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	<title>denunce Archivi - O.P.N. Italform</title>
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		<title>Denunce di infortuni e malattie professionali, online gli open data Inail di febbraio.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2024 07:49:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[denunce]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni e malattie professionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/04/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-1-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Nella sezione “Open data” del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortunio – nel complesso e con esito mortale – e di malattia professionale presentate all’Istituto entro il mese di febbraio. Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle del “modello di lettura” con i confronti “di mese” (febbraio 2023 vs [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/denunce-di-infortuni-e-malattie-professionali-online-gli-open-data-inail-di-febbraio/">Denunce di infortuni e malattie professionali, online gli open data Inail di febbraio.</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2024/04/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-1-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>Nella sezione<strong> “Open data”</strong> del sito <strong>Inail</strong> sono disponibili i <strong>dati analitici delle denunce di infortunio</strong> – nel complesso e con esito mortale – e di malattia professionale presentate all’Istituto entro il mese di febbraio.</p>
<p>Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle del <strong>“modello di lettura”</strong> con i confronti “di mese” (febbraio 2023 vs febbraio 2024) e “di periodo” gennaio-febbraio 2023 vs gennaio-febbraio 2024).</p>
<p><strong>Gli open data mensili pubblicati sono provvisori</strong> e il loro confronto richiede cautele, in particolare rispetto all’andamento degli infortuni con esito mortale, soggetti all’effetto distorsivo di picchi occasionali e dei tempi di trattazione delle pratiche.</p>
<p>Per quantificare il fenomeno, comprensivo anche dei casi accertati <strong>positivamente dall’Istituto,</strong> sarà quindi necessario attendere il consolidamento dei <strong>dati dell’intero 2024</strong>, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia.</p>
<p>Nel numero complessivo delle <strong>denunce di infortunio</strong> sono comprese anche le comunicazioni obbligatorie effettuate ai soli fini statistici e informativi da tutti i datori di lavoro e i loro intermediari, compresi i <strong>datori di lavoro privati</strong> di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private, degli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento.</p>
<p>Ciò premesso<strong>, nel primo bimestre</strong> di quest’anno si registra, rispetto all’analogo periodo del 2023, un aumento <strong>delle denunce di infortunio</strong> in complesso e di quelle mortali e una crescita delle <strong>malattie professionali.</strong></p>
<p><strong>DENUNCE DI INFORTUNIO</strong></p>
<p><strong>Le denunce di infortunio</strong> presentate <strong>all’Inail</strong> nei primi due mesi del 2024 <strong>sono state 92.711,</strong> in aumento del 7,2% rispetto alle 86.483 del primo bimestre 2023 e del 12,2% rispetto a gennaio-febbraio 2021 e in diminuzione del 7,4% sul 2019, anno che precede la crisi pandemica, e del 4,0% sul 2020 e 24,0% sul 2022.</p>
<p><strong>A livello nazionale i dati rilevati a febbraio</strong> di ciascun anno evidenziano, per il primo bimestre del 2024 rispetto all’analogo periodo del 2023, un incremento dei casi avvenuti in <strong>occasione di lavoro,</strong> passati dai 74.916 del 2023 ai 79.917 del 2024 (+6,7%), e di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, da 11.567 a 12.794 (+10,6%).</p>
<p><strong>Nel febbraio di quest’anno</strong> il numero delle denunce di infortuni sul lavoro ha segnato un +4,9% nella gestione Industria e servizi (dai 65.941 casi del 2023 ai 69.202 del 2024), un +6,0% in Agricoltura (da 3.579 a 3.792) e un +16,2% nel Conto Stato (da 16.963 a 19.717).</p>
<p>Si osservano incrementi <strong>delle denunce di infortunio</strong> in occasione di lavoro in alcuni settori produttivi tradizionalmente più rischiosi come le Costruzioni (+21,8%), la Sanità e assistenza sociale (+16,4%), il Commercio (+11,8%), il Trasporto e magazzinaggio (+9,6%) e il comparto manifatturiero (+6,5%).</p>
<p>L’analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce di infortunio più consistente nel Nord-Ovest (+10,2%), seguito da Centro (+7,5%), Nord-Est (+5,9%), Isole (+4,8%) e Sud (+4,2%).</p>
<p>Tra le regioni con i maggiori incrementi percentuali si segnalano la provincia autonoma di Trento (+19,3%), la Lombardia (+11,6%), l’Umbria (+11,1%) e il Piemonte (+10,4%), mentre Abruzzo e Basilicata sono le uniche a registrare un calo (-2,2% e -1,2% rispettivamente).</p>
<p>L’aumento che emerge dal confronto dei <strong>primi bimestri 2023 e 2024</strong> è legato sia alla componente femminile, che registra un +6,4% (da 31.867 a 33.902 casi denunciati), sia a quella maschile, che presenta un +7,7% (da 54.616 a 58.809).</p>
<p>L’incremento ha interessato sia i lavoratori italiani (+6,6%) che quelli extracomunitari (+12,4%), mentre i comunitari hanno segnato un calo dello 0,8%.</p>
<p>Dall’analisi <strong>per classi di età</strong> emergono aumenti generalizzati in tutte le fasce, soprattutto in quella fino a 14 anni (+28,5%) per l’incremento infortunistico degli studenti. La fascia tra i 45 e i 49 anni è la sola a registrare un calo (-0,7%).</p>
<p><strong>CASI MORTALI</strong></p>
<p><strong>Le denunce di infortunio</strong> sul lavoro con <strong>esito mortale</strong> presentate<strong> all’Istituto nel primo bimestre 2024</strong> sono state 119, <strong>19 in più rispetto alle 100 registrate</strong> nel primo bimestre 2023, cinque in più rispetto al 2022, 15 in più sul 2021, 11 in più sul 2020 e due in meno sul 2019.</p>
<p>A livello nazionale i <strong>dati rilevati a febbraio</strong> di ciascun anno evidenziano per il primo bimestre 2024 rispetto al pari periodo 2023, pur nella provvisorietà dei numeri, un incremento sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 73 a 91, sia di quelli in itinere (da 27 a 28).</p>
<p>L’aumento ha riguardato l’Industria e servizi (da 87 a 105 denunce) e l’Agricoltura (da 11 a 12), con il Conto Stato che invece ha registrato due decessi in entrambi i periodi.</p>
<p>Dall’analisi territoriale emergono incrementi al Sud (da 14 a 24 casi), nelle Isole (da 6 a 11), nel Nord-Ovest (da 35 a 39) e nel Nord-Est (da 22 a 24) e un calo al Centro (da 23 a 21). Tra le regioni con i maggiori incrementi si segnalano la Lombardia (+8), la provincia autonoma di Bolzano e la Campania (+6 ciascuna), il Lazio (+5) e la Sicilia (+4), mentre per i cali più evidenti il Veneto (-8) e il Piemonte (-6).</p>
<p>L’aumento rilevato nel confronto dei<strong> bimestri gennaio-febbraio</strong> 2023 e 2024 è legato sia alla <strong>componente maschile</strong>, i cui casi mortali denunciati sono passati da 93 a 110, sia a quella femminile, da sette a nove.</p>
<p>Aumentano le denunce dei lavoratori italiani (da 84 a 89), degli extracomunitari (da 14 a 23) e dei comunitari (da 2 a 7). L’analisi per classi di età registra aumenti tra i 30-39enni (da 8 a 16 casi) e tra i 45-54enni (da 22 a 37) e tra i 65-74enni (da 6 a 14) e diminuzioni, in particolare, tra gli under 30 (da 15 a 8).</p>
<p><strong>DENUNCE DI MALATTIA PROFESSIONALE</strong></p>
<p><strong>Le denunce di malattia professionale</strong> protocollate<strong> dall’Inail</strong> nel primo bimestre <strong>del 2024 sono state 14.099</strong>, 3.700 in più rispetto allo stesso periodo del 2023 (+35,6%).</p>
<p>L’incremento è del 74,5% rispetto al 2022, dell’80,7% sul 2021, del 33,7% sul 2020 e del 41,9% sul 2019.</p>
<p><strong>I dati rilevati a febbraio</strong> di ciascun anno <strong>mostrano incrementi</strong> nelle gestioni Industria e servizi (+36,0%, da 8.611 a 11.712 casi), Agricoltura (+33,3%, da 1.695 a 2.259) e Conto Stato (+37,6%, da 93 a 128).</p>
<p>L’aumento delle patologie denunciate interessa tutte le aree del Paese: Isole (+58,8%), Sud (+44,4%), Nord-Est (+31,6%), Centro (+31,2%) e Nord-Ovest (+16,1%).</p>
<p>In ottica di genere si rilevano 3.029 <strong>denunce di malattia professionale i</strong>n più per i lavoratori, da 7.544 a 10.573 (+40,2%), e 671 in più per le lavoratrici, da 2.855 a 3.526 (+23,5%).</p>
<p>L’incremento ha interessato sia le denunce dei lavoratori italiani (passate da 9.563 a 12.905, pari a un +34,9%) sia quelle dei comunitari, da 243 a 381 (+56,8%), e degli extracomunitari, da 593 a 813 (+37,1%).</p>
<p><strong>Le patologie del sistema osteo-muscolare</strong> e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nel primo bimestre del 2024, <strong>le prime tre malattie professionali</strong> denunciate, seguite dai<strong> tumori</strong> e dalle patologie del sistema respiratorio.</p>
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		<title>Infortuni e malattie professionali: online i dati Inail di febbraio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Apr 2023 07:29:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[dati analitici INAIL]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-01-alle-13.35.37-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Infortuni e malattie professionali: online i dati Inail di febbraio" decoding="async" />Infortuni e malattie professionali: online i dati Inail di febbraio Nella sezione “Open data” del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortuni e di malattie professionali presentate entro febbraio. Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle del “modello di lettura” con i confronti “di mese” e “di periodo”. Gli open [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-01-alle-13.35.37-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Infortuni e malattie professionali: online i dati Inail di febbraio" decoding="async" /><div class="page" title="Page 1">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Infortuni e malattie professionali: online i dati Inail di febbraio</p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Nella sezione “Open data” del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortuni e di malattie professionali presentate entro febbraio. Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle del “modello di lettura” con i confronti “di mese” e “di periodo”.</p>
<p>Gli open data pubblicati sono provvisori e il loro confronto richiede cautele. In particolare rispetto all’andamento degli infortuni con esito mortale, soggetti all’effetto distorsivo di “punte occasionali” e dei tempi di trattazione delle pratiche. Per quantificare il fenomeno, comprensivo anche dei casi accertati positivamente dall’Istituto, sarà quindi necessario attendere il consolidamento dei dati dell’intero 2023, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia.</p>
<p>Nel numero complessivo degli infortuni sono comprese anche le comunicazioni obbligatorie effettuate ai soli fini statistici e informativi da tutti i datori di lavoro e i loro intermediari, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private, degli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento.</p>
<p>Il confronto effettuato su un singolo bimestre, tuttavia, potrebbe rivelarsi poco attendibile rispetto al trend che si delineerà nei prossimi mesi. Per un’analisi più indicativa dell’andamento infortunistico, infatti, sarà necessario attendere un lasso di tempo maggiore, anche per tener conto di eventuali ritardi nelle denunce di infortunio, in particolare di quelle con esito mortale, pervenute all’Inail.</p>
<p>Ciò premesso, nel primo bimestre di quest’anno si registra, rispetto all’analogo periodo del 2022, una decisa riduzione delle denunce di infortunio in complesso, un calo di quelle mortali e una crescita delle malattie professionali.</p>
<h6>DENUNCE DI INFORTUNIO</h6>
<p>Le denunce di infortunio presentate all’Inail entro il mese di febbraio 2023 sono state 86.483, in calo del 29,1% rispetto alle 121.994 del primo bimestre 2022, in aumento rispetto alle 82.634 del 2021 e in riduzione rispetto al 2020 e al 2019.</p>
<p>A livello nazionale i dati rilevati al 28 febbraio di ciascun anno evidenziano, per il primo bimestre del 2023 rispetto all’analogo periodo del 2022, un decremento dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati dai 111.975 del 2022 ai 74.916 del 2023, mentre quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, hanno fatto registrare un aumento del 15,5%, da 10.019 a 11.567.</p>
<p>Nel febbraio di quest’anno il numero degli infortuni sul lavoro denunciati ha segnato un -36,4% nella gestione Industria e servizi, un +4,2% in Agricoltura e un +13,9% nel Conto Stato. Si osservano decrementi significativi degli infortuni in occasione di lavoro in alcuni settori produttivi come la Sanità e assistenza sociale (- 78,9%), l’Amministrazione pubblica, che comprende l’attività degli organismi preposti alla sanità – Asl – e gli amministratori regionali, provinciali e comunali (-71,8%), e il Trasporto e magazzinaggio (-65,0%).</p>
</div>
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<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>L’analisi territoriale evidenzia un calo delle denunce in tutte le aree del Paese. La flessione maggiore è nel Nord-Ovest (-36,3%), seguito da Sud (-32,1%), Isole (-31,5%), Centro (-27,3%) e Nord-Est (-19,5%). Tra le regioni con i maggiori decrementi percentuali si segnalano Campania, Liguria, Lazio e Piemonte.</p>
<p>Il calo che emerge dal confronto dei primi bimestri del 2022 e del 2023 è legato sia alla componente femminile, che registra un -45,1% (da 58.004 a 31.867 casi denunciati), sia a quella maschile, che presenta un -14,6% (da 63.990 a 54.616). Il decremento ha interessato sia i lavoratori italiani (-32,1%) sia quelli comunitari (-26,0%) ed extracomunitari (-8,7%). Dall’analisi per classi di età emergono decrementi generalizzati in tutte le fasce, tranne tra gli under 20 (+36,6%) e, in minor misura, tra gli over 69 anni (+7,9%).</p>
<h6>CASI MORTALI</h6>
<p>Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale nel primo bimestre 2023 sono state 100, 14 in meno rispetto al primo bimestre 2022, quattro in meno rispetto al 2021, otto in meno rispetto al 2020 e 21 in meno rispetto al 2019.</p>
<p>A livello nazionale, i dati rilevati al 28 febbraio di ciascun anno evidenziano per il primo bimestre 2023 rispetto al pari periodo 2022 un decremento sia dei casi mortali in itinere, scesi da 29 a 27, sia di quelli avvenuti in occasione di lavoro, passati da 85 a 73. Il calo ha riguardato l’Industria e servizi (da 100 a 87 denunce) e il Conto Stato (da cinque a due), mentre l’Agricoltura sale da nove a 11 decessi.</p>
<p>Dall’analisi territoriale emerge:</p>
<ul>
<li>un incremento nel Nord-Ovest (da 29 a 35 casi)</li>
<li>un calo al Sud (da 23 a 14)</li>
<li>un calo nelle Isole (da 12 a 6)</li>
<li>un calo al Centro (da 27 a 23)</li>
<li>un calo nel Nord-Est (da 23 a 22).</li>
</ul>
<p>Tra le regioni con i maggiori decrementi si segnalano:</p>
<ul>
<li>la Sicilia e il Lazio (-6 decessi per entrambe)</li>
<li>la Lombardia (-5)</li>
<li>la Campania (- 4).</li>
</ul>
<p>Mentre per gli aumenti più evidenti il Piemonte (+9) e il Veneto (+3).</p>
<p>La diminuzione rilevata nel confronto del bimestre gennaio-febbraio 2022 e 2023 è legata sia alla componente femminile, sia a quella maschile. In calo le denunce dei lavoratori italiani e comunitari, mentre aumentano quelle dei lavoratori extracomunitari.</p>
<p>Dall’analisi per classi di età, si registrano aumenti tra i 20-24enni (da quattro a sette casi) e tra i 55- 59enni (da 22 a 26). Le diminuzioni, invece, riguardano soprattutto la fascia 35-39 anni (da 12 a tre) e quella 45-49 anni (da 15 a nove).</p>
<h6>DENUNCE DI MALATTIA PROFESSIONALE</h6>
<p>Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nel primo bimestre del 2023 sono state 10.399, 2.319 in più rispetto allo stesso periodo del 2022. L’incremento è del 33,3% rispetto al 2021 e del 4,6% sul 2019, mentre il dato è in calo dell’1,4% rispetto al 2020.</p>
<p>I dati rilevati al 28 febbraio di ciascun anno mostrano un aumento del 28,9% nella gestione Industria e servizi. Mentre, del 25,8% in Agricoltura e del 78,8% nel Conto Stato. L’aumento delle denunce interessa tutte le aree del Paese: Nord-Ovest (+37,8%), Centro (+33,2%), Sud (+29,7%), Nord-Est (+25,7%) e Isole (+9,2%).</p>
<p>In ottica di genere si rilevano 1.578 denunce di malattia professionale in più per i lavoratori, da 5.966 a <span style="font-size: 16px">7.544, e 741 in più per le lavoratrici, da 2.114 a 2.855. L’incremento ha interessato sia le denunce dei lavoratori italiani, sia quelle dei comunitari e degli extracomunitari.</span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 3">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Le patologie del sistema osteo-muscolare, del tessuto connettivo, del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate. Seguite dalle patologie del sistema respiratorio e dai tumori.</p>
</div>
</div>
</div>
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		<title>INAIL Circolare n. 45/2022</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2022 08:35:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/12/circolare-45-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Revisione dei premi speciali: passaggio a premio ordinario di alcune categorie di lavoratori e nuove misure dal 1° gennaio 2023 di alcuni premi speciali Con la circolare n. 45 del 16 dicembre 2022 sono fornite istruzioni operative per l’assicurazione di alcune categorie di lavoratori a decorrere dal 1° gennaio 2023.   La circolare n. 45 del [&#8230;]</p>
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<p class="sottotitolo"><em>Con la circolare n. 45 del 16 dicembre 2022 sono fornite istruzioni operative per l’assicurazione di alcune categorie di lavoratori a decorrere dal 1° gennaio 2023.  </em></p>
<div class="content">
<p>La <strong>circolare n. 45</strong> del 16 dicembre 2022 fornisce istruzioni operative per l’attuazione delle seguenti disposizioni con decorrenza 1° gennaio 2023:</p>
<ul>
<li>è assoggettata al regime assicurativo ordinario, l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali di <strong>facchini, barrocciai, vetturini, ippotrasportatori, pescatori della piccola pesca soci di cooperative e degli addetti ai frantoi;</strong></li>
<li>è attuata con il premio ordinario l’assicurazione per i componenti del <strong>nucleo artigiano</strong> (titolare, familiari coadiuvanti, soci) che svolgono l’attività di frangitura e spremitura delle olive per la durata della campagna olearia (e quindi con carattere di stagionalità);</li>
<li>è stato revisionato il premio speciale unitario per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei <strong>pescatori autonomi della piccola pesca marittima e delle acque interne;</strong></li>
<li>è stato revisionato il premio speciale unitario per l’assicurazione degli allievi <strong>IeFP</strong>;</li>
<li>sono state confermate le misure dei premi speciali unitari per l’<strong>assicurazione</strong> dei soggetti impegnati in attività di volontariato a fini di utilità sociale e in lavori di pubblica utilità con oneri assicurativi a carico del <strong>Fondo</strong> e dei percettori del reddito di cittadinanza impegnati nei <strong>Progetti Utili alla Collettività</strong> (PUC);</li>
<li>è stato abolito il premio speciale unitario per l’assicurazione contro gli<strong> infortuni sul lavoro</strong> e le<strong> malattie professionali</strong> dei candidati all’emigrazione sottoposti a prove d’arte prima dell’espatrio.</li>
</ul>
<div>Per quanto riguarda le denunce di infortunio e di malattia professionale, i <strong>datori di lavoro</strong> a cui si applica il passaggio a premio ordinario continuano, fino alla ricezione del certificato di variazione del rapporto assicurativo, a indicare provvisoriamente nelle denunce lo stesso numero di posizione assicurativa territoriale e lo stesso tipo polizza (polizza speciale facchini, barrocciai vetturini ippotrasportatori e pescatori) già attribuito per l’assicurazione dei lavoratori interessati.</div>
<div>Successivamente alla ricezione del certificato di variazione del rapporto assicurativo i datori di lavoro devono indicare nelle denunce il numero di posizione assicurativa territoriale, il tipo polizza dipendenti, il settore attività e la voce di tariffa comunicati con il predetto certificato di variazione.</div>
<h4></h4>
<h4><strong>Per maggiori informazioni:</strong></h4>
</div>
<div class="box">
<ul class="link">
<li><a href="https://www.inail.it/cs/internet/atti-e-documenti/note-e-provvedimenti/circolari/circolare-n-45-del-16-dicembre-2022.html">Circolare Inail n. 45 del 16 dicembre 2022</a></li>
</ul>
</div>
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		<title>Rapporto di lavoro subordinato di natura giornalistica: assicurazione infortuni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2022 08:57:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[circolare n. 44]]></category>
		<category><![CDATA[denunce]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalisti professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[Inpgi]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro subordinato]]></category>
		<category><![CDATA[modello F24]]></category>
		<category><![CDATA[natura giornalistica]]></category>
		<category><![CDATA[PEC]]></category>
		<category><![CDATA[praticanti titolari]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicisti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto di lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Salute e sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/12/giornalisti-infortuni-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti titolari di un rapporto di lavoro subordinato di natura giornalistica: assicurazione infortuni La circolare n. 44 del 5 dicembre 2022 fornisce le istruzioni per la gestione degli infortuni e della riscossione dei contributi  nel periodo 1° luglio 2022 &#8211; 31 dicembre 2023. Per i giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti titolari [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/rapporto-di-lavoro-subordinato-di-natura-giornalistica-assicurazione-infortuni/">Rapporto di lavoro subordinato di natura giornalistica: assicurazione infortuni</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2022/12/giornalisti-infortuni-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><h3>Giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti titolari di un rapporto di lavoro subordinato di natura giornalistica: assicurazione infortuni</h3>
<p><em>La circolare n. 44 del 5 dicembre 2022 fornisce le istruzioni per la gestione degli infortuni e della riscossione dei contributi</em> <em> nel periodo 1° luglio 2022 &#8211; 31 dicembre 2023.</em></p>
<p>Per i giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti titolari di un rapporto di lavoro subordinato di natura giornalistica, nel periodo dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2023, l’assicurazione infortuni è attribuita all’Inail, con applicazione, tuttavia, della normativa regolamentare dell’Inpgi (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani) in vigore al 30 giugno 2022.</p>
<p>Nella circolare n. 44 del 5 dicembre 2022 ci sono le istruzioni operative per la gestione del periodo dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2023 sia per gli infortuni sia per la riscossione dei contributi.<br />
Il periodo durante il quale continua ad applicarsi la normativa regolamentare dell’Inpgi riguarda gli infortuni verificatisi dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2023, per i quali la competenza è stata attribuita all’Inail.</p>
<p>A decorrere dal 1° gennaio 2024, invece, si applica la disciplina prevista per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali stabilita dal decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 e dal decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38.</p>
<h4><strong>Cosa bisogna fare per presentare le denunce di infortunio all&#8217; Inail? </strong></h4>
<p>Per gli infortuni verificatisi dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2023, gli assicurati devono presentare le denunce di infortunio all’Inail, entro e non oltre due anni dal giorno in cui si è verificato l’infortunio.</p>
<p>Gli assicurati dovranno utilizzare l’apposita modulistica per la denuncia di infortunio e dovranno allegare un certificato medico che attesti l’esito delle lesioni riportate e il presumibile grado di invalidità permanente nonché ogni idonea documentazione medica relativa all’evento stesso.</p>
<h4>Modalità di pagamento</h4>
<p>Per il predetto periodo, inoltre, l’Inail è competente a riscuotere i contributi dovuti dai datori di lavoro per l’assicurazione infortuni dei giornalisti professionisti, dei pubblicisti e dei praticanti titolari di un rapporto di lavoro subordinato di natura giornalistica.</p>
<p>La circolare precisa le modalità per il pagamento dei contributi e per l’invio delle denunce contributive mensili.</p>
<p>Nell’allegato 5 sono riportate le istruzioni dettagliate per i datori di lavoro per la trasmissione delle denunce mensili e per la compilazione del modello F24 da effettuarsi indicando i nuovi codici ditta in corso di comunicazione agli interessati tramite PEC.</p>
<h6><strong>Per maggiori info link della circolare n. 44 del 5/12/2022:</strong></h6>
<ul>
<li><a href="https://www.inail.it/cs/internet/atti-e-documenti/note-e-provvedimenti/circolari/circolare-n-44-del-5-dicembre-2022.html">https://www.inail.it/cs/internet/atti-e-documenti/note-e-provvedimenti/circolari/circolare-n-44-del-5-dicembre-2022.html</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/rapporto-di-lavoro-subordinato-di-natura-giornalistica-assicurazione-infortuni/">Rapporto di lavoro subordinato di natura giornalistica: assicurazione infortuni</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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