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	<title>commissione interpelli Archivi - O.P.N. Italform</title>
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	<description>Organismo Paritetico Nazionale</description>
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	<title>commissione interpelli Archivi - O.P.N. Italform</title>
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		<title>Interpello: la nomina degli RLS nelle autonome unità produttive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jul 2023 08:16:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[articolo 47 del D.Lgs. 81/2008]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Nazionale dei Comitati di Base]]></category>
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		<category><![CDATA[salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/07/Schermata-2023-07-05-alle-13.52.46-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Interpello: la nomina degli RLS nelle autonome unità produttive" decoding="async" />Interpello: la nomina degli RLS nelle autonome unità produttive La Commissione interpelli risponde ad un quesito relativo all’interpretazione dell’articolo 47 del D.Lgs. 81/2008 in relazione alla nomina degli RLS nelle unità produttive. Il bollettino di informazione e comunicazione per la rete di RLS delle aziende della Provincia di Bologna si era già soffermato in passato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/interpello-la-nomina-degli-rls-nelle-autonome-unita-produttive/">Interpello: la nomina degli RLS nelle autonome unità produttive</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/07/Schermata-2023-07-05-alle-13.52.46-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Interpello: la nomina degli RLS nelle autonome unità produttive" decoding="async" /><p style="font-weight: 400"><strong>Interpello: la nomina degli RLS nelle autonome unità produttive</strong></p>
<p>La Commissione interpelli risponde ad un quesito relativo all’interpretazione dell’articolo 47 del D.Lgs. 81/2008 in relazione alla nomina degli RLS nelle unità produttive.</p>
<p><span style="font-weight: 400">Il bollettino di informazione e comunicazione per la rete di RLS delle aziende della Provincia di Bologna si era già soffermato in passato sul tema degli “</span><span style="font-weight: 400"> </span><span style="font-weight: 400">RLS nelle aziende con più strutture operative</span><span style="font-weight: 400">”.</span></p>
<p style="font-weight: 400">Nel bollettino si raccontava, infatti, che al Servizio Informativo per i Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza (SIRS) erano stati posti alcuni quesiti sul particolare problema della <strong>nomina dei RLS</strong> e delle loro relazioni con l’azienda in <strong>situazioni complesse</strong>, con diverse dislocazioni dei lavoratori dell’azienda.</p>
<p style="font-weight: 400">Un tema difficile da affrontare perché la normativa “da un lato non affronta in nessun modo il problema, dall’altro rimanda alla contrattazione collettiva”.</p>
<p style="font-weight: 400">E si concludeva, che i quesiti posti sollevavano un tipico problema a cui avrebbe potuto rispondere, per fornire una interpretazione,  la <strong>Commissione per gli interpelli</strong> in materia di salute e sicurezza sul lavoro, istituita dall’art. 12 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.</p>
<p style="font-weight: 400">A distanza di diversi anni la Commissione interpelli, intervenuta più volte sulla figura del <strong>Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza</strong><strong> </strong>(RLS) – recentemente, sul tema della formazione, con l’ Interpello n. 03/2023 – ha pubblicato un nuovo interpello che prova ad affrontare il tema.</p>
<p style="font-weight: 400">Stiamo parlando dell’<strong>Interpello n. 4/2023</strong> che, pubblicato il <strong>26 giugno</strong><strong> </strong>2023, è stato approvato dalla Commissione e ha per oggetto “<strong><em>Interpello ai sensi dell&#8217;articolo 12 del d.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni, in merito “all’interpretazione art.  47 commi 2 e 8 D.Lgs. 81/2008”.  Seduta della Commissione del 22 giugno 2023</em></strong>”.</p>
<h6 style="font-weight: 400">L’interpello 4/2023 e il quesito dei COBAS lavoro privato</h6>
<p style="font-weight: 400">A inviare il nuovo quesito alla Commissione Interpelli è stata l’Associazione Nazionale dei Comitati di Base delle categorie del lavoro privato ( COBAS del lavoro privato).</p>
<p style="font-weight: 400">L’associazione, aderente alla Confederazione COBAS, ha avanzato <strong>istanza di interpello</strong> per conoscere il parere della Commissione in merito: ‘<em>all’interpretazione corretta dei commi 2 ed 8 del T.U. Sicurezza sul Lavoro</em>” dell’<strong>articolo 47 </strong>(Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza).</p>
<h6 style="font-weight: 400">L’interpello riprende, in particolare, i quesiti posti:</h6>
<p style="font-weight: 400">‘<em>Il comma 2 prevede che [ndr. in] tutte le aziende o unità produttive, [ndr. sia] eletto o designato il</em><em> </em><em>rappresentante dei lavoratori per la sicurezza</em><em>. Nel caso in cui l’azienda abbia diverse unità produttive, come nel caso specifico della catena dei supermercati,</em><em> </em><strong><em>è obbligatoria la nomina di un RLS in ogni unità produttiva autonoma?</em></strong><em>Tenendo presente anche, che le unità produttive si trovano dislocate in due regioni diverse ed hanno tutte</em><em> </em><strong><em>tra i trenta ed i cento dipendenti</em></strong><em> </em><em>per ogni sede?</em><em> </em></p>
<p style="font-weight: 400">‘<em>Nel caso in cui la stessa azienda ‘supermercato’, occupi tra i duecento ed i mille dipendenti complessivi nelle diverse unità produttive, e quindi il numero minimo degli RLS sia di tre, con quali criteri vengono individuati gli stessi, qualora nelle singole unità produttive si proceda alla loro nomina e venga quindi superato detto numero minimo? Nel caso specifico, l’azienda ha accolto la nomina dei tre RLS escludendo gli ulteriori regolarmente eletti, creando una scelta comoda da parte dell’azienda</em>’.</p>
<h4 style="font-weight: 400">Le premesse della Commissione Interpelli</h4>
<p style="font-weight: 400">Nelle premesse della Commissione si fa riferimento a vari articoli del<strong> </strong>decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008.</p>
<h5 style="font-weight: 400">Esempi</h5>
<h6>L<strong>’articolo 2</strong> (<strong>Definizioni</strong>)</h6>
<p>del D.Lgs. 81/2008 al comma 1, lettera i) definisce il “<em>rappresentante dei lavoratori per la sicurezza</em>” come: ‘<em>persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro</em>” e alla successiva lettera t) definisce “<em>unità produttiva</em>” lo “<em>stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all&#8217;erogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale</em>”.</p>
<h6><span style="font-size: 16px">L’</span><strong style="font-size: 16px">articolo 12</strong><span style="font-size: 16px"> (</span><strong style="font-size: 16px">Interpello</strong><span style="font-size: 16px">)</span></h6>
<p><span style="font-size: 16px"> del D.Lgs. 81/2008 al comma 1, prevede che: “</span><em style="font-size: 16px">Gli organismi associativi a rilevanza nazionale degli enti territoriali, gli enti Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Generale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici nazionali, le regioni e le province autonome, nonché, di propria iniziativa o su segnalazione dei propri iscritti, le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e i consigli nazionali degli ordini o collegi professionali, possono inoltrare alla Commissione per gli interpelli di cui al comma 2, esclusivamente tramite posta elettronica, quesiti di ordine generale sull&#8217;applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza del lavoro</em><span style="font-size: 16px">”.</span></p>
<h6><span style="font-size: 16px">L’articolo 47 (</span><strong style="font-size: 16px">Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza</strong><span style="font-size: 16px">) </span></h6>
<p><span style="font-size: 16px">del D.Lgs. 81/2008 al </span><strong style="font-size: 16px">comma 2</strong><span style="font-size: 16px"> dispone che: “</span><em style="font-size: 16px">In tutte le aziende, o unità produttive, è eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza</em><span style="font-size: 16px">” e il successivo </span><strong style="font-size: 16px">comma 5</strong><span style="font-size: 16px"> precisa che: “</span><em style="font-size: 16px">Il numero, le modalità di designazione o di elezione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, nonché il tempo di lavoro retribuito e gli strumenti per l&#8217;espletamento delle funzioni sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva</em><span style="font-size: 16px">”.</span></p>
<h6><span style="font-size: 16px">L’</span><strong style="font-size: 16px">articolo 47</strong><span style="font-size: 16px"> </span></h6>
<p><span style="font-size: 16px">del D.Lgs. 81/2008 al </span><strong style="font-size: 16px">comma 7</strong><span style="font-size: 16px"> prevede poi che: “</span><em style="font-size: 16px">In ogni caso il numero minimo dei rappresentanti di cui al comma 2 è il seguente:</em><em style="font-size: 16px"> </em></p>
<ol>
<li><em style="font-size: 16px">un rappresentante nelle aziende ovvero unità produttive sino a 200 lavoratori;</em><em style="font-size: 16px"> </em></li>
<li><em style="font-size: 16px">tre rappresentanti nelle aziende ovvero unità produttive da 201 a 1.000 lavoratori;</em><em style="font-size: 16px"> </em></li>
<li><em style="font-size: 16px">sei rappresentanti in tutte le altre aziende o unità produttive oltre i 1.000 lavoratori.</em></li>
</ol>
<p style="font-weight: 400"><em>In tali aziende il numero dei rappresentanti è aumentato nella misura individuata dagli accordi interconfederali o dalla contrattazione collettiva</em>”.</p>
<h6 style="font-weight: 400">L’interpello 4/2023: la risposta della Commissione Interpelli</h6>
<p style="font-weight: 400">Prima di rispondere la Commissione Interpelli “ritiene opportuno ricordare, in via preliminare, come la stessa sia tenuta unicamente a rispondere a ‘<strong>quesiti di ordine generale sull’applicazione della normativa di salute e sicurezza del lavoro</strong>’ e non a quesiti relativi a fattispecie specifiche”.</p>
<p style="font-weight: 400">In ogni caso, con riferimento alle premesse fatte, la Commissione “ritiene che la citata normativa stabilisca espressamente che <strong>in ogni azienda o unità produttiva, sia prevista l’elezione o la designazione</strong> <strong>del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza</strong>”.</p>
<p style="font-weight: 400">E la stessa normativa precisa una serie di elementi che devono essere <strong>fissati</strong> <strong>in sede di contrattazione collettiva:</strong></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400">il <strong>numero</strong>,</li>
<li style="font-weight: 400">le <strong>modalità di designazione o di elezione</strong> del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza,</li>
<li style="font-weight: 400">il tempo di lavoro retribuito</li>
<li style="font-weight: 400">gli strumenti per l’espletamento delle loro funzioni.</li>
</ul>
<p>Fatto salvo, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 47, comma 7, un <strong>numero minimo di rappresentanti</strong>, da riferirsi comunque a ciascuna azienda o unità produttiva, <strong>a seconda del numero dei lavoratori impiegati</strong>”.</p>
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		<title>Sorveglianza sanitaria e obblighi del medico competente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Mar 2023 07:57:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[ANP]]></category>
		<category><![CDATA[commissione interpelli]]></category>
		<category><![CDATA[commissione per gli interpelli]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto legislativo]]></category>
		<category><![CDATA[Interpello 2/2023]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[medico competente]]></category>
		<category><![CDATA[nomina medico competente]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[sorveglianza sanitaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/03/donna-che-lavora-come-medico-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Sorveglianza sanitaria e obblighi del medico competente" decoding="async" />Sorveglianza sanitaria e obblighi del medico competente. Uno dei temi più trattati dalla Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro, istituita dall’art. 12 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Ci sono stati vari interpelli che hanno affrontato questo tema. Il nuovo interpello &#8211; Interpello n. 2/2023 del 14 marzo 2023 e approvato nella seduta della Commissione del 28 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/sorveglianza-sanitaria-e-obblighi-del-medico-competente/">Sorveglianza sanitaria e obblighi del medico competente</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/03/donna-che-lavora-come-medico-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Sorveglianza sanitaria e obblighi del medico competente" decoding="async" /><p style="font-weight: 400"><strong>Sorveglianza sanitaria</strong> e obblighi del <strong>medico competente.</strong></p>
<p style="font-weight: 400">Uno dei temi più trattati dalla <strong>Commissione per gli interpelli</strong> in materia di salute e sicurezza sul lavoro, istituita dall’art. 12 del <a href="https://www.puntosicuro.it/approfondimenti/normativa-sicurezza-sul-lavoro-81-2008/">decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81</a>.</p>
<p style="font-weight: 400">Ci sono stati vari interpelli che hanno affrontato questo tema.</p>
<p style="font-weight: 400">Il nuovo interpello &#8211; <strong>Interpello n. 2/2023</strong> del <strong>14 marzo 2023</strong> e approvato nella seduta della Commissione del <strong>28 febbraio 2023 – </strong>si occupa della nomina del medico competente. Ha per oggetto “<em>Art. 25 comma 1 lettera a) &#8211; Art 18 comma 1 lettera A – Art. 29 comma 1 del D. Lgs. 81/08</em>”.</p>
<p style="font-weight: 400"><strong> </strong></p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Il quesito dell’interpello 2/2023 sulla nomina del medico competente</strong></h6>
<p style="font-weight: 400">La risposta della Commissione arriva dall’istanza di interpello inviata dall’ <a href="https://www.anp.it/">ANP</a>, l’organizzazione sindacale maggioritaria dei dirigenti delle istituzioni scolastiche.</p>
<p style="font-weight: 400">Questa associazione ha chiesto il parere della <a href="https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-contenuto-C-6/normativa-C-65/il-d.lgs.-151/2015-le-modifiche-alla-commissione-interpelli-AR-15341/">Commissione Interpelli</a> in merito alla seguente <strong>problematica</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400">“Se il combinato disposto degli articoli 25, comma 1, lettera a) &#8211; 18, comma 1, lettera a) &#8211; 29, comma 1, del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 ‘<em>determini l’obbligo per il datore di lavoro di procedere, in tutte le aziende ed in particolare nelle Istituzioni Scolastiche, alla nomina preventiva del medico competente al fine del suo coinvolgimento nella valutazione dei rischi, anche nelle situazioni in cui la valutazione dei rischi non abbia evidenziato l’obbligo di sorveglianza sanitaria</em>’”.</p>
<p style="font-weight: 400">Per rispondere a questo quesito, che riguarda la nomina del <a href="https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/ruoli-figure-C-7/medico-competente-C-77/la-collaborazione-del-medico-competente-alle-attivita-di-valutazione-dei-rischi-AR-11569/">medico competente</a> nelle situazioni indicate dall’istanza, la Commissione fa alcune <strong>premesse</strong> <strong>normative</strong> con riferimento a quanto indicato nel decreto legislativo n. 81/2008 e agli esiti di precedenti interpelli.</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Le premesse della Commissione Interpelli.</strong></h6>
<p style="font-weight: 400">La Commissione premette che:</p>
<ul style="font-weight: 400">
<li>
<h6>l’<strong style="font-size: 1.1em">articolo 2, del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008</strong></h6>
<p>rubricato “<em>Definizioni</em>”, al comma 1, lettera m) definisce la “<em>sorveglianza sanitaria</em>” come: “<em>insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all’ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa</em>”;</li>
<li>
<h6>l’<strong>articolo 17 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008</strong></h6>
<p>rubricato “<em>Obblighi del datore di lavoro non delegabili</em>” prevede che: “<em>Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività: a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall&#8217;articolo 28</em>”;</li>
<li>
<h6>l’<strong>articolo 18, del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008</strong></h6>
<p>rubricato “<em>Obblighi del datore di lavoro e del dirigente</em>”, al comma 1, lettera a), pone, in capo al datore di lavoro, che esercita le attività di cui all’articolo 3 del citato decreto (e ai dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività, secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite), l’obbligo di “<em>nominare il medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal presente decreto legislativo</em>”;</li>
</ul>
<ul style="font-weight: 400">
<li>
<h6>l’<strong>articolo 25 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008. </strong></h6>
<p>Rubricato “<em>Obblighi del medico competente</em>”, al comma 1, lettera a) stabilisce che il <a href="https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/ruoli-figure-C-7/medico-competente-C-77/i-medici-competenti-le-conseguenze-di-industria-4.0-AR-17995/">medico competente.</a> «<em>collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori, all’attività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza, e alla organizzazione del servizio di primo soccorso considerando i particolari tipi di lavorazione ed esposizione e le peculiari modalità organizzative del lavoro. Collabora inoltre alla attuazione e valorizzazione di programmi volontari di “promozione della salute”, secondo i principi della responsabilità sociale</em>».</li>
<li>
<h6>l’<strong>articolo 28 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008. </strong></h6>
<p>Rubricato “<em>Oggetto della valutazione dei rischi</em>”, al comma 1. stabilisce che “<em>La valutazione di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), anche nella scelta: </em></li>
<li><em>&#8211; </em><em>delle attrezzature di lavoro </em></li>
<li><em>delle sostanze</em></li>
<li><em>delle miscele chimiche impiegate </em></li>
<li><em>nella sistemazione dei luoghi di lavoro</em></li>
</ul>
<p><em>deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di              </em><em>lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell’Accordo Europeo dell’8 ottobre 2004, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri Paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro e i rischi derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri temporanei o mobili, come definiti dall’articolo 89, comma 1, lettera a), del presente decreto, interessati da attività di scavo</em>”;</p>
<ul style="font-weight: 400">
<li>
<h6>l’<strong>articolo 29, del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008.</strong></h6>
<p>Rubricato “<em>Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi</em>”, al comma 1. Prevede che: “<em>Il datore di lavoro effettua la valutazione ed elabora il documento di cui all&#8217;articolo 17, comma 1, lettera a), in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente, nei casi di cui all&#8217;articolo 41</em>”;</li>
<li>
<h6>l’<strong>articolo 41, del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008.</strong></h6>
<p>Rubricato “<em>Sorveglianza sanitaria</em>”, al comma 1. prevede che: “<em>La sorveglianza sanitaria è effettuata dal medico competente: a) nei casi previsti dalla normativa vigente, dalle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva di cui all’articolo 6; b) qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi</em>”.</li>
</ul>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>L’interpello 2/2023: l’articolo 41 e la risposta della Commissione Interpelli</strong></h6>
<p style="font-weight: 400">Nelle premesse della Commissione si fa poi riferimento all’<strong>interpello n. 2/2022</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400">Ricordiamo che in tale interpello si rispondeva ad un quesito della <strong>Regione Lazio &#8211; Direzione Regionale Salute e Politiche Sociali</strong>.<strong> </strong> Si chiedeva “(…) se l&#8217;obbligo di sorveglianza sanitaria:</p>
<ol style="font-weight: 400">
<li>fosse<em> “</em>da collegarsi rigidamente all&#8217;interno delle previsioni di cui all&#8217;articolo 41 e, conseguentemente, gli obblighi a carico del datore di lavoro di cui all&#8217;articolo 18”<em> </em>fossero connessi “esclusivamente con l&#8217;applicazione dei giudizi di idoneità emessi dal medico competente e delle eventuali prescrizioni/limitazione in essi contenute”,</li>
<li>ovvero se, ai sensi dell&#8217;articolo 18, comma 1 lettera c), il datore di lavoro dovesse<em>, “</em>in generale, tenere conto delle condizioni dei lavoratori in rapporto alla loro salute e sicurezza e della loro capacità di svolgere compiti specifici, garantendo conseguentemente una sorveglianza sanitaria programmata dal <a href="https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/ruoli-figure-C-7/rspp-aspp-C-70/la-difficile-collaborazione-tra-rspp-rls-medico-competente-AR-18713/">medico competente</a> in funzione dei rischi globalmente valutati per la mansione specifica e non limitata alle previsioni di cui all&#8217;articolo 41”.</li>
</ol>
<p style="font-weight: 400">A questo quesito la Commissione ha risposto indicando, tra le altre cose, che “in considerazione della complessa e articolata normativa vigente, cui fa peraltro riferimento l’articolo 41, comma 1, lettera a) del decreto legislativo n. 81/2008, la sorveglianza sanitaria debba essere ricondotta nell’alveo del suddetto <strong>articolo 41</strong>”.</p>
<p style="font-weight: 400">Fatte tutte queste premesse la Commissione Interpelli con l’<strong>Interpello n. 2/2023</strong> &#8211; rispondendo ora al quesito dell’Associazione ANP &#8211; ritiene che, “ai sensi dell’art. 18, comma 1, lett. a) del decreto legislativo n. 81 del 2008, <strong>la nomina del medico competente sia obbligatoria per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dall’art. 41</strong> del citato decreto legislativo n. 81 del 2008 e che, pertanto, <strong>il medico competente collabori, se nominato, alla valutazione dei rischi</strong> di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a) del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008”.<strong><em> </em></strong></p>
<p style="font-weight: 400"><strong><em> </em></strong></p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong><em>Normativa di riferimento</em></strong></h6>
<p style="font-weight: 400"><a href="https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-contenuto-C-6/sorveglianza-sanitaria-malattie-professionali-C-60/commissione-per-gli-interpelli-interpello-n.-2-2023-del-28-febbraio-2023-pubblicato-il-14-marzo-2023-nomina-del-medico-competente-art.-25-comma-1-lettera-a-art-18-comma-1-lettera-a-art.-29-comma-1-del-d.-lgs.-81-08.-DOC-57186/">Commissione per gli interpelli &#8211; Interpello n. 2/2023 del 28 febbraio 2023, pubblicato il 14 marzo 2023 e con risposta al quesito dell’ANP che ha per oggetto: Interpello ai sensi dell&#8217;articolo 12 del d.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni, in merito all’ “Art. 25 comma 1 lettera a) &#8211; Art 18 comma 1 lettera A – Art. 29 comma 1 del D. Lgs. 81/08”. Seduta della Commissione del 28 febbraio 2023.</a></p>
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