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	<title>rischio interferenziale. Archivi - O.P.N. Italform</title>
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	<description>Organismo Paritetico Nazionale</description>
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		<title>Gestione del rischio interferenziale.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2024 06:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[rischio interferenziale.]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza nei luoghi di lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-93-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Il rischio interferenze nei luoghi di lavoro, identifica quelli che possono essere i pericoli, provieniti da fattori esterni all’organizzazione, ma che per determinati processi, possono entrare a farne parte, e che possono averne impatti, sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Per esempio, l’ingresso nelle strutture aziendali, di figure non contemplate nei processi, propone un nuovo rischio, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-93-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>Il <strong>rischio interferenze nei luoghi di lavoro</strong>, identifica quelli che possono essere i pericoli, provieniti da fattori esterni all’organizzazione, ma che per determinati processi, possono entrare a farne parte, e che possono averne impatti,<strong> sulla salute e sicurezza dei lavoratori.</strong></p>
<p>Per esempio, l’ingresso nelle <strong>strutture aziendali</strong>, di figure non contemplate nei processi, propone un nuovo rischio, il rischio <strong>interferenze nei luoghi di lavoro</strong>, appunto, e come tale richiede la necessità di valutazione.</p>
<p>In definitiva tutte le figure estranee all’organizzazione, che possono avere un impatto sulla <strong><a title="consulenza salute e sicurezza sul lavoro" href="https://www.sistemieconsulenze.it/salute-e-sicurezza-sul-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">salute e sicurezza sul lavoro</a></strong>, potenzialmente interferendo con le<strong> ordinarie operazioni di lavoro.</strong></p>
<p>E anche se non appartenenti alle catene di responsabilità aziendali, rendono necessaria l’effettuazione della valutazione e la gestione delle interferenze nei luoghi di lavoro.</p>
<p>La norma di <strong><a title="consulenza iso 45001" href="https://www.sistemieconsulenze.it/certificazione-iso-45001/" target="_blank" rel="noopener" data-type="page" data-id="890">certificazione ISO 45001</a></strong>, richiede la valutazione dell’impatto <strong>della catena di fornitura</strong>, sui requisiti per la <strong><a title="prevenzione degli infortuni" href="https://www.sistemieconsulenze.it/prevenzione-infortuni/" target="_blank" rel="noopener" data-type="post">prevenzione degli infortuni</a></strong>. Perché, un’interferenza, può generare accadimenti, e situazioni di pericolo, che possono generare incidenti.</p>
<h2 id="rischio-interferenze-nei-luoghi-di-lavoro-come-si-procede" class="wp-block-heading">Rischio interferenze nei luoghi di lavoro: come si procede?</h2>
<p>Per poter avere una corretta gestione del rischio interferenze nei luoghi di lavoro, e analizzare i possibili scenari, ci viene in aiuto l’articolo 26 del D. <strong><a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008;81" target="_blank" rel="noreferrer noopener" data-type="URL" data-id="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Selezione_normativa/D-Lgs-/DLGS09042008n81.pdf">Lgs. 81/2008</a></strong> “Obblighi connessi ai<strong> contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione</strong>”. Nel caso di lavori in appalto, che prevedano la presenza di <strong>lavoratori esterni in azienda</strong>, il datore di lavoro committente deve effettuare preventivamente tutta una serie di attività in ambito <strong>di salute e  sicurezza sul lavoro</strong> ma non solo:</p>
<ul>
<li>Verificare l’idoneità tecnico professionale dei fornitori in relazione ai lavori, da effettuare, sulla base del certificato iscrizione alla CCIAA e delle dichiarazioni rese dal datore di lavoro della ditta appaltatrice;</li>
<li>Elaborare un documento di valutazione della gestione delle interferenze, non obbligatorio nel caso di lavori della durata inferiore a cinque giorni dove non ci siano rischi particolari o di lavori intellettuali;</li>
<li>Fornisce le informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati a operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività;</li>
<li>Nel caso di lavorazioni complesse, nominare un preposto che possa essere il riferimento degli appaltatori.</li>
</ul>
<h2 id="gestione-delle-interferenze-quali-sono-gli-obblighi" class="wp-block-heading">Gestione delle interferenze: quali sono gli obblighi?</h2>
<p>In generale il datore di lavoro committente, promuove la cooperazione, e la gestione del rischio interferenze nei luoghi di lavoro,<strong> tra i datori di lavoro</strong> appaltatori al fine di attuare le misure di <strong>prevenzione e protezione dei rischi</strong> valutati nell’oggetto dell’appalto.</p>
<p>Spesso si può anche organizzare una riunione di gestione organizzativa, per meglio definire alcuni dettagli, raccordarsi su spazi, tempi ed emergenze. È d’obbligo un chiarimento per quanto riguarda<strong> l’elaborazione del DUVRI</strong>: tale documento è fondamentale per la gestione delle interferenze e per l’organizzazione delle lavorazioni.</p>
<p><strong>Il datore di lavoro</strong> dovrà comunque effettuare la verifica di idoneità professionale, richiedere le dichiarazioni dagli appaltatori. Troppo spesso i lavori di poca durata vedono la assoluta <strong>mancanza di gestione del rischio interferenze</strong>, che invece andrebbe comunque valuta e affronta anche nel caso di lavori non contemporanei.</p>
<p>L’articolo 26 del testo unico salute e sicurezza sul lavoro, detta i <strong>requisiti obbligatori però esclusivamente del lavoro in appalto</strong>, e non la gestione delle interferenze nella totalità; spesso nelle aziende hanno accesso esterni, che non hanno contratti di appalto con l’azienda.</p>
<p><strong>Il datore di lavoro</strong>, ha comunque la responsabilità delle persone all’interno dei luoghi di lavoro sotto il proprio presidio; alla luce di questo sarà necessario gestirne la presenza ed effettuare la gestione del rischio interferenze.</p>
<p>Le attività da effettuare, per una corretta gestione del rischio interferenze, sono quelle di registrare l’ingresso di tali persone in veste di visitatori (clienti, …), informarle sui rischi degli ambienti che <strong>visiteranno/occuperanno durante la loro permanenza</strong>, indicar loro i riferimenti e le procedure in caso di emergenza; una soluzione che viene adottata da alcune aziende è quella di accompagnare in ogni momento gli esterni, in modo da poter realmente presidiare il tempo che essi passano in azienda.</p>
<p>Un po&#8217; come accade nelle aziende alimentari, per l’accesso in azienda.</p>
<p>Il concetto fondamentale è che il <strong>datore di lavoro deve analizzare ogni situazione</strong> che avviene negli ambienti di lavoro che presidia e di cui ha responsabilità, ivi comprese le visite di esterni e le attività effettuate da lavoratori dipendenti da altre aziende.</p>
<p>Un ottimo strumento per analizzare e  scadenzare tutti gli <strong>obblighi per la salute e  sicurezza sul lavoro</strong>, soprattutto in ambienti dove le figure sono intersecate da più datori di lavoro, è avere implementato un sistema di gestione integrato qualità, ambiente e sicurezza.</p>
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