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	<title>biomeccanico Archivi - O.P.N. Italform</title>
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		<title>La valutazione strumentale e in tempo reale del rischio da Sovraccarico Biomeccanico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2023 16:03:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/11/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-6-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Questa monografia è stata realizzata con l’intento di rendere fruibili i risultati delle attività di ricerca svolte dal Laboratorio di ergonomia e fisiologia (LEF) del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) sul tema della valutazione strumentale del rischio da sovraccarico biomeccanico nelle attività di movimentazione manuale dei carichi. Nello specifico, i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/la-valutazione-strumentale-e-in-tempo-reale-del-rischio-da-sovraccarico-biomeccanico/">La valutazione strumentale e in tempo reale del rischio da Sovraccarico Biomeccanico</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/11/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-6-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p style="font-weight: 400"><strong>Questa monografia</strong> è stata realizzata con l’intento di rendere fruibili i risultati delle attività di ricerca svolte <strong>dal Laboratorio di ergonomia e fisiologia</strong> (LEF) del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) sul tema <strong>della valutazione strumentale</strong> del rischio da sovraccarico biomeccanico nelle attività di movimentazione manuale dei carichi.</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>Nello specifico</strong>, i ricercatori e tecnici del LEF hanno esplorato la possibilità di quantificare il rischio biomeccanico attraverso l’uso di tecnologie per il monitoraggio del movimento umano e di algoritmi sempre più performanti.</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>Il documento proposto dall’INAIL </strong>ha l’obiettivo di definire i criteri di base che devono essere rispettati per eseguire <strong>una corretta valutazione strumentale</strong> e in tempo reale del rischio biomeccanico.</p>
<h4 style="font-weight: 400"><strong> In particolare, vuole descrivere:</strong></h4>
<ul style="font-weight: 400">
<li><strong>le tecnologie</strong> per il monitoraggio del movimento umano che possono essere utilizzate direttamente <strong>nei luoghi di lavoro e non solo nei laboratori di ricerca;</strong></li>
<li>gli algoritmi e gli indici che possono essere considerati per il “<strong>rating</strong>” del livello di rischio biomeccanico;</li>
<li>i tool di valutazione sviluppati all’interno di due progetti:<strong> SOPHIA e MELA.</strong></li>
</ul>
<p style="font-weight: 400"><strong>Le tecnologie</strong> che possono essere usate per la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico nelle attività di MMC<strong> devono permettere l’acquisizione, l’elaborazione</strong> e l’analisi di segnali cinematici, cinetici ed elettromiografici di superficie.</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>Come tecnologie per il monitoraggio del movimento</strong> <strong>umano</strong> viene utilizzata la sensoristica indossabile, ad esempio, guanti, solette sensorizzate, e sensori per l’elettromiografia di superficie con prelievo bipolare.</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>Il documento fornisce una serie di indici</strong> per il monitoraggio dell’impegno fisico del lavoratore, basati su dati cinematici, cinetici ed elettromiografici di superficie sensibili ai differenti livelli di rischio e direttamente correlati alle variabili che generano <strong>il danno nelle attività di MMC</strong>, e per la valutazione del rischio biomeccanico.</p>
<p style="font-weight: 400">È possibile rendere <strong>questa valutazione più precisa e accurata</strong> grazie all’uso di algoritmi di intelligenza artificiale, in particolare <strong>le</strong> <strong>reti neurali artificiali</strong>, che offrono la possibilità di elaborare l’informazione in modo parallelo e distribuito in analogia con la modalità con cui le reti neurali biologiche presenti negli esseri umani processano i dati.</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>Molti dei risultati raggiunti e pubblicati</strong> nella letteratura scientifica nazionale e internazionale dal gruppo di ricerca del Laboratorio di ergonomia e fisiologia sono stati messi a fattor comune e resi disponibili per ulteriori attività previste da due progetti in cui l’istituto è stato coinvolto: <strong>il progetto Horizon 2020 SOPHIA e il progetto MELA.</strong></p>
<h4 style="font-weight: 400"><b><strong>Indicazioni operative</strong></b></h4>
<p style="font-weight: 400"><strong>Il progetto SOPHIA</strong> (Socio-Physical Interaction Skills for Cooperative Human-Robot Systems in Agile Production) ha avuto il compito di progettare e sviluppare nuovi approcci per la valutazione del rischio biomeccanico all’interno del nuovo scenario offerto <strong>dalla quarta rivoluzione industriale.</strong></p>
<p style="font-weight: 400"><strong>L’obiettivo è stato raggiunto</strong> e l’attuale versione del tool permette, integrando alcune reti di sensori commerciali, la valutazione del rischio in attività di sollevamento di carichi pesanti, di movimenti ripetitivi e di <strong>mantenimento di posture fisse e incongrue.</strong></p>
<p style="font-weight: 400"><strong>La piattaforma software</strong> offre la possibilità di classificare il rischio attraverso l’utilizzo di tutti gli indici descritti nei metodi della monografia e guida l’utente, attraverso <strong>una interfaccia Matlab</strong> intuitiva e di semplice utilizzo, alla corretta selezione e posizionamento <strong>dei sensori</strong> sulla base dell’attività di <strong>MMC</strong> selezionate.</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>Il software</strong> offre infine la possibilità di stampare una metrica con l’indicazione del livello di rischio stimato anche con approcci di AI.</p>
<p style="font-weight: 400">Sempre all’interno di questo progetto<strong> il partenariato</strong>, con il diretto coinvolgimento dell’Inail, si è anche progettato e realizzato un database pubblico dal nome<strong> HumanDataCorpus,</strong> con la finalità di permettere ai professionisti <strong>del settore della salute e sicurezza</strong> nei luoghi di lavoro di capire come i lavoratori si muovono e interagiscono con l&#8217;ambiente occupazionale e i robot collaborativi consentendo loro di ottimizzare il controllo dei robot in maniera sempre più efficace e sicura,<strong> prevenendo i DMS.</strong></p>
<p style="font-weight: 400"><strong>Il progetto MELA</strong> è stato concepito da Inail ed è stato sviluppato con la collaborazione <strong>dell’Istituto italiano di tecnologia</strong> con l’obiettivo di riprogettare<strong> l’interfaccia Matlab di SOPHIA</strong> e di realizzare una rete di sensori che integrassero<strong> IMU</strong> e sensori per <strong>sEMG.</strong></p>
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