a prevenire incidenti e a proteggere la vita di tutti gli utenti della strada. Un impegno costante verso <strong>la sicurezza</strong> non solo migliora l&#8217;efficienza del trasporto, ma crea anche un ambiente più sicuro per tutti.</p>
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		<item>
		<title>Seminario &#8211; “La valutazione dei rischi specifici e l’individuazione di interventi di prevenzione utili ai fini dell’OT23”</title>
		<link>https://opnitalform.it/seminario-la-valutazione-dei-rischi-specifici-e-lindividuazione-di-interventi-di-prevenzione-utili-ai-fini-dellot23/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=seminario-la-valutazione-dei-rischi-specifici-e-lindividuazione-di-interventi-di-prevenzione-utili-ai-fini-dellot23</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2024 06:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza e salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/06/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-2024-06-23T155220.318-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />La Direzione territoriale Inail e l’Ordine degli ingegneri di Agrigento, in collaborazione con lo Spresal e con il supporto del Comitato consultivo provinciale Inail, hanno organizzato un percorso informativo-formativo a carattere seminariale in modalità mista, in presenza e online, con interazione mediante piattaforma Go To Webinar, rivolto alle aziende, agli RSPP, ai tecnici e ai [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/seminario-la-valutazione-dei-rischi-specifici-e-lindividuazione-di-interventi-di-prevenzione-utili-ai-fini-dellot23/">Seminario &#8211; “La valutazione dei rischi specifici e l’individuazione di interventi di prevenzione utili ai fini dell’OT23”</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/06/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-2024-06-23T155220.318-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p><strong>La Direzione territoriale Inail e l’Ordine degli ingegneri di Agrigento</strong>, in collaborazione con lo Spresal e con il supporto del Comitato consultivo provinciale <strong>Inail</strong>, hanno organizzato un percorso informativo-formativo a carattere seminariale in modalità mista, in presenza e online, con interazione mediante<strong> piattaforma Go To Webinar</strong>, rivolto alle aziende, agli RSPP, <strong>ai tecnici e ai professionisti del territorio.</strong></p>
<p>L’obiettivo è la promozione della realizzazione di interventi migliorativi delle condizioni di<strong> sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro,</strong> aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalla <strong>normativa vigente in materia</strong>, anche al fine di poter usufruire dei benefici previsti dall’articolo 23 delle Modalità per l’applicazione delle tariffe dei premi, di cui al <strong>decreto interministeriale 27 febbraio 2019.</strong></p>
<p>All’evento partecipano, oltre al <strong>direttore regionale Inail Sicilia</strong>, dirigenti e professionisti della <strong>Direzione regionale Sicilia</strong>, dirigenti dello Spresal e i presidenti degli Ordini coinvolti.</p>
<p>Il percorso formativo <strong>prevede 6 moduli seminariali di 3 ore</strong> da svolgere uno al mese nel periodo giugno – dicembre 2024 per un totale di 18 ore. La partecipazione, online o in presenza, dà <strong>diritto a 3 CFP a sessione</strong>, ai fini dell’aggiornamento delle competenze professionali<strong> agli ingegneri iscritti all’Ordine in regola con le quote associative.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/seminario-la-valutazione-dei-rischi-specifici-e-lindividuazione-di-interventi-di-prevenzione-utili-ai-fini-dellot23/">Seminario &#8211; “La valutazione dei rischi specifici e l’individuazione di interventi di prevenzione utili ai fini dell’OT23”</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il rischio da esposizione ai campi elettromagnetici.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jun 2024 06:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[campi elettromagnetici]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza e salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/06/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-2024-06-12T214625.410-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Effetti dei campi elettromagnetici Gli effetti dei campi elettromagnetici si possono distinguere in due grandi gruppi: effetti diretti e indiretti. Gli effetti diretti (con insorgenza a livelli di esposizione superiori al Livello d’Azione) derivano da un’interazione diretta dei campi con il corpo umano; sono immediatamente riscontrabili e possono provocare nausea, aumento della temperatura corporea ed effetti su nervi, muscoli o organi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/il-rischio-da-esposizione-ai-campi-elettromagnetici/">Il rischio da esposizione ai campi elettromagnetici.</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/06/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-2024-06-12T214625.410-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><h3><strong>Effetti dei campi elettromagnetici</strong></h3>
<p>Gli effetti dei campi elettromagnetici si possono distinguere in due grandi gruppi: effetti <em>diretti</em> e <em>indiretti</em>.</p>
<p>Gli <strong>effetti diretti</strong> (con insorgenza a livelli di esposizione superiori al Livello d’Azione) derivano da <strong>un’interazione diretta dei campi con il corpo umano</strong>; sono immediatamente riscontrabili e possono provocare nausea, aumento della temperatura corporea ed effetti su nervi, muscoli o organi sensoriali.</p>
<p>Gli <strong>effetti indiretti</strong> (con insorgenza a livelli di esposizione molto inferiori ai Livelli d’Azione), invece, possono generare:</p>
<ul>
<li>Interferenze con attrezzature o <strong>dispositivi elettronici</strong>;</li>
<li>Interferenze con <strong>dispositivi medici</strong> (ad esempio pacemaker, defibrillatori, protesi articolari);</li>
<li>Inneschi involontari di detonatori, <strong>incendi</strong> o esplosioni;</li>
<li>Effetti su schegge <strong>metalliche</strong>, <strong>tatuaggi</strong>, <strong>body piercing</strong>;</li>
<li><strong>Scosse elettriche</strong> o <strong>ustioni</strong> dovute a correnti di contatto.</li>
</ul>
<p>Alcuni effetti possono comparire immediatamente (aritmie, malfunzionamento pacemaker, contrazioni muscolari), altri possono manifestarsi a distanza di tempo.</p>
<p>Gli effetti dei CEM possono essere acuti o cronici, in base ai tempi di esposizione e all’intensità:</p>
<ul>
<li>“acuti” o immediati, dovuti ad una esposizione in un breve intervallo di tempo, di media-alta intensità;</li>
<li>“cronici” o ritardati, dovuti ad un’esposizione di bassa intensità in un periodo di tempo lungo.</li>
</ul>
<h3><strong>Valutazione del rischio da CEM</strong></h3>
<p>Poiché l’introduzione massiccia dei sistemi di telecomunicazione e dei sistemi di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica ha posto all’attenzione la problematica della valutazione di questo rischio, ci sono alcune preoccupazioni sulla possibile esposizione ai CEM e sui loro effetti sulla salute.</p>
<p>La maggior parte degli studi scientifici condotti finora non ha dimostrato un legame diretto tra l&#8217;esposizione ai CEM e l’<strong>insorgenza di malattie, </strong>poiché non ci sono prove convincenti di effetti nocivi sulla salute umana (al di sotto dei livelli di esposizione raccomandati); tuttavia, questi studi hanno evidenziato l’esistenza di effetti sulla salute di tipo <strong>deterministico</strong>, di cui cioè esiste, ed è stata definita, una soglia di insorgenza, e la cui gravità può variare in funzione dell’intensità dell’esposizione.</p>
<p>Fra questi vi sono, ad esempio, i danni a carico dell’<strong>apparato riproduttivo</strong>, del <strong>sistema immunitario</strong>, <strong>dell’apparato cardiocircolatorio</strong>, dell’<strong>apparato visivo </strong>e, per esposizioni croniche, le manifestazioni <strong>comportamentali</strong>, in particolare nella sfera dell’<strong>apprendimento e nella performance </strong>dell’esecuzione dei compiti appresi.</p>
<p>Ancora incertezze esistono, invece, sulla capacità dei campi elettromagnetici di indurre danni di natura stocastica, quali l’insorgenza di forme <strong>cancerogene</strong>.</p>
<p>Solo per esposizioni durature a campi ad alta intensità e bassa frequenza (come ad esempio le esposizioni a CEM da elettrodotti), alcuni studi epidemiologici hanno dimostrato un maggiore rischio.</p>
<h3><strong>Cosa dice la normativa?</strong></h3>
<p>È importante verificare, nell’ambito della valutazione dei rischi, quali siano <strong>i lavoratori professionalmente esposti a CEM</strong>, per i quali saranno valevoli i livelli di azione contenuti nel D. Lgs. 81/08, e quali lavoratori siano da considerarsi “popolazione generale”; per questi ultimi saranno da rispettare i normali livelli raccomandati dal Consiglio Europeo del 12 luglio 1999.</p>
<p>La legge n° 36 del 22 febbraio 2001 (“<strong>Legge Quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi magnetici, elettrici ed elettromagnetici</strong>”) definisce i lavoratori e le lavoratrici esposti a CEM come coloro i quali, per la loro specifica attività svolta, <strong>sono esposti a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici</strong>.</p>
<p>Inoltre, ad essa si associano i due DPCM che precisano i concetti espressi nella legge stabilendo delle prescrizioni aggiuntive valide solo per la popolazione generale e per due particolari classi di sorgenti: gli <strong>elettrodotti</strong> e le <strong>sorgenti riconducibili ai sistemi fissi delle telecomunicazioni e radiotelevisivi</strong>.</p>
<p>Ai lavoratori considerati <strong>non esposti professionalmente dovranno essere applicati i valori limite valevoli per la popolazione generale.</strong></p>
<p>I valori limite per la popolazione garantiscono in generale l’assenza di effetti sull’organismo di qualsiasi soggetto esposto, a meno che non siano presenti controindicazioni specifiche che devono essere segnalate o dal produttore del dispositivo elettronico impiantato, o dal costruttore di specifici apparati potenzialmente interferenti con i dispositivi elettronici impiantati, (es. varchi magnetici, cellulari ecc.).  I valori limite specificati per la popolazione generale assumono dunque rilevanza anche nei luoghi di lavoro, in relazione a tutti gli addetti non professionalmente esposti, anche in riferimento ai soggetti particolarmente sensibili al rischio. Per questo motivo è importante attuare una “<strong>zonizzazione</strong>” delle sorgenti di campo elettromagnetico, considerando sia i livelli di riferimento per la popolazione che i quelli per i lavoratori.</p>
<p>Tuttavia, la norma non riguarda la protezione da eventuali effetti a lungo termine, <strong>per i quali non ci sono ancora dati scientifici conclusivi che dimostrino un nesso di causalità</strong>.</p>
<h3><strong>Compiti del datore di lavoro</strong></h3>
<p>Il datore di lavoro deve ad ogni modo valutare il rischio ed eventualmente <strong>verificare il rispetto della normativa vigente da parte dell’esercente della sorgente</strong>, anche avvalendosi di organi preposti al controllo.</p>
<p>Inoltre, il Dlgs 81/08 prescrive le norme per la protezione da alcune tipologie di effetti indiretti, quali l’interferenza elettromagnetica con attrezzature e dispositivi medici elettronici (compresi pacemaker e altri dispositivi impiantabili), l’effetto propulsivo di apparecchi ferromagnetici all’interno di intensi campi magnetici statici, l’innesco di elettro-detonatori ed il rischio incendio per scintille provocate dalla presenza dei CEM nell’ambiente (art. 209, comma 4, lettera d).<br />
Per ridurre al minimo il rischio di esposizione ai CEM il datore di lavoro deve:</p>
<ul>
<li>Far adottare <strong>attrezzature</strong> che emettano campi elettromagnetici di intensità inferiore;</li>
<li><strong>Ridurre il tempo di esposizione</strong> del lavoratore ad attività lavorative con livelli rilevanti di esposizione a CEM;</li>
<li>Fornire <strong>DPI</strong> adeguati.</li>
</ul>
<p>Inoltre, è consigliabile mantenere una distanza di sicurezza da apparecchiature elettriche ad alta tensione e limitare il tempo di utilizzo di dispositivi come telefoni cellulari e computer portatili. In ogni caso, è importante prestare attenzione alle linee guida e alle normative locali per la sicurezza dei CEM.</p>
<p>In generale, la maggior parte delle fonti di CEM a cui siamo esposti quotidianamente (come Wi-Fi, cellulari e altri dispositivi) <strong>non emettono livelli di radiazione che sono considerati pericolosi per la salute</strong>. In effetti, i livelli di CEM a cui siamo esposti quotidianamente sono generalmente molto al di sotto dei limiti di esposizione raccomandati dalle organizzazioni sanitarie internazionali, come l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (OMS).</p>
<p>Tuttavia, ci sono alcune preoccupazioni riguardo all&#8217;esposizione a lungo termine a CEM di intensità elevata, come quelle che possono verificarsi in alcune occupazioni, come gli operatori di stazioni radio e i lavoratori delle telecomunicazioni. In questi casi, possono essere necessarie <strong>precauzioni aggiuntive</strong> per minimizzare l&#8217;esposizione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Importanza dei Contenitori Adatti nella Gestione degli Oggetti Prodotti.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2024 14:42:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Contenitori Adatti]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza e salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/03/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-77-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Nell&#8217;ambito della gestione degli oggetti prodotti, l&#8217;utilizzo di contenitori adatti riveste un ruolo cruciale. Spesso trascurato o sottovalutato, questo aspetto è fondamentale per garantire un ambiente organizzato, sicuro ed efficiente. Improvvisare o ricorrere a rimedi veloci può comportare una serie di problemi, mentre l&#8217;adozione di contenitori appropriati offre una serie di vantaggi tangibili. Organizzazione e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/importanza-dei-contenitori-adatti-nella-gestione-degli-oggetti-prodotti/">Importanza dei Contenitori Adatti nella Gestione degli Oggetti Prodotti.</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/03/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-77-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>Nell&#8217;ambito della gestione degli oggetti prodotti, <strong>l&#8217;utilizzo di contenitori adatti</strong> riveste un ruolo cruciale. Spesso trascurato o sottovalutato, questo aspetto è fondamentale per garantire un ambiente organizzato, sicuro ed efficiente.</p>
<p><strong> Improvvisare o ricorrere a rimedi veloci</strong> può comportare una serie di problemi, mentre l&#8217;adozione di contenitori appropriati offre una serie di vantaggi tangibili.</p>
<h3>Organizzazione e Efficienza</h3>
<p>Utilizzare contenitori appositamente progettati per raccogliere e sistemare gli oggetti prodotti consente<strong> un&#8217;organizzazione ottimale. </strong></p>
<p>La possibilità di categorizzare gli oggetti <strong>in base alle loro caratteristiche e dimensioni</strong> facilita la ricerca e l&#8217;accesso, <strong>riducendo i tempi morti</strong> e aumentando l&#8217;efficienza complessiva delle operazioni.</p>
<p>Inoltre, l&#8217;utilizzo di contenitori adatti <strong>agevola il processo di trasporto e movimentazione degli oggetti</strong>, consentendo di ottimizzare lo spazio disponibile e riducendo il rischio di danni durante lo spostamento.</p>
<h3>Sicurezza sul Lavoro e in Ambiente Domestico</h3>
<p>La scelta dei contenitori giusti contribuisce anche a garantire <strong>un ambiente di lavoro sicuro. </strong></p>
<p><strong>Contenitori robusti e adeguatamente dimensionati</strong> riducono il rischio di incidenti sul lavoro causati da oggetti mal sistemati o caduti. Inoltre, <strong>l&#8217;uso di contenitori trasparenti o etichettati</strong> facilita il riconoscimento e la manipolazione degli oggetti, riducendo ulteriormente il pericolo di incidenti.</p>
<p>Anche in ambiente domestico, <strong>l&#8217;impiego di contenitori adatti</strong> è fondamentale per prevenire situazioni di pericolo, <strong>soprattutto in presenza di bambini o animali domestici. </strong></p>
<p><strong>Contenitori chiusi e sicuri</strong> permettono di tenere lontani <strong>oggetti potenzialmente pericolosi</strong> e di mantenere un ambiente ordinato e privo di rischi.</p>
<h3>Riduzione dei Costi e dell&#8217;Impronta Ambientale</h3>
<p>Investire in contenitori adatti può comportare inizialmente<strong> un costo aggiuntivo</strong>, ma a lungo termine si traduce in risparmi significativi. Grazie alla maggiore durata nel tempo e<strong> alla riduzione del rischio di danni agli oggetti</strong>, i contenitori di qualità si dimostrano un investimento conveniente.</p>
<p>Inoltre, l&#8217;utilizzo di contenitori riutilizzabili <strong>contribuisce a ridurre l&#8217;impronta ambientale</strong>, limitando la produzione di rifiuti e l&#8217;utilizzo di risorse.</p>
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		<item>
		<title>Il DVR: Un Compito Cruciale per la Sicurezza sul Lavoro.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2024 07:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[DVR]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza e salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/03/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-75-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) rappresenta un elemento fondamentale per garantire la salute e la sicurezza sul lavoro all&#8217;interno di qualsiasi azienda. Richiesto dall&#8217;articolo 28 del D.Lgs 81/08, il DVR non solo identifica e valuta i rischi presenti nell&#8217;ambiente lavorativo, ma fornisce anche le misure preventive e protettive necessarie per ridurre al minimo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/03/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-75-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p><strong>Il Documento di Valutazione dei Rischi</strong> (DVR) rappresenta un elemento fondamentale per garantire<strong> la salute e la sicurezza sul lavoro</strong> all&#8217;interno di qualsiasi azienda.</p>
<p>Richiesto<strong> dall&#8217;articolo 28 del D.Lgs 81/08,</strong> il DVR non solo identifica e valuta i rischi presenti nell&#8217;ambiente lavorativo, ma fornisce anche le misure <strong>preventive e protettive necessarie per ridurre al minimo tali rischi.</strong></p>
<h4><strong>L&#8217;Obbligo e le Implicazioni del DVR</strong></h4>
<p>Redigere il DVR è un <strong>obbligo imposto al datore di lavoro</strong>, non solo per proteggere i dipendenti <strong>da incidenti e infortuni,</strong> ma anche per <strong>evitare sanzioni legali</strong> e, in casi estremi, arresto.</p>
<p>La non conformità o l&#8217;incompletezza del DVR può portare a severe conseguenze.</p>
<p>Per facilitare il processo di redazione, consiglio<strong> l&#8217;utilizzo di un software dedicato per la compilazione del DVR</strong>. Questi strumenti offrono linee guida efficaci e una<strong> valutazione approfondita dei rischi specifici</strong> per ciascuna attività lavorativa.</p>
<h4><strong>Chi Redige il DVR?</strong></h4>
<p>Il datore di lavoro è <strong>il principale responsabile del DVR</strong>, in collaborazione con il <strong>Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione</strong> (RSPP), il Rappresentante dei Lavoratori (RLS) e il Medico Competente (MC).</p>
<p>Queste figure contribuiscono<strong> alla valutazione dei rischi</strong> e alla definizione delle misure preventive.</p>
<h4><strong>Tempistiche e Contenuti</strong></h4>
<p><strong>Il DVR deve essere redatto entro 90 giorni</strong> dall&#8217;apertura di una nuova attività e <strong>conservato in azienda in formato cartaceo o digitale,</strong> con firma del datore di lavoro e delle figure coinvolte.</p>
<p><strong>Il documento deve includere:</strong></p>
<p>&#8211; Anagrafica aziendale<br />
&#8211; Descrizione degli ambienti di lavoro<br />
&#8211; Numero di addetti e mansioni<br />
&#8211; Ciclo lavorativo e impianti utilizzati<br />
&#8211; Organigramma del servizio di prevenzione e protezione<br />
&#8211; Relazione sulla valutazione dei rischi e misure di prevenzione<br />
&#8211; Programma di informazione e formazione dei lavoratori<br />
&#8211; Piano di miglioramento aziendale</p>
<h4><strong>DVR Standardizzato</strong></h4>
<p><strong>Il DVR standardizzato</strong> semplifica<strong> il processo di valutazione dei rischi</strong>, specialmente<strong> per aziende con un numero limitato di dipendenti.</strong></p>
<p>Questo modello permette una <strong>valutazione strutturata e non contestabile dei rischi.</strong></p>
<p><strong>Piano Programmatico degli Eventi</strong></p>
<p><strong>Il piano di miglioramento aziendale,</strong> derivato dalla valutazione dei rischi, <strong>include interventi e attività pianificate</strong> per migliorare la sicurezza sul lavoro.</p>
<p>Questo piano specifica gli interventi, i responsabili, le risorse e le scadenze <strong>per implementare le misure preventive.</strong></p>
<p>In conclusione, il<strong> DVR è uno strumento cruciale</strong> per garantire un ambiente di lavoro<strong> sicuro e conforme alla normativa vigente.</strong> L&#8217;utilizzo di strumenti digitali <strong>può semplificare la redazione del DVR</strong> e migliorare la<strong> gestione complessiva della sicurezza sul lavoro.</strong></p>
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		<title>Sicurezza sul lavoro: la figura del preposto.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2024 07:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[figura del preposto]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza e salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/03/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-74-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Il Ruolo Cruciale del Preposto alla Sicurezza sul Lavoro Nel vasto panorama della sicurezza sul lavoro, il preposto svolge un ruolo di fondamentale importanza, fungendo da garante della salute e della sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro. Secondo l&#8217;articolo 2 del Decreto Legge 81/2008, il preposto è il supervisore delle attività lavorative, responsabile di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/03/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-74-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p><strong>Il Ruolo Cruciale del Preposto alla Sicurezza sul Lavoro</strong></p>
<p>Nel vasto panorama della sicurezza sul lavoro,<strong> il preposto svolge un ruolo di fondamentale importanza</strong>, fungendo da garante della salute e della sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro.</p>
<p>Secondo<strong> l&#8217;articolo 2 del Decreto Legge 81/2008</strong>, il preposto è il <strong>supervisore delle attività lavorative</strong>, responsabile di assicurare il corretto rispetto delle norme e delle <strong>procedure in materia di sicurezza sul lavoro.</strong></p>
<p>Il preposto, come definito nel<strong> Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro,</strong> è una figura con competenze<strong> professionali specifiche</strong>, incaricata di sovrintendere alle<strong> attività lavorative e garantirne l&#8217;attuazione delle direttive ricevute.</strong></p>
<p>A lui spetta il compito di<strong> controllare che i lavoratori adottino comportamenti corretti</strong>, utilizzino correttamente i<strong> dispositivi di protezione individuale</strong> e siano preparati per affrontare <strong>situazioni di emergenza.</strong></p>
<p>Sebbene <strong>la nomina del preposto non sia obbligatoria</strong>, è fortemente consigliata in ogni azienda, poiché contribuisce a migliorare l&#8217;organizzazione e il <strong>controllo della sicurezza sul lavoro. </strong></p>
<p>Tuttavia, ci sono situazioni in cui la nomina <strong>del preposto diventa obbligatoria</strong>, come nei casi di montaggio di strutture provvisorie, lavori di demolizione o lavori in spazi confinati.</p>
<p>Il ruolo del preposto<strong> non si limita alla sorveglianza passiva;</strong> al contrario, egli ha il compito di vigilare sull&#8217;osservanza delle norme di sicurezza da parte dei lavoratori, intervenendo in caso di <strong>comportamenti non conformi o situazioni di emergenza. </strong></p>
<p>Inoltre, il preposto deve assicurarsi che mezzi, attrezzature e dispositivi di sicurezza<strong> siano funzionanti</strong> e fornire indicazioni ai lavoratori per evitare rischi.</p>
<p>Per svolgere efficacemente il proprio ruolo, il preposto deve ricevere una <strong>formazione adeguata sulla sicurezza sul lavoro. </strong></p>
<p>Il datore di lavoro ha l&#8217;obbligo di garantire che il preposto <strong>acquisisca le competenze necessarie per svolgere le proprie mansioni</strong> in modo efficace.</p>
<p>I corsi di formazione per i preposti si concentrano su vari aspetti, tra cui la valutazione dei rischi, l&#8217;identificazione dei fattori di rischio e l&#8217;adozione delle misure preventive adeguate.</p>
<p>Infine, è importante sottolineare che il <strong>preposto che non rispetta i propri obblighi</strong> può essere <strong>soggetto a sanzioni, comprese multe</strong> e, in alcuni casi, anche l&#8217;arresto.</p>
<p>Pertanto, la figura del preposto riveste<strong> un ruolo critico nella promozione di un ambiente di lavoro sicuro e salutare</strong>, contribuendo così al benessere e alla protezione dei lavoratori.</p>
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		<title>Salute sicurezza biotecnologie industriali.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 07:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[biotecnologie industriali.]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza e salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/02/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-71-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Pubblicazione realizzata da Inail. Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) L’attività di ricerca del Laboratorio X “Sicurezza delle tecnologie per lo sviluppo sostenibile” del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche (Dit) dell’INAIL nel settore delle biotecnologie industriali, è focalizzata sulla salute e sicurezza sul lavoro ed esamina, in particolar modo, gli impianti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/02/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-71-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p><strong>Pubblicazione realizzata da Inail</strong>. Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit)</p>
<p><strong>L’attività di ricerca del Laboratorio X</strong> “Sicurezza delle tecnologie per lo sviluppo sostenibile” del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche (Dit) dell’INAIL <strong>nel settore delle biotecnologie industriali</strong>, è focalizzata sulla salute e sicurezza sul lavoro ed esamina, in particolar modo, gli impianti ed i processi biotecnologici.</p>
<p>Nell’ambito della <strong>Ricerca scientifica del Piano di attività 2019-2021,</strong> il Laboratorio X ha proposto <strong>il Progetto Bric 2019 – ID 52</strong> “Potenziamento in-situ della dealogenazione microbica in acque di falda mediante utilizzo di composti bio-based” per lo sviluppo di processi di biorisanamento secondo modelli <strong>di economia circolare e sostenibilità.</strong></p>
<p>Nel corso degli anni è cresciuta infatti la richiesta di<strong> una gestione sostenibile delle bonifiche</strong>, secondo la quale le esigenze di risanamento <strong>ambientale e di sicurezza igienico-sanitaria</strong> siano coniugate con costi accettabili e recupero economico delle aree bonificate.</p>
<p>In questo senso, <strong>la bonifica dei siti contaminati</strong> diventa un tassello importante di uno sviluppo basato sui<strong> principi della Economia Circolare</strong>, consentendo il recupero di porzioni di territorio a nuovi usi produttivi (industriali, ma anche commerciali e residenziali), diminuendo al contempo la richiesta ex novo di aree di maggior pregio.</p>
<p>Integrare i principi della sostenibilità <strong>negli interventi di bonifica</strong> significa individuare le migliori soluzioni in termini di impatto ambientale, sociale e territoriale.</p>
<p>La bonifica<strong> delle acque di falda</strong> è spesso un processo complesso che richiede <strong>lunghi tempi di realizzazione</strong>: un approccio a lungo termine nella pianificazione e nell’implementazione è essenziale per garantire risultati efficaci e duraturi.</p>
<p><strong>La sostenibilità nella gestione delle bonifiche</strong> delle acque di falda contaminate è un tema critico e di crescente rilevanza,<strong> poiché la protezione</strong> e il ripristino delle risorse idriche sono fondamentali per garantire la salute umana, la biodiversità e il benessere dell’ecosistema.</p>
<p>Un approccio alla bonifica basato sull’ecosistema implica la comprensione e la <strong>considerazione dei processi naturali</strong> dell’ecosistema locale, in modo da migliorare la resilienza ecologica dell’area bonificata e promuovere il recupero naturale dell’ambiente.</p>
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		<title>Arriva la patente per lavorare nei cantieri.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2024 14:43:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cantieri]]></category>
		<category><![CDATA[patente]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza e salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/02/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-70-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Una patente a crediti con un punteggio iniziale di 30, ma ne bastano 15 per operare, decurtati in presenza di violazioni e infortuni (una morte, ad esempio, taglia 20 crediti) e riacquistabili a seguito della frequenza di corsi di formazione. Per avere la patente, obbligatoria dal 1° ottobre per imprese e lavoratori autonomi, occorrerà, tra [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/02/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-70-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>Una patente a <strong>crediti con un punteggio iniziale di 30, ma ne bastano 15 per operare</strong>, decurtati in presenza di violazioni e infortuni (una morte, ad esempio, taglia 20 crediti) e <strong>riacquistabili a seguito della frequenza di corsi di formazione</strong>.</p>
<p>Per avere la patente,<strong> obbligatoria dal 1° ottobre per imprese e lavoratori autonomi,</strong> occorrerà, tra l’altro, il Durc, il Dvr (documento valutazione rischi) e il Durf (documento unico regolarità fiscale).</p>
<p>A prevederla è la <strong>bozza di decreto legge</strong> con le misure per il potenziamento della <a href="https://www.italiaoggi.it/news/sicurezza-sul-lavoro-torna-il-penale-negli-appalti-e-subappalti-202402211526292534">sicurezza sui luoghi di lavoro</a>, approvato ieri dal consiglio dei ministri.</p>
<p><strong>Sarà operativo da subito</strong>, inoltre, l’attestato di conformità a <strong>favore dei datori di lavoro virtuosi</strong>: rilasciato dall’Inl, al termine di ispezioni senza esiti di violazioni o irregolarità in materia di lavoro, previdenza e sicurezza lavoro, escluderà nuovi accertamenti <strong>per la durata di un anno.</strong></p>
<h4><strong>Giro di vite</strong></h4>
<p><strong>Diverse le novità</strong> (le principali sono riassunte in tabella), che spaziano<strong> dall’inasprimento delle sanzioni</strong> all’esonero contributivo per la regolarizzazione di badanti, passando per la<strong> congruità della manodopera</strong> e l’estensione del regime di responsabilità solidale <strong>agli appalti e distacchi illeciti finora esclusi</strong> (a motivo della loro clandestinità).</p>
<h4><strong>L’attestato di regolarità</strong></h4>
<p>È il <strong>bollino che rilascerà l’Inl ai datori di lavoro virtuosi</strong> nella gestione dei rapporti di lavoro.</p>
<p>In particolare, verrà rilasciato se, <strong>all’esito di accertamenti ispettivi</strong> (lavoro, legislazione sociale e sicurezza lavoro), non saranno emerse violazioni o irregolarità.</p>
<p>L’Inl, inoltre, <strong>iscriverà il datore di lavoro</strong> in un elenco informatico, online, liberamente consultabile: «lista di conformità Inl». Il datore di lavoro che ha ricevuto l’attestato, <strong>per 12 mesi non sarà sottoposto a nuove ispezioni</strong>.</p>
<h4><strong>Un nuovo sistema di qualificazione</strong></h4>
<p>La patente, <strong>operativa da ottobre</strong>, rappresenterà il titolo abilitante, obbligatorio, per imprese e lavoratori autonomi al fine di poter operare in cantieri temporanei e mobili.</p>
<p>Anche <strong>la patente è rilasciata dall’Inl</strong>, in formato digitale, in presenza<strong> dei requisiti tra cui l’iscrizione alla camera di commercio;</strong> l’adempimento della formazione in<strong> materia di sicurezza</strong> da parte sia di datore di lavoro che di dirigenti, preposti e lavoratori dell’impresa o dei lavoratori autonomi; <strong>il possesso di Durc, Dvr e Durf. </strong></p>
<p>La patente ha un punteggio <strong>iniziale di 30 crediti</strong> e, per poter lavorare nel cantiere, <strong>ne bastano 15. </strong></p>
<p>I crediti vengono decurtati in presenza di provvedimenti sanzionatori e possono essere riacquistati frequentando corsi di formazione (cinque crediti ogni corso, ma per la stessa violazione non si possono frequentare più di tre corsi).</p>
<p>Chi lavorerà privo della patente o con<strong> una patente avente punteggio inferiore a 15 crediti</strong> sarà punito con la <strong>sanzione da 6mila a 12mila euro</strong>, non soggetta a diffida, e con l’interdizione dalla partecipazione a tutti i lavori pubblici<strong> per un periodo di sei mesi.</strong></p>
<p>Al committente o al responsabile dei lavori <strong>è fatto obbligo di verificare il possesso di una regolare patente</strong> nei confronti <strong>dell’impresa e lavoratore autonomo</strong> affidatari e di tutte le imprese esecutrici e lavoratori autonomi presenti sul cantiere, anche in virtù di subappalti.</p>
<p>La patente, infine, entrerà a far parte dell’elenco dei documenti che, sempre <strong>il committente o responsabile lavori</strong>, dovrà presentare (ma sarà sufficiente una dichiarazione attestante la verifica) al fine di<strong> poter ottenere il permesso di costruire</strong> o per presentare la <strong>denuncia di inizio attività.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Grave incidente del lavoro a Firenze: morti e dispersi.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2024 07:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[incidente firenze]]></category>
		<category><![CDATA[morti sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza e salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/02/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-65-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Gravissimo incidente sul lavoro a Firenze. Questa mattina, alle ore 8.30, l&#8217;impalcatura di un cantiere in corso per la costruzione di un supermercato, nel quartiere di Novoli, è crollata. Al momento, a causa dell&#8217;improvviso cedimento, risultano due operai deceduti, mentre altri sei sarebbero i dispersi.  Si sarebbe trattato di uno schianto improvviso, un rumore così [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/grave-incidente-del-lavoro-a-firenze-morti-e-dispersi/">Grave incidente del lavoro a Firenze: morti e dispersi.</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/02/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-65-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p><strong>Gravissimo incidente sul lavoro a Firenze.</strong></p>
<p>Questa mattina, alle ore 8.30,<strong> l&#8217;impalcatura di un cantiere in corso</strong> per la costruzione di un supermercato, nel quartiere di <strong>Novoli</strong>, è crollata. Al momento, a causa dell&#8217;improvviso cedimento, risultano<strong> due operai deceduti, mentre altri sei sarebbero i dispersi. </strong></p>
<p>Si sarebbe trattato di uno<strong> schianto improvviso</strong>, un rumore così forte da far pensare a un terremoto.</p>
<p>È stata questa l&#8217;impressione di alcuni residenti del quartiere fiorentino di Novoli stamani, quando è crollata appunto l&#8217;impalcatura del cantiere del<strong> nuovo supermercato Esselunga</strong>, in costruzione. Subito si è messa in moto<strong> la macchina dei soccorsi</strong> e, con essi, anche le tantissime reazioni all’accaduto.</p>
<p>&#8220;Ringrazio sentitamente il<strong> presidente Mattarella</strong> per avermi espresso al telefono vicinanza e cordoglio per la tragedia al cantiere di Firenze. Ho proclamato il <strong>lutto cittadino</strong> per domani con sospensione di tutti gli eventi. Anticiperò il rientro<strong> dalla Terra Santa</strong> con il primo volo utile&#8221;. Lo ha fatto sapere il <strong>sindaco di Firenze, Dario Nardella.</strong></p>
<p>Intanto <strong>Cgil, Cisl, Uil Toscana</strong> hanno indetto per oggi stesso uno sciopero generale regionale nelle ultime due ore di turno. Lo ha annunciato una nota siglata dalle tre organizzazioni sindacali.</p>
<p>&#8220;La tragedia di oggi, così imponente nelle dimensioni- si legge nel comunicato- è <strong>solo l&#8217;ultima di una lunga serie</strong>.</p>
<p>Il problema <strong>della sicurezza sul lavoro</strong> deve essere considerato prioritario: è inaccettabile che quotidianamente<strong> si parli di morti e feriti</strong> come in un bollettino di guerra, è inaccettabile che chi esce di casa per recarsi a lavoro non vi faccia più ritorno, che non riveda mai più la<strong> propria famiglia e i propri affetti&#8221;.</strong></p>
<p>Cgil, Cisl e Uil rivolgono un appello a istituzioni, politica, organi di controllo: &#8220;Basta morti sul lavoro&#8221;.</p>
<h2>Forni (Anmil): “Il crollo di Firenze non è una fatalità. Basta impegni vuoti”</h2>
<p>“<strong>Quanto vale la vita di un lavoratore</strong> e quanto siamo disposti ad accettare che intere famiglie piangano e si <strong>trovino in gravi difficoltà</strong> a causa della mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro, quella che dovrebbe essere costituzionalmente garantita?”. Se lo chiede a caldo il presidente nazionale <strong>Anmil, Zoello Forni,</strong> in merito al drammatico incidente di Firenze.</p>
<p>“Morire sul lavoro ancora oggi è <strong>inaccettabile e vergognoso</strong> – aggiunge la vicepresidente <strong>della Fondazione Anmil “Sosteniamoli Subito” Paola Batignani,</strong> vedova di Alessandro Rosi, morto nel 2019 nel capannone di <strong>un’acciaieria di Cremona</strong> in cui era stato allestito un cantiere<strong> per lavori di manutenzione e rimasto schiacciato da una trave</strong> – ma soprattutto quello che è grave è che non siamo capaci di rispettare norme e mezzi di protezione che potrebbero s<strong>alvare la vita di centinaia di lavoratori</strong>, lasciando invece che imprenditori senza scrupoli non ci rimettano nulla e la loro responsabilità finisca con un patteggiamento e nessuno paghi veramente per <strong>questa morti ingiuste ed evitabili</strong>”.</p>
<p>“Chiunque ha visto le immagini del crollo non può rimanere indifferente ma nessuno più di noi che conosciamo direttamente ed abbiamo vissuto sulla nostra pelle tragedie simili<strong>, sa quanto sia terribile quello cha accade dopo</strong> – aggiunge il presidente dell’Anmil Forni – e per questo siamo pronti a dare tutto il <strong>sostegno possibile e queste famiglie</strong> affinché non rimangano sole le vittime anche di chi si butterà a rivendicare i loro diritti solo per interesse personale o per trarne vantaggio, perché purtroppo dietro ognuno di questi drammi c’è anche questo”.</p>
<p>“Con i nostri<strong> 250.000 iscritti</strong> lanceremo subito un appello a tutti gli italiani, affinché di questi problemi non si parli solo in qualche breve spazio di cronaca o raccontando in modo<strong> ripetitivo di alcuni casi singoli</strong>, come se fossero accadimenti straordinari e <strong>non i numeri di una strage quotidiana</strong> che vede contare almeno 4 morti al giorno”, conclude Forni.</p>
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