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	<title>posti di lavoro Archivi - O.P.N. Italform</title>
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	<title>posti di lavoro Archivi - O.P.N. Italform</title>
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		<title>Accordo per ricoprire 10mila posti di lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2023 07:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Anpal Servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/06/Schermata-2023-06-28-alle-11.23.05-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Accordo per ricoprire 10mila posti di lavoro" decoding="async" />Accordo per ricoprire 10mila posti di lavoro ​Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Anpal Servizi e Consorzio Elis hanno firmato un accordo che crea un canale diretto di collaborazione tra enti pubblici e &#8220;Distretto Italia&#8221;. L&#8217;obiettivo è inserire nel mondo del lavoro persone a rischio di povertà ed emarginazione e coloro che si avvalgono di misure [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/accordo-per-ricoprire-10mila-posti-di-lavoro/">Accordo per ricoprire 10mila posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/06/Schermata-2023-06-28-alle-11.23.05-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Accordo per ricoprire 10mila posti di lavoro" decoding="async" /><p><strong>Accordo per ricoprire 10mila posti di lavoro</strong></p>
<p>​Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Anpal Servizi e Consorzio Elis hanno firmato un accordo che crea un canale diretto di collaborazione tra enti pubblici e &#8220;Distretto Italia&#8221;.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è inserire nel mondo del lavoro <strong>persone a rischio di povertà ed emarginazione e coloro che si avvalgono di misure di sostegno sociale</strong>. Ma anche attuare <strong>azioni attente alla parità di genere e al reinserimento attivo dei neet</strong>.</p>
<p>Sono <strong>10mila le posizioni da ricoprire</strong>, soprattutto nei <strong>settori telecomunicazioni, energia, costruzioni e trasformazione digitale</strong>.</p>
<p>Sono già partiti alcuni corsi di formazione per le figure maggiormente cercate:</p>
<ul>
<li>posatori di fibra ottica,</li>
<li>programmatori software,</li>
<li>manager di cantiere e impiantisti elettrici.</li>
</ul>
<p>Tutti i percorsi di orientamento e formazione sono <strong>gratuiti </strong>e hanno una durata che varia dalle 5 alle 20 settimane.</p>
<p><strong>Per candidarsi</strong> è possibile compilare il modulo elettronico disponibile sul sito <a href="http://www.distrettoitalia.elis.org/">www.distrettoitalia.elis.org</a>.</p>
<p>Negli ultimi anni i corsi organizzati dal Consorzio Elis hanno registrato un <strong>tasso di assunzioni al termine della formazione del 98%</strong>. La formazione viene infatti progettata ed erogata sulla base delle competenze richieste dalle aziende stesse e delle posizioni vacanti al loro interno.</p>
<h6>Distretto Italia</h6>
<p>Con attività di orientamento che permettano a giovani e persone senza impiego di conoscere più da vicino le reali opportunità offerte dal mercato del lavoro, &#8220;Distretto Italia&#8221; sta così puntando a contrastare il paradosso di ampie fasce della popolazione che non vedono opportunità per il proprio futuro e aziende che non trovano il personale di cui hanno bisogno.</p>
<p>L&#8217;accordo dà il via a un&#8217;iniziativa sperimentale di collaborazione pubblico-privato a livello nazionale. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali mette a disposizione delle aziende di &#8220;Distretto Italia&#8221; le competenze e la rete territoriale per utilizzare al meglio le misure nazionali di politica del lavoro e in particolare il <strong>Programma GOL</strong> e il <strong>Piano Nazionale Giovani, Donne e lavoro</strong>. Condividerà inoltre con i soggetti autorizzati e accreditati ai servizi per il lavoro che aderiscono a &#8220;Distretto Italia&#8221;, al pari degli altri soggetti previsti dalla disposizione normativa, gli elenchi delle persone d&#8217;età compresa tra i 18 e i 59 anni, attivabili al lavoro.</p>
<h6>Consorzio Elis</h6>
<p>Da parte sua, il Consorzio Elis si impegna a proporre alle persone indirizzate a misure di reinserimento professionale le posizioni di lavoro già mappate nell&#8217;ambito del progetto e quelle che emergeranno dai prossimi studi, con particolare attenzione ai beneficiari attivabili al lavoro e beneficiari dell&#8217;Assegno di Inclusione e prevedendo il coinvolgimento dei lavoratori in cassa integrazione, licenziati o in uscita dalle aziende, nelle quali sono in corso vertenze poste all&#8217;attenzione del Ministero.</p>
<h6>Anpal Servizi</h6>
<p>Presso Anpal Servizi sarà attiva la cabina di regia che coordinerà la collaborazione tra Ministero e Consorzio. L&#8217;accordo prevede poi almeno un incontro annuale tra il Ministro e le imprese di &#8220;Distretto Italia&#8221; per valutare gli obiettivi raggiunti e premiare le imprese che avranno maggiormente contribuito al risultato.</p>
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		<title>Infortuni e malattie professionali: online i dati Inail di febbraio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Apr 2023 07:29:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[dati analitici INAIL]]></category>
		<category><![CDATA[datori di lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-01-alle-13.35.37-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Infortuni e malattie professionali: online i dati Inail di febbraio" decoding="async" />Infortuni e malattie professionali: online i dati Inail di febbraio Nella sezione “Open data” del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortuni e di malattie professionali presentate entro febbraio. Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle del “modello di lettura” con i confronti “di mese” e “di periodo”. Gli open [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/infortuni-e-malattie-professionali-online-i-dati-inail-di-febbraio/">Infortuni e malattie professionali: online i dati Inail di febbraio</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Infortuni e malattie professionali: online i dati Inail di febbraio</p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Nella sezione “Open data” del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortuni e di malattie professionali presentate entro febbraio. Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle del “modello di lettura” con i confronti “di mese” e “di periodo”.</p>
<p>Gli open data pubblicati sono provvisori e il loro confronto richiede cautele. In particolare rispetto all’andamento degli infortuni con esito mortale, soggetti all’effetto distorsivo di “punte occasionali” e dei tempi di trattazione delle pratiche. Per quantificare il fenomeno, comprensivo anche dei casi accertati positivamente dall’Istituto, sarà quindi necessario attendere il consolidamento dei dati dell’intero 2023, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia.</p>
<p>Nel numero complessivo degli infortuni sono comprese anche le comunicazioni obbligatorie effettuate ai soli fini statistici e informativi da tutti i datori di lavoro e i loro intermediari, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private, degli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento.</p>
<p>Il confronto effettuato su un singolo bimestre, tuttavia, potrebbe rivelarsi poco attendibile rispetto al trend che si delineerà nei prossimi mesi. Per un’analisi più indicativa dell’andamento infortunistico, infatti, sarà necessario attendere un lasso di tempo maggiore, anche per tener conto di eventuali ritardi nelle denunce di infortunio, in particolare di quelle con esito mortale, pervenute all’Inail.</p>
<p>Ciò premesso, nel primo bimestre di quest’anno si registra, rispetto all’analogo periodo del 2022, una decisa riduzione delle denunce di infortunio in complesso, un calo di quelle mortali e una crescita delle malattie professionali.</p>
<h6>DENUNCE DI INFORTUNIO</h6>
<p>Le denunce di infortunio presentate all’Inail entro il mese di febbraio 2023 sono state 86.483, in calo del 29,1% rispetto alle 121.994 del primo bimestre 2022, in aumento rispetto alle 82.634 del 2021 e in riduzione rispetto al 2020 e al 2019.</p>
<p>A livello nazionale i dati rilevati al 28 febbraio di ciascun anno evidenziano, per il primo bimestre del 2023 rispetto all’analogo periodo del 2022, un decremento dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati dai 111.975 del 2022 ai 74.916 del 2023, mentre quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, hanno fatto registrare un aumento del 15,5%, da 10.019 a 11.567.</p>
<p>Nel febbraio di quest’anno il numero degli infortuni sul lavoro denunciati ha segnato un -36,4% nella gestione Industria e servizi, un +4,2% in Agricoltura e un +13,9% nel Conto Stato. Si osservano decrementi significativi degli infortuni in occasione di lavoro in alcuni settori produttivi come la Sanità e assistenza sociale (- 78,9%), l’Amministrazione pubblica, che comprende l’attività degli organismi preposti alla sanità – Asl – e gli amministratori regionali, provinciali e comunali (-71,8%), e il Trasporto e magazzinaggio (-65,0%).</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>L’analisi territoriale evidenzia un calo delle denunce in tutte le aree del Paese. La flessione maggiore è nel Nord-Ovest (-36,3%), seguito da Sud (-32,1%), Isole (-31,5%), Centro (-27,3%) e Nord-Est (-19,5%). Tra le regioni con i maggiori decrementi percentuali si segnalano Campania, Liguria, Lazio e Piemonte.</p>
<p>Il calo che emerge dal confronto dei primi bimestri del 2022 e del 2023 è legato sia alla componente femminile, che registra un -45,1% (da 58.004 a 31.867 casi denunciati), sia a quella maschile, che presenta un -14,6% (da 63.990 a 54.616). Il decremento ha interessato sia i lavoratori italiani (-32,1%) sia quelli comunitari (-26,0%) ed extracomunitari (-8,7%). Dall’analisi per classi di età emergono decrementi generalizzati in tutte le fasce, tranne tra gli under 20 (+36,6%) e, in minor misura, tra gli over 69 anni (+7,9%).</p>
<h6>CASI MORTALI</h6>
<p>Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale nel primo bimestre 2023 sono state 100, 14 in meno rispetto al primo bimestre 2022, quattro in meno rispetto al 2021, otto in meno rispetto al 2020 e 21 in meno rispetto al 2019.</p>
<p>A livello nazionale, i dati rilevati al 28 febbraio di ciascun anno evidenziano per il primo bimestre 2023 rispetto al pari periodo 2022 un decremento sia dei casi mortali in itinere, scesi da 29 a 27, sia di quelli avvenuti in occasione di lavoro, passati da 85 a 73. Il calo ha riguardato l’Industria e servizi (da 100 a 87 denunce) e il Conto Stato (da cinque a due), mentre l’Agricoltura sale da nove a 11 decessi.</p>
<p>Dall’analisi territoriale emerge:</p>
<ul>
<li>un incremento nel Nord-Ovest (da 29 a 35 casi)</li>
<li>un calo al Sud (da 23 a 14)</li>
<li>un calo nelle Isole (da 12 a 6)</li>
<li>un calo al Centro (da 27 a 23)</li>
<li>un calo nel Nord-Est (da 23 a 22).</li>
</ul>
<p>Tra le regioni con i maggiori decrementi si segnalano:</p>
<ul>
<li>la Sicilia e il Lazio (-6 decessi per entrambe)</li>
<li>la Lombardia (-5)</li>
<li>la Campania (- 4).</li>
</ul>
<p>Mentre per gli aumenti più evidenti il Piemonte (+9) e il Veneto (+3).</p>
<p>La diminuzione rilevata nel confronto del bimestre gennaio-febbraio 2022 e 2023 è legata sia alla componente femminile, sia a quella maschile. In calo le denunce dei lavoratori italiani e comunitari, mentre aumentano quelle dei lavoratori extracomunitari.</p>
<p>Dall’analisi per classi di età, si registrano aumenti tra i 20-24enni (da quattro a sette casi) e tra i 55- 59enni (da 22 a 26). Le diminuzioni, invece, riguardano soprattutto la fascia 35-39 anni (da 12 a tre) e quella 45-49 anni (da 15 a nove).</p>
<h6>DENUNCE DI MALATTIA PROFESSIONALE</h6>
<p>Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nel primo bimestre del 2023 sono state 10.399, 2.319 in più rispetto allo stesso periodo del 2022. L’incremento è del 33,3% rispetto al 2021 e del 4,6% sul 2019, mentre il dato è in calo dell’1,4% rispetto al 2020.</p>
<p>I dati rilevati al 28 febbraio di ciascun anno mostrano un aumento del 28,9% nella gestione Industria e servizi. Mentre, del 25,8% in Agricoltura e del 78,8% nel Conto Stato. L’aumento delle denunce interessa tutte le aree del Paese: Nord-Ovest (+37,8%), Centro (+33,2%), Sud (+29,7%), Nord-Est (+25,7%) e Isole (+9,2%).</p>
<p>In ottica di genere si rilevano 1.578 denunce di malattia professionale in più per i lavoratori, da 5.966 a <span style="font-size: 16px">7.544, e 741 in più per le lavoratrici, da 2.114 a 2.855. L’incremento ha interessato sia le denunce dei lavoratori italiani, sia quelle dei comunitari e degli extracomunitari.</span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 3">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Le patologie del sistema osteo-muscolare, del tessuto connettivo, del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate. Seguite dalle patologie del sistema respiratorio e dai tumori.</p>
</div>
</div>
</div>
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