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	<title>aziende Archivi - O.P.N. Italform</title>
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	<description>Organismo Paritetico Nazionale</description>
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	<title>aziende Archivi - O.P.N. Italform</title>
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		<title>Supporto per la formazione e il lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2023 08:30:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[formazione e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Inps]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/11/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-4-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Prende il via il supporto per la formazione e il lavoro, la misura prevista dal D.L. n. 48/2023 per l’attivazione al lavoro, mediante la partecipazione a progetti di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale, orientamento, accompagnamento al lavoro e politiche attive del lavoro. La prestazione viene richiesta all’INPS con istanza telematica. La partecipazione, a seguito della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/11/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-4-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p class="abstract">Prende il via<strong> il supporto per la formazione e il lavoro</strong>, la misura prevista dal <strong>D.L. n. 48/2023</strong> per l’attivazione al lavoro, <strong>mediante la partecipazione a progetti di formazione, </strong>qualificazione e riqualificazione professionale, orientamento, accompagnamento al lavoro e politiche attive del lavoro<strong>.</strong></p>
<p class="abstract">La prestazione viene richiesta all’INPS con istanza telematica.</p>
<p class="abstract">La partecipazione, a seguito della stipulazione del patto di servizio personalizzato, alle attività per l&#8217;attivazione nel mondo del lavoro <strong>prevede un beneficio economico pari a un importo mensile di 350 euro</strong> per la durata della misura, entro un limite <strong>massimo di 12 mensilità.</strong></p>
<p class="abstract"><strong> Come si sviluppa la procedura di attivazione? Quali sono gli obblighi in merito all’offerta di lavoro? In quali casi si decade dal beneficio?</strong></p>
<div class="box-approfondimento"><span style="font-size: 16px"> La misura è finalizzata al processo di attivazione al lavoro, mediante la partecipazione a progetti di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale, orientamento, accompagnamento al lavoro e politiche attive del lavoro.</span></div>
<div class="article-content">
<div>Sono stati, inoltre, pubblicati nella<strong> Gazzetta Ufficiale n. 198 del 25 agosto 2023</strong>, i due decreti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attuativi relativi alla misura.</div>
<div>Anche<strong> l’INPS</strong>, a valle della pubblicazione dei decreti citati, ha diramato <strong>il 29 agosto 2023</strong> la <a title="circolare n. 77" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2023/08/30/patto-attivazione-digitale-sfl-domanda" target="_blank" rel="noopener">circolare n. 77</a>, con le prime istruzioni operative per i beneficiari in merito alle modalità di accesso dal 1°settembre 2023 alla misura nel rispetto delle indicazioni del decreto Lavoro e dei 2 decreti attuativi.</div>
<h2 class="black">Le indicazioni operative del Ministero del Lavoro</h2>
<div>In particolare, trattasi del decreto interministeriale, che dà attuazione <strong>all’art. 5 comma 3, del D.L. n. 48/2023</strong>, il quale ha introdotto le nuove misure di inclusione sociale e lavorativa, di contrasto <strong>alla povertà, alla fragilità e all&#8217;esclusione sociale delle fasce deboli,</strong> attraverso percorsi di inserimento sociale, nonché di formazione, lavoro e politica attiva del lavoro.</div>
<div>Nella medesima <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> è stato pubblicato anche il decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, recante “<strong>Supporto per la formazione e il lavoro</strong>” adottato ai sensi <strong>dell&#8217;art. 4, comma 7, del D.L., n. 48/2023</strong>. Detto decreto ministeriale stabilisce le <strong>modalità di attuazione</strong> per l’avvio e la messa in esercizio, come si diceva in premessa, a decorrere dal <strong>1° settembre 2023</strong>, del Supporto per la formazione e il lavoro, misura nuova di attivazione al lavoro finalizzata a favorire l’attivazione nel mondo del lavoro delle persone a rischio di esclusione sociale e lavorativa mediante la partecipazione a misure di politica attiva del lavoro comunque denominate, quali, a titolo esemplificativo, la partecipazione a <strong>progetti di formazione</strong>, di <strong>qualificazione</strong> e <strong>riqualificazione professionale</strong>, di orientamento, di accompagnamento al lavoro, di progetti di servizio civile universale e di progetti utili alla collettività.</div>
<div>La partecipazione, a seguito della stipulazione del <strong>patto di servizio personalizzato</strong>, alle attività per l&#8217;attivazione nel mondo del lavoro determina l&#8217;accesso per l&#8217;interessato a un beneficio economico, quale indennità di partecipazione alle misure di attivazione lavorativa, pari a un importo mensile di<strong> 350 euro</strong> per la durata della misura, <strong>entro un limite massimo di 12 mensilità.</strong></div>
<div>Il decreto, nel regolare il “Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa” (SIISL), che diviene il canale per l’accesso alle nuove misure, disciplina le modalità di attivazione, accesso e alimentazione della <strong>piattaforma informatica SIISL</strong>.</div>
<div>Il portale ministeriale realizzato<strong> dall’INPS</strong> consentirà l&#8217;attivazione di percorsi autonomi e personalizzati di ricerca del lavoro e rafforzamento delle competenze per i beneficiari delle nuove misure di inclusione sociale e lavorativa.</div>
<div>In particolare, i richiedenti la misura, attraverso la registrazione sulla piattaforma &#8211; dopo aver sottoscritto <strong>un patto di attivazione digitale</strong> &#8211; potranno accedere a informazioni e proposte sulle <strong>offerte di lavoro, corsi di formazione, tirocini di orientamento e formazione,</strong> progetti utili alla collettività e altri strumenti di politica attiva del lavoro adeguati alle proprie caratteristiche e competenze, nonché a informazioni sullo stato di erogazione del beneficio e sulle attività previste dal patto di servizio personalizzato.</div>
<div>Tale misura, che si inserisce in una prima ed immediata fase di superamento del <strong>RdC</strong> prevede, come detto, un’erogazione di un contributo mensile a carico<strong> dell’INPS di 350 euro</strong> a fronte della partecipazione del beneficiario ai programmi formativi e ai progetti utili alla collettività, per tutta la durata degli stessi e, comunque, per un periodo <strong>massimo di 12 mesi.</strong></div>
<h2 class="black">Requisiti per l’accesso alla misura</h2>
<div>I soggetti che intenderanno beneficiare di tale prestazione diritto saranno i componenti di nuclei familiari di <strong>età compresa tra 18 e 59 anni</strong> (occupabili, secondo la nuova disciplina del D.L. n. 48/2023), con un <strong>ISEE</strong> valido <strong>non superiore a 6.000 euro annui</strong>, privi dei requisiti per accedere all’assegno di inclusione.</div>
<div>Si ricorda che l&#8217;assegno di inclusione sarà riconosciuto a decorrere<strong> dal 1° gennaio 2024</strong> quale misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, condizionata al possesso di requisiti di residenza, cittadinanza e soggiorno, alla prova dei mezzi sulla base <strong>dell&#8217;ISEE</strong>, alla situazione reddituale del beneficiario e del suo nucleo familiare e all&#8217;adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.</div>
<div>Potranno anche accedere al Supporto per la formazione e il lavoro i <strong>componenti dei nuclei che percepiscono l’assegno di inclusione non calcolati nella scala di equivalenza </strong>e che non siano sottoposti agli obblighi derivanti dai percorsi di inclusione lavorativa nel rispetto del decreto Lavoro.</div>
<div>Si precisa che i requisiti per l’accesso alla misura sono quelli previsti per l’assegno di inclusione e, quindi, quelli relativi a <strong>cittadinanza</strong>, <strong>residenza</strong> e <strong>soggiorno</strong>, <strong>economici</strong>.</div>
<div>Restano <strong>esclusi</strong> dal beneficio i soggetti che risultino disoccupati a seguito di <strong>dimissioni volontarie</strong>, salvo quelle per giusta causa, e risoluzione consensuale <strong>ex art. 7 della L. n. 604/1966.</strong></div>
<h2 class="black">Come fare domanda</h2>
<div>La prestazione viene <strong>richiesta all’INPS</strong> con <strong>istanza telematica</strong> ed il percorso di attivazione si attiverà attraverso il SIISL, con l’invio automatico ai servizi per il lavoro competenti.</div>
<div>Nell’istanza il richiedente dovrà rilasciare la <strong>dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro</strong> (DID) e autorizzare espressamente la trasmissione dei dati relativi alla richiesta ai Centri per l’impiego, alle Agenzie per il lavoro, agli enti per la formazione.</div>
<div>Il richiedente verrà poi convocato dal servizio per il lavoro competente per stipulare il <strong>patto di servizio personalizzato</strong>, nel quale dovrà indicare di essersi rivolto ad almeno <strong>tre agenzie per il lavoro</strong> o intermediari autorizzati, quale misura di attivazione al lavoro.</div>
<div><strong>Il comma 6 dell’art. 12 del decreto Lavoro</strong> prescrive che, dopo la stipulazione del patto di servizio, attraverso <strong>il SIISL,</strong> l’interessato potrà ricevere offerte di lavoro, servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro o essere inserito in specifici progetti di formazione, fermo restando che è possibile individuare in autonomia i progetti di formazione ai quali essere ammesso, dandone immediata comunicazione tramite <strong>il SIISL.</strong></div>
<div>Come visto, il SFL rivoluziona il perimetro dell’impianto normativo precedente attraverso l’introduzione dell’<strong>obbligo per i beneficiari</strong> di <strong>attivarsi sulla piattaforma</strong>, in fase di rilascio definitivo in questi giorni, denominata “<strong>SIISL</strong>” <strong>(Sistema informativo inclusione sociale e lavorativa)</strong> come sopra detto e con, l’importante intervento delle Agenzie per il lavoro, che in questa fase sono considerate assolutamente strategiche per il buon avvio ed impatto della nuova misura.</div>
<div>Infatti, in questo periodo si è intensificato il dialogo<b> tra Ministero del Lavoro, ANPAL Servizi ed INPS</b> (responsabile della piattaforma informatica) per meglio le modalità con le quali le Agenzie potranno contribuire ad alimentare il <b>SIISL</b> che conterrà sia le vacancies messe a disposizione dalle Agenzie autorizzate sia i corsi di formazione presenti nei cataloghi regionali (caricamento a carico delle Regioni).</div>
<div>Il contributo delle Agenzie è rilevante in questa fase e <b>introduce un principio teso al corretto equilibrio tra operatori pubblici e privati.</b></div>
<h2 class="black">Obblighi per i beneficiari del SFL</h2>
<div><b>I beneficiari dello strumento sono obbligati, ai sensi dell’art. 12 del D.L. n. 48/2023, a rispettare:</b></div>
<div>&#8211; l’adesione alle misure di formazione e di attivazione lavorativa indicate nel patto di servizio personalizzato, dando conferma, anche telematicamente, <b>almeno ogni 90 giorni ai servizi competenti</b>, della partecipazione a tali attività, pena la sospensione del beneficio;</div>
<div>&#8211; a rispettare gli obblighi di formazione previsti <b>dall’art. 1 comma 316 della L. n. 197/2022</b> <b>per i percettori di reddito di cittadinanza.</b></div>
<div>I beneficiari dovranno <strong>comunicare qualsiasi variazione</strong> relativa alle condizioni e ai requisiti di accesso alla misura e al suo mantenimento, entro 15 giorni dall’evento modificativo; in mancanza si decadrà dal beneficio.</div>
<h2 class="black">Ipotesi di decadenza</h2>
<div><b>Il beneficiario decade dalla misura ove non accetti – </b>senza giustificato motivo &#8211; un’offerta di lavoro con le seguenti caratteristiche:</div>
<div>&#8211; riferita a un rapporto di lavoro a <strong>tempo indeterminato</strong> senza limiti di distanza nell’ambito del territorio nazionale;</div>
<div>&#8211; riferita a un rapporto di lavoro a <strong>tempo pieno o parziale</strong> non inferiore al 60% dell’orario a tempo pieno;</div>
<div>&#8211; per la quale sia prevista una <strong>retribuzione</strong> <strong>non inferiore ai minimi salariali</strong> previsti dai contratti collettivi ex art. 51 del D.Lgs. n. 81/2015;</div>
<div>&#8211; riferita a un contratto di lavoro a <strong>tempo determinato</strong>, anche in <strong>somministrazione</strong>, qualora il luogo di lavoro non disti più di 80 km dal domicilio del soggetto.</div>
</div>
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		<title>Ponteggi di facciata, pubblicata la nuova norma Uni 11927</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2023 07:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza nei luoghi di lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/10/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-9-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />ROMA – Con l’entrata in vigore della norma Uni 11927  “Attrezzature provvisionali – Ponteggi di facciata con funzione di protezione dei bordi – Requisiti prestazionali e metodi di prova” lo scenario normativo nazionale in tema di tutela della sicurezza nel settore edile si arricchisce di un ulteriore strumento di riferimento per gli operatori del settore. [&#8230;]</p>
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<p>Il testo è stato elaborato da un gruppo di lavoro specifico, coordinato da Luca Rossi, ricercatore del dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) dell’Inail, nell’ambito della <strong>Commissione sicurezza Uni</strong> presieduta da Fabrizio Benedetti, coordinatore generale della Consulenza tecnica salute e sicurezza centrale (Ctss) dell’Istituto.</p>
<h4><strong>Il campo di applicazione della norma</strong></h4>
<p>La <strong>Uni 11927</strong> si applica ai ponteggi di facciata, che sono costituiti da componenti prefabbricati o da tubi e giunti volti a proteggere dal rischio di caduta dall’alto i lavoratori che operano sui bordi di superfici piane o inclinate.</p>
<p>La possibilità di utilizzare questi ponteggi era stata definita dalla circolare <strong>n. 29/2010</strong> del <strong>ministero del Lavoro e delle politiche Sociali</strong>, in presenza di un progetto specifico per ogni realizzazione e dopo un&#8217;adeguata valutazione dei rischi.</p>
<p>Con la nuova norma, i <strong>fabbricanti</strong> possono disporre di uno strumento chiaro e condiviso, valido sia per le fasi di progettazione sia per quelle di realizzazione.</p>
<h4><strong>I requisiti dei ponteggi e le prescrizioni di montaggio</strong></h4>
<p><strong> </strong>Secondo la norma, questo tipo di <strong>attrezzature provvisionali</strong> devono soddisfare determinati requisiti, come gli <strong>aspetti geometrici e quelli di stabilità e di resistenza</strong>, specialmente in relazione alle sollecitazioni dinamiche derivanti da impatti potenziali di persone e materiali.</p>
<p>In particolare, queste strutture devono essere capaci di assorbire l’energia cinetica originata dal movimento di persone o cose che transitino su di esse, evitandone le cadute.</p>
<p>Vengono stabiliti inoltre i criteri da tener presente nelle procedure di montaggio dei <strong>ponteggi,</strong> tenendo conto di fattori diversi come la posizione del montante interno e dell&#8217;ultimo impalcato, la larghezza di quest’ultimo, l&#8217;altezza del montante di sommità, la posizione del corrente principale del parapetto e di quello superiore.</p>
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		<title>Ambiente di lavoro sano e sicuro tra i principi e diritti fondamentali OIL</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2023 06:40:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza nei luoghi di lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/10/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-2-1-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Consegnato dal Rappresentante Permanente dell’Italia presso le Nazioni unite e le altre organizzazioni internazionali a Ginevra, Ambasciatore Grassi, nelle mani del Direttore Generale dell’OIL, Gilbert F. Houngbo, lo strumento di ratifica riferito alle due Convenzioni dell’OIL sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (legge 8 giugno 2023, n. 84). &#160; Soddisfazione è stata espressa dal Ministro del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/10/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-2-1-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="3883" class="elementor elementor-3883">
						<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-15c89333 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default" data-id="15c89333" data-element_type="section">
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									<p>Consegnato dal Rappresentante Permanente dell’Italia presso le Nazioni unite e le altre organizzazioni internazionali a Ginevra, Ambasciatore <strong>Grassi</strong>, nelle mani del Direttore Generale dell’OIL,&nbsp;<strong>Gilbert F. Houngbo</strong>, lo strumento di ratifica riferito alle due&nbsp;<strong>Convenzioni dell’OIL sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro</strong>&nbsp;(legge 8 giugno 2023, n. 84).</p><p><br></p>
<p>Soddisfazione è stata espressa dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali,&nbsp;<strong>Marina Calderone</strong>: &#8220;Il risultato raggiunto con la ratifica delle Convenzioni 155 e 187 dell’OIL conferma, ancora una volta,&nbsp;<strong>l’impegno dell’Italia nell’affermazione di un diritto fondamentale a garanzia di luoghi di lavoro sani e sicuri per tutti</strong>. Ciò è ancora più importante se si considera che recentemente il principio di un ambiente di lavoro sano e sicuro è stato incluso tra i principi e i diritti fondamentali OIL sul lavoro&#8221;.</p><p><br></p>
<p>In particolare, la Convenzione OIL n. 155 del 1981, sulla salute e la sicurezza dei lavoratori (con il relativo Protocollo del 2022) definisce i&nbsp;<strong>princìpi di una politica nazionale incentrata sulla prevenzione</strong>.</p><p><br></p>
<p>Chiede agli Stati di adottare un quadro coerente di leggi, regolamenti e prassi, anche con riferimento ai macchinari e alle attrezzature e sostanze per uso professionale, e di coinvolgere le organizzazioni rappresentative nella definizione delle politiche in materia.</p>
<p>La Convenzione definisce inoltre gli&nbsp;<strong>obblighi delle imprese nei luoghi di lavoro</strong>&nbsp;con riferimento ai macchinari, alle attrezzature e ai processi di lavoro, ma anche alla collaborazione fra rappresentanti dei lavoratori e datori di lavoro nell’ambito della sicurezza e dell’igiene.</p>
<p>La Convenzione n. 187 del 2006 sul quadro promozionale per la sicurezza e la salute sul lavoro invece fornisce ulteriori indicazioni su come&nbsp;<strong>sviluppare una politica nazionale in materia di prevenzione</strong>&nbsp;e su come&nbsp;<strong>avviare un circolo virtuoso di miglioramenti</strong>&nbsp;basato sulla revisione periodica delle politiche e delle misure adottate.</p><p><br></p>
<p>Si prevede un organismo responsabile, meccanismi ispettivi e servizi di informazione e consulenza.</p>								</div>
				</div>
					</div>
		</div>
					</div>
		</section>
				</div>
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		<title>Sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2023 07:43:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/10/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-7-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />BRUXELLES &#8211; Via libera da parte del Comitato europeo di normazione (Cen) al recepimento della norma Iso 45001 sui sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro. Lo rende noto l’Uni, Ente italiano di normazione, esprimendo il suo plauso per l’iniziativa comunitaria. “Si tratta di un passo – scrive l’Uni in una nota &#8211; [&#8230;]</p>
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<p>Lo rende noto l’Uni, Ente italiano di normazione, esprimendo il suo plauso per l’iniziativa comunitaria.</p>
<p>“Si tratta di un passo – scrive l’Uni in una nota &#8211; che, se pur in parte formale, è quanto mai significativo se non altro perché testimonia l’attenzione che un tema così rilevante a livello sociale riveste nel mondo della standardizzazione”.</p>
<p><strong>Dal 2018 già disponibile nel nostro Paese.</strong></p>
<p>Pubblicata in Italia nel 2018 al termine di un complesso percorso redazionale e di un compromesso raggiunto tra più di 80 Paesi, la norma (Uni Iso 45001) è il primo standard internazionale a trattare il tema della valutazione del rischio lavorativo, raccordando le dinamiche sociali, economiche culturali e le differenti normative di ciascuno Stato dedicate al tema della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
<p>La norma definisce i requisiti operativi e fornisce una guida all’uso e all’applicazione di un sistema di gestione per la sicurezza sul lavoro (Sgsl), uno strumento efficace per la riduzione degli indici infortunistici e di miglioramento delle politiche di prevenzione delle imprese.</p>
<p><strong>Il contributo di sintesi e di armonizzazione offerto dall’Inail.</strong></p>
<p>Alla fase di redazione e recepimento nazionale ha partecipato anche l’Inail attraverso un gruppo di lavoro costituito ad hoc e coordinato dall’allora Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp), oggi Consulenza tecnica salute e sicurezza centrale (Ctss). Grazie al lavoro promosso dall’Istituto, è stato possibile sintetizzare le diverse posizioni scaturite nel corso dei vari passaggi redazionali, puntando a un progressivo innalzamento qualitativo del livello dei requisiti contenuti nella Uni Iso 45001.</p>
<p><strong>Entro febbraio 2024 obbligo di recepimento e di pubblicizzazione per gli enti di normazione europei.</strong></p>
<p>L’adozione europea della norma internazionale, ricorda ancora l’Uni, nasce da un’iniziativa italiana avviata alla fine di agosto del 2022. Adesso, dopo il recepimento da parte del Cen, tutti gli enti di normazione europei hanno l’obbligo di recepirla e renderla disponibile entro la fine di febbraio 2024.</p>
<p>Nel recepimento del documento normativo, la norma europea (Uni En Iso 45001) contiene una specifica appendice nazionale che aiuta a fornire una corretta relazione con il quadro legislativo italiano.</p>
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		<title>Salute e sicurezza sul lavoro: un passo importante per la società e per le imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2023 06:30:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza nei luoghi di lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/10/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-6-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Finalmente, a cinque anni dalla sua pubblicazione a livello internazionale (e dalla sua adozione in ambito nazionale), il CEN recepisce la norma ISO 45001 sui sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro.Si tratta di un passo che, se pur in parte formale, è quanto mai significativo se non altro perché testimonia l’attenzione che un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/10/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-6-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p data-v-b26a23a8-s="">Finalmente, a cinque anni dalla sua pubblicazione a livello internazionale (e dalla sua adozione in ambito nazionale), <strong data-v-b26a23a8-s="">il CEN recepisce la norma ISO 45001</strong> sui sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro.<br data-v-b26a23a8-s="" />Si tratta di un passo che, se pur in parte formale, è quanto mai significativo se non altro perché testimonia l’attenzione che un tema così rilevante a livello sociale riveste nel mondo della standardizzazione.</p>
<p data-v-b26a23a8-s="">Non c’è bisogno di ricordare le dimensioni del fenomeno degli infortuni sul lavoro.<br data-v-b26a23a8-s="" />Secondo l’<a title="Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) - Apre una nuova finestra" href="https://www.ilo.org/global/lang--en/index.htm" target="_blank" rel="noopener nofollow" data-v-b26a23a8-s="">Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO)</a> ogni anno si contano più di 2,78 milioni di decessi e 374 milioni di infortuni e malattie non mortali, a seguito di incidenti sul lavoro e di malattie professionali.<br data-v-b26a23a8-s="" />A livello nazionale i numeri sono altrettanto emblematici: nel 2022 sono stati denunciati all’Inail 703.432 infortuni sul lavoro: circa 139mila in più rispetto agli oltre 564mila del 2021 (+24,6%).</p>
<p data-v-b26a23a8-s="">Dati che certo in parte risentono di una particolare congiuntura (i contagi professionali da Covid-19), ma che evidenziano comunque l’ampiezza e la prevasività del fenomeno.<br data-v-b26a23a8-s="" />Quel che è certo è che l’impatto dei traumi e delle malattie sulle famiglie e sulla comunità è enorme, così come è considerevole il costo per le imprese e per il sistema economico.</p>
<p data-v-b26a23a8-s="">Da qui l’importanza di avere un efficace <strong data-v-b26a23a8-s="">sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro</strong> (SSL).<br data-v-b26a23a8-s="" />Lo standard di riferimento, elaborato dall’ISO nel 2018, si è indubbiamente rivelato in questi anni uno strumento utile per contrastare il fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali e di migliorare le <em data-v-b26a23a8-s="">perfomance</em> di prevenzione nelle imprese.<br data-v-b26a23a8-s="" />Ora l’adozione anche a livello comunitario come <strong data-v-b26a23a8-s=""><a title="UNI EN ISO 45001:2023 - Apre una nuova finestra" href="https://store.uni.com/uni-en-iso-45001-2023" target="_blank" rel="noopener nofollow" data-v-b26a23a8-s="">UNI EN ISO 45001:2023</a></strong>  rappresenta un <strong data-v-b26a23a8-s="">traguardo importante</strong>.<br data-v-b26a23a8-s="" />Va sottolineato che l’adozione europea della norma internazionale scaturisce da un’<strong data-v-b26a23a8-s="">iniziativa italiana avviata alla fine di agosto dello scorso anno</strong>.<br data-v-b26a23a8-s="" />Ora che – su proposta UNI – la norma è stata adottata a livello CEN, tutti gli enti di normazione europei hanno l’obbligo di recepirla nei loro cataloghi <strong data-v-b26a23a8-s="">entro la fine di febbraio 2024</strong>: un risultato di cui il nostro Paese può andare fiero.<br data-v-b26a23a8-s="" />A questo proposito va ricordato che nel recepimento del documento normativo, la UNI EN ISO 45001 ha una specifica <strong data-v-b26a23a8-s="">appendice nazionale</strong> che aiuta a fornire una corretta relazione con il nostro quadro legislativo.</p>
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		<title>Stress da lavoro correlato: cos&#8217;è e in che modo gestirlo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Oct 2023 07:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/10/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-4-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />In questo articolo parleremo dello stress lavoro correlato, uno stress dovuto al lavoro che, se non gestito correttamente, può portare a manifestazioni di disturbi psichici di diversa entità. Insieme vedremo nel dettaglio: come si può definire lo stress lavoro correlato quali conseguenze comporta il rischio da stress lavoro correlato come curare lo stress da lavoro. Cos’è lo stress [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://opnitalform.it/stress-da-lavoro-correlato-cose-e-in-che-modo-gestirlo/">Stress da lavoro correlato: cos&#8217;è e in che modo gestirlo.</a> proviene da <a href="https://opnitalform.it">O.P.N. Italform</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/10/LOCANDINE-OPN-ARTICOLI-4-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="3858" class="elementor elementor-3858">
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									<p>In questo articolo parleremo dello&nbsp;<strong>stress lavoro correlato</strong>, uno stress dovuto al lavoro che, se non gestito correttamente, può portare a manifestazioni di&nbsp;<a class="link-ub" href="https://www.unobravo.com/focus/disturbi-psichici">disturbi psichici</a>&nbsp;di diversa entità.</p>
<p>Insieme vedremo nel dettaglio:</p>
<ul role="list">
<li>come si può definire lo stress lavoro correlato</li>
<li>quali conseguenze comporta il rischio da stress lavoro correlato</li>
<li>come curare lo stress da lavoro.</li>
</ul>
<h4 id="strongcos’è-lo-stress-lavoro-correlatostrong"><strong>Cos’è lo stress lavoro correlato</strong></h4>
<p>Cosa si intende per stress lavoro correlato? Il&nbsp;<a class="link-ub" href="https://www.cdc.gov/niosh/index.htm" target="_blank" rel="noopener"><em>National Institute for Occupational Safety and Health</em></a>&nbsp;(NIOSH) lo definisce come “<strong>un insieme di reazioni fisiche ed emotive dannose che si manifesta quando le richieste poste dal lavoro non sono commisurate alle capacità, risorse o esigenze del lavoratore</strong>”.</p>
<p>Lo stress lavorativo viene anche definito dall’<a class="link-ub" href="https://www.inail.it/cs/internet/docs/stress-lavoro-accordo-interconfederale_6443111488618.pdf?section=attivita" target="_blank" rel="noopener">accordo quadro europeo</a>&nbsp;sullo stress lavoro correlato, come &#8220;una condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale ed è conseguenza del fatto che taluni individui non si sentono in grado di corrispondere alle richieste o alle aspettative riposte in loro.&#8221;</p>
<p>Da questa definizione appare evidente come lo stress dovuto al lavoro può essere descritto come<strong>&nbsp;un rischio per la salute psicofisica</strong>&nbsp;dell’individuo che può causare diverse patologie da stress lavoro correlato.</p><p><br></p>
<p></p>
<h4 id="strongstress-da-lavoro-i-sintomi-principalistrong"><strong>Stress da lavoro: i sintomi principali</strong></h4>
<p><strong>Quali sono i principali sintomi da stress lavoro correlato?</strong></p>
<p>I sintomi da stress da lavoro possono essere sia fisici che psicologici. Partiamo dai principali: si percepisce una grande stanchezza, sia fisica che mentale, non direttamente collegata all&#8217;attività appena svolta.</p>
<p>Spesso infatti, nei casi di stress da lavoro ci si sente stanchi ancora prima di iniziare le attività.</p>
<p>Tra gli altri sintomi da stress da lavoro può poi esserci una forte demotivazione, che può iniziare già dal mattino o subentrare nel corso della giornata.</p>
<p>Può emergere il&nbsp;<a class="link-ub" href="https://www.unobravo.com/post/la-sindrome-dellimpostore-e-il-mondo-del-lavoro-quando-un-bugiardo-fa-carriera">sentirsi incapaci sul lavoro</a>&nbsp;o il&nbsp;<a class="link-ub" href="https://www.unobravo.com/post/non-sentirsi-all-altezza">non sentirsi all’altezza</a> del proprio compito, pensieri di irrilevanza del lavoro svolto, oppure di non riuscire mai a fare abbastanza per portare a termine un progetto.</p>
<p>Inoltre, possono esserci casi in cui il clima organizzativo dell’azienda può aumentare il rischio di&nbsp;<em>workaholism</em>, ovvero la&nbsp;<a class="link-ub" href="https://www.unobravo.com/post/non-riesci-a-staccare-mai-dal-lavoro-potrebbe-trattarsi-di-dipendenza-da-lavoro">dipendenza dal lavoro</a>.</p>
<h4 id="strongi-rischi-da-stress-lavoro-correlatostrong"><strong>I rischi da stress lavoro correlato</strong></h4>
<p><strong>Che rischi può correre un lavoratore stressato</strong>:</p>
<p>I principali rischi legati allo stress da lavoro vanno in <strong>2 direzioni</strong>: innanzitutto&nbsp;<strong>sulla persona</strong>&nbsp;che direttamente lo sperimenta, comportando nella forma più lieve uno stato di malessere, stanchezza, difficoltà cognitive fino ad arrivare all’emergere di veri e propri disturbi come disturbi del sonno,&nbsp;<a class="link-ub" href="https://www.unobravo.com/focus/disturbi-alimentari">disturbi alimentari</a>&nbsp;e&nbsp;<a class="link-ub" href="https://www.unobravo.com/focus/ansia">disturbi d’ansia</a>.</p>
<p>Dall’altro lato, gli effetti dello stress lavoro correlato ricadono anche&nbsp;<strong>sul contesto e sull’azienda</strong>: uno o più dipendenti esposti a stress lavoro correlato, porteranno nel tempo a maggiori difficoltà di comunicazione, di relazione, di gestione dei progetti, andando a innescare un circolo che continua ad alimentare lo stress.</p>
<p>Conseguenza di ciò è ovviamente un calo della produttività generale dell’azienda.</p>
<h4 id="strongcome-gestire-lo-stress-da-lavorostrong"><strong>Come gestire lo stress da lavoro</strong></h4>
<p>Affrontare e combattere lo stress lavorativo può non essere semplice.</p>
<p>Ci sono diverse possibilità e fronti su cui poter lavorare perchè, come già accennato, <strong>gli effetti dello stress lavorativo</strong>&nbsp;non ricadono solo sulla persona, ma&nbsp;<strong>riguardano tutto il contesto aziendale</strong>.</p>
<p>Un&nbsp;<strong>lavoro di rete</strong>&nbsp;risulta fondamentale per ridurre il carico generato dallo stress. Si potrà infatti:</p>
<ul role="list">
<li>lavorare sulle&nbsp;<strong>risorse personali</strong>&nbsp;di ogni individuo per conoscere i segnali di stress e trovare le risorse interne per fronteggiarlo</li>
<li>creare una&nbsp;<strong>rete esterna</strong>, tra i colleghi innanzitutto ma anche una extra-lavorativa, come supporto ulteriore</li>
<li>l’azienda stessa può intervenire monitorando il&nbsp;<strong>clima lavorativo</strong>, supportando i propri dipendenti non solo nelle fasi più critiche, ma anche in maniera preventiva, così da fornire gli strumenti necessari prima che lo stress infici il benessere della persona.</li>
</ul>
<h4 id="strongperché-uno-psicologo-a-servizio-delle-aziende-può-fare-la-differenzastrong"><strong>Perché uno psicologo a servizio delle aziende può fare la differenza?</strong></h4>
<p>Avere un professionista che monitora il clima organizzativo, progetta piani formativi così come <strong>interventi mirati sulle esigenze emergenti</strong>&nbsp;è un elevato valore aggiunto a tutela e cura del benessere aziendale.</p>
<p>Le attività lavorative quotidiane, le fasi intensive di progetto o sviluppo possono assorbire quasi completamente l’attenzione e celare a un occhio meno attento quei segnali di malessere, stress e disagio che possono inficiare con il tempo la qualità dell’ambiente aziendale.</p>								</div>
				</div>
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		</section>
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			</item>
		<item>
		<title>Sicurezza sul lavoro: è necessario intervenire sul comportamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2023 07:44:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-26-alle-18.29.34-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Sicurezza sul lavoro: è necessario intervenire sul comportamento" decoding="async" />Sicurezza sul lavoro: è necessario intervenire sul comportamento Il comportamento che mettiamo in atto sul lavoro è centrale per la prevenzione. Le statistiche Inail indicano che negli ultimi anni il numero di morti per incidenti sul lavoro è stabile. Più di 1.000 morti all’anno con piccole variazioni congiunturali, come la pandemia. Non ha alcun senso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-26-alle-18.29.34-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Sicurezza sul lavoro: è necessario intervenire sul comportamento" decoding="async" /><p style="font-weight: 400">Sicurezza sul lavoro: è necessario intervenire sul comportamento</p>
<p>Il comportamento che mettiamo in atto sul lavoro è centrale per la prevenzione. Le statistiche Inail indicano che negli ultimi anni il numero di morti per incidenti sul lavoro è stabile. Più di 1.000 morti all’anno con piccole variazioni congiunturali, come la pandemia.</p>
<p>Non ha alcun senso parlare di emergenza, la situazione è strutturale e dipende da molti fattori tra cui l’attuale normativa. L’approccio burocratico sposta l’attenzione delle aziende sul rispetto di centinaia di adempimenti documentali, spesso senza senso, in un contesto sanzionatorio penale che fa perdere di vista l’obiettivo della prevenzione reale. In Italia, dove circa il 95% delle aziende sono micro imprese (Dati Istat 2020), l’approccio burocratico è fallimentare.</p>
<p>Un aumento dei controlli, anche di 100 volte, accrescerebbe la produzione di documenti di prevenzione ma non modificherebbe la cultura della sicurezza. Anche l’aumento delle sanzioni non porta a risultati tangibili, sono già state aumentate molte volte senza risultati apprezzabili.</p>
<p>È recente la proposta politica di introdurre il reato di omicidio sul lavoro come soluzione al problema, nel 2016 venne già introdotto il reato di omicidio stradale e ad oggi il numero di morti sulle strade è sempre più di 9 ogni giorno (Istat 2022).</p>
<p>Le sanzioni non influenzano i comportamenti. Il 95% degli incidenti stradali avviene a causa di comportamenti umani a rischio (Fonte Aci Istat), tra i primi tre:</p>
<ul>
<li>distrazione alla guida,</li>
<li>mancato rispetto della precedenza,</li>
<li>velocità troppo elevata.</li>
</ul>
<p>Nell’industria la causa della maggioranza degli incidenti sul lavoro è legata al comportamento umano, pensiamo al numero di lavoratori che camminano sui tetti senza protezioni o a quanti guidano il carrello elevatore senza cinture di sicurezza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sicurezza sul lavoro: maxi multe per tre ditte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2023 08:01:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri del Nil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-26-alle-17.02.41-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Sicurezza sul lavoro: maxi multe per tre ditte" decoding="async" />Sicurezza sul lavoro. Maxi multe per tre ditte da parte dei carabinieri del Nil I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno riscontrato gravi carenze in un cantiere edile, in un allevamento di suini e in un calzaturificio. Nei giorni scorsi, seguendo delle normali attività di controllo relativi alla sicurezza nei luoghi di lavoro, le forze [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-26-alle-17.02.41-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Sicurezza sul lavoro: maxi multe per tre ditte" decoding="async" /><p style="font-weight: 400">Sicurezza sul lavoro. Maxi multe per tre ditte da parte dei carabinieri del Nil</p>
<p style="font-weight: 400">I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno riscontrato gravi carenze in un cantiere edile, in un allevamento di suini e in un calzaturificio.</p>
<p style="font-weight: 400">Nei giorni scorsi, seguendo delle normali attività di controllo relativi alla sicurezza nei luoghi di lavoro, le forze dell’ordine hanno ravvisato tre aziende irregolari. Il fine di tali controlli è quello di prevenire e reprimere i fenomeni come lo sfruttamento del lavoro. Ma anche verificare il rispetto della normativa sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.</p>
<p style="font-weight: 400">Le verifiche hanno permesso di individuare tre aziende irregolari, di cui una sospesa. Inoltre, sono state elevate sanzioni e ammende per un valore complessivo di 40.000 euro.</p>
<p style="font-weight: 400">Le attività ispettive, <strong>di natura ordinaria e tecnica</strong>, si sono estese su tutto il territorio della provincia di Fermo, ed hanno consentito di individuare un cantiere edile nel comune di Fermo in cui non era garantita la sicurezza dei lavoratori.</p>
<p style="font-weight: 400">Nello specifico erano presenti impalcature prive dei parapetti di ritenuta su cui erano intenti a lavoro tre operai ad oltre 8 metri di altezza che utilizzavano una carrucola priva dei dispositivi obbligatori di arresto automatico e di ritenuta. In relazione <strong>alla gravità delle violazioni riscontrate</strong> i carabinieri del Nil di Ascoli Piceno hanno predisposto la sospensione immediata del cantiere.</p>
<p style="font-weight: 400">Ravvisate gravi inadempienze in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro all’interno di un allevamento di suini.</p>
<p style="font-weight: 400">Nello stabilimento erano presenti due lavoratori privi della visita medica obbligatoria. Inoltre, è stato rilevato un pericolo di caduta verso il vuoto per i lavoratori in una porzione dell’azienda ove, <strong>mediante specifico verbale</strong> di disposizione, è stato inibito l’accesso previo ripristino delle basilari condizioni di sicurezza.</p>
<p style="font-weight: 400">Infine, è stato individuato un calzaturificio in cui era assente la cartellonistica obbligatoria di sicurezza.</p>
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		<title>Forum della prevenzione Made in Inail: Valle d’Aosta tappa 19 </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Sep 2023 07:45:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[Forum della prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-22-alle-14.46.23-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Forum della prevenzione “Made in Inail”: Valle d’Aosta tappa numero 19 " decoding="async" />Forum della prevenzione “Made in Inail”: Valle d’Aosta tappa numero 19 Aosta, 27 settembre 2023. Prosegue la roadmap degli eventi realizzati dall&#8217;Istituto sul territorio con l’obiettivo di promuovere il confronto sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro  È l’Aula magna dell’Università della Valle d’Aosta ad ospitare, mercoledì 27 settembre, il Forum della prevenzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-22-alle-14.46.23-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Forum della prevenzione “Made in Inail”: Valle d’Aosta tappa numero 19 " decoding="async" /><p style="font-weight: 400">Forum della prevenzione “Made in Inail”: Valle d’Aosta tappa numero 19</p>
<p style="font-weight: 400"><em>Aosta, 27 settembre 2023. Prosegue la roadmap degli eventi realizzati dall&#8217;Istituto sul territorio con l’obiettivo di promuovere il confronto sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro </em></p>
<p style="font-weight: 400">È l’Aula magna dell’Università della Valle d’Aosta ad ospitare, mercoledì 27 settembre, il Forum della prevenzione “Made in Inail” promosso dalla Sede regionale di Aosta, il diciannovesimo appuntamento della serie di iniziative organizzate su tutto il territorio nazionale, fruibile in diretta streaming su questo sito.</p>
<p>A partire dalle considerazioni relative alla realtà socio-economica della regione, i temi principali al centro del confronto fra le autorità e gli stakeholder territoriali dell’Istituto sono la prevenzione nel settore pubblico e, in particolare, in quello socio-sanitario.</p>
<p>All’evento partecipano, tra gli altri, il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Formazione, Lavoro, Trasporti e Mobilità sostenibile, Luigi Bertschy, la rettrice dell’Università della Valle d’Aosta, Maria Grazia Monaci, il commissario straordinario dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, il direttore generale, Andrea Tardiola, il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza, Guglielmo Loy, il vicario del direttore centrale prevenzione, Tommaso De Nicola, e il direttore della Sede regionale, Giuseppe Villani.</p>
<p>L’iniziativa è accreditata Ecm per i medici chirurghi, gli infermieri, i tecnici della prevenzione e i consulenti del lavoro, ma è necessario iscriversi al link indicato in basso. Per seguire la diretta streaming cliccare sull’apposito link, attivo durante l’evento.</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Data Inizio:</strong></h6>
<p style="font-weight: 400">27/09/2023</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Sede Evento:</strong></h6>
<p style="font-weight: 400">Università della Valle d’Aosta, Aula magna Sant’Anselmo, Strada Cappuccini</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Orario:</strong></h6>
<p style="font-weight: 400">8.45</p>
<h6 style="font-weight: 400"><strong>Info Email Evento:</strong></h6>
<p style="font-weight: 400"><a href="mailto:info@enjoyevents.it">info@enjoyevents.it</a></p>
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		<title>Droni e sicurezza sul lavoro: il futuro del lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2023 07:56:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[EU-OSHA]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[luoghi di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[problemi sul posto di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[rischi sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[SSL]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-18-alle-12.56.27-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Droni e sicurezza sul lavoro: il futuro del lavoro" decoding="async" />Droni e sicurezza sul lavoro: il futuro del lavoro &#160; Il futuro del lavoro: l’opinione degli esperti in merito alle conseguenze per la SSL derivanti dall’uso di droni. L’EU-OSHA lavora ad individuare i rischi emergenti in materia di sicurezza e salute sul lavoro (SSL). Ha presentato un nuovo documento di discussione sugli aeromobili senza equipaggio (droni) nei luoghi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://opnitalform.it/wp-content/uploads/2023/09/Schermata-2023-09-18-alle-12.56.27-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Droni e sicurezza sul lavoro: il futuro del lavoro" decoding="async" /><p>Droni e sicurezza sul lavoro: il futuro del lavoro</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400">Il futuro del lavoro: l’opinione degli esperti in merito alle conseguenze per la SSL derivanti dall’uso di droni.</p>
<p style="font-weight: 400">L’EU-OSHA lavora ad individuare i rischi emergenti in materia di sicurezza e salute sul lavoro (SSL). Ha presentato un <u>nuovo documento di discussione </u>sugli aeromobili senza equipaggio (droni) nei luoghi di lavoro unitamente alle relative implicazioni per la sicurezza, la salute, la vita privata e le responsabilità, oltre che ad affrontare i rischi emergenti.</p>
<p style="font-weight: 400">Il documento analizza i problemi nel campo della SSL correlati al lavoro con i droni, individua le lacune nella ricerca e formula raccomandazioni pratiche per le parti interessate al fine di risolvere i problemi sul posto di lavoro e favorire durevolmente i progressi in questo campo.</p>
<p style="font-weight: 400">Questo documento di discussione esplora le questioni correlate e identifica le lacune di ricerca al fine di far progredire la letteratura sulle preoccupazioni e le implicazioni sulla SSL per i lavoratori che interagiscono con gli UAV. Vengono fornite raccomandazioni per le parti interessate che mirano alla risoluzione dei problemi sul posto di lavoro e possono anche proteggersi dal rallentamento degli sviluppi sul campo.</p>
<p style="font-weight: 400">L&#8217;uso di veicoli aerei senza equipaggio (UAV) sta crescendo in tutti i settori. Questo avviene grazie alle loro caratteristiche distintive e alla promessa di processi di lavoro più efficienti. Tuttavia, la loro integrazione nei luoghi di lavoro presenta anche sfide per la sicurezza e la salute sul lavoro (SSL).</p>
<p style="font-weight: 400">
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